Posta ricevuta: il
punto di vista di un figlio di un deportato, lettore di
Si invitano tutti i testimoni diretti e indiretti (come nel
caso qui sotto riportato) della giornata della memoria a partecipare con un
proprio pensiero o riflessione intorno al dibattito che apriamo oggi su questo
tema.
Appena
avrò materiale sufficiente per la documentazione della persecuzione degli
omosessuali, dei testimoni di Geova, degli oppositori politici e dei portatori
di handicap posso assicurare la mia piena e
incondizionata collaborazione nel mettere a disposizione di tutti le
informazioni ottenute. Chiunque può segnalarmi siti, testi,
riportare dati storici, ecc.
Mi
rammarico anch’io caro Bruno della scarsa informazione intorno a tutte le
vittime del nazifascismo: aiutami (così come lo chiedo a tutti i lettori e le
lettrici) a recuperare le informazioni e i dati da diffondere sulla newsletter.
Ringrazio
fin da ora te e chi potrà e vorrà aiutarmi.
Sul
governo di Israele consentimi di parlarne apertamente
a urne elettorali chiuse.
Maurizio
Giornata della memoria,
corta?
Sono figlio di un
sopravissuto ai campi di concentramento nazisti,
sono
e rimango amico degli ebrei,
sono
un cristiano e sono ecumenico,
ma
in questi giorni mi sento molto a disagio: i milioni di comunisti e di
socialisti torturati, e uccisi dai nazifascismi non solo non vengono ricordati,
ma insultati e derisi, hanno lottato per un mondo più giusto, hanno vissuto
vite di stenti durante e dopo il nazifascismo, sono stati traditi dai governati
dei paesi dove il partito comunista è andato al potere e sono stati
perseguitati anche da quelli, hanno visto infangato il simbolo dei loro ideali,
e ora si vuole cancellare la memoria del loro sacrificio.
Si dimenticano sempre le
centinaia di migliaia di zingari, per i quali il nazismo aveva
progettato lo stesso programma: distruzione totale del popolo. E oggi si
continua a guardare agli zingari come ad un problema da risolvere cacciandoli
da ogni dove e costringendoli ad una vita fatta anche di violazioni delle leggi
a cui si sono ormai abituati non avendo altra alternativa
che tenga conto della loro dignità e della loro cultura. Il termine
“zingaro” suona in ogni luogo come un insulto.
Dimenticati
anche le centinaia di migliaia di persone omosessuali, molte delle quali,
sopravvissute ai campi di sterminio, non hanno mai osato
denunciare quanto sofferto a causa della cattiveria della gente e delle leggi
anche dei cosiddetti paesi democratici.
Le chiese cristiane fanno
la loro parte nel conservare e sostenere atteggiamenti discriminatori nei loro
riguardi, magari anche solo con il silenzio.
Dimenticati e nascosti
all’opinione pubblica le decine e decine di programmi di distruzione
totale attuati o in atto di intere popolazioni
indigene e delle loro culture da parte di vecchi e nuovi colonizzatori.
E poi, ci stanno portando
nuovamente al “partito unico” all’”unico
pensiero” “ dio – patria – mercato”
, guai criticare Gli Stati Uniti, altrimenti sei un terrorista, guai a
criticare il governo di Israele, altrimenti sei un terrorista e per di più
antisemita.
Le chiese cristiane si
occupano molto di sesso. Intanto nel mondo ogni giorno muoiono
centocinquantamila persone di fame: chi ha tolto loro il pane? Chi farà memoria
di loro?
Le petroliere inquinano
mezzo mondo, chi gli ha dato il permesso? l’informazione
la fa solo chi ha i soldi, ma siamo liberi, sempre se abbiamo i soldi. La
terra, l’acqua e presto anche l’aria sono
privatizzate: non erano di Dio? Eppure subito dopo la
“Liberazione” avevamo altri programmi, chi ha perso la memoria?
Che fine hanno fatto le parole di Gesù: se hai due tuniche, danne una
a chi non ce l’ ha; vendi tutto e dallo ai poveri; non giudicare; chi è
senza peccato scagli la prima pietra; non chi dice Signore Signore…; guai
a voi o ricchi… e tante altre ancora?
No, stasera non vado a
nessuna celebrazione, sto a casa mia, a piangere
Bruno Giaccone