Appello ai pastori e ai sacerdoti per la giornata della
memoria:
Invito i tanti pastori evangelici e sacerdoti cattolici di
questa ML a ricordare domani nelle omelie anche
gli eventi della Shoah e il
silenzio dei cristiani.
Per non dimenticare ma soprattutto per rendere almeno nell’oggi
una testimonianza senza reticenze sui tragici eventi degli
anni ’30 e ’40 e non solo…
(M.B.)
Prima sezione
E’ possibile richiedere l’opzione della sola visualizzazione
della newsletter su:
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mauriziobenazzi@...

Parola
per sabato 25 gennaio 2003:
Il Signore, Dio,
asciugherà le lacrime da ogni
viso.
Isaia 25:8
Pietro si ricordò delle parole di Gesù
che gli aveva dette:
"Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte."
E, andato fuori,
pianse amaramente.
Matteo 26:75
Quando l’ora verrà ,
Tu cambierai il mio deserto in cascate, Tu ungerai il mio capo di fresco
profumo, e la tua forza vincerà la mia debolezza. Tu metterai i miei passi sulle tue tracce ed io camminerò sul sentiero
stretto che conduce alla tua dimora. Tu mi dirai quando e dove seguire il tuo
sentiero ed io sarò sommersa di gioia.
Julia Esquivel, Guatemala
(da ”Un giorno, una parola – Letture bibliche
quotidiane” - Claudiana)
(NEV/ENI)
- "Un grave pericolo per la pace e la stabilità nella
regione asiatica", così il Consiglio ecumenico delle chiese
(CEC) ha definito la decisione del governo della Corea del Nord di riprendere
il proprio programma di esperimenti nucleari. In una lettera
inviata ai governi di Russia, Cina, Giappone e Corea del Sud affinché
intervengano per evitare "una pericolosa minaccia al processo di
rappacificazione tra le due Coree", il CEC definisce le armi nucleari
"un pericolo per l'umanità che va condannato sia sul piano etico che
teologico".
RESPONSABILI DI CHIESE PAKISTANE
TEMONO RAPPRESAGLIE CONTRO I CRISTIANI IN CASO DI GUERRA
Roma (NEV), 22 gennaio 2003 - In caso di
guerra contro l'Iraq i responsabili delle chiese
pakistane temono seriamente un contraccolpo per la minoranza cristiana del
proprio paese. In una lettera aperta al presidente americano George W. Bush i
leader di chiese - riuniti ad Islamabad, capitale del Pakistan, lo scorso 16
gennaio - affermano che "una guerra potrebbe portare a devastanti
rappresaglie da parte dei terroristi, dislocati in ogni parte del mondo". Nella lettera - a firma di Victor Azariah, segretario generale del
Consiglio Nazionale delle chiese in Pakistan, e dell'arcivescovo Lawrence
J. Saldanha di Lahore - si chiede a Bush e "a tutti coloro
che già sono in assetto di guerra, di cercare di risolvere la situazione con
mezzi alternativi". Il moderatore della Chiesa presbiteriana del Pakistan
Sardar Feroze Khan ha dichiarato all'Agenzia ecumenica
ENI: "Se parte la guerra, c' è il rischio che noi cristiani diventiamo
oggetto di vendette, come è accaduto dopo l'attacco USA in Afghanistan".
Dall'ottobre del 2001 le chiese cristiane del Pakistan hanno subito cinque
attacchi terroristici con una trentina di vittime, l'ultimo dei quali risale a
Natale dell'anno scorso a Lahore. I responsabili di chiesa hanno rivolto un
appello anche al governo iracheno, così come anche ad altri governi, nel quale
chiedono di "fare uno sforzo in extremis pur di evitare la guerra e
prevenire così indicibili sofferenze per milioni di persone innocenti".
(nev/gc)
(NEV/MNS) - Prosegue nonostante i venti di guerra la campagna lanciata in dicembre negli USA per raccogliere un
milione di dollari da destinare al sostegno sanitario della popolazione civile
dell'Iraq. La campagna (lo slogan è "tutti i miei
bambini") è sponsorizzata dal Consiglio nazionale delle chiese
(NCCUSA), la più grande organizzazione ecumenica degli
Stati
Uniti: riunisce 36 denominazioni cristiane
di tradizione protestante, anglicana e ortodossa per un totale di oltre 50
milioni di fedeli.
Un bel
dibattito sulla speranza e dintorni fra pacifisti, tratto dalla
ML dei giovani delle Acli:
Sono
contento che tu ne sia stato deluso (dall’incontro con padre Zanotelli, si intende). Vuol dire che aneli ad un di più che ancora non c'è.
Vuol dire che possiamo iniziare a pensare che delegare ad altri
di rappresentare davanti
a noi quello che vogliamo sentirci dire comporta oggi che non ce lo dicano e
che la nostra vita meriti di vederci più protagonisti di quanto siamo ora. Vuol dire che siamo pronti
a pensare anche noi. Vuol dire che Zanotelli non è abbastanza forte da lottare al posto
nostro.
Ben venga la tua
insoddisfazione e il nostro impegno
Grazie del contributo
Marco Coradin
Si
ringraziano gli studenti napoletani del Collettivo di Giurisprudenza per il link
che verrà attivato prossimamente sul loro sito; un
annuncio di O.E. è apparso anche sulla Ml della Federazione delle Chiese
evangeliche del Piemonte e Liguria.
GIORNATA DELLA MEMORIA: "PER
LA CRESCITA DELLA COSCIENZA DEMOCRATICA"
Un commento del pastore Daniele Garrone,
docente della Facoltà valdese di teologia
Roma (NEV), 22 gennaio 2003 - Celebrare la
giornata della memoria del 27 gennaio è "fondamentale per la crescita
della coscienza democratica, in particolare dei giovani, perché ricordando gli
orrori perpetrati in passato, noi vogliamo ribadire
che la democrazia si affermò in reazione a quell' orrore e al degrado che lo
aveva prodotto". Gli evangelici italiani sono fermamente convinti che la promozione di questa giornata non sia responsabilità delle
comunità ebraiche ma piuttosto un dovere e un'occasione per tutta la società
italiana. Nella dichiarazione rilasciata all'agenzia stampa NEV, il pastore
Daniele Garrone, docente della Facoltà valdese di teologia di Roma, prosegue
affermando che: "Oggi più che il crimine dell' orrore,
bisogna sottolineare la banalità e la quotidianità del degrado che fornì il
terreno su cui tutto il resto crebbe. Cominciò tutto con insulti, diffamazioni,
pregiudizi, pestaggi, discriminazioni. Ricordare vuol dire non sottovalutare e
resistere, fin dall'inizio". Considerazioni importanti
in un momento in cui nel nostro paese come nel mondo emergono particolarismi,
intolleranze e si riaffacciano vecchi fantasmi di razzismo e antisemitismo.
La rubrica televisiva "Protestantesimo" in onda su RAIDUE, a cura
della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), per quest'occasione
ha realizzato un programma dal titolo: "Artom e Lombardini: due credenti
nella Resistenza", con le biografie di due partigiani, uno
ebreo e l'altro evangelico, combattenti nelle valli valdesi, negli anni
1943-44. (nev/gmg)

Il
Papa per la
Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani: "Il ministero del
Vescovo di Roma fondamento dell'unità". Per i protestanti "l' unità della chiesa è già presente in Gesù Cristo", e
poi "non basta una revisione delle forme di esercizio del primato, è il
primato stesso a costituire un problema per l'ecumene".
Roma, 23 gennaio 2003 (NEV-CS02) - Nella
sua udienza del 22-1-03 dedicata alla Settimana di
preghiera per l'unità dei cristiani (18-25 gennaio), il Papa ha parlato
"della piena comunione di tutti i discepoli di Cristo", tornando però
sulla questione - ritenuta spinosa in ambito ecumenico - del primato di Pietro.
Nel suo discorso infatti dice:" .mi è parso utile proporre una riflessione comune sul
ministero del Vescovo di Roma, costituito 'perpetuo e visibile principio e
fondamento dell'unità' (Lumen gentium, 23), al fine di 'trovare una forma di
esercizio del primato che, pur non rinunciando in nessun modo all'essenziale
della sua missione, si apra ad una situazione nuova' (Ut unum sint, 95)".
Il ministero petrino, dunque, come servizio per esprimere l'unità cristiana di
fronte al mondo? L'agenzia stampa NEV ha raccolto le opinioni di due esponenti
del protestantesimo italiano, da tempo impegnati nel
dialogo ecumenico, in risposta alle dichiarazioni del pontefice. Il pastore
valdese Daniele Garrone, presidente della Commissione per le relazioni
ecumeniche delle chiese battiste, metodiste e valdesi, nonché
docente alla Facoltà di teologia valdese di Roma, afferma: "Riproponendo
la sua autocoscienza di 'perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità'
(Lumen gentium) e richiamando nel contempo la disponibilità a rivedere la
'forma di esercizio del primato' espressa nella Ut unum sint, il Papa non dice
nulla di nuovo. C'è da chiedersi se la Settimana di preghiera non sia l'ambito
meno opportuno per riproporre la propria visione (in
questo caso quella romana) dell'unità. Proprio in questa settimana dovremmo
concentrarci tutti sul primato dello Spirito, sull'unità che esiste in Cristo e
che confessiamo nel Credo. Le nostre chiese hanno già detto a suo tempo che non
basta una revisione delle forme di esercizio del
primato, è il primato stesso a costituire un problema per l'ecumene. Non che la
chiesa di Roma sia sottoposta al primato, ma che questo primato si pretenda
universale, questo è il problema. Intanto - prosegue il professore
Garrone - grazie a Dio, il cammino ecumenico va avanti, senza che ci venga
ricordato ad ogni piè sospinto che, nella visione di Roma, le chiese
evangeliche non possono essere definite 'sorelle' e senza che nessuno si
ricordi, neppure tra i cattolici, che Roma rivendica comunque il primato. E se Roma reiterasse proprio le affermazioni che hanno meno
incidenza nella realtà?". Il pastore battista Domenico Tomasetto,
membro della stessa Commissione e già presidente della Federazione delle chiese
evangeliche in Italia (FCEI), ritiene che: "Il papa, collegando nella sua
riflessione l'enciclica Ut unum sint - che pure lasciava intravedere una certa
disponibilità al dialogo rispetto ad un eventuale cambiamento nell'esercizio
del primato - alla Lumen gentium, laddove precisa che il ministero del Vescovo
di Roma costituisce 'perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità', di
fatto, chiude ogni prospettiva per un dialogo reale. Aperta la porta, subito la
richiude: la citazione della Lumen gentium non
permette la discussione sulla centralità del primato di Pietro per l'unità
della chiesa. Per noi protestanti, l'unità della chiesa è già presente in Gesù
Cristo, mentre sono divise fra di loro le diverse
confessioni cristiane che vi fanno riferimento. Riteniamo ancora una volta che
solo attraverso un consesso universale - dove siano rappresentate con pari
dignità tutte le singole confessioni - sia possibile
una vera riconciliazione".
Appuntamenti
BERGAMO - Sabato 25, a cura del Centro
culturale protestante, 3° incontro del ciclo su "Giobbe: l'impaziente che
sfida Dio", coordinato dal pastore Salvatore Ricciardi. Alle 17 nella sede
di via Tasso 55.
GENOVA - Sabato
25, incontro con mons. Ettore Balestrero e il prof. Gianni Long, presidente
della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, su "I cristiani e l'Europa del
futuro". Alle 17,30 al Centro Quadrivium in piazza
Santa Marta.
BRESCIA - Domenica 26, concerto del Coro
Coreano Chanyang nel corso del culto nel tempio valdese della città. Dalle 10,30 in via dei Mille 4, canti classici e moderni della
tradizione evangelica.
NONANTOLA
(Modena) - Domenica 26, veglia interreligiosa per la pace con la partecipazione
di musulmani, ebrei, cattolici e protestanti. Dalle 18 nell' ex
Convento benedettino.
VENEZIA - Martedì 28, a cura del Centro
culturale palazzo Cavagnis,
incontro con Enrico Cerasi su "L'umanità di Dio. L'attualità di Karl Barth". Alle 17,30 nella sede di Castello 5170.
ROMA - Martedì
28, a cura del Gruppo interdenominazionale delle
donne evangeliche romane, incontro con il teologo Paolo Ricca su " La pace
di Cristo
e la pace fra i popoli". Alle 16 in via Marianna
Dionigi 59.
NOVARA - Mercoledì 29, presentazione del
volume di Enzo Pace e del pastore Eugenio Stretti
"Il pluralismo delle fedi: i nuovi movimenti religiosi". Alle 20,30
nella sala della Barriera Albertina.
ASSISI - Mercoledì 29, a cura della
Fondazione Italianieuropei presieduta dall'on. Massimo D'Alema, seminario bioetico tra laici e credenti "Dialogo sulla vita
umana". Dalle 9 al Sacro Convento, con relazioni tra altri degli evangelici Sergio Rostagno,
Paolo Naso, Laura Ronchi De Michelis, Silvestro Duprè.
TELEVISIONE - Lunedì 27, alle 9,30 su
RAIDUE, la rubrica "Protestantesimo" propone la replica del programma
dedicato a Emanuele Artom e Jacopo Lombardini
"Due credenti nella Resistenza" e ad un progetto agro-ecologico in
Argentina.
RADIO - Ogni domenica mattina, alle 7,30 su
RAI Radiouno, "Culto Evangelico" presenta
una predicazione (26 gennaio, pastore Odoardo Lupi), notizie dal mondo
evangelico, appuntamenti e commenti di attualità.
A
Porto Alegre, les chrétiens s'engagent en faveur de
l'oecuménisme et de la paix
Porto Alegre, Brésil, le 23
janvier (ENI) - "La présence massive et très représentative prévue pour ce
troisième Forum social suggère un non ferme au système politique et économique
en vigueur et aux menaces de guerre", a déclaré au correspondant d'ENI
l'évêque méthodiste argentin Federico Pagura. L'évêque Pagura - membre
du collège présidentiel du Conseil oecuménique des Eglises (COE) et ancien
président du Conseil des Eglises d'Amérique latine (CLAI) - est l'une des
personnalités chrétiennes venues à Porte Alegre,
capitale de l'Etat de Rio Grande do Sul, pour
participer à ce rassemblement.
Les
responsables religieux du Kenya se félicitent de la décision du gouvernement
d'introduire l'éducation gratuite
Nairobi,
le 22 janvier (ENI) - L'éducation gratuite est un droit déjà acquis dans de
nombreux pays, mais il ne l'était pas au Kenya où plusieurs responsables
religieux se sont félicités de la décision du nouveau gouvernement d'introduire
l'enseignement primaire obligatoire et gratuit, en soulignant que cela aidera
les millions d'enfants qui ont manqué l'école car leurs parents ne pouvaient
payer les frais de scolarité.
Un
évêque zimbabwéen appelle les juges à résister aux pressions politiques
Harare,
le 22 janvier (ENI) - L'évêque Cephas Mukandi, qui est à la tête de l'Eglise méthodiste du
Zimbabwe, a exhorté les juges et magistrats de son pays à résister aux
pressions politiques et à "faire preuve de courage pour éviter la justice
sélective. Nous devons éviter une justice sélective qui traite d'autres enfants
de Dieu comme des citoyens de deuxième classe", a dit l'évêque lors de
l'ouverture de l'année civile à la Cour suprême de Harare le 13 janvier.
Les
Eglises ouvrent leurs écoles pour accueillir les sans-abri durant la vague de
froid qui sévit en Inde
New
Delhi, le 24 janvier (ENI) - En Inde, plusieurs organisations chrétiennes ont
transformé leurs locaux en abris depuis qu'une vague de froid s'est abattue sur
le pays, causant la mort de plus de mille personnes. Au Bangladesh voisin - où
le climat est normalement tropical et où les habitants n'ont pas de vêtements
chauds et d'abris adéquats - plus de 500 personnes sont mortes depuis que les
températures sont descendues au-dessous de la normale durant la période de Noël
en Asie du Sud.
"Chercher.
Et trouver" - 2003 sera l'Année de
la Bible
Bielefeld,
Allemagne, le 24 janvier (ENI) - Un cube
translucide de couleur bleue, de 10 mètres de haut, sera au centre des
manifestations prévues pour "L'année de la Bible", lancée par les
Eglises protestantes et catholique romaine d'Allemagne. Ce cube, appelé
"la boîte de la Bible", sera placé au centre d'une dizaine de villes
allemandes; il servira d'arrière-fond pour un théâtre et abritera une galerie
d'art et des expositions multimédia sur des thèmes bibliques - dans le but de
susciter l'intérêt des visiteurs pour la Bible.
Un
rapport mondial dénonce la campagne contre la terreur menée par les Etats-Unis
et la répression religieuse en Chine
New
York, le 20 janvier (ENI) - Reprenant les critiques émises par plusieurs
organisations religieuses des Etats-Unis, un groupe de défense des droits de la
personne, Human Rights Watch, dont le siège est à New York, a critiqué le
gouvernement des Etats-Unis pour la guerre qu'il mène contre le terrorisme, en
faisant remarquer que l'administration Bush "fait fi des principes
régissant les droits humains".
Des
chrétiens zimbabwéens déplorent la fermeture d'une organisation
humanitaire
Harare,
le 20 janvier (ENI) - Plusieurs associations religieuses et civiles du Zimbabwe
déplorent la fermeture d'une organisation humanitaire soutenue par les Eglises
qui aidait les victimes de la violence et qui a été menacée par le gouvernement
du président Robert Mugabe. La Fondation Amani
dispensait une assistance médicale et un soutien psychologique aux victimes de
la violence, dont beaucoup avaient été agressées par des partisans de l'Union
nationale africaine du Zimbabwe - Front patriotique (ZA
(NEV/WCCI) - Riconoscimento
e apprezzamento, anche da parte del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), per
il governatore dell'Illinois, George Ryan,
che ha commutato in ergastolo tutte le condanne a
morte decretate nel suo Stato. In una lettera aperta il CEC lo ringrazia per la
sua presa di posizione contro la pena capitale ("che è contraria ai
principi cristiani dell'amore, della compassione e del perdono") e auspica
che la sua decisione "serva da stimolo e da incoraggiamento a chi negli
USA e in altre nazioni si batte per la definitiva cancellazione della pena
capitale".
A
PORTO ALEGRE SARÀ PRESENTE UNA DELEGAZIONE DEL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE
"La spiritualità della
resistenza": tema chiave del contributo CEC al Social Forum Mondiale
Roma (NEV), 22 gennaio 2003 - Con una sua delegazione il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) sarà presente alla terza sessione del Social Forum Mondiale (SFM) di Porto Alegre, Brasile, dove decine di migliaia di rappresentanti di organizzazioni sociali e non governative provenienti da tutte le parti del mondo si riuniranno dal 23 al 28 gennaio per riflettere sul tema: "Un altro mondo è possibile". Il contributo al SFM della delegazione CEC sarà incentrato sul tema della spiritualità volta alla resistenza. "Stiamo assistendo all'evolversi di una spiritualità che sempre più sostiene i poteri responsabili dell'attuale processo, ingiusto e insostenibile, di una globalizzazione corporativa. Questa è la ragione per la quale è necessario ribadire la spiritualità cristiana che nella critica al potere ha una lunga tradizione. E' una spiritualità che ha dato a quelli senza potere la forza e il coraggio di opporsi a coloro che invece ne abusano" spiega Rogate Mshana, responsabile per il programma "Giustizia economica" del CEC e già membro della delegazione al Social Forum di Porto Alegre dell'anno scorso, nonché partecipante a quello europeo di Firenze dello scorso novembre. Quest'anno i membri della delegazione CEC terranno una serie di laboratori illustrando i nessi esistenti tra la spiritualità cristiana e gli esempi di resistenza da parte delle chiese e delle organizzazioni ecumeniche contro un ordine del mondo ingiusto. Tra gli argomenti che verranno affrontati neiseminari: acqua per la vita, quali alternative alla privatizzazione dell' acqua?; le sfide internazionali per i movimenti pacifisti; alternative per la globalizzazione economica; il decennio del CEC per sconfiggere laviolenza: affermando la pace e la riconciliazione. Inoltre, alcuni dei membri delegati parteciperanno alle tavole rotonde organizzate nel quadro del SFM, tra questi Federico Pagura, vescovo della chiesa evangelica metodista dell'Argentina e co-presidente del CEC, che è stato invitato a raccontarsi nella sezione "Testimonianze". "Negli anni passati la presenza delle organizzazioni ecumeniche ai forum mondiali non è stata molto visibile, anche se le chiese ne sostengono con forza le cause - ha commentato Rogate Mshana -. Speriamo che stavolta questo contributo più sostanzioso possa rafforzare la nostra partecipazione ai movimenti sociali che tanto si impegnano affinché tutti gli esseri umani possano vivere con dignità". Le attività del CEC al SFM si situano nel quadro delle iniziative proposte dal "Comitato ecumenico" cui fanno parte - oltre al CEC - la Federazione luterana mondiale, l'Alleanza Ecumenica di difesa dei diritti (Ecumenical Advocacy Alliance, un network globale che raggruppa più di 85 chiese, organizzazioni religiose, agenzie di sviluppo), il Consiglio delle chiese latino-americane nonché una coalizione ecumenica di chiese brasiliane. Il "Comitato ecumenico", inteso come la voce della comunità ecumenica del SFM, organizza per domenica mattina 26 gennaio un culto sul tema "incontrare i cammini spirituali verso la pace". Per maggiori informazioni consultare il sito http://www.wcc-coe.org/wcc/what/jpc/wsf-e.html
. (nev/gu)SINODO
STRAORDINARIO DELLE CHIESE VALDESI E METODISTE
Sarà a Torre Pellice (Torino) il 22 e 23 marzo
IL MINISTRO
DEGLI INTERNI PISANU PROPONE UN PATTO CON GLI ISLAMICI MODERATI IN ITALIA
Valutazione positiva dell'on. Valdo Spini
promotore della legge sulla libertà religiosa
"LA
DIMENSIONE SOCIALE DEVE DIVENTARE PARTE COSTITUENTE DELLA CONVENZIONE
EUROPEA"
Lo dice la
Commissione chiesa e società della Conferenza delle chiese europee
A BRUXELLES
IL COMITATO ESECUTIVO DELLA COMMISSIONE CHIESE PER I MIGRANTI IN EUROPA
INAUGURATA A
ROMA L'ASSOCIAZIONE PROTESTANTE CINEMA "ROBERTO SBAFFI"
(NEV) - Un
editoriale sul significato da dare alle testimonianze personali
Dal servizio
stampa della Garzanti libri:
Novità
Garzanti gennaio 2003 - In libreria da venerdì 17 gennaio
Gli ultimi
giorni di Hitler e la fine del Terzo Reich
http://212.239.28.195/garzanti//default.php?page=visu_libro&CPID=1766
Edith Hahn Beer e Susan Dworkin
LA MOGLIE DELL'UFFICIALE NAZISTA
http://212.239.28.195/garzanti//default.php?page=visu_libro&CPID=1767
http://212.239.28.195/garzanti//default.php?page=visu_libro&CPID=1769
Dal sito riformato di Grenoble una riflessione di
un saggio indiano sulla fede: