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I punti principali dell'ecumenismo del domani: il rapporto con l'ebr   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #143 di 289 |

Appello ai pastori e ai sacerdoti per la giornata della memoria:

Invito i tanti pastori evangelici e sacerdoti cattolici di questa ML a ricordare domani nelle omelie anche  gli eventi della Shoah  e il silenzio dei cristiani.

Per non dimenticare ma soprattutto per rendere almeno nell’oggi

una testimonianza senza reticenze sui tragici eventi degli anni ’30 e ’40 e non solo…

(M.B.)

 

Orientamenti ecumenici

 Prima sezione

 

E’ possibile richiedere l’opzione della sola visualizzazione della newsletter su:

http://it.groups.yahoo.com/group/orientamentiecumenici/ oppure scrivendo a

mauriziobenazzi@...

 

 

Parola per sabato 25 gennaio 2003:

 

Il Signore, Dio,

asciugherà le lacrime da ogni viso.

Isaia 25:8

 

Pietro si ricordò delle parole di Gesù

che gli aveva dette:

"Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte."

E, andato fuori, pianse amaramente.

Matteo 26:75

 

Quando l’ora verrà , Tu cambierai il mio deserto in cascate, Tu ungerai il mio capo di fresco profumo, e la tua forza vincerà la mia debolezza. Tu metterai i miei passi  sulle tue tracce ed io camminerò sul sentiero stretto che conduce alla tua dimora. Tu mi dirai quando e dove seguire il tuo sentiero ed io sarò sommersa di gioia.

Julia Esquivel, Guatemala

(da ”Un giorno, una parola – Letture bibliche quotidiane” - Claudiana)

 

(NEV/ENI) - "Un grave pericolo per la pace e la stabilità nella regione asiatica", così il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) ha definito la decisione del governo della Corea del Nord di riprendere il proprio programma di esperimenti nucleari. In una lettera inviata ai governi di Russia, Cina, Giappone e Corea del Sud affinché intervengano per evitare "una pericolosa minaccia al processo di rappacificazione tra le due Coree", il CEC definisce le armi nucleari "un pericolo per l'umanità che va condannato sia sul piano etico che teologico".

 

RESPONSABILI DI CHIESE PAKISTANE TEMONO RAPPRESAGLIE CONTRO I CRISTIANI IN CASO DI GUERRA

 

Roma (NEV), 22 gennaio 2003 - In caso di guerra contro l'Iraq i responsabili delle chiese pakistane temono seriamente un contraccolpo per la minoranza cristiana del proprio paese. In una lettera aperta al presidente americano George W. Bush i leader di chiese - riuniti ad Islamabad, capitale del Pakistan, lo scorso 16 gennaio - affermano che "una guerra potrebbe portare a devastanti rappresaglie da parte dei terroristi, dislocati in ogni parte del mondo". Nella lettera - a firma di Victor Azariah, segretario generale del Consiglio Nazionale delle chiese in Pakistan, e dell'arcivescovo Lawrence J. Saldanha di Lahore - si chiede a Bush e "a tutti coloro che già sono in assetto di guerra, di cercare di risolvere la situazione con mezzi alternativi". Il moderatore della Chiesa presbiteriana del Pakistan Sardar Feroze Khan ha dichiarato all'Agenzia ecumenica ENI: "Se parte la guerra, c' è il rischio che noi cristiani diventiamo oggetto di vendette, come è accaduto dopo l'attacco USA in Afghanistan". Dall'ottobre del 2001 le chiese cristiane del Pakistan hanno subito cinque attacchi terroristici con una trentina di vittime, l'ultimo dei quali risale a Natale dell'anno scorso a Lahore. I responsabili di chiesa hanno rivolto un appello anche al governo iracheno, così come anche ad altri governi, nel quale chiedono di "fare uno sforzo in extremis pur di evitare la guerra e prevenire così indicibili sofferenze per milioni di persone innocenti". (nev/gc)

 

(NEV/MNS) - Prosegue nonostante i venti di guerra la campagna lanciata in dicembre negli USA per raccogliere un milione di dollari da destinare al sostegno sanitario della popolazione civile dell'Iraq. La campagna (lo slogan è "tutti i miei bambini") è sponsorizzata dal Consiglio nazionale delle chiese (NCCUSA), la più grande organizzazione ecumenica degli Stati

Uniti: riunisce 36 denominazioni cristiane di tradizione protestante, anglicana e ortodossa per un totale di oltre 50 milioni di fedeli.

 

 

Un bel dibattito sulla speranza e dintorni fra pacifisti, tratto dalla ML dei giovani delle Acli:

 

Sono contento che tu ne sia stato deluso (dall’incontro con padre Zanotelli, si intende). Vuol dire che aneli ad un di più che ancora non c'è. Vuol dire che possiamo iniziare a pensare che delegare ad altri di rappresentare davanti a noi quello che vogliamo sentirci dire comporta oggi che non ce lo dicano e che la nostra vita meriti di vederci più protagonisti di quanto siamo ora. Vuol dire che siamo pronti a pensare anche noi. Vuol dire che Zanotelli non è abbastanza forte da lottare al posto nostro.
Ben venga la tua insoddisfazione e il nostro impegno
Grazie del contributo
Marco Coradin

 

Si ringraziano gli studenti napoletani del Collettivo di Giurisprudenza per il link che verrà attivato prossimamente sul loro sito; un annuncio di O.E. è apparso anche sulla Ml della Federazione delle Chiese evangeliche del Piemonte e Liguria.

Orientamenti ecumenici gradisce inoltre la segnalazione del propria presenza su newsgroup, siti personali, gruppi di discussione vari, ecc.: segnalate la pagina web e il messaggio in essa contenuto senza alcuna autorizzazione preventiva. Grazie per la preziosa collaborazione!

 

 

 

GIORNATA DELLA MEMORIA: "PER LA CRESCITA DELLA COSCIENZA DEMOCRATICA"

Un commento del pastore Daniele Garrone, docente della Facoltà valdese di teologia

 

Roma (NEV), 22 gennaio 2003 - Celebrare la giornata della memoria del 27 gennaio è "fondamentale per la crescita della coscienza democratica, in particolare dei giovani, perché ricordando gli orrori perpetrati in passato, noi vogliamo ribadire che la democrazia si affermò in reazione a quell' orrore e al degrado che lo aveva prodotto". Gli evangelici italiani sono fermamente convinti che la promozione di questa giornata non sia responsabilità delle comunità ebraiche ma piuttosto un dovere e un'occasione per tutta la società italiana. Nella dichiarazione rilasciata all'agenzia stampa NEV, il pastore Daniele Garrone, docente della Facoltà valdese di teologia di Roma, prosegue affermando che: "Oggi più che il crimine dell' orrore, bisogna sottolineare la banalità e la quotidianità del degrado che fornì il terreno su cui tutto il resto crebbe. Cominciò tutto con insulti, diffamazioni, pregiudizi, pestaggi, discriminazioni. Ricordare vuol dire non sottovalutare e resistere, fin dall'inizio". Considerazioni importanti in un momento in cui nel nostro paese come nel mondo emergono particolarismi, intolleranze e si riaffacciano vecchi fantasmi di razzismo e antisemitismo. La rubrica televisiva "Protestantesimo" in onda su RAIDUE, a cura della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), per quest'occasione ha realizzato un programma dal titolo: "Artom e Lombardini: due credenti nella Resistenza", con le biografie di due partigiani, uno ebreo e l'altro evangelico, combattenti nelle valli valdesi, negli anni 1943-44. (nev/gmg)

 

 

Il Papa per la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani: "Il ministero del Vescovo di Roma fondamento dell'unità". Per i protestanti "l' unità della chiesa è già presente in Gesù Cristo", e poi "non basta una revisione delle forme di esercizio del primato, è il primato stesso a costituire un problema per l'ecumene".

 

Roma, 23 gennaio 2003 (NEV-CS02) - Nella sua udienza del 22-1-03 dedicata alla Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani (18-25 gennaio), il Papa ha parlato "della piena comunione di tutti i discepoli di Cristo", tornando però sulla questione - ritenuta spinosa in ambito ecumenico - del primato di Pietro. Nel suo discorso infatti dice:" .mi è parso utile proporre una riflessione comune sul ministero del Vescovo di Roma, costituito 'perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità' (Lumen gentium, 23), al fine di 'trovare una forma di esercizio del primato che, pur non rinunciando in nessun modo all'essenziale della sua missione, si apra ad una situazione nuova' (Ut unum sint, 95)". Il ministero petrino, dunque, come servizio per esprimere l'unità cristiana di fronte al mondo? L'agenzia stampa NEV ha raccolto le opinioni di due esponenti del protestantesimo italiano, da tempo impegnati nel dialogo ecumenico, in risposta alle dichiarazioni del pontefice. Il pastore valdese Daniele Garrone, presidente della Commissione per le relazioni ecumeniche delle chiese battiste, metodiste e valdesi, nonché docente alla Facoltà di teologia valdese di Roma, afferma: "Riproponendo la sua autocoscienza di 'perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità' (Lumen gentium) e richiamando nel contempo la disponibilità a rivedere la 'forma di esercizio del primato' espressa nella Ut unum sint, il Papa non dice nulla di nuovo. C'è da chiedersi se la Settimana di preghiera non sia l'ambito meno opportuno per riproporre la propria visione (in questo caso quella romana) dell'unità. Proprio in questa settimana dovremmo concentrarci tutti sul primato dello Spirito, sull'unità che esiste in Cristo e che confessiamo nel Credo. Le nostre chiese hanno già detto a suo tempo che non basta una revisione delle forme di esercizio del primato, è il primato stesso a costituire un problema per l'ecumene. Non che la chiesa di Roma sia sottoposta al primato, ma che questo primato si pretenda universale, questo è il problema. Intanto - prosegue il professore Garrone - grazie a Dio, il cammino ecumenico va avanti, senza che ci venga ricordato ad ogni piè sospinto che, nella visione di Roma, le chiese evangeliche non possono essere definite 'sorelle' e senza che nessuno si ricordi, neppure tra i cattolici, che Roma rivendica comunque il primato. E se Roma reiterasse proprio le affermazioni che hanno meno incidenza nella realtà?". Il pastore battista Domenico Tomasetto, membro della stessa Commissione e già presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), ritiene che: "Il papa, collegando nella sua riflessione l'enciclica Ut unum sint  - che pure lasciava intravedere una certa disponibilità al dialogo rispetto ad un eventuale cambiamento nell'esercizio del primato - alla Lumen gentium, laddove precisa che il ministero del Vescovo di Roma costituisce 'perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità', di fatto, chiude ogni prospettiva per un dialogo reale. Aperta la porta, subito la richiude: la citazione della Lumen gentium non permette la discussione sulla centralità del primato di Pietro per l'unità della chiesa. Per noi protestanti, l'unità della chiesa è già presente in Gesù Cristo, mentre sono divise fra di loro le diverse confessioni cristiane che vi fanno riferimento. Riteniamo ancora una volta che solo attraverso un consesso universale - dove siano rappresentate con pari dignità tutte le singole confessioni - sia possibile una vera riconciliazione".

 

 

Appuntamenti

 

BERGAMO - Sabato 25, a cura del Centro culturale protestante, 3° incontro del ciclo su "Giobbe: l'impaziente che sfida Dio", coordinato dal pastore Salvatore Ricciardi. Alle 17 nella sede di via Tasso 55.

 

GENOVA - Sabato 25, incontro con mons. Ettore Balestrero e il prof. Gianni Long, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, su "I cristiani e l'Europa del futuro". Alle 17,30 al Centro Quadrivium in piazza Santa Marta.

 

BRESCIA - Domenica 26, concerto del Coro Coreano Chanyang nel corso del culto nel tempio valdese della città. Dalle 10,30 in via dei Mille 4, canti classici e moderni della tradizione evangelica.

 

NONANTOLA (Modena) - Domenica 26, veglia interreligiosa per la pace con la partecipazione di musulmani, ebrei, cattolici e protestanti. Dalle 18 nell' ex Convento benedettino.

 

VENEZIA - Martedì 28, a cura del Centro culturale palazzo Cavagnis, incontro con Enrico Cerasi su "L'umanità di Dio. L'attualità di Karl Barth". Alle 17,30 nella sede di Castello 5170.

 

ROMA - Martedì 28, a cura del Gruppo interdenominazionale delle donne evangeliche romane, incontro con il teologo Paolo Ricca su " La pace di Cristo e la pace fra i popoli". Alle 16 in via Marianna Dionigi 59.

 

NOVARA - Mercoledì 29, presentazione del volume di Enzo Pace e del pastore Eugenio Stretti "Il pluralismo delle fedi: i nuovi movimenti religiosi". Alle 20,30 nella sala della Barriera Albertina.

 

ASSISI - Mercoledì 29, a cura della Fondazione Italianieuropei presieduta dall'on. Massimo D'Alema, seminario bioetico tra laici e credenti "Dialogo sulla vita umana". Dalle 9 al Sacro Convento, con relazioni tra altri degli evangelici Sergio Rostagno, Paolo Naso, Laura Ronchi De Michelis, Silvestro Duprè.

 

TELEVISIONE - Lunedì 27, alle 9,30 su RAIDUE, la rubrica "Protestantesimo" propone la replica del programma dedicato a Emanuele Artom e Jacopo Lombardini "Due credenti nella Resistenza" e ad un progetto agro-ecologico in Argentina.

 

RADIO - Ogni domenica mattina, alle 7,30 su RAI Radiouno, "Culto Evangelico" presenta una predicazione (26 gennaio, pastore Odoardo Lupi), notizie dal mondo evangelico, appuntamenti e commenti di attualità.

 

 

 

A Porto Alegre, les chrétiens s'engagent en faveur de l'oecuménisme et de la paix 

Porto Alegre, Brésil, le 23 janvier (ENI) - "La présence massive et très représentative prévue pour ce troisième Forum social suggère un non ferme au système politique et économique en vigueur et aux menaces de guerre", a déclaré au correspondant d'ENI l'évêque méthodiste argentin Federico Pagura. L'évêque Pagura - membre du collège présidentiel du Conseil oecuménique des Eglises (COE) et ancien président du Conseil des Eglises d'Amérique latine (CLAI) - est l'une des personnalités chrétiennes venues à Porte Alegre, capitale de l'Etat de Rio Grande do Sul, pour participer à ce rassemblement.

 

Les responsables religieux du Kenya se félicitent de la décision du gouvernement d'introduire l'éducation gratuite 

Nairobi, le 22 janvier (ENI) - L'éducation gratuite est un droit déjà acquis dans de nombreux pays, mais il ne l'était pas au Kenya où plusieurs responsables religieux se sont félicités de la décision du nouveau gouvernement d'introduire l'enseignement primaire obligatoire et gratuit, en soulignant que cela aidera les millions d'enfants qui ont manqué l'école car leurs parents ne pouvaient payer les frais de scolarité.    

 

Un évêque zimbabwéen appelle les juges à résister aux pressions politiques 

Harare, le 22 janvier (ENI) - L'évêque Cephas Mukandi, qui est à la tête de l'Eglise méthodiste du Zimbabwe, a exhorté les juges et magistrats de son pays à résister aux pressions politiques et à "faire preuve de courage pour éviter la justice sélective. Nous devons éviter une justice sélective qui traite d'autres enfants de Dieu comme des citoyens de deuxième classe", a dit l'évêque lors de l'ouverture de l'année civile à la Cour suprême de Harare le 13 janvier.

 

Les Eglises ouvrent leurs écoles pour accueillir les sans-abri durant la vague de froid qui sévit en Inde 

New Delhi, le 24 janvier (ENI) - En Inde, plusieurs organisations chrétiennes ont transformé leurs locaux en abris depuis qu'une vague de froid s'est abattue sur le pays, causant la mort de plus de mille personnes. Au Bangladesh voisin - où le climat est normalement tropical et où les habitants n'ont pas de vêtements chauds et d'abris adéquats - plus de 500 personnes sont mortes depuis que les températures sont descendues au-dessous de la normale durant la période de Noël en Asie du Sud.

 

"Chercher. Et trouver" -  2003 sera l'Année de la Bible 

Bielefeld, Allemagne, le 24  janvier (ENI) - Un cube translucide de couleur bleue, de 10 mètres de haut, sera au centre des manifestations prévues pour "L'année de la Bible", lancée par les Eglises protestantes et catholique romaine d'Allemagne. Ce cube, appelé "la boîte de la Bible", sera placé au centre d'une dizaine de villes allemandes; il servira d'arrière-fond pour un théâtre et abritera une galerie d'art et des expositions multimédia sur des thèmes bibliques - dans le but de susciter l'intérêt des visiteurs pour la Bible.  

 

Un rapport mondial dénonce la campagne contre la terreur menée par les Etats-Unis et la répression religieuse en Chine 

New York, le 20 janvier (ENI) - Reprenant les critiques émises par plusieurs organisations religieuses des Etats-Unis, un groupe de défense des droits de la personne, Human Rights Watch, dont le siège est à New York, a critiqué le gouvernement des Etats-Unis pour la guerre qu'il mène contre le terrorisme, en faisant remarquer que l'administration Bush "fait fi des principes régissant les droits humains".

 

Des chrétiens zimbabwéens déplorent la fermeture d'une organisation humanitaire 

Harare, le 20 janvier (ENI) - Plusieurs associations religieuses et civiles du Zimbabwe déplorent la fermeture d'une organisation humanitaire soutenue par les Eglises qui aidait les victimes de la violence et qui a été menacée par le gouvernement du président Robert Mugabe. La Fondation Amani dispensait une assistance médicale et un soutien psychologique aux victimes de la violence, dont beaucoup avaient été agressées par des partisans de l'Union nationale africaine du Zimbabwe - Front patriotique (ZA

 

(NEV/WCCI) - Riconoscimento e apprezzamento, anche da parte del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), per il governatore dell'Illinois, George Ryan, che ha commutato in ergastolo tutte le condanne a morte decretate nel suo Stato. In una lettera aperta il CEC lo ringrazia per la sua presa di posizione contro la pena capitale ("che è contraria ai principi cristiani dell'amore, della compassione e del perdono") e auspica che la sua decisione "serva da stimolo e da incoraggiamento a chi negli USA e in altre nazioni si batte per la definitiva cancellazione della pena capitale".

 

A PORTO ALEGRE SARÀ PRESENTE UNA DELEGAZIONE DEL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE

"La spiritualità della resistenza": tema chiave del contributo CEC al Social Forum Mondiale

 

Roma (NEV), 22 gennaio 2003 - Con una sua delegazione il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) sarà presente alla terza sessione del Social Forum Mondiale (SFM) di Porto Alegre, Brasile, dove decine di migliaia di rappresentanti di organizzazioni sociali e non governative provenienti da tutte le parti del mondo si riuniranno dal 23 al 28 gennaio per riflettere sul tema: "Un altro mondo è possibile". Il contributo al SFM della delegazione CEC sarà incentrato sul tema della spiritualità volta alla resistenza. "Stiamo assistendo all'evolversi di una spiritualità che sempre più sostiene i poteri responsabili dell'attuale processo, ingiusto e insostenibile, di una globalizzazione corporativa. Questa è la ragione per la quale è necessario ribadire la spiritualità cristiana che nella critica al potere ha una lunga tradizione. E' una spiritualità che ha dato a quelli senza potere la forza e il coraggio di opporsi a coloro che invece ne abusano" spiega Rogate Mshana, responsabile per il programma "Giustizia economica" del CEC e già membro della delegazione al Social Forum di Porto Alegre dell'anno scorso, nonché partecipante a quello europeo di Firenze dello scorso novembre. Quest'anno i membri della delegazione CEC terranno una serie di laboratori illustrando i nessi esistenti tra la spiritualità cristiana e gli esempi di resistenza da parte delle chiese e delle organizzazioni ecumeniche contro un ordine del mondo ingiusto. Tra gli argomenti che verranno affrontati neiseminari: acqua per la vita, quali alternative alla privatizzazione dell' acqua?; le sfide internazionali per i movimenti pacifisti; alternative per la globalizzazione economica; il decennio del CEC per sconfiggere laviolenza: affermando la pace e la riconciliazione. Inoltre, alcuni dei membri delegati parteciperanno alle tavole rotonde organizzate nel quadro del SFM, tra questi Federico Pagura, vescovo della chiesa evangelica metodista dell'Argentina e co-presidente del CEC, che è stato invitato a raccontarsi nella sezione "Testimonianze". "Negli anni passati la presenza delle organizzazioni ecumeniche ai forum mondiali non è stata molto visibile, anche se le chiese ne sostengono con forza le cause - ha commentato Rogate Mshana -. Speriamo che stavolta questo contributo più sostanzioso possa rafforzare la nostra partecipazione ai movimenti sociali che tanto si impegnano affinché tutti gli esseri umani possano vivere con dignità". Le attività del CEC al SFM si situano nel quadro delle iniziative proposte dal "Comitato ecumenico" cui fanno parte - oltre al CEC - la Federazione luterana mondiale, l'Alleanza Ecumenica di difesa dei diritti (Ecumenical Advocacy Alliance, un network globale che raggruppa più di 85 chiese, organizzazioni religiose, agenzie di sviluppo), il Consiglio delle chiese latino-americane nonché una coalizione ecumenica di chiese brasiliane. Il "Comitato ecumenico", inteso come la voce della comunità ecumenica del SFM, organizza per domenica mattina 26 gennaio un culto sul tema "incontrare i cammini spirituali verso la pace". Per maggiori informazioni consultare il sito http://www.wcc-coe.org/wcc/what/jpc/wsf-e.html

. (nev/gu)

 

SINODO STRAORDINARIO DELLE CHIESE VALDESI E METODISTE

Sarà a Torre Pellice (Torino) il 22 e 23 marzo

 

Roma (NEV), 22 gennaio 2003 - La Tavola valdese ha deliberato la convocazione di un Sinodo straordinario delle chiese valdesi e metodiste. Si terrà a Torre Pellice (Torino) dal 22 al 23 marzo prossimi, con all'ordine del giorno la proposta di modifica dell'assetto giuridico e organizzativo e della struttura proprietaria dei presidi ospedalieri valdesi del Piemonte. Il tema era stato ampiamente dibattuto nel corso del Sinodo dell'agosto 2002 (vedi NEV 32/35) alla luce delle prospettive future di alcune opere diaconali che soffrono gravi situazioni di deficit finanziario, in particolare le tre strutture ospedaliere piemontesi di Torino, Pomaretto e Torre Pellice. Il moderatore della Tavola valdese, pastore Gianni Genre, ha sottolineato all'Agenzia stampa NEV l'importanza del Sinodo straordinario, "che serve ad analizzare le ipotesi di rinnovo gestionale, che potrebbero avvenire grazie alla ricerca e alla collaborazione di eventuali partner privati o pubblici", ribadendo che la discussione vuole essere "una nuova apertura per il futuro, e di questo siamo fiduciosi, ma con realismo di progettazione". "Per la modifica dell'assetto proprietario delle strutture ospedaliere - prosegue il moderatore - è necessaria un'approvazione sinodale; questa la ragione della convocazione di questo Sinodo dove, insieme alle chiese, vogliamo capire come ci possiamo muovere per affrontare l'avvenire. In Italia si assiste da tempo ad una serie di tagli che riguardano la sanità pubblica ed anche i nostri ospedali sono - ovviamente - coinvolti in questa crisi. Ritengo importante il mantenimento in vita dei nostri ospedali, dato il ruolo indispensabile che essi svolgono sul territorio del pinerolese e di Torino, ma bisogna anche avviarsi verso una gestione sostenibile e risolvere il problema di un deficit pregresso che rischia di paralizzare l'attività delle nostre chiese e delle nostre opere diaconali. Il Sinodo si terrà tra due mesi, potrebbero dunque esserci novità in questo lasso di tempo grazie alle trattative in corso con la Regione Piemonte". Il Sinodo straordinario delle chiese valdesi e metodiste si aprirà sabato 22 marzo 2003 alle 10 nel tempio di Torre Pellice con un culto pubblico. La predicazione sarà tenuta dal pastore Giorgio Tourn. La chiusura dei lavori è prevista, orientativamente, per domenica 23 marzo alle 12. L'ultimo Sinodo straordinario risale al 1990, quando valdesi e metodisti si unirono con l' Assemblea battista, nel primo dei tre Sinodo/Assemblea congiunti, in vista di un miglior coordinamento della testimonianza evangelica in Italia fra le tre denominazioni. (nev/gmg)

 

 

 

IL MINISTRO DEGLI INTERNI PISANU PROPONE UN PATTO CON GLI ISLAMICI MODERATI IN ITALIA

Valutazione positiva dell'on. Valdo Spini promotore della legge sulla libertà religiosa

 

Roma (NEV), 22 gennaio 2003 - "Subito la legge sulla libertà religiosa". Lo chiede l'on. Valdo Spini, valdese, all'indomani della proposta del ministro degli Interni Pisanu riguardo a un patto con gli islamici moderati in Italia. In un'intervista a "La Repubblica" di ieri Pisanu si è mostrato favorevole al dialogo con la comunità islamica, puntando per le correnti più moderate all'inclusione graduale nella società italiana. Valutando positivamente l'apertura del ministro Pisanu alla multiforme realtà islamica in Italia, Valdo Spini, presentatore della proposta di legge in Parlamento sulla libertà religiosa, torna a ribadire l'importanza di una coerente applicazione della Costituzione nel nostro paese: "Dopo le dichiarazioni del ministro Pisanu occorre dare un preciso colpo di acceleratore alla legge sulla libertà religiosa. Si tratta di organizzare l' attuazione dei diritti costituzionali per tutti i cittadini italiani e quindi anche per i musulmani, abrogando la legge fascista sui culti ammessi. Come evangelici - prosegue Valdo Spini - siamo da sempre sensibili ai temi della difesa delle minoranze religiose. Si tratta di una battaglia che eticamente e spiritualmente sentiamo propria: basti pensare alla festa, prossima, della libertà dei valdesi, ricorrenza che cade il 17 febbraio, quando nel 1848 re Carlo Alberto concesse i diritti civili alla minoranza valdese (vedi nev 3/03). Ecco, ci vorrebbe in tutto il mondo un giorno comune che ricordi l'inviolabilità della libertà religiosa. Ma per ottenere il rispetto della libertà religiosa in tutto il mondo, come italiani dobbiamo avere le carte in regola. Del resto, - aggiunge Spini che vede favorevolmente la proposta del ministro Pisanu - è interesse dello Stato italiano che anche le confessioni musulmane vi si manifestino, acquisendo i loro diritti, ma anche fornendo precise garanzie sul loro funzionamento interno e sul rispetto delle nostre leggi". (nev/gc)

 

 

(NEV) - Un monumento alle vittime dell'intolleranza religiosa e politica dei secoli passati e dei tempi più recenti da erigere a Pinerolo. E' l'iniziativa di un gruppo ecumenico, d'intesa con la Tavola valdese e la Diocesi cattolica della cittadina, inquadrata nel processo di riconciliazione delle memorie lanciato nell'estate del 1997 durante l'assemblea ecumenica delle chiese cristiane a Graz. Il progetto artistico è dello scultore austriaco Gerald Brandstoetter. Presentazione dell'iniziativa venerdì 24 gennaio alle 20,45 nel tempio valdese di via dei Mille a Pinerolo.

 

(NEV) - L'incontro annuale del Comitato congiunto della Conferenza delle chiese europee (KEK) e del Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa (CCEE) sarà a Bucarest, Romania, dal 30 gennaio al 2 febbraio. Il Comitato, che si incontra annualmente dal 1972, coordina le relazioni tra le due organizzazioni che per questo  incontro hanno posto all'ordine del giorno una verifica della situazione ecumenica in Europa, il processo di ricezione della Carta Ecumenica, il lavoro del Comitato islam in Europa e la programmazione di una terza Assemblea ecumenica europea. Del Comitato fa parte per l'Italia la pastora valdese Gianna Sciclone.

 

"LA DIMENSIONE SOCIALE DEVE DIVENTARE PARTE COSTITUENTE DELLA CONVENZIONE EUROPEA"

Lo dice la Commissione chiesa e società della Conferenza delle chiese europee

 

Roma (NEV), 22 gennaio 2003 - "La dimensione sociale non deve risultare nella futura Costituzione europea come mera componente aggiuntiva rispetto ai valori e agli obiettivi dell'Unione, ma deve esserne parte costituente; per questo le va attribuita la stessa rilevanza delle dimensioni economica e monetaria". Ecco quanto afferma la Commissione chiesa e società della Conferenza delle chiese europee (KEK) nel suo ultimo contributo mandato alla "Convenzione sul futuro dell'Europa". Il testo inviato sottolinea la necessità di ricordarsi dei valori che stanno all'origine del progetto di integrazione europea: pace e riconciliazione, giustizia e solidarietà. La Convenzione dovrebbe - a detta della Commissione chiesa e società della KEK - non solo dichiarare questi valori, ma incorporarli in modo coerente nel testo del trattato costituzionale dell'Europa prossima ventura. La UE potrebbe così rimediare agli errori del passato, laddove spesso si è verificato uno scollamento tra valori sociali e legali, e tra obiettivi economici e sociali. Di particolare rilevanza è il rispetto della lotta contro l'esclusione sociale e la povertà, che non va vista come mezzo per ottenere risultati economici più performativi, ma come valore a sé stante. Afferma Peter Pavlovic, responsabile del settore studi della Commissione chiesa e società della KEK con sede a Bruxelles: "Le chiese hanno a cuore le tematiche legate alla sfera sociale; ci pare naturale che la KEK dia questo tipo di contributo alla Convenzione. Vorremmo sostenere in questo modo tutti quei membri della Convenzione che assiduamente stanno lavorando proprio su questi argomenti". Gianni Long, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), entrando in merito alla questione ricorda che: "Nella Carta Europea dei diritti fondamentali elaborata nel 1999-2000, i diritti sociali furono considerati fondamentali per l'Unione Europea. Anche in quella occasione le chiese cristiane europee sostennero fortemente tale posizione. E' auspicabile che la nuova Convenzione europea intenda farla propria per superare una visione puramente 'economica' della costruzione di un'Europa allargata". Tra i contributi della Commissione chiesa e società della KEK già inviati alla UE figura anche uno studio sui regolamenti relativi alle chiese e alle comunità di fede nell'Europa allargata.

(nev/gc)

 

A BRUXELLES IL COMITATO ESECUTIVO DELLA COMMISSIONE CHIESE PER I MIGRANTI IN EUROPA

 

Roma (NEV), 22 gennaio 2003 - Due rilevanti decisioni in materia di ricongiungimento familiare e di migranti irregolari sono state prese nel corso dell'ultima riunione (Bruxelles 17-18 gennaio) del Comitato esecutivo della Commissione delle chiese per i migranti in Europa (CCME), di cui è moderatrice l'italiana Annemarie Dupré del Servizio rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI). Il CCME, dopo aver esaminato gli importanti cambiamenti apportati alla Direttiva europea sui ricongiungimenti familiari, "ritiene, come organismo di chiese, di non poter più appoggiare la Direttiva, che non rispetta il diritto di vivere in famiglia e i diritti dei minori, codificati nella Convezione ONU sui diritti dei bambini". Sul tema dei migranti irregolari, il CCME ha stabilito di dar vita ad azioni tese a garantire l'assistenza sanitaria di base a tutti gli immigrati e l'accesso all'educazione per i minori; a combattere lo sfruttamento e la tratta delle donne; a promuovere programmi di regolarizzazione per gli immigrati irregolari presenti da anni nel paese ospitante. (nev/gu)

 

INAUGURATA A ROMA L'ASSOCIAZIONE PROTESTANTE CINEMA "ROBERTO SBAFFI"

 

Roma (NEV), 22 gennaio 2003 - A Roberto Sbaffi è stata intitolata l' Associazione protestante di cinema inaugurata lo scorso 17 gennaio a Roma presso l'Aula magna della Facoltà valdese di teologia. Per l'occasione si è tenuta - in un'aula gremita - una tavola rotonda sul tema: "Arte, verità e vita nel cinema: un dialogo tra film e pubblico". Roberto Sbaffi, (1921-1994), primo responsabile della rubrica "Protestantesimo" di RAIDUE a cura della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), è stato in ambito evangelico, iniziatore e maestro delle forme di comunicazione non verbale. L'Associazione, pur nascendo in ambito protestante, è laica e aperta a quanti ritengono il cinema un'importante forma di espressione. Naturalmente, tra i suoi obiettivi ha anche quello di dare spazio e voce alla realtà del cinema all'interno del protestantesimo italiano. L' Associazione intende superare quel riserbo che il protestantesimo storico, privilegiando la parola scritta, ha spesso nutrito nei riguardi dei linguaggi evocativi dell'arte figurativa, dell'immagine e della narrazione. Nel corso dell'inaugurazione introdotta da Gianna Urizio, tra i promotori dell'Associazione, sono intervenuti Francesca Comencini, regista del film "Carlo Giuliani, ragazzo" - proiettato dopo il dibattito - Carlo Tagliabue, regista e critico cinematografico, e Yann Redalié, teologo valdese. Quest' ultimo ha sottolineato come Gesù sia stato un creatore di fiction attraverso le parabole: "le parabole che Gesù racconta creano una sorta di viaggio al ritorno del quale il reale è interpretato in maniera differente. Gesù ha creato delle finzioni che rivelano una verità del reale". (nev/lc)

 

(NEV) - L'ultimo numero del bollettino dell'agenzia ADN della Chiesa avventista italiana fornisce alcune precisazioni sulla posizione della Chiesa circa la clonazione di esseri umani. Viene ribadita una dichiarazione del 1998 che definiva la clonazione umana "moralmente inaccettabile" e, per quanto riguarda l'uso di cellule staminali, rifacendosi ai testi biblici di Atti 10:38 e Luca 9:2, si afferma che "se è possibile prevenire le malattie genetiche con l'uso delle cellule staminali, questa tecnologia potrà essere usata allo scopo di prevenire le sofferenze evitabili".

 

(NEV) - Un editoriale sul significato da dare alle testimonianze personali

(P.Moretti) apre il numero di gennaio di "Il Cristiano", rivista dell'Associazione stampa e pubblicazioni evangeliche. Inoltre studi biblici (A.Degan), teologia (R.Diprose), Bibbia e cultura (D.Valente), una sezione dedicata alla missione e una "finestra su Israele". Il Cristiano, via Campo della Fiera 16, 52031 Anghiari (AR).

 

(NEV/ENI) - Dissentono i metodisti e i salutisti inglesi dal progetto di legge presentato dal governo che prevede l'apertura 24 ore su 24 dei tradizionali pub. Più che liberalizzare la vendita di alcolici - dichiarano congiuntamente - sarebbe necessaria una incisiva campagna di sensibilizzazione sugli effetti negativi dell'alcol. Il governo afferma invece che l'attuale obbligo legale di chiusura dei pub (alle 23 in settimana e alle 22,30 la domenica) incoraggia la gente a bere il più possibile prima della chiusura.

 

 

Dal servizio stampa della Garzanti libri:

 

Novità Garzanti gennaio 2003 - In libreria da venerdì 17 gennaio

 

Joachim Fest

LA DISFATTA

Gli ultimi giorni di Hitler e la fine del Terzo Reich

 

http://212.239.28.195/garzanti//default.php?page=visu_libro&CPID=1766

 

La ricostruzione dell’apocalisse tedesca, che condusse un esercito e un intero popolo a eseguire fino all’ultimo ordini di cui potevano comprendere la follia e l’insensatezza.

 

Potete leggere un'anticipazione e un articolo sul libro di Joachim Fest sulle pagine del «Corriere della Sera» di giovedì 16 gennaio: http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=TUTTI_GLI_ARTICOLI&doc=FERT

 

 

 

Edith Hahn Beer e Susan Dworkin

LA MOGLIE DELL'UFFICIALE NAZISTA

 

http://212.239.28.195/garzanti//default.php?page=visu_libro&CPID=1767

 

La moglie dell’ufficiale nazista è una storia vera, l’emozionante racconto in prima persona di una giovane donna ebrea che per sopravvivere alla Shoà decide di sposare un membro del partito nazista, che la protegga dalle persecuzioni.

 

 

Regina Zimet-Levy

AL DI LÀ DEL PONTE

 

http://212.239.28.195/garzanti//default.php?page=visu_libro&CPID=1769

 

Al di là del ponte è il racconto vivo e vibrante di un’esperienza fuori dal comune: insieme con i genitori, la lunga fuga dagli orrori della Shoah così come l’ha vissuta una bambina ebrea che vaga per sette anni dalla Germania all’Italia, dalla Libia alle montagne della Valtellina. Sessant’anni dopo quegli eventi terribili Regina Zimet-Levi ha deciso di ricostruire la sua odissea, in un volume che mantiene la freschezza e l’ingenuità, le paure e le speranze della sua infanzia.

 

 

Sui temi della Giornata della Memoria potete trovare altre informazioni e suggerimenti di lettura su: http://212.239.28.195/garzanti//default.php?page=news&NEWSID=202

 

 

 

Dal sito riformato di Grenoble una riflessione di un saggio indiano sulla fede:

 

 

Qu'est-ce que la foi ?

 

Qu'est-ce que la foi ? C'est la soumission sans nulle hésitation à la volonté de Dieu. Tout ce qui arrive est considéré comme l'oeuvre de Dieu. Dieu est considéré comme grand, bon et bienveillant. Il est le seul Dispensateur de toutes choses. Puisque tous événements, changements et mouvements viennent d'un coeur à jamais rempli de bonté, d'amour et de pitié, il n'y a rien qui puisse justifier nos murmures, nos critiques, nos lamentations, nos anxiétés et nos craintes. Car tout est Son oeuvre. Il est toujours créateur de joie et d'harmonie.

Ainsi, c'est Lui qui existe et qui oeuvre au coeur de toute chose et de tout événement. Quand cette foi nous est acquise, alors Dieu devient le compagnon, le guide, l'ami qui ne nous abandonne jamais, et nous accomplissons toutes nos actions par Sa volonté, c'est-à-dire sous Son inspiration. Il demeure en nous et tout autour de nous. Alors, doutes et craintes s'évanouissent et nous atteignons un état de liberté qui est en soi-même la paix et le bonheur absolus.

 

Swami Ramdas  Pensées  Paris La Table Ronde 1997

 

 



Sab 25 Gen 2003 1:29 pm

mauriziobenazzi
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Maurizio Benazzi
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