Testardi nel chiedere una scelta di pace
duratura
…nella sicurezza e nella giustizia
Questa mailing list non condivide le posizioni
e i comportamenti assunti dal direttivo della Federazione delle Associazioni
Italia-Israele durante la recente campagna elettorale israeliana; invita questo organismo a ripensare la propria funzione e ad
assumere un ruolo di coordinamento e di espressione della pluralità delle
espressioni politiche e culturali presenti in Israele e in Italia.
C’è molto rammarico per quanto
successo nel complesso ma occorre prenderne atto realisticamente e dare “voce”
all’altra Israele. Di questo posso impegnarmi
personalmente. Qui.
M.B.
Orientamenti ecumenici
… sappiamo che
tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano il Signore

Prima sezione
Parola per sabato 8 febbraio 2003:
Il Signore è colui che ti protegge;
il Signore è la tua
ombra;
egli sta alla tua destra.
Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte.
Salmo 121:5-6
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio,
affinché egli vi innalzi a suo tempo.
1 Pietro 5:6
Newsletter europea e non solo… di amicizia
ebraico-cristiana
Amiche e amici da Israele e dagli U.S.A . si sono
infatti iscritti a questa mailing list
nell’ultimo mese: un cordiale benvenuto
Ringrazio inoltre coloro che mi hanno inviato degli e-mail sulla
giornata della memoria: avremo modo di riprendere il tema nel corso del 2003 e riproporre il contenuto di queste laddove possibile. A causa
degli elevati costi gestionali nel seguire la stampa
italiana, quella francese e svizzera di lingua francese si chiede la
disponibilità di uno sponsor privato o istituzionale nel condividerle: si
ringrazia fin da ora i giornali, le riviste, le case editrici e i giornalisti che hanno già fatto dono di un
abbonamento gratuito o anche un solo libro o altro materiale. Inizio a segnalare Viator, la casa editrice della comunità di Bose,
Maria Antonietta, …
M. B.
Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a casa
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un si o per un no .
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza per ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d?inverno
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa, andando per la via,
Coricandovi e alzandovi;
Ripetete ai vostri figli
O vi si sfaccia la
casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi - Se questo è un uomo – Einaudi
Esempio
luminoso dell’umana dignità è stato Primo Levi.
Un
uomo buono; incorruttibile combattente per la giustizia e la verità, artista
sapiente del cuore dell’uomo e della struttura del mondo, testimone del
dolore e portatore della virtù della memoria; partigiano, deportato ad
Auschwitz, scrittore limpido e profondo, militante democratico, intellettuale
laico, persona di teneri affetti, squisita cortesia, lucidità e umanità
incomparabili; filologo, poeta e filosofo dell’evento decisivo del nostro
secolo, e dei radicali interrogativi che l’orrore del lager pone all’ umanità.
Abbiamo
spesso meditato quella tradizione ebraica dei trentasei uomini giusti che
soffrono tutto il dolore del mondo, e così consentono al mondo di non
disgregarsi, donano all’umanità di esistere: Primo Levi è stato un
Giusto.
Nei
momenti di smarrimento, di sfinimento, quando sembra che il male ingigantisca e
prevalga, e le nostre forze inani, o schiantate, allora tutti noi ci siamo
rifugiati tra le braccia di Primo Levi; dalla sua esistenza abbiamo tratto la
coscienza e la forza di resistere, di lottare. Dinanzi al dolore del mondo,
dinanzi all’eredità malefica del nazismo, alla logica sterminista degli
attuali poteri del mondo, ebbene, nella necessaria resistenza in lui abbiamo avuto una guida ed un sostegno, il dolce maestro, il
caro fratello; perché per l’intera vita Primo Levi ha combattuto contro
il male, contro la sopraffazione e la menzogna: ne restano testimonianza
sconvolgente ed indimenticabile le sue opere.
Ora
che non è più, vorremmo, e speriamo, che abbia conosciuto, a lenire l’ immedicabile dolore del giusto, i sentimenti
descritti nelle parole conclusive di quel memorabile dialogo leopardiano:
"e anche in quell’ultimo tempo gli amici e i compagni ci
conforteranno: e ci rallegrerà il pensiero che, poi che saremo spenti, essi
molte volte ci ricorderanno, e ci ameranno ancora".
Che Primo Levi sia
esistito: quale grandezza per l’umanità! Mesti e orgogliosi lo salutiamo.
Peppe
Sini – Tratta da internet

Spazio di
controinformazione (riproposizione di una scheda dall’archivio di
Yahoo! di
O.E.– Digest. Nr. 84):
Tratto da “Le ragioni di un
silenzio”
La persecuzione degli omosessuali durante
il nazismo e il fascismo (a cura del circolo Pink /Ombre corte / culture - Euro
13,50)
....Ogni cultura viene
caratterizzata anche attraverso i suoi limiti, ogni discorso anche attraverso
ciò che non dice. La posizione degli uomini con il triangolo rosa, in riferimento alla cultura della memoria, è quella di un
silenzio quasi assoluto.
La loro vergogna,
il loro senso di colpa, la continuità della persecuzione, il loro isolamento e
il loro silenzio su tutto ciò: questa è la loro storia. ...
Le testimonianze sono scritte per acquisire
nuovamente un'identità: i sopravvissuti scrivono contro il mancato
riconoscimento della persecuzione. Nelle loro famiglie il periodo del campo risultava un grande tabù. ...Il loro silenzio dura non
soltanto per il periodo della persecuzione, ma anche dopo il 1945. ...
La
cultura in Germania (ma non solo…) è ancor sempre caratterizzata da una
"gerarchia delle vittime". Una inchiesta
condotta nel 1993 dal Comitato ebraico-americano ha accertato che soltanto la
metà degli adulti in Gran Bretagna e un quarto di quelli statunitensi erano a
conoscenza delle vittime del nazifascismo col triangolo rosa. ... "Fuori da qui, pervertiti!", così urlò un disturbatore
alla prima funzione commemorativa Memorial Museum Yad Vashem di Gerusalemme, il
30 maggio 1994. Il fatto che la ricerca storica possa fornire finora soltanto
una stima approssimativa del numero di uomini e donne
internate ci parla dell'estremo isolamento in cui i sopravvissuti omosessuali
sono stati costretti a vivere, sentendosi raramente parte di un collettivo. Il
silenzio loro imposto dalle società li ha atomizzati. La loro persecuzione
divenne destino individuale. Deliberatamente esclusi dalla cultura della
memoria, non è stata loro riconosciuta la dignità di "sopravvissuti".
Essi hanno unicamente sopravvissuto. Si è coscientemente
taciuto per decenni la violenta repressione che i regimi nazista e fascista
operarono, con modalità e intensità diverse, nei
confronti degli omosessuali, contribuendo così al silenzio sulle vittime e i
sopravvissuti. Ancora oggi, determinata da un clima di pregiudizi e conflitti
che rendono difficile sviluppare forme appropriate di memoria, la ricerca sullo loro persecuzione ha un ruolo poco più che marginale
fra i materiali e gli interventi storici.
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Sulla rivista cartacea si segnalano in
particolare questi articoli:
·
C’è bisogno di pace
, di Gino Strada
·
Guidare, non dominare, di William Jefferson
Clinton
·
Ebrei, Cristiani e Musulmani insieme in un ospedale
di Nazareth, di L. Fazzini
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Cari amici
è online il nuovo numero del giornale www.ebraismoedintorni.it buona lettura La
Redazione

Le
info dal sito www.israele.net
Elezioni in Israele 2003
Seggi e percentuali...
http://www.israele.net/nbrevi/28013elz.html
Elezioni
2003: i risultati in cifre assolute
Sulla base dei 3.033.115 voti scrutinati, il Likud risulta
aver ottenuto oltre 400.000 voti in più rispetto alle scorse elezioni per la
Knesset (1999)...
http://www.israele.net/analisi/30013ass.html
Le
possibili formule di governo
Le varie combinazioni per arrivare a piu' di 60 seggi su 120...
http://www.israele.net/analisi/29013clz.html
Corrispondenza
da Israele
In tempi in cui la destra
israeliana trionfa e prende (quasi) tutto, iniziamo da
questo numero a dare spazio anche alle altre voci in Israele; partiamo da una
iscritta alla nuova forza politica di centro: lo Shinui. Grazie per chi vorrà
intervenire senza sventolare la bandiera della democrazia e contemporaneamente
quella della negazione del diritto di esistere per lo stato di
Israele o quello Palestinese, senza soprattutto gli insulti, le mille
volgarità verbali e la criminalizzazione dell’avversario, lette troppo
spesso in queste ultime settimane.
Esprimo al leader laburista
di quel paese la capacità di aver colto oggettivamente il problema di fondo, preannunciando in ogni caso il suo rifiuto ad un
governo con la destra religiosa e politica.
L’alternativa
a volte la si costruisce anche da una sonora sconfitta: l’importante è
capire la direzione, perché agli errori politici del passato c’è comunque
un rimedio.
Grazie anche a chi segnalerà
siti o traduzioni di articoli “fuori dal
coro”, associazioni di obiettori di coscienza, gruppi di azione non
violenta, movimenti sindacali, collettivi studenteschi, gruppi informali,
… insomma l’altra Israele, quella che non getta la spugna per la ricerca
di una soluzione pacifica del conflitto in atto senza rinunciare alla propria
sicurezza ma anche alla giustizia.
Gentili signori, sono una italiana che abita in Israele da 27 anni. Sono membro
del partito Shinui, ed ho festeggiato il successo del partito. Contrariamente a
quello che scrivono qui sotto, io gioisco alla venuta dell'era del Shinui.
Noi del Shinui non siamo anti religiosi rispettiamo le credenze degli altri non
siamo contrario al Shabat come giorno di riposo ma auspichiamo per un servizio
militare uguale a tutti siamo contrari agli studenti di Yeshiva che vivono da
parassiti mantenuti da noi contribuenti, siamo contrari all'esclusivita' del
Rabbinato per quello che riguarda i matrimoni ed i divorzi
Vogliamo riconoscere i Conservativi ed i Riformati ed i loro convertiti facenti
parte del popolo ebraico
Consideriamo il Sabato una giornata di riposo, e chi stabilira'
se per me il riposo significa andare in Sinagoga o al mare?
E se uno non ha la macchina, perche' non puo' andare in autobus? Trovo ipocrita l'affermazione: il
Sabato e' un giorno senza smog. Cioe' chi ha soldi puo' girare,
chi no e' condannato a stare a casa?
kASHERUT: noi non siamo contrari al Kasherut. Pero' troviamo inutile
che un prodotto debba passare 4 o 5 esami, secondo i vari rabbini, che si fanno
pagare per rilasciare l'agognato certificato.Il
prodotto sara' molto piu' caro di quello che ha
passato l'esame del Rabbinato ufficiale, per noi sufficente.
ossequi
Clara Banon Kirshner, Ness Ziona
Apparso
sul sito www.morasha.it
STORIELLA
- LE PIU' BELLE*
Youssef dice a Ezra:
- Sono malato! Molto malato ma ho paura ad andare dal dottore perche' costa
tanto. Chissa' quanto mi prendera'!!??
- Beh dovresti andare dal dottor Samuele. Pratica una tariffa di fidelizzazione!! Quando torni a trovarlo prende solo la meta'!!!
Youssef si presenta quindi dal Dott.
Samuele e appena entra dichiara:
- Buongiorno dottore!! Eccomi di nuovo!!
* Le piu' belle sono le
storielle gia' pubblicate in passato da puntoj.
__________________________
www.puntoj.com
una storiella ebraica via e-mail!
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Nuova
pagina / New page on www.chiesa:
Le confessioni di un ex Legionario: “Perché ho
rotto il silenzio”
L’autore del testo è uno degli otto che accusano padre Marcial Maciel, fondatore dei
Legionari di Cristo. Ma
su questo e altri casi simili il Vaticano non fa chiarezza
( ALSO IN ENGLISH )
Home page in English, where
you can find links to the last
translated articles and web
resources:
www.chiesa.espressonline.it/english
Info da
ENI- Ginevra
Les baptistes réclament des mesures énergiques après
l'attaque d'une église en Géorgie
Varsovie,
le 3 février (ENI) - Plusieurs organisations baptistes internationales ont
protesté après l'attaque perpétrée contre une église baptiste à Tbilissi, la
capitale de la Géorgie, par une foule menée par un prêtre orthodoxe défroqué,
que les autorités n'ont pas été capables de contenir. Des pasteurs et des
fidèles ont été agressés et battus le 24
janvier dans l'église baptiste centrale de Tbilissi, où était célébré un
service oecuménique.
Après la mort de son fondateur, le service d'écoute
téléphonique Lifeline continue d'aider les personnes en difficulté
Sydney,
le 7 février (ENI) - Dans toutes les régions du monde, il y a un service
d'écoute téléphonique et de soutien psychologique, une "main tendue"
au bout du fil pour les personnes en détresse, et cela continuera même après la
mort du fondateur d'une des permanences les plus importantes, Lifeline, à
Sydney, en Australie.
Les remarques de l'archevêque de Cantorbéry relancent le
débat sur l'asile
Londres,
le 7 février (ENI) - L'archevêque de Cantorbéry, Rowan Williams, a surpris
aussi bien ses partisans que ses détracteurs en déclarant qu'il était
"parfaitement raisonnable" de placer les demandeurs d'asile dans des
unités sécurisées en attendant que leur dossier soit examiné. Lors d'une
interview accordée au journal Sunday
Times (Londres), l'archevêque a indiqué qu'il était inquiet pour la sécurité de
la population.

Dal sito degli evangelici pentecostali
delle A.D. I. (Assemblee di Dio – maggiore comunità evangelica in Italia)
soffia un vento di crisi… forse c’è
posto per il dialogo in un futuro non
molto lontano? Occorrerà comunque partire dal riconoscimento che loro non sono il
popolo eletto…
“Pace
a tutti!
Credo che molte
affermazioni che vengono fatte sulle ADI siano viziate
da errori come osservazioni selettive e conclusioni generali basate su pochi
dati. In parole povere: non facciamo di ogni erba un
fascio!
Come Alfonso, anche io
sono libero di fare visita ad "altre" chiese evangeliche, che poi non
esistono altre chiese evangeliche, anzi esistono solo le chiese del Signore!
Tuttavia, non posso fare
a meno di constatare un atteggiamento di chiusura
determinato da un eccesso di zelo, ma niente di più. Dopo, e' chiaro, ci sono i
singoli problemi dei singoli fratelli poco consacrati, ma ripeto, la situazione
cambia da zona a zona.
Io vi prego, nell'amore
del Signore, di non abbandonare la chiesa nella quale siete cresciuti
spiritualmente, affinché i fratelli che lasciate non ne rimangano
scandalizzati. Oppure mettetevi una macina da mulino
al collo! :)
Del resto, siamo tutti
grandi qua per sapere cos'e' la "Chiesa della Riconciliazione". Si', riconciliazione tra la verità e la menzogna, fra chi vuole
tenere alta la luce e fra chi la vuole nascondere sotto il letto. Ed in
questo caso, la soluzione di mezzo (il comodino?) non e' per nulla la
migliore... Non ci preoccupiamo di riconciliarci con i
fratelli sinceri che ancora non sono usciti da essa, se sono sinceri Dio li riconcilierà
a se'...”
Lettera firmata
Anch’io ho esposto la bandiera della Pace e tu
lo hai già fatto?
A Milano l’iniziativa ha un successo di adesioni così “visibile” da scomodare il “Corriere
della Sera” in più riprese…
Segnalo ove è disponibile acquistarle:
Pax Christi Onlus - Segreteria Nazionale
Via Quintale per Le Rose 131
50029 Tavarnuzze FI
055.2020375
Carissimi,
vorrei comunicare a tutti che presso la Segreteria Nazionale
di Pax Christi sono di nuovo disponibili le bandiere della pace. Il costo è di
5 euro; possono essere richieste e saranno inviate senza alcuna
aggiunta di prezzo per le spese postali.
Shalom
Barbara
TIBET: AMNESTY INTERNATIONAL DENUNCIA
L’ESECUZIONE DI UNA CONDANNA A MORTE PER MOTIVI POLITICI
Amnesty International ha appreso la notizia
dell’esecuzione di Lobsang Dhondhup, un monaco tibetano di 28 anni,
avvenuta il 26 gennaio immediatamente dopo la lettura della sentenza che
respingeva la richiesta d’appello.
Lobsang Dhondhup era stato condannato a
morte a dicembre assieme ad un suo correligionario, Tenzin Delek
Rinpoche’, con l’accusa di essere implicato in una serie di attentati avvenuti nella regione del Sichuan tra il 2001
ed il 2002. La condanna di Tenzin Delek e’ stata invece sospesa per due
anni.
La sentenza era arrivata al termine di un
processo molto lontano dagli standard internazionali di equità
e correttezza; dal momento dell’arresto, avvenuto in aprile, i due
imputati sono stati costretti a trascorrere lunghi periodi senza poter vedere
familiari o avvocati ed hanno subito pesanti torture e maltrattamenti. Vi
e’ il timore fondato che i due possano essere
stati indicati come colpevoli unicamente a causa delle loro attività pacifiche
e non violente a favore dell’indipendenza del Tibet e della preservazione
della sua identità culturale.
Amnesty International esprime anche la sua
forte preoccupazione per la sorte di altri cinque
monaci arrestati insieme a loro di cui non si e’ più avuta notizia; tre
di loro sarebbero stati brutalmente picchiati dalle forze di polizia prima di
essere portati in carcere.
‘Si tratta di un segnale terribile
che riporta la situazione indietro di anni’ - ha
commentato Paolo Pobbiati, coordinatore per il Tibet di Amnesty Italia -
‘e che cancella gli importanti gesti di distensione dei mesi scorsi, tra
cui la liberazione di alcuni prigionieri politici e l’abbozzo di ripresa
del dialogo con il governo tibetano in esilio. Erano anni che non veniva registrata in Tibet una condanna a morte per motivi
politici e temiamo che le autorità cinesi vogliano estendere l’utilizzo
della pena di morte ad accuse legate ad attività separatiste o contro la
sicurezza nazionale, come già avvenuto negli ultimi mesi nella regione del
Xinjiang, il Turkestan cinese’.
‘Il sistema giuridico cinese non fa
alcuna distinzione tra reati di opinione e reati
violenti’ - ha aggiunto Pobbiati. ‘La Cina
sta portando avanti la sua particolare lotta contro il terrorismo e la
criminalità colpendo senza distinzioni anche dissidenti ed attivisti che
adottano strumenti di lotta non violenti. A questo va aggiunto che i tribunali
sono sottoposti a forti ingerenze politiche e non danno garanzie anche minime
ai diritti degli imputati: i processi sono solamente una ratifica di sentenze
decise in altra sede. In questo contesto
l’applicazione della pena di morte non fa che aggravare enormemente il
quadro di una situazione già di per sé drammatica’.