Contiene le prime segnalazioni di eventi sulla
giornata della memoria
Da bambini avevamo, entro i limiti della nostra
comprensione, una capacità elementare di partecipare al dolore altrui. Questa
capacità non si è però accresciuta col trascorrere degli anni e con
l’aumentare della comprensione. Era solo qualcosa di scomodo e
disorientante. Vedevamo molti uomini che non la possedevano più. Anche noi abbiamo allora represso la nostra sensibilità per
divenire come gli altri, per non essere diversi da loro e perché non sapevamo
come orientarci. In tal modo molti uomini divengono come case nelle quali si
chiude una imposta dopo l’altra e che poi si affacciano
sulla strada fredde e distaccate. (Albert Schweitzer, tratto da “Parole
sulla vita”, predica di Strasburgo del 23.2.1919)
(195 iscritti al 18-1-03)

Salmo della settimana: 105, 1-4
Fedeltà di Dio verso
Israele
Salmi 105:1 Celebrate il SIGNORE, invocate il suo
nome;
fate conoscere
i suoi prodigi tra i popoli.
Salmi 105:2 Cantate e salmeggiate a lui,
meditate su tutte
le sue meraviglie.
Salmi 105:3 Esultate per il suo santo nome;
gioisca il cuore
di quanti cercano il SIGNORE!
Salmi 105:4 Cercate il SIGNORE e la sua forza,
cercate sempre il
suo volto!
Notizie
da NEV - Roma
LA
SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI
di Paolo Ricca, teologo valdese.
La
Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani è un appuntamento annuale
benvenuto, che speriamo venga colto e vissuto anche
nel nostro paese (lo è in tutto il mondo cristiano) dal maggior numero
possibile di chiese, gruppi, comunità, singoli credenti. Speriamo che vi siano
tanti incontri, cioè che si preghi insieme. Ma speriamo che anche là dove non ci sono incontri, ci siano
ugualmente le preghiere. Si può pregare anche da soli, "nella propria
cameretta" (Matteo 6,6). La Settimana è un appuntamento. Con che cosa? Con la preghiera per l'unità, che speriamo viva, intensa, convinta,
non rituale, formale, scettica. A guardar bene, anche questa preghiera è
un appuntamento. Con che cosa? Con la promessa dell'unità fatta da Dio, alla quale
anche Gesù si è appellato: "che siano tutti
uno". Una promessa impossibile, se non la facesse Dio.
Solo Dio è uno, cioè non diviso. Il resto è divisione,
in tutti i campi e in tanti modi, anche all'interno delle istituzioni nelle
quali ufficialmente siamo uniti. Ci sono, certo, unità parziali (religiose,
politiche, tribali, nazionali, sportive, ecc.), ma non c'è mai l'unità di
tutti. Quando siamo uniti, manca sempre qualcuno. Quasi non c'è unità che non significhi anche, per altri, divisione.
Immersi come siamo in tante divisioni (senza che - sovente - neppure ce ne accorgiamo), ci aggrappiamo alla promessa impossibile
dell'unità che Dio rende possibile. La preghiera per l'unità è questo
aggrapparsi alla promessa dell'unità, cioè a Dio
stesso, perché l' unità è essere uniti a Lui. Pregare per l'unità significa
pregare che Dio sia la nostra unità, e così, perché uniti a Lui, "siamo
tutti uno". Che dire, ora, dell'unità fra i
cristiani? A che punto siamo dopo un secolo di ecumenismo?
Tanti progressi sono avvenuti, le chiese hanno persino sottoscritto una
"Carta Ecumenica" comune, eppure per certi aspetti siamo ancora al
punto in cui si era cent'anni fa. Il movimento avanza nelle coscienze ma non
smuove le istituzioni. Il popolo ecumenico è una realtà trasversale attraverso
le chiese e le confessioni, che però continuano imperterrite a non riconoscersi
a vicenda come chiese di Cristo, a non praticare l'ospitalità reciproca alla
mensa del Signore, a fare da sole tante cose che potrebbero essere fatte insieme,
a non vivere bene, cioè in una sana dialettica
fraterna, i loro conflitti, che non mancano. Il tema della Settimana di
quest'anno illumina bene questa situazione. Il tema è: "Un tesoro in vasi
di terra" (2 Corinzi, 4,7). Il tesoro, ovviamente, è l' Evangelo,
i vasi di terra siamo noi, la chiesa, le chiese, lo stesso apostolo Paolo.
Anche il movimento ecumenico è un vaso di terra, oscuro e
fragile. Non è glorioso né potente. Ma
racchiude un tesoro. Il tesoro non è il movimento, è la speranza che lo anima,
la forza che lo muove, la promessa alla quale si richiama e che suscita la sua
preghiera. Ma questa promessa - impossibile eppure
possibile - è veramente creduta, presa sul serio come promessa di Dio, capace
quindi di mobilitare le chiese e le persone o invece è una promessa che
onoriamo sì con le labbra ma il nostro cuore è lontano da lei? "Se credi hai, se non credi non hai" diceva Lutero. Se
non c'è fede, non c'è nulla, cioè c'è solo apparenza. Se non c'è fede, il rito - anche quello della Settimana di
preghiera - è disperatamente vuoto. Se non c'è fede,
non succede nulla. Se c'è fede, fede nella promessa,
tutto è possibile.
"UN
TESORO COME IN VASI DI TERRA": SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI
Dal
18 al 25 gennaio incontri e liturgie ecumeniche in tutti i principali centri
Roma
(NEV), 15 gennaio 2003 - Una fitta agenda d'appuntamenti in numerose città
italiane caratterizza la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani
(18-25 gennaio), quest'anno centrata sul versetto "Un tesoro come in vasi di terra"
(2 Corinzi 4, 5-18). Promossa congiuntamente dal Pontificio Consiglio per
l'unità dei cristiani e dal Dipartimento Fede e Costituzione del Consiglio
ecumenico delle chiese (CEC), la Settimana di quest'anno intende promuovere
l'annuncio evangelico ad un mondo che sta smarrendo il senso della vita e della
storia, tutto preso dal fascino dell' immediato. La
prima stesura del testo per la Settimana di preghiera per l' unità
dei cristiani è stata redatta da un gruppo ecumenico di biblisti, teologi,
sacerdoti, pastori e laici in Argentina, giungendo alla sua forma attuale
grazie al lavoro di un gruppo internazionale del CEC e del Pontificio
Consiglio. Numerosi gli appuntamenti previsti nelle principali città italiane,
tra gli altri segnaliamo: In Sicilia, ad Agrigento, mercoledì 22 gennaio alle
19,15, liturgia ecumenica nella Chiesa evangelica valdese (Via Esseneto 7) con
l'arcivescovo mons. Carmelo Ferrara. A Caltanissetta, sabato 25 alle 19, nella
Cripta della Cattedrale, tavola rotonda sul tema "Cristo ci spinge
all'unità nella diversità", con mons. Aldo Giordano (Consiglio delle
Conferenze Episcopali Europee), mons. Cataldo Naro (Arcivescovo di Monreale) ed
il pastore Bruno Gabrielli (chiesa evangelica metodista e valdese di Palermo/Noce);
modera il past. Ulrich Eckert. In quest'occasione sarà
presentata una mostra su "20 anni di ecumenismo
nella diocesi di Caltanissetta". Domenica 26 alle 19 nella Cattedrale,
liturgia ecumenica con partecipazione cattolica (vescovo Alfredo
Grassia) ed
evangelica (Chiesa evangelica valdese e Chiesa della Riconciliazione). A Bari
il 19 alle 17 presso la Basilica San Nicola, il Gruppo ecumenico organizza
l'incontro "La fede" con la partecipazione tra gli altri di mons.
Bucarest)
mons. Piero Coda (Pontificia Facoltà Lateranense) e
il past. Luca M.Negro
(Conferenza delle chiese europee, KEK). La Settimana si conclude
il 25 nella chiesa valdese, alle 21, con "Parola e musica, lode all'unico
Signore", con la partecipazione delle corali delle chiese cristiane di
Milano. A Roma, il 19 alle 17, presso la parrocchia d'Ognissanti, via Appia Nuova 244, si terrà un
incontro ecumenico di preghiera e fraternità preparato dal gruppo romano del
Segretariato attività ecumeniche con la partecipazione di rappresentanti delle
diverse confessioni cristiane presenti nella città. Nella
provincia: a Frascati il 21 alle 18,30, tavola rotonda sul tema "Le Chiese
e il cammino ecumencio a 40 anni dal Concilio",
presso le Scuderie Aldobrandini, con il
teologo valdese Paolo Ricca, don Carlo Molari, il giornalista Paolo Naso e don
Piero Coda. A Grottaferrata il 25 alle 18, liturgia
ecumenica della Parola presso la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù, organizzata
dalla Rete Ecumenica dei Castelli Romani, con le riflessioni bibliche di don
Piero Coda e del pastore Luca Negro; partecipano Giuseppe Matarrese,
vescovo di Frascati, e l'archimandrita Emiliano Fabbricatore. A Torino, gli
incontri della Settimana sono ben 14 in città e 16 nelle comunità della
cintura; apertura nel Duomo il 18 alle 20,45 con l' arcivescovo
Severino Poletto, il pastore Giuseppe Platone e padre
Giorgio Vasilescu; chiusura il 25, alle 20,45, nel
tempio valdese di corso Vittorio Emanuele 23 con una liturgia a cura del
Segretariato attività ecumeniche.
(nev/gmg)
(NEV) -
Il quotidiano "Avvenire" il 9 gennaio ha pubblicato una interessante corrispondenza da Berlino di Giovanni Maria
Del Re, che fa il punto sulla situazione delle chiese nella ex Germania
Democratica e sui progetti di luterani e cattolici per "riportare il
Vangelo nelle regioni orientali". Secondo il giornalista, nel 2000 si
dichiarava luterano il 21,8% dei cittadini dei nuovi Laender
(27,8% nel 1991) e il 35,2% dei Laender occidentali
(39% nel 1991). Ancora più drastica la situazione dei
fedeli cattolici nel 2000: solo 5,9% all'Est e 39,4% nelle regioni dell'Ovest.
A
ROMA LA CONSULTA DELLE RELIGIONI MUOVE I PRIMI PASSI
Verso la
pubblicazione delle "pagine gialle" delle diverse comunità
Roma
(NEV), 15 gennaio 2003 - Costituitasi ufficialmente in Campidoglio lo scorso 16
dicembre, alla presenza del sindaco on. Walter Veltroni, la Consulta delle religioni della capitale sta
muovendo i primi passi. Tra gli obiettivi di questo organismo,
quello di costituire un "osservatorio" sul pluralismo religioso a
Roma, organizzando incontri ed iniziative periodiche sul tema e promuovendo a tutti i livelli la libertà di
espressione e di culto. Più in specifico e nell'immediato, la Consulta si
propone di pubblicare una mappa delle diverse comunità di fede presenti nella
capitale, arricchita da schede di carattere storico e teologico, che si proponga come strumento di informazione per operatori
sociali, funzionari amministrativi, pubblici ufficiali, giornalisti,
insegnanti. "E' un modo per dare concreta attuazione al nostro mandato -
ha precisato la consigliera
(NEV) -
L'ospedale è un importante punto d'incontro tra persone appartenenti a culture
e tradizioni religiose diverse; la consapevolezza di un quadro sociale e
religioso in rapida evoluzione ha spinto l'Associazione italiana di pastorale
sanitaria (AIPAS) a dedicare al tema il proprio convegno autunnale, a Collevalenza nel 2001. "Salute, malattia e morte nelle
grandi religioni" (Edizioni Camilliane, pagg.
173, euro 13,50) presenta i contributi dei singoli relatori (Paolo Naso ed
Ermanno Genre per i
protestanti): un utile testo di consultazione perché
una migliore assistenza ai malati passa anche attraverso la conoscenza dei
valori, riti e comportamenti considerati importanti dalle singole tradizioni
religiose.
(NEV) -
Il 6° Premio Templeton per il film europeo dell'anno
2002 è stato attribuito all'opera "The man without
a past" (L'uomo senza passato) del regista
finlandese Aki Kaurismaki,
già premiato dalla giuria ecumenica allo scorso Festival di Cannes. Il Premio Templeton per la cinematografia viene
assegnato dall'organizzazione internazionale Interfilm e dalla Conferenza delle
chiese europee (KEK) ad opere che "affrontano i problemi della società
alla luce del messaggio della Bibbia". La cerimonia di premiazione sarà il
9 febbraio, durante il Festival cinematografico di Berlino.
Appuntamenti
BERGAMO -
Sabato 18, a cura Centro culturale protestante, secondo incontro del ciclo di
studio su "Giobbe: l'impaziente che sfida Dio", condotto dal pastore
Salvatore Ricciardi. Alle 17 nella sede di via Tasso 55.
MILANO -
Sabato 18, incontro delle "Coppie interconfessionali". Alle 15,30 in via F.Sforza 12 a.
ROMA
- Domenica 19, a cura dell'Amicizia ebraico-cristiana,
in occasione della "Giornata dell'ebraismo", incontro sulla figura di
Mosè, con il rabbino Joseph
Levi e padre Innocenzo Gargano. Alle 17 nell'Aula Magna della Facoltà valdese
di teologia, via Pietro Cossa
40.
TORRE
PELLICE (Torino) - Fino al 31 è possibile visitare la mostra "Da Valdo di
Lione alla chiesa valdese". Da martedì a sabato (ore 9-12,30; 14-18)
presso il Centro culturale valdese, via Beckwith 3.
ROMA
- Lunedì 20, per il corso dell'Amicizia ebraico-cristiana
"Leggere la Bibbia oggi", incontro con il rabbino Alberto Funaro e la pastora valdese Maria Bonafede su "Violenza e
benevolenza di Dio". Alle 17 in via Calamatta 38.
CINISELLO
BALSAMO (Milano) - Lunedì 20 al Centro culturale Jacopo Lombardini,
incontro con Simonpietro Marchese su "Giovanni:
il Vangelo indomabile".
Alle 21, in via Monte Grappa 62b.
TELEVISIONE
- Domenica 19, alle 24 circa su RAIDUE, la rubrica "Protestantesimo" presenta un servizio su Emanuele Artom
e Jacopo Lombardini "Due credenti nella
Resistenza" e "Insieme per cambiare": un progetto agro-ecologico
a San Gustavo in Argentina. Replica lunedì 20 alle 24 circa sempre su RAIDUE.
RADIO -
Ogni domenica mattina, alle 7,30 su RAI Radiouno,
"Culto Evangelico" manda in onda una predicazione (19 gennaio,
pastore Odoardo Lupi), notizie dal mondo evangelico, appuntamenti e commenti di attualità.
Eventi sulla giornata della
memoria
22 GENNAIO, LA SHOAH E L'ITALIA
LA MEMORIA
Nuovo Teatro in Piazza Repubblica a Varese , incontro organizzato con il Provveditorato agli studi:
Nedo Fiano, sopravvissuto di Auschwitz, parla agli studenti
delle quinte classi delle Scuole Superiori, ore 10.
LA SHOAH E IL CINEMA
ore 21, Salone
Estense, municipio di Varese (Via Sacco)
Il professor Marcello
Pezzetti, storico della Shoah presso La
Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea
di Milano, consulente della Rai ed esperto di cinema (Benigni ha chiesto la sua
consulenza per "la vita è bella"), affronterà il tema della memoria
oggi, soffermandosi sui sopravvissuti, le testimonianze e il ruolo del cinema
nel mantenere il ricordo dell'Olocausto.
Interverranno anche:
L'avvocato Claudio Morpurgo,
vice presidente Ucei
Davide Nizza, rabbino e preside delle scuole
ebraiche
Shai Cohen, consigliere
dell'ambasciata di Israele
Autorità civili e religiose cittadine
MILANO:
MEMORIA: I SOMMERSI E I SALVATI
Mostra organizzata a Palazzo
Reale, dal 24 gennaio al 24 febbraio 2003, dall'Associazione Figli della Shoah in occasione del 3°Giorno della Memoria, in
collaborazione con il Comune, Assessorato alla Cultura e ai Musei, la Comunità Ebraica
di Milano, la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contempo-ranea, la Shoah Foundation di Steven Spielberg, l'Istituto Yad Vashem, l'Ambasciata
d'Israele e la World Exhibition Association,
con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della
Ricerca, della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, del Comune di
Milano-Zona1, della Comunità di Sant'Egidio e
dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
Inaugurazione
Il 23 gennaio alle 17.30, presso la sala Sotterranea; alle 18.30, nella Sala
delle Colonne di Palazzo Reale, momento di riflessione con l'intervento di: Ehud Gol, Ambasciatore di Israele; Amos Luzzatto,
Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane; Ferruccio de Bortoli,
direttore del Corriere della Sera; Nedo Fiano, Sopravvissuto; Giuliana Limiti, Giusto fra le Nazioni; Shai Cohen, Consigliere
dell'Ambasciata di Israele e del Coro Anim Zemirot diretto
da Avi Netzer
La mostra seguirà un percorso articolato in due parti: la prima sarà dedicata
alle vittime della Shoah e la seconda a coloro che
hanno messo a repentaglio la propria vita per aiutare a salvarne altre: i Giusti fra le Nazioni.
Sezione: I Sommersi
Apre la Sezione sui Sommersi, indispensabile
omaggio alla memoria degli Ebrei d'Europa sterminati, l'esposizione dell'artista francese Marc Ash, "Una storia indimenticabile", che vuole onorare le vittime di ideologie
estremiste e intolleranti. L'allestimento intende testimoniare gli errori
commessi, al fine di comunicare alle generazioni future che questa storia è
veramente indimenticabile e dovrà rimanere unica e irripetibile
finché l'Uomo vivrà su questa terra. L'esposizione viene
presentata dalla World Exhibition Association
in versione ridotta per motivi di spazio, con 8 dipinti e 2 sculture.
Nella sezione è stato allestito un "percorso
emotivo" per ricordare le fasi della Shoah,
attraverso la proiezione di fotografie storiche originali, accompagnate da
musiche appositamente realizzate dal compositore Cesare Picco. Il materiale
fotografico e le musiche sono tratte dall'opera
multimediale Destinazione Auschwitz di Proedi
Editore, realizzata con la collaborazione scientifica della Fondazione CDEC. Si
tratta di una delle opere più complete sulla Shoah,
che sta avendo un grande successo nelle scuole
italiane, ed è stata premiata dall'Unione Europea con l'Innovation
Prize.
Nell'atrio di ingresso di Palazzo Reale viene esposta l'opera fotografica di Deborah Sinai, "Spazi
pieni e vuoti",
curata da Maria Cristina Didero, con immagini attuali
dei campi di concentramento.
Nella sala video verrà proiettata l'ultima opera di Proedi Editore, Viaggio
nella fabbrica dello sterminio, realizzata allo scopo di offrire un
semplice strumento divulgativo sulla Shoah, con
esclusive ricostruzioni al computer basate sulle più documentate ricerche
storiche. Si compone di vari elementi visivi per una durata totale di 30
minuti: dall'opera originale sono stati infatti tratti
i documentari storici più incisivi che sono intercalati da sequenze di fiction.
La regia è di Andrée Rossi
Maroso e Federico Ambiel. Le ricostruzioni al
computer sono opera del team guidato da Gian Marco Vergani.
La colonna sonora originale è stata scritta da Cesare Picco.
Un'area multimediale sarà a
disposizione degli studenti e del pubblico per l'approfondimento degli
argomenti sopra descritti.
Sezione: I Giusti
Ad oggi sono stati riconosciuti da Yad
Vashem più di 18.000 Giusti: uomini e
donne che risplendettero come raggi di luce nelle tenebre. Yad Vashem è l'Istituto che fu fondato nel 1953 dal Parlamento
israeliano per commemorare i sei milioni di Ebrei
vittime della Shoah, le migliaia di comunità ebraiche
distrutte dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e i Giusti tra le
nazioni. L'archivio, il più grande attualmente nel
mondo, comprende 58 milioni di pagine di documenti, 100.000 fotografie e
migliaia di film e testimonianze dei Sopravvissuti.
Solo alcuni dei Giusti furono dei diplomatici e, tra questi, nell'area curata
dall'Istituto Yad Vashem e Eric Saul in
collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri Israeliano,
sono ricordati: Perlasca, Anger, Bingham,
De Sousa Mendes, Feng Shan Ho, Lutz, Sugihara e Wallemberg; le loro
azioni furono decisive per la salvezza di decine di migliaia di Ebrei.
Tra i pochi Ebrei sopravvissuti alla Shoah, alcuni si
salvarono soltanto grazie ai propri sforzi e alla propria intraprendenza,
mentre altri furono aiutati da amici, da vicini o estranei. Le persone onorate
in questa mostra, salvarono decine di migliaia di persone, per lo più Ebrei; viene offerta per la prima volta in Italia una
rara e preziosa opportunità di portare a conoscenza del grande pubblico le
storie di questi individui eccezionali.
" Quando si legge cosa realizzarono una
manciata di uomini e donne, ci si immagina quante vite avrebbero potuto essere
salvate se più persone avessero mostrato altrettanta umanità " Elie Wiesel.
L'area "I Milanesi che salvarono gli Ebrei", è curata
dalla Fondazione Centro di Documentazione
Ebraica Contemporanea (CDEC) di Milano. Il Cdec
è l'Istituto culturale italiano di
riferimento per lo studio degli Ebrei in Italia nell'età contemporanea, della
persecuzione fascista e nazista, della situazione odierna dell'antisemitismo,
della storia e della presenza culturale degli ebrei nel mondo. L'area è composta da una
scelta di documenti conservati nell'archivio della Fondazione. Si
tratta di documenti prodotti nel 1955 per le celebrazioni del decimo
anniversario della Liberazione. Vengono esposte le
vicende di solidarietà e di salvataggio che videro protagonisti i cittadini
milanesi.
Tra le centinaia di casi documentati, ne sono stati scelti 32 paradigmatici: la
custode che protesse gli inquilini del suo stabile, il medico che ricoverò
falsi ammalati, l'industriale che fornì denaro per pagare il passaggio in
Svizzera, il religioso che nascose nella canonica, il prete che attivò un
network di protezione fino alla frontiera, l'impiegato comunale che fornì falsi
certificati di identità, la segretaria dello studio legale che protesse la
famiglia dell'avvocato, privati cittadini che organizzarono l'occultamento e la
fuga, le maestranze di una fabbrica che occultarono in un locale simile a
quello di Anna Frank la famiglia dell'industriale. La mostra sarà costituita da documenti originali:
manifesti, articoli di giornale, fotografie, lettere autografe e sarà corredata
da didascalie orientative per il pubblico.
Nell'area curata dalla Survivors of the Shoah Visual History Foundation saranno proiettati alcuni
filmati tratti dal materiale raccolto.
La Fondazione, creata da Steven Spielberg,
ha registrato le testimonianze di più di 50.000 Sopravvissuti, in 57 paesi.
Oggi, lo scopo della Shoah Foundation
è combattere il pregiudizio, l'intolleranza e l'integralismo, insieme alle
sofferenze che essi causano, attraverso un uso didattico delle sue
testimonianze storiche audiovisive. Tra le 400 interviste italiane sono state
selezionate, per questa Mostra, le storie di questi Giusti: la Professoressa Giuliana Limiti, Suor Girelli, Don Aldo Brunacci
e il Dottor Giorgio Giovannozzi.
Vicino a queste interviste è ricordata la figura del Giusto Odoardo Focherini,
già amministratore delegato dell'Avvenire d'Italia che, insieme a Don Dante
Sala, organizzò una struttura segreta per salvare centinaia di
Ebrei e morì per averli strappati alla morte.
Saranno organizzate anche quest'anno una serie di attività collaterali tra cui: un momento propedeutico alla visita della Mostra, a cura della
Sezione Didattica del Comune di Milano, visite
guidate alla mostra per le
scolaresche, con i volontari dell'Associazione Figli della Shoah e proiezioni di
filmati. Negli anni passati ogni mostra è
stata visitata da più di mille scolaresche. Il 5 febbraio dalle 9.30 alle 13 presso il Teatro Smeraldo di
Milano ci sarà un incontro tra gli studenti e
un Sopravvissuto.
In occasione della Mostra, De Agostini presenta la
nuova edizione per le scuole de La Notte di Elie Wiesel accompagnata
dall'Album Visivo della Shoah
prodotto in edizione speciale da Proedi Editore;
l'opera verrà data in omaggio a tutti i professori che visiteranno la mostra
con prenotazione presso la Sezione Didattica.
Tutte le prenotazioni per le scolaresche vengono effettuate dalla
Sezione Didattica del Comune:
tel.02 860649,
fax 02877415
La Mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 con
ingresso libero
L'Associazione
Figli della Shoah, costituita da Ebrei
sopravvissuti alla deportazione, familiari e simpatizzanti, ha ormai raggiunto
rilevanza nazionale. Ne fanno parte volontari che si
impegnano affinché non venga dimenticato l'orrore della Shoah,
lo sterminio di sei milioni di esseri umani,
annientati sia fisicamente che psicologicamente per la sola colpa di esistere.
Tra i vari progetti condotti con successo dall'Associazione va ricordata: la
campagna di sensibilizzazione per l'approvazione della Legge che ha stabilito
il 27 gennaio la data annuale celebrativa del Giorno
della Memoria a partire dal 2001, la presentazione in anteprima a
Roma, davanti al Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi,
del film prodotto da Steven Spielberg,
Gli ultimi giorni, distribuito poi nelle scuole; le Mostre Anna Frank
al Castello Sforzesco di Milano (2000), Per non dimenticare la Shoah (2001) e Memoria: dalle leggi antiebraiche alla Liberazione (2002)
al Palazzo Reale di Milano che hanno avuto più di 120.000 visitatori,
l'istituzione di un Concorso annuale per le migliori tesi di laurea sulla Shoah, giunto oramai alla sua quarta edizione, oltre a incontri con i Sopravvissuti, seminari e dibattiti
organizzati nelle maggiori città italiane.
Mostra Memoria: i sommersi e i salvati
Calendario delle attività collaterali, a
ingresso libero
Domenica 26 gennaio
Corteo per il Giorno della Memoria da Porta Venezia a
Piazza del Duomo
Lunedì 27 gennaio
Sala G.Verdi del Conservatorio
di Milano, ore 11.30-13.30 conferenza-concerto per il Giorno della Memoria con
l'intervento della storica Liliana Picciotto della
Fondazione Cdec e di Rav. Laras, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano e
Presidente Onorario dell'Associazione Figli della Shoah
Sala delle Colonne di Palazzo Reale, ore 18 presentazione
del libro di Gabriele Nissim: Omaggio a Moshe Bejski,
l'uomo che creò la foresta dei Giusti di Gerusalemme, edito
da Mondadori.
Giovedì 30 gennaio
Sala Reale della Stazione Centrale di Milano, ore 18.00 la
Comunità di Sant'Egidio
e la Comunità Ebraica di Milano ricordano gli ebrei milanesi
deportati dalla Stazione Centrale a partire dal 30 gennaio 1944.
Mercoledì 5 febbraio
Teatro Smeraldo di Milano, dalle 9.30 alle 13.00, incontro con un Sopravvissuto ai Campi di Sterminio.
Prenotazioni: Sezione Didattica Comune di Milano tel 02860649 fax
02877415
Giovedì 13 febbraio
Sala delle Conferenze della Libreria Claudiana incontro con
Helga Weissovà,
Sopravvissuta del Campo di Terezin
Giovedì 20 febbraio
Sala delle Conferenze di Palazzo Reale, alle 16,00 Convegno
di formazione e aggiornamento per docenti dal titolo:
Anna Frank: una storia attuale. Il Diario e
gli adolescenti
intervengono Maria Teresa Brancaccio, della Fondazione Anne Frank, Milena Santerini e Rita Sidoli, dell'Università Cattolica, Clotilde Pontecorvo,
della Facoltà di Psicologia dell'Università La Sapienza e Sonia Brunetti Luzzati della Scuola Ebraica di Torino.
Notizie da ENI - Ginevra
Les Eglises sont au premier plan des opérations de
secours dans les îles sinistrées de Tikopia et Anuta
Sydney, le 16 janvier (ENI\Margaret Simons)
- Les organismes d'entraide des Eglises sont au premier
plan des opérations de secours dans les îles Salomon après le passage du
cyclone Zoé il y a environ trois semaines. Par ailleurs, les critiques se
multiplient, attribuant la lenteur de la réaction du gouvernement des îles
Salomon aux demandes de la police qui voulait obtenir des allocations
spéciales.
L'incitation à la haine engendre des violences
contre les minorités, déplorent les Eglises pakistanaises
New Delhi, le 16 janvier (ENI\Anto
Akkara) - De l'avis des responsables d'Eglise
pakistanais, les attaques commises contre des chrétiens sont
la conséquence des campagnes de haine menées contre les minorités. C'est
pourquoi le Conseil national des Eglises du Pakistan a approuvé cette semaine
la déclaration de la Commission justice et paix de l'Eglise catholique
exprimant "sa profonde préoccupation concernant les discours de haine, les
provocations et la frénésie religieuse contre des non-musulmans".
L'archevêque anglican de Sydney suscite la
controverse
Les Eglises minoritaires de Bulgarie déplorent les
restrictions inscrites dans une nouvelle loi
Varsovie, le 14 janvier (ENI) - Les Eglises minoritaires
de Bulgarie ont condamné une nouvelle loi pénalisant les activités religieuses
non enregistrées et accordant un statut spécial à l'Eglise orthodoxe
majoritaire dirigée par le patriarche Maxime. "Nous sommes surpris de voir
que cette loi a été adoptée aussi rapidement et que personne ne nous a
écoutés", déplore le Bulgare Theodor Angelov, secrétaire général de la Fédération baptiste
européenne, dont le siège est à Sofia, la capitale de la Bulgarie.
Le troisième Forum social mondial de Porto Alegre: un espace pour trouver des solutions de rechange à
la mondialisation
Berne, le 13 janvier (ENI) - La troisième édition du
Forum social mondial (FSM), qui aura lieu du 23 au 28 janvier à Porto Alegre, au Brésil, sera de nouveau "un grand espace mondial qui permettra de trouver
des alternatives viables" au nouvel ordre économique mondial. C'est ce
qu'a expliqué l'économiste Marcos Arruda, directeur
de l'Institut des politiques alternatives pour le Cône Sud (PACS), interviewé
par le correspondant d'ENI à Berne.
La guerre avec l'Irak peut encore être évitée,
affirme un responsable religieux à son retour de Bagdad
New York, le 13 janvier (ENI) -
L'éventualité d'une guerre entre les Etats-Unis et l'Irak peut encore être
écartée, déclare Robert Edgar, secrétaire général du Conseil national des
Eglises des Etats-Unis, au retour d'un voyage de six jours en Irak avec douze
autres responsables religieux. Robert Edgar, un ancien parlementaire démocrate
de Pennsylvanie, déclare avoir été convaincu, lors de rencontres avec des
représentants du gouvernement irakien, entre autres le vice-premier ministre Tariq Aziz, que le gouvernement irakien "espère que
des portes s'ouvriront" pour prévenir une éventuelle guerre menée par les
Etats-Unis.
Il bambino Youssef chiede al suo Rabbino:
Rabbi! Cos'e' il
capitalismo?
- Beh e' lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo! risponde
il Rabbino
- Ma allora cos'e' il comunismo?
- E' esattamente il contrario!!