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Un intervento di Paolo Ricca sulla settimana di preghiera dei cristi   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #140 di 289 |

Contiene le prime segnalazioni di eventi sulla giornata della memoria


Da bambini avevamo, entro i limiti della nostra comprensione, una capacità elementare di partecipare al dolore altrui. Questa capacità non si è però accresciuta col trascorrere degli anni e con l’aumentare della comprensione. Era solo qualcosa di scomodo e disorientante. Vedevamo molti uomini che non la possedevano più. Anche noi abbiamo allora represso la nostra sensibilità per divenire come gli altri, per non essere diversi da loro e perché non sapevamo come orientarci. In tal modo molti uomini divengono come case nelle quali si chiude una imposta dopo l’altra e che poi si affacciano sulla strada fredde e distaccate. (Albert Schweitzer, tratto da “Parole sulla vita”, predica di Strasburgo del 23.2.1919)

Orientamenti ecumenici

(195 iscritti al 18-1-03)

 

 

Salmo della settimana: 105, 1-4

Fedeltà di Dio verso Israele

 

Salmi 105:1 Celebrate il SIGNORE, invocate il suo nome;

fate conoscere i suoi prodigi tra i popoli.

 

Salmi 105:2 Cantate e salmeggiate a lui,

meditate su tutte le sue meraviglie.

 

Salmi 105:3 Esultate per il suo santo nome;

gioisca il cuore di quanti cercano il SIGNORE!

 

Salmi 105:4 Cercate il SIGNORE e la sua forza,

cercate sempre il suo volto!

 

 

 

Notizie da NEV - Roma

 

LA SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI

di Paolo Ricca, teologo valdese.

 

La Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani è un appuntamento annuale benvenuto, che speriamo venga colto e vissuto anche nel nostro paese (lo è in tutto il mondo cristiano) dal maggior numero possibile di chiese, gruppi, comunità, singoli credenti. Speriamo che vi siano tanti incontri, cioè che si preghi insieme. Ma speriamo che anche là dove non ci sono incontri, ci siano ugualmente le preghiere. Si può pregare anche da soli, "nella propria cameretta" (Matteo 6,6). La Settimana è un appuntamento. Con che cosa? Con la preghiera per l'unità, che speriamo viva, intensa, convinta, non rituale, formale, scettica. A guardar bene, anche questa preghiera è un appuntamento. Con che cosa? Con la promessa dell'unità fatta da Dio, alla quale anche Gesù si è appellato: "che siano tutti uno". Una promessa impossibile, se non la facesse Dio. Solo Dio è uno, cioè non diviso. Il resto è divisione, in tutti i campi e in tanti modi, anche all'interno delle istituzioni nelle quali ufficialmente siamo uniti. Ci sono, certo, unità parziali (religiose, politiche, tribali, nazionali, sportive, ecc.), ma non c'è mai l'unità di tutti. Quando siamo uniti, manca sempre qualcuno. Quasi non c'è unità che non significhi anche, per altri, divisione. Immersi come siamo in tante divisioni (senza che - sovente - neppure ce ne accorgiamo), ci aggrappiamo alla promessa impossibile dell'unità che Dio rende possibile. La preghiera per l'unità è questo aggrapparsi alla promessa dell'unità, cioè a Dio stesso, perché l' unità è essere uniti a Lui. Pregare per l'unità significa pregare che Dio sia la nostra unità, e così, perché uniti a Lui, "siamo tutti uno". Che dire, ora, dell'unità fra i cristiani? A che punto siamo dopo un secolo di ecumenismo? Tanti progressi sono avvenuti, le chiese hanno persino sottoscritto una "Carta Ecumenica" comune, eppure per certi aspetti siamo ancora al punto in cui si era cent'anni fa. Il movimento avanza nelle coscienze ma non smuove le istituzioni. Il popolo ecumenico è una realtà trasversale attraverso le chiese e le confessioni, che però continuano imperterrite a non riconoscersi a vicenda come chiese di Cristo, a non praticare l'ospitalità reciproca alla mensa del Signore, a fare da sole tante cose che potrebbero essere fatte insieme, a non vivere bene, cioè in una sana dialettica fraterna, i loro conflitti, che non mancano. Il tema della Settimana di quest'anno illumina bene questa situazione. Il tema è: "Un tesoro in vasi di terra" (2 Corinzi, 4,7). Il tesoro, ovviamente, è l' Evangelo, i vasi di terra siamo noi, la chiesa, le chiese, lo stesso apostolo Paolo. Anche il movimento ecumenico è un vaso di terra, oscuro e fragile. Non è glorioso né potente. Ma racchiude un tesoro. Il tesoro non è il movimento, è la speranza che lo anima, la forza che lo muove, la promessa alla quale si richiama e che suscita la sua preghiera. Ma questa promessa - impossibile eppure possibile - è veramente creduta, presa sul serio come promessa di Dio, capace quindi di mobilitare le chiese e le persone o invece è una promessa che onoriamo sì con le labbra ma il nostro cuore è lontano da lei? "Se credi hai, se non credi non hai" diceva Lutero. Se non c'è fede, non c'è nulla, cioè c'è solo apparenza. Se non c'è fede, il rito - anche quello della Settimana di preghiera - è disperatamente vuoto. Se non c'è fede, non succede nulla. Se c'è fede, fede nella promessa, tutto è possibile.

 

 

"UN TESORO COME IN VASI DI TERRA": SETTIMANA DI PREGHIERA  PER L'UNITÀ DEI CRISTIANI

Dal 18 al 25 gennaio incontri e liturgie ecumeniche in tutti i principali centri

 

Roma (NEV), 15 gennaio 2003 - Una fitta agenda d'appuntamenti in numerose città italiane caratterizza la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani (18-25 gennaio), quest'anno centrata sul versetto  "Un tesoro come in vasi di terra" (2 Corinzi 4, 5-18). Promossa congiuntamente dal Pontificio Consiglio per l'unità dei cristiani e dal Dipartimento Fede e Costituzione del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), la Settimana di quest'anno intende promuovere l'annuncio evangelico ad un mondo che sta smarrendo il senso della vita e della storia, tutto preso dal fascino dell' immediato. La prima stesura del testo per la Settimana di preghiera per l' unità dei cristiani è stata redatta da un gruppo ecumenico di biblisti, teologi, sacerdoti, pastori e laici in Argentina, giungendo alla sua forma attuale grazie al lavoro di un gruppo internazionale del CEC e del Pontificio Consiglio. Numerosi gli appuntamenti previsti nelle principali città italiane, tra gli altri segnaliamo: In Sicilia, ad Agrigento, mercoledì 22 gennaio alle 19,15, liturgia ecumenica nella Chiesa evangelica valdese (Via Esseneto 7) con l'arcivescovo mons. Carmelo Ferrara. A Caltanissetta, sabato 25 alle 19, nella Cripta della Cattedrale, tavola rotonda sul tema "Cristo ci spinge all'unità nella diversità", con mons. Aldo Giordano (Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee), mons. Cataldo Naro (Arcivescovo di Monreale) ed il pastore Bruno Gabrielli (chiesa evangelica metodista e valdese di Palermo/Noce); modera il past. Ulrich Eckert. In quest'occasione sarà presentata una mostra su "20 anni di ecumenismo nella diocesi di Caltanissetta". Domenica 26 alle 19 nella Cattedrale, liturgia ecumenica con partecipazione cattolica (vescovo Alfredo

Grassia) ed evangelica (Chiesa evangelica valdese e Chiesa della Riconciliazione). A Bari il 19 alle 17 presso la Basilica San Nicola, il Gruppo ecumenico organizza l'incontro "La fede" con la partecipazione tra gli altri di mons. Francesco Cacucci e del pastore  Franco Carri; partecipa il Coro ecumenico "Anna Sinigaglia". Il 20, nella Chiesa Avventista di Via Quasimodo 68, incontro  "A immagine di Cristo" con il Coro Avventista "Maranatha 96". Il 21 nella  chiesa San Leone Magno, alle 18: "Dignità della vita" con il pastore Alfredo Berlendis e il Coro ecumenico "A. Sinigaglia". La Settimana si conclude il 25 presso la Chiesa del Carmine in via Clarizio alle 19 sul tema "Chiamati all'unità nel cammino verso la gloria". A Milano la Settimana si apre sabato 18 alle 21 nella Parrocchia di San Galdino con una veglia di preghiera. Domenica 19 alle ore 18.30 nella Parrocchia di S. Marco, celebrazione ecumenica della Parola a cura delle chiese cristiane della città con l'arcivescovo Dionigi Tettamanzi. Il 24 alle 21 presso il Centro culturale S. Fedele "Un tesoro come in vasi di terra: la creazione di Dio nel limite delle creature", con Dimitri Popescu (Accademia Romena di

Bucarest) mons. Piero Coda (Pontificia Facoltà Lateranense) e il past. Luca M.Negro (Conferenza delle chiese europee, KEK). La Settimana si conclude il 25 nella chiesa valdese, alle 21, con "Parola e musica, lode all'unico Signore", con la partecipazione delle corali delle chiese cristiane di Milano. A Roma, il 19 alle 17, presso la parrocchia d'Ognissanti, via Appia Nuova 244, si terrà un incontro ecumenico di preghiera e fraternità preparato dal gruppo romano del Segretariato attività ecumeniche con la partecipazione di rappresentanti delle diverse confessioni cristiane presenti nella città. Nella provincia: a Frascati il 21 alle 18,30, tavola rotonda sul tema "Le Chiese e il cammino ecumencio a 40 anni dal Concilio", presso le Scuderie Aldobrandini, con il teologo valdese Paolo Ricca, don Carlo Molari, il giornalista Paolo Naso e don Piero Coda. A Grottaferrata il 25 alle 18, liturgia ecumenica della Parola presso la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù, organizzata dalla Rete Ecumenica dei Castelli Romani, con le riflessioni bibliche di don Piero Coda e del pastore Luca Negro; partecipano Giuseppe Matarrese, vescovo di Frascati, e l'archimandrita Emiliano Fabbricatore. A Torino, gli incontri della Settimana sono ben 14 in città e 16 nelle comunità della cintura; apertura nel Duomo il 18 alle 20,45 con l' arcivescovo Severino Poletto, il pastore Giuseppe Platone e padre Giorgio Vasilescu; chiusura il 25, alle 20,45, nel tempio valdese di corso Vittorio Emanuele 23 con una liturgia a cura del Segretariato attività ecumeniche.

(nev/gmg)

 

(NEV) - Il quotidiano "Avvenire" il 9 gennaio ha pubblicato una interessante corrispondenza da Berlino di Giovanni Maria Del Re, che fa il punto sulla situazione delle chiese nella ex Germania Democratica e sui progetti di luterani e cattolici per "riportare il Vangelo nelle regioni orientali". Secondo il giornalista, nel 2000 si dichiarava luterano il 21,8% dei cittadini dei nuovi Laender (27,8% nel 1991) e il 35,2% dei Laender occidentali (39% nel 1991). Ancora più drastica la situazione dei fedeli cattolici nel 2000: solo 5,9% all'Est e 39,4% nelle regioni dell'Ovest.

 

 

A ROMA LA CONSULTA DELLE RELIGIONI MUOVE I PRIMI PASSI

Verso la pubblicazione delle "pagine gialle" delle diverse comunità

 

Roma (NEV), 15 gennaio 2003 - Costituitasi ufficialmente in Campidoglio lo scorso 16 dicembre, alla presenza del sindaco on. Walter Veltroni, la Consulta delle religioni della capitale sta muovendo i primi passi. Tra gli obiettivi di questo organismo, quello di costituire un "osservatorio" sul pluralismo religioso a Roma, organizzando incontri ed iniziative periodiche sul tema  e promuovendo a tutti i livelli la libertà di espressione e di culto. Più in specifico e nell'immediato, la Consulta si propone di pubblicare una mappa delle diverse comunità di fede presenti nella capitale, arricchita da schede di carattere storico e teologico, che si proponga come strumento di informazione per operatori sociali, funzionari amministrativi, pubblici ufficiali, giornalisti, insegnanti. "E' un modo per dare concreta attuazione al nostro mandato - ha precisato la consigliera Franca Coen, delegata dal Sindaco per la Multietnicità e promotrice della Consulta - e per offrire alla città una mappa delle sue ricchezze religiose e spirituali" . Numerosa e significativa la presenza evangelica all'interno della Consulta: vi aderiscono difatti, valdesi, metodisti, battisti, luterani, avventisti che in questo organismo operano insieme a ebrei, musulmani, induisti, buddhisti, baha'i, ortodossi, esponenti della Chiesa di Cristo scientista. Assenti dalla Consulta, almeno per ora, cattolici e Testimoni di Geova. "Ma non abbiamo fretta e non mettiamo fretta a nessuno - spiega la consigliera Coen - perché la Consulta è un organismo aperto che invita tutte le comunità ad aderire alle singole iniziative ed è ben lieta di accettare osservatori al suo interno". (nev/gu)

 

(NEV) - L'ospedale è un importante punto d'incontro tra persone appartenenti a culture e tradizioni religiose diverse; la consapevolezza di un quadro sociale e religioso in rapida evoluzione ha spinto l'Associazione italiana di pastorale sanitaria (AIPAS) a dedicare al tema il proprio convegno autunnale, a Collevalenza nel 2001. "Salute, malattia e morte nelle grandi religioni" (Edizioni Camilliane, pagg. 173, euro 13,50) presenta i contributi dei singoli relatori (Paolo Naso ed Ermanno Genre per i

protestanti): un utile testo di consultazione perché una migliore assistenza ai malati passa anche attraverso la conoscenza dei valori, riti e comportamenti considerati importanti dalle singole tradizioni religiose.

 

(NEV) - Il 6° Premio Templeton per il film europeo dell'anno 2002 è stato attribuito all'opera "The man without a past" (L'uomo senza passato) del regista finlandese Aki Kaurismaki, già premiato dalla giuria ecumenica allo scorso Festival di Cannes. Il Premio Templeton per la cinematografia viene assegnato dall'organizzazione internazionale Interfilm e dalla Conferenza delle chiese europee (KEK) ad opere che "affrontano i problemi della società alla luce del messaggio della Bibbia". La cerimonia di premiazione sarà il 9 febbraio, durante il Festival cinematografico di Berlino.

 

Appuntamenti

 

BERGAMO - Sabato 18, a cura Centro culturale protestante, secondo incontro del ciclo di studio su "Giobbe: l'impaziente che sfida Dio", condotto dal pastore Salvatore Ricciardi. Alle 17 nella sede di via Tasso 55.

 

MILANO - Sabato 18, incontro delle "Coppie interconfessionali". Alle 15,30 in via F.Sforza 12 a.

 

ROMA - Domenica 19, a cura dell'Amicizia ebraico-cristiana, in occasione della "Giornata dell'ebraismo", incontro sulla figura di Mosè, con il rabbino Joseph Levi e padre Innocenzo Gargano. Alle 17 nell'Aula Magna della Facoltà valdese di teologia, via Pietro Cossa 40.

 

TORRE PELLICE (Torino) - Fino al 31 è possibile visitare la mostra "Da Valdo di Lione alla chiesa valdese". Da martedì a sabato (ore 9-12,30; 14-18) presso il Centro culturale valdese, via Beckwith 3.

 

ROMA - Lunedì 20, per il corso dell'Amicizia ebraico-cristiana "Leggere la Bibbia oggi", incontro con il rabbino Alberto Funaro e la pastora valdese Maria Bonafede su "Violenza e benevolenza di Dio". Alle 17 in via Calamatta 38.

 

CINISELLO BALSAMO (Milano) - Lunedì 20 al Centro culturale Jacopo Lombardini, incontro con Simonpietro Marchese su "Giovanni: il Vangelo indomabile". Alle 21, in via Monte Grappa 62b.

 

TELEVISIONE - Domenica 19, alle 24 circa su RAIDUE, la rubrica "Protestantesimo" presenta un servizio su Emanuele Artom e Jacopo Lombardini "Due credenti nella Resistenza" e "Insieme per cambiare": un progetto agro-ecologico a San Gustavo in Argentina. Replica lunedì 20 alle 24 circa sempre su RAIDUE.

 

RADIO - Ogni domenica mattina, alle 7,30 su RAI Radiouno, "Culto Evangelico" manda in onda una predicazione (19 gennaio, pastore Odoardo Lupi), notizie dal mondo evangelico, appuntamenti e commenti di attualità.

 

Eventi sulla giornata della memoria

 

22 GENNAIO, LA SHOAH E L'ITALIA

LA MEMORIA

Nuovo Teatro in Piazza Repubblica a Varese , incontro organizzato con il Provveditorato agli studi:

Nedo Fiano, sopravvissuto di Auschwitz, parla agli studenti delle quinte classi delle Scuole Superiori, ore 10.

 

LA SHOAH E IL CINEMA

ore 21, Salone Estense, municipio di Varese (Via Sacco)

Il professor Marcello Pezzetti, storico della Shoah presso La Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano, consulente della Rai ed esperto di cinema (Benigni ha chiesto la sua consulenza per "la vita è bella"), affronterà il tema della memoria oggi, soffermandosi sui sopravvissuti, le testimonianze e il ruolo del cinema nel mantenere il ricordo dell'Olocausto.

Interverranno anche:

L'avvocato Claudio Morpurgo, vice presidente Ucei

Davide Nizza, rabbino e preside delle scuole ebraiche

Shai Cohen, consigliere dell'ambasciata di Israele

Autorità civili e religiose cittadine

 

MILANO: MEMORIA: I SOMMERSI E I SALVATI

Mostra organizzata
a Palazzo Reale, dal 24 gennaio al 24 febbraio 2003, dall'Associazione Figli della Shoah in occasione del 3°Giorno della Memoria, in collaborazione con il Comune, Assessorato alla Cultura e ai Musei, la Comunità Ebraica di Milano, la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contempo-ranea, la Shoah Foundation di Steven Spielberg, l'Istituto Yad Vashem, l'Ambasciata d'Israele e la World Exhibition Association, con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, del Comune di Milano-Zona1, della Comunità di Sant'Egidio e dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Inaugurazione

Il 23 gennaio alle 17.30, presso la sala Sotterranea; alle 18.30, nella Sala delle Colonne di Palazzo Reale, momento di riflessione con l'intervento di: Ehud Gol, Ambasciatore di Israele; Amos Luzzatto, Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane; Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della Sera; Nedo Fiano, Sopravvissuto; Giuliana Limiti, Giusto fra le Nazioni; Shai Cohen, Consigliere dell'Ambasciata di Israele e del Coro Anim Zemirot diretto da Avi Netzer

La mostra seguirà un percorso articolato in due parti: la prima sarà dedicata alle vittime della Shoah e la seconda a coloro che hanno messo a repentaglio la propria vita per aiutare a salvarne altre: i Giusti fra le Nazioni.

Sezione: I Sommersi

Apre la Sezione sui Sommersi, indispensabile omaggio alla memoria degli Ebrei d'Europa sterminati, l'esposizione dell'artista francese Marc Ash, "Una storia indimenticabile", che vuole onorare le vittime di ideologie estremiste e intolleranti. L'allestimento intende testimoniare gli errori commessi, al fine di comunicare alle generazioni future che questa storia è veramente indimenticabile e dovrà rimanere unica e irripetibile finché l'Uomo vivrà su questa terra. L'esposizione viene presentata dalla World Exhibition Association in versione ridotta per motivi di spazio, con 8 dipinti e 2 sculture.

Nella sezione è stato allestito un "percorso emotivo" per ricordare le fasi della Shoah, attraverso la proiezione di fotografie storiche originali, accompagnate da musiche appositamente realizzate dal compositore Cesare Picco. Il materiale fotografico e le musiche sono tratte dall'opera multimediale Destinazione Auschwitz di Proedi Editore, realizzata con la collaborazione scientifica della Fondazione CDEC. Si tratta di una delle opere più complete sulla Shoah, che sta avendo un grande successo nelle scuole italiane, ed è stata premiata dall'Unione Europea con l'Innovation Prize.

Nell'atrio di ingresso di Palazzo Reale viene esposta l'opera fotografica di Deborah Sinai, "Spazi pieni e vuoti", curata da Maria Cristina Didero, con immagini attuali dei campi di concentramento.

Nella sala video verrà proiettata l'ultima opera di Proedi Editore, Viaggio nella fabbrica dello sterminio, realizzata allo scopo di offrire un semplice strumento divulgativo sulla Shoah, con esclusive ricostruzioni al computer basate sulle più documentate ricerche storiche. Si compone di vari elementi visivi per una durata totale di 30 minuti: dall'opera originale sono stati infatti tratti i documentari storici più incisivi che sono intercalati da sequenze di fiction. La regia è di Andrée Rossi Maroso e Federico Ambiel. Le ricostruzioni al computer sono opera del team guidato da Gian Marco Vergani. La colonna sonora originale è stata scritta da Cesare Picco.


Un'area multimediale sarà a disposizione degli studenti e del pubblico per l'approfondimento degli argomenti sopra descritti.

Sezione: I Giusti


Ad oggi sono stati riconosciuti da Yad Vashem più di 18.000 Giusti: uomini e donne che risplendettero come raggi di luce nelle tenebre
. Yad Vashem è l'Istituto che fu fondato nel 1953 dal Parlamento israeliano per commemorare i sei milioni di Ebrei vittime della Shoah, le migliaia di comunità ebraiche distrutte dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e i Giusti tra le nazioni. L'archivio, il più grande attualmente nel mondo, comprende 58 milioni di pagine di documenti, 100.000 fotografie e migliaia di film e testimonianze dei Sopravvissuti.

Solo alcuni dei Giusti furono dei diplomatici e, tra questi, nell'area curata dall'Istituto Yad Vashem e Eric Saul in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri Israeliano, sono ricordati: Perlasca, Anger, Bingham, De Sousa Mendes, Feng Shan Ho, Lutz, Sugihara e Wallemberg; le loro azioni furono decisive per la salvezza di decine di migliaia di Ebrei.

Tra i pochi Ebrei sopravvissuti alla Shoah, alcuni si salvarono soltanto grazie ai propri sforzi e alla propria intraprendenza, mentre altri furono aiutati da amici, da vicini o estranei. Le persone onorate in questa mostra, salvarono decine di migliaia di persone, per lo più Ebrei; viene offerta per la prima volta in Italia una rara e preziosa opportunità di portare a conoscenza del grande pubblico le storie di questi individui eccezionali.

" Quando si legge cosa realizzarono una manciata di uomini e donne, ci si immagina quante vite avrebbero potuto essere salvate se più persone avessero mostrato altrettanta umanità " Elie Wiesel.

L'area "I Milanesi che salvarono gli Ebrei", è curata dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) di Milano. Il Cdec è l'Istituto culturale italiano di riferimento per lo studio degli Ebrei in Italia nell'età contemporanea, della persecuzione fascista e nazista, della situazione odierna dell'antisemitismo, della storia e della presenza culturale degli ebrei nel mondo. L'area è composta da una scelta di documenti conservati nell'archivio della Fondazione. Si tratta di documenti prodotti nel 1955 per le celebrazioni del decimo anniversario della Liberazione. Vengono esposte le vicende di solidarietà e di salvataggio che videro protagonisti i cittadini milanesi.

Tra le centinaia di casi documentati, ne sono stati scelti 32 paradigmatici: la custode che protesse gli inquilini del suo stabile, il medico che ricoverò falsi ammalati, l'industriale che fornì denaro per pagare il passaggio in Svizzera, il religioso che nascose nella canonica, il prete che attivò un network di protezione fino alla frontiera, l'impiegato comunale che fornì falsi certificati di identità, la segretaria dello studio legale che protesse la famiglia dell'avvocato, privati cittadini che organizzarono l'occultamento e la fuga, le maestranze di una fabbrica che occultarono in un locale simile a quello di Anna Frank la famiglia dell'industriale. La mostra sarà costituita da documenti originali: manifesti, articoli di giornale, fotografie, lettere autografe e sarà corredata da didascalie orientative per il pubblico.

Nell'area curata dalla Survivors of the Shoah Visual History Foundation saranno proiettati alcuni filmati tratti dal materiale raccolto. La Fondazione, creata da Steven Spielberg, ha registrato le testimonianze di più di 50.000 Sopravvissuti, in 57 paesi. Oggi, lo scopo della Shoah Foundation è combattere il pregiudizio, l'intolleranza e l'integralismo, insieme alle sofferenze che essi causano, attraverso un uso didattico delle sue testimonianze storiche audiovisive. Tra le 400 interviste italiane sono state selezionate, per questa Mostra, le storie di questi Giusti: la Professoressa Giuliana Limiti, Suor Girelli, Don Aldo Brunacci e il Dottor Giorgio Giovannozzi.

Vicino a queste interviste è ricordata la figura del Giusto Odoardo Focherini, già amministratore delegato dell'Avvenire d'Italia che, insieme a Don Dante Sala, organizzò una struttura segreta per salvare centinaia di Ebrei e morì per averli strappati alla morte.

Saranno organizzate anche quest'anno una serie di attività collaterali tra cui: un momento propedeutico alla visita della Mostra, a cura della Sezione Didattica del Comune di Milano, visite guidate alla mostra per le scolaresche, con i volontari dell'Associazione Figli della Shoah e proiezioni di filmati. Negli anni passati ogni mostra è stata visitata da più di mille scolaresche. Il 5 febbraio dalle 9.30 alle 13 presso il Teatro Smeraldo di Milano ci sarà un incontro tra gli studenti e un Sopravvissuto.

In occasione della Mostra, De Agostini presenta la nuova edizione per le scuole de La Notte di Elie Wiesel accompagnata dall'Album Visivo della Shoah prodotto in edizione speciale da Proedi Editore; l'opera verrà data in omaggio a tutti i professori che visiteranno la mostra con prenotazione presso la Sezione Didattica.

Tutte le prenotazioni per le scolaresche vengono effettuate dalla Sezione Didattica del Comune:

tel.02 860649, fax 02877415

La Mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 con ingresso libero



L'Associazione Figli della Shoah, costituita da Ebrei sopravvissuti alla deportazione, familiari e simpatizzanti, ha ormai raggiunto rilevanza nazionale. Ne fanno parte volontari che si impegnano affinché non venga dimenticato l'orrore della Shoah, lo sterminio di sei milioni di esseri umani, annientati sia fisicamente che psicologicamente per la sola colpa di esistere. Tra i vari progetti condotti con successo dall'Associazione va ricordata: la campagna di sensibilizzazione per l'approvazione della Legge che ha stabilito il 27 gennaio la data annuale celebrativa del Giorno della Memoria a partire dal 2001, la presentazione in anteprima a Roma, davanti al Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, del film prodotto da Steven Spielberg, Gli ultimi giorni, distribuito poi nelle scuole; le Mostre Anna Frank al Castello Sforzesco di Milano (2000), Per non dimenticare la Shoah (2001) e Memoria: dalle leggi antiebraiche alla Liberazione (2002) al Palazzo Reale di Milano che hanno avuto più di 120.000 visitatori, l'istituzione di un Concorso annuale per le migliori tesi di laurea sulla Shoah, giunto oramai alla sua quarta edizione, oltre a incontri con i Sopravvissuti, seminari e dibattiti organizzati nelle maggiori città italiane.

Mostra Memoria: i sommersi e i salvati

Calendario delle attività collaterali, a ingresso libero


Domenica 26 gennaio

Corteo per il Giorno della Memoria da Porta Venezia a Piazza del Duomo

Lunedì 27 gennaio

Sala G.Verdi del Conservatorio di Milano, ore 11.30-13.30 conferenza-concerto per il Giorno della Memoria con l'intervento della storica Liliana Picciotto della Fondazione Cdec e di Rav. Laras, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano e Presidente Onorario dell'Associazione Figli della Shoah

Sala delle Colonne di Palazzo Reale, ore 18 presentazione del libro di Gabriele Nissim: Omaggio a Moshe Bejski, l'uomo che creò la foresta dei Giusti di Gerusalemme, edito da Mondadori.

Giovedì 30 gennaio


Sala Reale della Stazione Centrale di Milano, ore 18.00 la Comunità di Sant'Egidio e la Comunità Ebraica di Milano ricordano gli ebrei milanesi deportati dalla Stazione Centrale a partire dal 30 gennaio 1944.

Mercoledì 5 febbraio

Teatro Smeraldo di Milano, dalle 9.30 alle 13.00, incontro con un Sopravvissuto ai Campi di Sterminio.

Prenotazioni: Sezione Didattica Comune di Milano tel 02860649 fax 02877415

Giovedì 13 febbraio


Sala delle Conferenze della Libreria Claudiana incontro con Helga Weissovà, Sopravvissuta del Campo di Terezin

Giovedì 20 febbraio

 
Sala delle Conferenze di Palazzo Reale, alle 16,00 Convegno di formazione e aggiornamento per docenti dal titolo:

Anna Frank: una storia attuale
. Il Diario e gli adolescenti


intervengono Maria Teresa Brancaccio, della Fondazione Anne Frank, Milena Santerini e Rita Sidoli, dell'Università Cattolica, Clotilde Pontecorvo, della Facoltà di Psicologia dell'Università La Sapienza e Sonia Brunetti Luzzati della Scuola Ebraica di Torino.

 

 

 

Notizie da ENI - Ginevra

 

Les Eglises sont au premier plan des opérations de secours dans les îles sinistrées de Tikopia et Anuta  

Sydney, le 16 janvier (ENI\Margaret Simons) - Les organismes d'entraide des Eglises sont au premier plan des opérations de secours dans les îles Salomon après le passage du cyclone Zoé il y a environ trois semaines. Par ailleurs, les critiques se multiplient, attribuant la lenteur de la réaction du gouvernement des îles Salomon aux demandes de la police qui voulait obtenir des allocations spéciales.

 

L'incitation à la haine engendre des violences contre les minorités, déplorent les Eglises pakistanaises 

New Delhi, le 16 janvier (ENI\Anto Akkara) - De l'avis des responsables d'Eglise pakistanais, les attaques commises contre des chrétiens sont la conséquence des campagnes de haine menées contre les minorités. C'est pourquoi le Conseil national des Eglises du Pakistan a approuvé cette semaine la déclaration de la Commission justice et paix de l'Eglise catholique exprimant "sa profonde préoccupation concernant les discours de haine, les provocations et la frénésie religieuse contre des non-musulmans".  

L'archevêque anglican de Sydney suscite la controverse 

  

Les Eglises minoritaires de Bulgarie déplorent les restrictions inscrites dans une nouvelle loi  

Varsovie, le 14 janvier (ENI) - Les Eglises minoritaires de Bulgarie ont condamné une nouvelle loi pénalisant les activités religieuses non enregistrées et accordant un statut spécial à l'Eglise orthodoxe majoritaire dirigée par le patriarche Maxime. "Nous sommes surpris de voir que cette loi a été adoptée aussi rapidement et que personne ne nous a écoutés", déplore le Bulgare Theodor Angelov, secrétaire général de la Fédération baptiste européenne, dont le siège est à Sofia, la capitale de la Bulgarie.

 

Le troisième Forum social mondial de Porto Alegre: un espace pour trouver des solutions de rechange à la mondialisation 

Berne, le 13 janvier (ENI) - La troisième édition du Forum social mondial (FSM), qui aura lieu du 23 au 28 janvier à Porto Alegre, au Brésil, sera de nouveau "un  grand espace mondial qui permettra de trouver des alternatives viables" au nouvel ordre économique mondial. C'est ce qu'a expliqué l'économiste Marcos Arruda, directeur de l'Institut des politiques alternatives pour le Cône Sud (PACS), interviewé par le correspondant d'ENI à Berne.

 

La guerre avec l'Irak peut encore être évitée, affirme un responsable religieux à son retour de Bagdad  

New York, le 13 janvier (ENI) - L'éventualité d'une guerre entre les Etats-Unis et l'Irak peut encore être écartée, déclare Robert Edgar, secrétaire général du Conseil national des Eglises des Etats-Unis, au retour d'un voyage de six jours en Irak avec douze autres responsables religieux. Robert Edgar, un ancien parlementaire démocrate de Pennsylvanie, déclare avoir été convaincu, lors de rencontres avec des représentants du gouvernement irakien, entre autres le vice-premier ministre Tariq Aziz, que le gouvernement irakien "espère que des portes s'ouvriront" pour prévenir une éventuelle guerre menée par les Etats-Unis.

 

 

Il bambino Youssef chiede al suo Rabbino:

Rabbi! Cos'e' il capitalismo?
- Beh e' lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo! risponde il Rabbino
- Ma allora cos'e' il comunismo?
- E' esattamente il contrario!!

 

 



Ven 17 Gen 2003 9:53 pm

mauriziobenazzi
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Contiene le prime segnalazioni di eventi sulla giornata della memoria _____ Da bambini avevamo, entro i limiti della nostra comprensione, una capacità...
Maurizio Benazzi
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17 Gen 2003
9:57 pm
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