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Proposta di lettura: notiziario avventista AdN   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #148 di 289 |
AdN Sommario

La memoria come speranza
Una legge sulla domenica
La Chiesa avventista italiana ha una nuova raccolta di canti
Napoli - Inaugurata la prima comunità avventista italiana di lingua
ucraina
Bologna - Cerimonia di posa della prima pietra
Torino/Aosta - Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani
Bologna - Incontri di dibattito e confronto sulle tematiche sociali
ed ecumeniche
Milano - Manifestazione scout per la pace
Svizzera - Deceduto noto teologo avventista
Mali - Inaugurata la prima scuola Adra/Reach
Stati Uniti – La Chiesa avventista contro i bambini soldato
Venezuela – Nonostante l'incertezza politica, la Chiesa resta forte
Isole Fiji – Il primo ministro parla alla Chiesa avventista
Ghana - La Chiesa avventista si appella al parlamento
Egitto – Il pope copto insulta la Chiesa avventista
Rassegna Stampa
Uno sguardo ai programmi radio



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La memoria come speranza
In questa settimana abbiamo seguito tutta una serie di incontri,
dibattiti, film, testimonianze, concerti, manifestazioni per
ricordare le vittime dell'Olocausto. Questo perché il parlamento
italiano, tre anni fa, aveva deliberato (legge 211/00) di dedicare
la giornata del 27 gennaio sia alle vittime della Shoa, sia a coloro
che hanno subito deportazioni, prigionia e morte in vari campi e
schieramenti diversi, sia a coloro che hanno messo a rischio la loro
vita per salvare quella degli altri.
Ho sentito persone dire che preferiscono non sapere e non vedere,
perché soffrono nel ricordare alcuni avvenimenti. Ricordare, invece,
è un dovere sia per conoscere quanto la storia ci ha lasciato, sia
per imparare a riconoscere i segnali dell'intolleranza prima che si
ripetano le stesse atrocità.
Forse, per difenderci, noi uomini tendiamo a rimuovere le cose
spiacevoli, ma non si può essere innocenti se si fa finta di niente
di fronte a quello che l'uomo è stato capace di fare contro la
propria specie.
Noi non vogliamo dimenticare né i nostri cittadini ebrei italiani
che sono morti in guerra (nella sola Roma erano stati rastrellati
2.091 ebrei, ne tornarono vivi solo 16), e neppure quello che è
successo in altre nazioni. Jan Gross, ebreo polacco-americano, nel
suo libro Vicini, ricorda che la Polonia, nel 1941, aveva tre
milioni e mezzo di cittadini ebrei, oltre tre milioni di loro sono
stati uccisi durante la guerra, oggi ne conta meno di ventimila. Un
eccidio perpetrato dai "vicini" di casa! Non vogliamo neppure
dimenticare che le vittime dell'Olocausto non sono state soltanto
gli ebrei, seppure in grandissima maggioranza, ma anche i testimoni
di Geova, gli zingari, gli omosessuali, gli handicappati.
Ricordare per non dimenticare, per costruire la speranza che certe
cose non si ripetano e perché gli uomini, di qualunque colore
politico siano, se non sono in grado di amare l'altro, il diverso da
sé, possono arrivare a delle mostruosità inaudite. Come quei soldati
che si divertivano a obbligare un figlio a picchiare selvaggiamente
il vecchio padre che, a sua volta, lo incitava a non fermarsi per
evitare crudeltà peggiori da parte degli aguzzini, oppure altre
efferatezze su esseri inermi.
Non vogliamo dimenticare né rassegnarci. Vogliamo conoscere anche
per testimoniare il nostro affetto e la nostra solidarietà a chi ha
subito angherie e a chi ne continua a subire. Il problema del
razzismo è tutt'altro che superato, come non è superato quello
dell'antisemitismo, anzi. Secondo un sondaggio effettuato dal
Corriere della Sera (27 c.m.), per oltre due milioni e mezzo
d'italiani, gli ebrei dovrebbero lasciare l'Italia. Per il 30% dei
nostri concittadini essi sono dei "diversi". Fino a quando non
impareremo che al mondo esiste una sola razza, quella umana, non ci
sarà speranza per un futuro migliore.
Dora Bognandi

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Una legge sulla domenica
Nel n. 41/02 del nostro bollettino avevamo parlato della necessità,
da parte del nostro paese, di adeguarsi alle norme Cee per quanto
riguarda il riposo settimanale dai lavoratori. Ebbene, venerdì 17
gennaio il governo ha elaborato un decreto legislativo in cui
all'art. 9, 1° comma, si dice: "Il lavoratore ha diritto ogni sette
giorni a un periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive, di
regola in coincidenza con la domenica, da cumulare con le ore di
riposo giornaliero di cui all'articolo 7".
E al comma 4 dice: "Sono fatte salve le disposizioni speciali che
consentono la fruizione del riposo settimanale in giorno diverso
dalla domenica nonché le deroghe previste dalla legge 29 febbraio
1934, p. 370".
Come avventisti riteniamo che sia una buona legislazione, rispettosa
delle esigenze della maggioranza, come anche delle minoranze che non
si riconoscono nella domenica come giorno sacro di riposo
settimanale.
Dora Bognandi

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La Chiesa avventista italiana ha una nuova raccolta di canti
È uscita la nuova raccolta di canti della Chiesa Cristiana
Avventista del 7° Giorno, Canti di lode, pubblicata dalle Edizioni
Adv. Una raccolta di 550 inni - testi e musica - che provengono
dalla tradizione musicale avventista, da quella evangelica europea e
americana, e dal repertorio gospel.
Per comprendere l'importanza di quest'operazione culturale bisogna
necessariamente fare riferimento al fondamentale ruolo che Martin
Lutero e i padri riformatori diedero al canto nella prassi della
vita cristiana. La contemporanea nascita del Corale, inteso come un
momento semplice, ma musicalmente pregnante dello stare insieme per
lodare Dio, è un fatto che appartiene alla storia. Da allora, ogni
comunità evangelica si è riconosciuta nei propri canti,
identificando con essi i propri valori teologici, morali ed
emozionali. Nel redigere questa nuova raccolta si è tenuto conto di
tutto questo.
L'opera Canti di lode presenta indici tematici e indici delle
referenze bibliche per facilitare la ricerca mirata degli inni e
degli argomenti. L'innario è rilegato con copertina in skinplast e
scritte in oro. Le pagine totali sono 864; il prezzo è di 20 euro.
Per ulteriori informazioni info@...
Ennio Battista

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Napoli - Inaugurata la prima comunità avventista italiana di lingua
ucraina
Sabato 11 gennaio, presso i locali del tempio luterano di via Carlo
Poerio a Napoli, si è celebrata la cerimonia di costituzione della
prima chiesa italiana di lingua ucraina.
Per l'occasione, erano presenti il presidente dell'Uicca, past.
Lucio Altin, che ha presieduto la cerimonia, e il segretario-
tesoriere past. Ignazio Barbuscia.
Ma la festa non è finita qui. Alle ore 15.30, nei locali della
chiesa di Napoli, si sono celebrati cinque battesimi: uno italiano,
celebrato dal past. G. Caruso, e quattro ucraini, celebrati dal
past. G. Stangelini e dall'anziano L. Strilciuk.
Hanno reso la cerimonia ancora più solenne i canti offerti dai
fedeli ganesi, ucraini e da un gruppo evangelico ospite per
l'occasione della nostra comunità.
È sempre commovente vedere delle anime che, scendendo nelle acque
battesimali, offrono la loro vita al Signore, ma questo sabato è
stato più che speciale. Infatti, c'erano riuniti nella chiesa di
Napoli credenti avventisti ucraini, ganesi, rumeni, americani e
naturalmente italiani, e questo ha riempito i nostri cuori di gioia
portandoci con la mente al giorno in cui il Signore ritornerà e non
ci saranno più differenze di lingua o nazionalità, ma saremo uniti
in un unico coro alla gloria del nostro Padre celeste.
La giornata si è conclusa con un rinfresco offerto ai presenti nei
locali attigui alla chiesa.
Che il Signore benedica la neocomunità e tutti coloro che ne faranno
parte.
Rosanna Ponticiello

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Bologna - Cerimonia di posa della prima pietra
Sabato 1 febbraio, alle ore 15 in via della Ca' Bianca a Bologna,
davanti alle autorità istituzionali e ai dirigenti dell'Unione
Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno, si terrà
la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo edificio della
comunità avventista dell'area bolognese. Il progetto prevede la
realizzazione di un tempio per il culto con una capienza di circa
500 posti. A lato saranno realizzati i locali per la catechesi dei
membri con i servizi annessi. Attraversando una piazzetta interna,
si arriverà all'edificio che sarà caratterizzato da: una sala
polivalente, il centro Adra, un centro di accoglienza composto da
diversi miniappartamenti, gli uffici e gli appartamenti per i
ministri di culto. All'esterno, un anfiteatro all'aperto permetterà
la realizzazione di programmi sociali e concerti per il quartiere
Navile. Il centro sorgerà all'interno di una zona residenziale molto
bella.
Alida Randazzini

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Torino/Aosta - Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani
È stata molto buona l'esperienza che le chiese di Torino e Aosta
hanno fatto per la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani.
Lunedì 20 gennaio, il pastore Vassallo si è recato al tempio valdese
di Aosta dove ha predicato, insieme con il vescovo Anfossi, sul
testo di Geremia 14 che trattava dell'ira di Dio, tema proposto da
Giovanni Paolo II l'11 dicembre 2002 durante una catechesi. La
stessa sera, presso la chiesa avventista di Via Rosta 3, un
sacerdote e un pastore battista hanno celebrato una riunione di
preghiera che ha visto anche la presenza di cattolici.
Mercoledì 22, il pastore Vassallo è stato ospite della chiesa
cattolica più grande di Savigliano dove, in presenza di un centinaio
di persone, si è svolta la riunione di preghiera con l'ex rettore
del seminario di Torino, don Sergio Boarino.
In un prossimo futuro, presso la casa di accoglienza del movimento
dei focolari a Bra, si terrà un ritiro spirituale che vedrà la
presenza di cattolici e protestanti sul tema dell'unità, mentre a
Savigliano si terranno degli studi biblici che vedranno come
relatore il pastore avventista di Torino.

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Bologna - Incontri di dibattito e confronto sulle tematiche sociali
ed ecumeniche
Il past. Franco Evangelisti, ministro della chiesa avventista di
Bologna, ha ricevuto l'invito a partecipare, durante la settimana di
preghiera promossa dai gruppi ecumenici cittadini, a diversi
incontri che si sono tenuti presso la chiesa metodista, la chiesa
cattolica di Budrio e l'aula magna di Istologia dell'università di
Bologna. Durante tali incontri sono stati dibattuti i temi
dell'ecumenismo, della pace, del conflitto e del diritto
internazionale ed esperienze di vita spirituale.
Alida Randazzini

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Milano - Manifestazione scout per la pace
Sabato 18 gennaio, più di 250 scout e animatori si sono ritrovati a
Milano per far sentire forte la loro voce in favore della pace. Il
significato della manifestazione di quest'anno è stato più intenso
che mai, visti i venti di guerra che spirano. Erano presenti i
gruppi di: Bergamo, Milano, Genova, Sesto S. Giovanni, Como, Padova,
Torino, Treviso, Asti, Trieste, Mestre e Legnano.
Dopo un momento spirituale sul tema e alcuni canti sulla pace, gli
scout hanno legato ad alcuni palloncini i messaggi che avevano
preparato. Con i palloncini, le bandiere della pace, gli alpenstock
e gli striscioni si sono diretti in piazza Duomo. Organizzati in
pattuglie, hanno fatto volare verso il cielo i palloncini coi
messaggi, affidandoli al vento sperando che arrivino a qualcuno.
In piazza hanno espresso con canti, poesie e mimi il loro impegno
per la pace. Un momento proposto dai giovani scout per poter dire al
mondo che bisogna non solo sperare, ma anche agire affinché qualcosa
cambi. A dimostrazione, infatti, il tema della solidarietà scelto
per quest'edizione e che ha visto i diversi gruppi impegnarsi in una
raccolta di fondi per un progetto di una scuola del Mozambico.
Mosca Francesco

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Svizzera - Deceduto noto teologo avventista
Il dr Jean Zurcher, noto scrittore, teologo ed educatore avventista
del 7° giorno, è deceduto all'età di 84 anni il 28 gennaio nella
Clinica La Lignière, l'ospedale avventista di Gland, in Svizzera.
Secondo John Graz, direttore del Dipartimento degli affari pubblici
e della libertà religiosa della Chiesa a livello mondiale, negli
ultimi decenni Zurcher ha avuto un'influenza molto forte sulla
Chiesa avventista europea. "Non ha svolto un ruolo secondario", ha
affermato Graz.
In circa 40 anni di servizio nella Chiesa, Jean Zurcher ha
ricoperto: per dieci anni l'incarico di direttore del seminario
avventista francese di Collonges-sous Saléve; per quindici è stato
segretario della Divisione euro-africana della Chiesa avventista e
membro del comitato dell'Ellen G. White Estate. È stato anche
professore, missionario e autore di diversi libri sulla natura di
Gesù, sull'antropologia e le profezie bibliche.
da Ann

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Mali - Inaugurata la prima scuola Adra/Reach
Venerdì 17 gennaio è stata inaugurata la prima scuola Adra/Reach in
Mali. La scuola elementare si trova nel villaggio di Nossombougou
situato a 80 km a nord di Bamako.
Numerose personalità e autorità della provincia hanno presenziato la
cerimonia, espresso vivi apprezzamenti ad Adra-Mali per
quest'importante realizzazione.
La scuola al momento è formata da tre classi, una direzione composta
di uffici e una sala di riunione per gli insegnanti, servizi
igienici e una spaziosa, indispensabile terrazza che provvede ombra.
Tutti i cento bambini della scuola indossavano una divisa con la
rappresentazione del logo Reach Italia. Non sono mancati momenti di
folclore locale allietati di canti e danze tradizionali.
La Reach Italia sponsorizza già più di 700 bambini in Mali e copre i
bisogni educativi di più di 2.000 allievi. Ora, sia la Missione
avventista sia Adra-Mali sono fieri di avere una scuola propria dove
meglio potranno servire i più piccoli di questo povero paese.
Sinceri ringraziamenti sono rivolti alla Reach Italia che ha
finanziato interamente questa bella scuola elementare.
Sabato 20 gennaio la televisione nazionale ha presentato un
reportage sulla gioiosa cerimonia d'inaugurazione.
Fiorella Ferraro, direttrice di Adra-Mali

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Stati Uniti – La Chiesa avventista contro i bambini soldato
L'uso crescente di bambini, anche di otto anni, come soldati nei
combattimenti è stato denunciato durante l'incontro del Consiglio di
sicurezza delle Nazioni Unite, tenutosi il 14 gennaio, cui hanno
partecipato rappresentanti della Chiesa avventista. Non è la prima
volta che la Chiesa avventista denuncia ed esprime la sua posizione
riguardo agli abusi e alle violenze sui bambini. In un "Documento
sul benessere e il valore dei bambini" del 2000, la Chiesa ha
denunciato lo sfruttamento e la vulnerabilità dei bambini quando
sono utilizzati nei conflitti armati.
"Restiamo fermi nei nostri principi cristiani. Essendo
un'organizzazione cristiana consacrata ai valori della tolleranza,
dell'amore e della non violenza, ci opponiamo all'utilizzo dei
bambini come soldati. Questa pratica distrugge la loro innocenza e
nega loro una vera infanzia", ha affermato il vicepresidente della
Chiesa avventista a livello mondiale, Ted N. C. Wilson, che ha anche
ribadito la linea avventista "di percorrere la strada della
risoluzione pacifica dei conflitti".
Secondo Carol Bellami, direttore esecutivo dell'Unicef, nel mondo ci
sono 300.000 bambini soldato e quei paesi che utilizzano i bambini
nelle guerre devono essere ritenuti responsabili. "I bambini
rappresentano la nuova generazione del mondo e noi dobbiamo
proteggere il nostro futuro" ha affermato Bellami.
da Ann

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Venezuela – Nonostante l'incertezza politica, la Chiesa resta forte
Le chiese avventiste del 7° giorno in Venezuela restano aperte e
attive nonostante l'agitazione politica. Alcuni membri di chiesa non
hanno la possibilità di partecipare ai servizi di culto perché non
possono acquistare il carburante per le macchine o il biglietto
dell'autobus, allora si riuniscono nelle case. Come molti
venezuelani, diversi membri di chiesa hanno perso il lavoro, e la
Chiesa avventista sta preparando un progetto per venire incontro ai
loro bisogni.
Essendo i trasporti difficili a causa della quasi inesistenza di
carburante, le scorte alimentari, sanitarie e farmaceutiche stanno
diminuendo. L'Agenzia Avventista per lo Sviluppo e il Soccorso
(Adra) si adopera per rispondere alle esigenze umanitarie causate
dallo sciopero.
I dirigenti avventisti in Venezuela affermano che la Chiesa rimane
forte e impegnata nella missione, e chiedono di pregare per una
veloce e pacifica risoluzione di questa difficile situazione.
da Ann

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Isole Fiji – Il primo ministro parla alla Chiesa avventista
"La Chiesa avventista ha un ruolo chiave nello sviluppo della
società", ha affermato il primo ministro delle Isole Fiji, Laisenia
Qarase, durante la cerimonia di apertura del campeggio degli scout
esploratori alla Queen Victoria School.
"Siamo particolarmente consci del lavoro svolto dalla vostra Chiesa
nel campo educativo. Io e i miei colleghi teniamo molto alla qualità
della scuole di Fiji e al sistema educativo. Non riesco a esprimere
bene l'importanza dell'educazione nello sviluppo dell'individuo,
della società e della nazione. Voi bambini di oggi siete la risorsa
più importante e preziosa del paese", ha aggiunto Qarase.
Altri due campeggi erano stati già organizzati dalla Chiesa
avventista in Australia e in Nuova Zelanda. Tutti e tre gli eventi
hanno riunito circa 7.000 ragazzi dai 10 ai 15 anni e centinaia di
giovanissimi hanno preso un impegno con il Signore.
I campeggi degli scout esploratori sono costituiti da una
combinazione di attività improntate all'apprendimento della natura e
di attività spirituali. Costituiscono un'opportunità che per molti
viene una sola volta nella vita. Gli esploratori scout avventisti
sono organizzati in tutto il mondo in club che incoraggiano nella
fede e formano per essere dei buoni cittadini.
da Ann

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Ghana - La Chiesa avventista si appella al parlamento
L'8 gennaio la Chiesa Avventista del 7° Giorno ha presentato un
appello al parlamento ganese in cui chiedeva al governo di
riconoscere il sabato come giorno di adorazione e di astensione da
impegni anche statali, compresi gli esami.
Il presidente della Chiesa avventista in Ghana, Peter Mensah, e il
direttore del Dipartimento degli affari pubblici e della libertà
religiosa della locale Divisione avventista, Joe Hagan, hanno
incontrato ad Accra il portavoce del parlamento, Peter Ala Adjetey,
per fargli conoscere la Chiesa avventista in vista dell'incontro con
la sottocommissione parlamentare.
Gli esami di stato sono attualmente svolti di sabato e alcuni
impiegati chiedono che il sabato sia un giorno lavorativo. Nel
passato la Chiesa avventista aveva presentato con successo una
richiesta al governo del Ghana perché le elezioni non avvenissero in
giorno di sabato. Ora i leader della Chiesa sperano che il governo
rispetti anche questa loro richiesta.
"Crediamo che il diritto di professare liberamente la propria
religione sia pari ai diritti degli altri", ha affermato Mensah che
ha indirizzato la richiesta al Ministero dell'educazione e al
Consiglio degli esami dell'Africa orientale. Questo problema esiste
anche negli altri paesi dell'Africa orientale e quindi può essere
affrontato insieme in tutta la regione, per cui paesi come Nigeria,
Gambia e Sierra Leone potrebbero presentare una petizione anche al
proprio governo.
La Chiesa avventista in Ghana ha più di 250.000 membri e circa 750
comunità.
da Ann

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Egitto – Il pope copto insulta la Chiesa avventista
Il 7 gennaio, in un'intervista alla televisione egiziana, il pope
della Chiesa Ortodossa Copta in Egitto, Shenouda III, ha affermato
che i cristiani e i musulmani in Egitto sono uniti, ma gli
avventisti del 7° giorno, insieme ad altri gruppi religiosi,
disturbano l'unità nel paese.
Enfatizzando il suo affetto per i musulmani, Shenouda ha nominato
tra i disturbatori dell'unità anche i testimoni di Geova e gli ebrei
americani.
I commenti di Shenouda sono arrivati dopo un messaggio del
presidente egiziano, Hosny Mubarak, in cui dichiarava il Natale
copto, che cade il 7 gennaio, giorno di festa nazionale per i
cristiani e per i musulmani.
"Il pope Shenouda non è nuovo a dichiarazioni controverse", ha
affermato il dott. Bert B. Beach, segretario generale del settore
rapporti inter-chiese presso la sede mondiale della Chiesa
Avventista del 7° Giorno a Silver Spring, negli Stati Uniti. "A
causa della tensione esistente in Medio Oriente, ci si aspetterebbe
che i leader di una Chiesa cristiana non rilascino dichiarazioni
irresponsabili che possano esacerbare le relazioni tra cristiani e
musulmani. È importante lavorare al fine di avere relazioni
pacifiche, tra i cristiani e non. Gli avventisti del 7° giorno in
Egitto sono considerati cittadini pacifici e rispettosi della legge
del paese. La Chiesa avventista è sempre pronta a dialogare con le
altre Chiese cristiane e lavora in armonia per il bene della società
egiziana", ha concluso Beach.
I leader della Chiesa avventista in Egitto hanno presentato un
appello al presidente dell'emittente televisiva. Peter Zarka,
presidente della Chiesa nella regione, ha affermato che il
presidente della televisione egiziana darà alla Chiesa avventista
alcuni minuti in televisione per potersi presentare al pubblico. In
questo modo, l'emittente risarcirebbe la Chiesa avventista per
l'insulto ricevuto.
In un'intervista con l'Adventist News Network, Beach ha spiegato che
il pope aveva dichiarato che gli avventisti non credono nella
divinità di Cristo e che sono sionisti. Entrambe queste affermazioni
non sono soltanto sorprendenti, ma anche false. La divinità di
Cristo e la trinità sono per gli avventisti fondamenti di fede
radicati.
Secondo Zarka, questa sarebbe la prima volta che alla Chiesa
avventista viene data l'opportunità di presentare un messaggio alla
televisione egiziana. Le Chiese cristiane, la Chiesa ortodossa copta
e la Chiesa evangelica, hanno la possibilità di andare in onda solo
due volte l'anno, a Natale e a Pasqua.
La Chiesa avventista in Egitto non è una chiesa immigrata, ha
spiegato Beach, ma è a tutti gli effetti una chiesa egiziana che è
stata organizzata nel paese da più di un secolo.
La Chiesa Avventista del 7° Giorno ha consegnato una lettera al pope
copto Shenouda III, scritta dal direttore delle comunicazioni Farouk
Rizk, in cui esprime il proprio disappunto.
da Ann

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Rassegna Stampa
Dalla Bielorussia a Forlì per diventare bravi artigiani
Forlì - Una mano tesa da Forlì verso la Bielorussia. Dai paesi
dell'ex Unione Sovietica continua a levarsi drammatico il grido
d'aiuto della povertà e dell'emarginazione e la semplicistica
risposta di tono assistenzialista non fa altro che generare
ulteriore sottosviluppo, non fungendo da stimolo per l'elaborazione
di idee innovative o per l'emergere di nuove professionalità.
L'unica soluzione passa da interventi strutturali, dalla formazione
di coloro sulle cui spalle si dovrà costruire il futuro economico di
una nazione come la Bielorussia segnata ancora dal disastro di
Chernobyl, dalla fame, dall'alcolismo, da scuole senza computer
nella stessa capitale Minsk. È questo il convincimento che ha
animato l'Opera sociale avventista nel dar vita a un progetto
innovativo. Dalla prossima estate, la Onlus, che da anni provvede a
ospitare ragazzi bielorussi in famiglie italiane col
progetto "Salute ai bambini di Chernobyl",
avvierà "Lavorontariato".Alcuni ragazzi bielorussi maggiorenni
verranno inseriti per tre mesi come apprendisti in imprese artigiane
per imparare un mestiere da mettere a frutto nel proprio Paese
d'origine. Un percorso seguito dai volontari dell'Opera sociale
avventista, come spiega Gabriella Miglionico. "In collaborazione con
le ambasciate abbiamo stilato una lista di 11 ragazzi pronti a
offrire gratuitamente la propria manodopera in ditte artigiane di
Forlì per i tre mesi estivi del prossimo triennio. Ci occuperemo
della loro permanenza, cercando poi di aiutarli a dar vita in patria
a un'attività lavorativa propria. A dicembre abbiamo inviato 190
lettere ad altrettante aziende per illustrare l'iniziativa: al costo
di una sponsorizzazione che possa coprire vitto e alloggio di un
ragazzo, ogni ditta potrebbe usufruire di un apprendista". Il
progetto partirà a maggio con almeno 5 ragazzi. Gli artigiani
possono aderire contattando l'Osa al 347/0684481.
Corriere Romagna 9/1/02

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Uno sguardo ai programmi radio
Giusto uno sguardo sui programmi radio che potete ascoltare on line
sul sito avventisti.it (sezione Radio Online), o attraverso il
satellite Hotbird 6 (13 gradi est, Symbol Rate: 27500, frequenza
12.597, FED 3/4, polarizzazione verticale, il canale si chiama AWR
Radio128) dalle 11.00-12.00, e poi 15.00-15.30 che viene replicato
alle 22.30-23.00:
All'ascolto della Bibbia
- La missione della Chiesa Commento al testo di Atti 10:34-38
- Un profeta che fugge da Dio Commento al testo di Giona 3:1-5,10

Sfogliando il giornale
- Irrompono nello studio tv e aggrediscono il capo islamico
estremista Intervista a Mostafa El Ayoubi, autore del saggio Islam
plurale e redattore del mensile Confronti, mensile di fede,
politica, vita quotidiana
- Il governo esprima chiaramente la sua posizione sul condono
edilizio Intervista a Maurizio Santoloci, vicepresidente del WWF-
Italia

- Spazio Vita & Salute
Intervista a Ennio Battista, direttore del mensile Vita & Salute, su
alcuni articoli presenti nel numero di gennaio 2003: "Trekking,
andare in montagna in tutta sicurezza", "Ormoni: quando l'organismo
comunica salute", "Depressione: che fare se soffrono i più giovani".

A tu per tu
- Intervista a Valdo Spini, deputato evangelico al Parlamento
italiano
- 18-25 gennaio, settimana di preghiera per l'unità dei cristiani
Intervista a Vittorio Fantoni, responsabile del seminario teologico
avventista di Firenze

Leggiamo insieme - rubrica di recensioni librarie
- Stress addio di Julian Melgosa (ed. Adv)
- Maria, chi sei veramente? I differenti volti della madre di Gesù
nel Nuovo Testamento (ed. Claudiana)

Prima visione - Recensioni di film in programmazione nelle sale
cinematografiche
- L'amore infedele, regia di Adrian Lyne, con Diane Lane, Richard
Gere, Olivier Martinez

Le frequenze della Radio Voce della Speranza sul territorio italiano
sono disponibili su: avventisti.it/media


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Settimanale di informazione a cura del
Dipartimento Comunicazioni
dell'Unione Italiana Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno
Lgt. Michelangelo, 7 - 00192 Roma
Tel. 39 (0)6 3609591
Email: adn@...
Web: http://www.avventisti.it/news

Le notizie possono essere liberamente riportate citando la fonte AdN

Direttore: Dora Bognandi
Vicedirettore: Vincenzo Annunziata
Redazione: Laura Lautizi - Lina Ferrara Iscrivi un amico ad AdN








Sab 1 Feb 2003 6:50 pm

mauriziobenazzi
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Maurizio Benazzi
mauriziobenazzi
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1 Feb 2003
6:56 pm
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