Agli
amici avventisti assenti…
Continua
anche questa settimana la diffusione delle notizie AdN avventiste. Non mi risulta – salvo errore – che alcuno di essi
abbia mai aderito a questa Mailing List, nonostante i diversi inviti apparsi sulla
loro newsgroup. Ritengo in particolare che gli interventi di Dora Bognardi
siano sempre interessanti per molteplici aspetti ma innanzitutto per l’alta
dimensione umana che traspare. Penso che ci perdonerà
se continueremo a fruire delle notizie e degli editoriali
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AdN Adventist News
La
newsletter d'informazione
per gli utenti di avventisti.it
Anno VI - Numero 3 - 14.2.2003
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AdN Sommario
Il
presidente degli avventisti italiani interviene sulla guerra in Iraq
Gli
avventisti dedicano una settimana alla libertà religiosa
Raccolta
firme in favore dell’infanzia
La
Spezia - Il vescovo
“A scuola scegliete religione”
Un’occhiata
ai nostri periodici
Iraq
– La Chiesa avventista non si scoraggia per la minaccia della guerra
Bulgaria
– Un nuovo disegno di legge preoccupa i cristiani
Russia
– Chiesa avventista distrutta per un incendio sospetto
Ghana – La
Chiesa avventista collabora con il governo
Nicaragua
– Nuovo progetto di alfabetizzazione
Rassegna Stampa
Uno
sguardo ai programmi radio
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Il
presidente degli avventisti italiani interviene sulla guerra in Iraq
Di guerra contro l'Iraq si sta parlando ormai ogni giorno, e ogni giorno
sembra essere più vicina. Le diplomazie internazionali usano il linguaggio
tipico per giustificare le proprie posizioni, anche se nessuno sembra
pienamente convinto della capacità risolutiva della guerra nei confronti dei tanti e gravi problemi dell'Iraq e del mondo. Ma questo si era capito già in occasione della prima
guerra mondiale, e l'Onu avrebbe dovuto essere la risposta più efficace. Da
dietro tutto questo emerge lo spettro della paura,
quella paura che alimenta o la fuga o la rabbia. E
poiché la fuga non appare dignitosa, rimane la rabbia che non può attendere
molto per farsi violenza.
L'impotenza diventa insopportabile. L'Onu si muove con fatica mettendo in evidenza la propria limitatezza e fragilità.
La parola nuova che è stata coniata per l'occasione
è “guerra preventiva” per difendere i valori di tutti. Ma gli obiettivi appaiono confusi. Il nemico sembra avere
un profilo a strati sovrapposti. Ora è il terrorismo, ora il rischio nucleare
o la guerra batteriologica, ora un'aggressione nel golfo tristemente famoso
per il suo petrolio e i bombardamenti del passato recente. Mentre
i morti delle torri gemelle continuano a disturbare il sonno di chi riflette
e pensa al futuro dei figli. Tutto questo sullo sfondo della
“globalizzazione” che collega tutto a tutti, che accomuna destini lontani tra di loro, ma ravvicinati dai
numeri delle borse del mondo. C'è anche chi si reca in Iraq per formare uno
“scudo umano”, per gridare al mondo la propria condanna della
guerra come metodo risolutivo dei conflitti. Parole già sentite.
Di fronte a questo scenario, il cristiano non può dimenticare che Gesù ha
vissuto durante un periodo storico di dominazione romana e collaborazione
giudaica, dove gli zeloti si ribellavano con la forza delle armi e la paura
era un ingrediente visibile non solo controluce. In quel contesto
ha levato la sua voce innalzando i valori non-egoistici più alti, ha
proclamato il suo “regno” capace di sconvolgere la logica umana,
ha parlato di future guerre distruttive (quella più vicina del 70 d.C.), e ha
sottolineato l'importanza scandalosa di una civiltà dell'amore coraggioso,
dell'amore capace di trasformarsi in “carboni accesi” sul capo di
chi aggredisce. Valori forti in un mondo debole, valori di
fondo che trascendono gli interessi contingenti.
Noi cristiani abbiamo bisogno di non rassegnarci alla logica semplicemente
umana. Dobbiamo trovare strade nuove per veicolare i
valori di quel Cristo che ha affrontato la violenza e i suoi rischi da una
prospettiva più ampia che il mantenimento dello status quo, con le sue
illusioni di sicurezza, dove il benessere appare l'unico vero obiettivo, e la
pace diventa uno strumento funzionale agli equilibri economici sempre più
globali.
Noi cristiani abbiamo bisogno di riscoprire l'integrità dei valori fondanti
del nostro credo, non l'integralismo, in nessuna sua forma. Abbiamo bisogno
di ritrovare la nostra vocazione espressa bene dalle parole della preghiera
sacerdotale di Gesù riportate nel vangelo di Giovanni (17:25,26):
“Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; e
questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato; e io ho fatto loro conoscere
il tuo nome, e lo farò conoscere, affinché l'amore del quale tu mi hai amato
sia in loro, e io in loro”. Sono parole rivolte a noi, che dovremmo
aver conosciuto Gesù e attraverso lui il Padre, e questo amore
che li lega dovrebbe essere diventato anche il nostro, in qualche misura. Ora
siamo chiamati a dare visibilità e concretezza a tutto questo, in attesa che sia lui in persona a venire e proclamare
finalmente la sua pace, l'unica vera e duratura.
Alla luce degli ulteriori sviluppi peggiorativi
sulla scena internazionale relativa alla guerra, come le differenti posizioni
all’interno di Unione Europea e Onu, la manifestazione di sabato 15
febbraio assume ancor più un significato di urgenza e importanza. Come
cristiani non possiamo restare semplicemente
osservatori di fronte alla degenerazione del quadro politico internazionale.
Alla manifestazione indetta a Roma per il 15 febbraio,
assieme a tutti i partecipanti credenti e laici, ci saranno gli enti
legati alla Chiesa avventista Adra, Lega Vita e Salute, Aidlr e membri di
comunità avventiste provenienti da diverse regioni italiane. È doveroso
esprimere solidarietà con chi lavora per una pace autentica, per
l’educazione al rispetto, per una tolleranza consapevole. Pregare per
questi obiettivi e per evitare una guerra che non risolve mai in maniera costruttiva i conflitti è la conseguenza naturale
dell’essere cristiani.
Lucio Altin
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Gli
avventisti dedicano una settimana alla libertà religiosa
Le chiese avventiste italiane, in prossimità del 17 febbraio, data cara al
mondo protestante per la concessione dei diritti civili e politici ai valdesi
nel 1848, celebrano la loro settimana della libertà religiosa. È una
lunga tradizione per le comunità avventiste mondiali dedicare del tempo per
riflettere sul tema della libertà da chiedere, ma anche da concedere.
Quest’anno, come ormai accade dal 1998, la Chiesa avventista italiana
ha prodotto, assieme alla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, una
pubblicazione, dal titolo I protestanti e l’Europa, per offrire
spunti di riflessione, documentazione, dati su questo tema.
Siamo alla vigilia dell’approvazione della Convenzione europea e
dell’entrata di dieci nuovi paesi nell’Unione europea, dove i
protestanti non sono una piccola minoranza come in Italia. Qual è la
consistenza del protestantesimo in Europa? Quale contributo ha dato alla
costruzione dell’Europa? Quali sono le sue potenzialità? Si tratta
sicuramente di una realtà abbastanza frammentata, ma portatrice di valori e
di stimoli. Nel volume si parla delle varie culture presenti nella nuova
realtà internazionale, delle radici religiose, dello status delle nazioni
membro per quanto riguarda la libertà di religione, di iniziative
per promuovere una cultura in cui prevalga il rispetto degli altri. Nomi prestigiosi del mondo protestante hanno dato il loro
contributo come Giorgio Bouchard, Keith Jenkins, Gianni Long, Paolo Naso,
Giuseppe Platone, Paolo Ricca. Il volume contiene anche un’intervista
al presidente della Commissione Europea, Romano Prodi.
Le comunità avventiste per quest’occasione organizzano incontri, tavole
rotonde e hanno l’abitudine di raccogliere al loro interno
un’offerta per iniziative che promuovano la
libertà di pensiero e di religione. Grazie all’impegno avventista in
tale direzione, è sorta l’Associazione internazionale per la difesa
della libertà religiosa (Aidlr), una ong non
confessionale riconosciuta presso l’Onu e il Consiglio d’Europa.
Tra le varie iniziative avventiste di quest’anno, segnaliamo una tavola
rotonda che si terrà a Firenze il 15 febbraio a cui parteciperà il prof.
Francesco Margiotta Broglio e il segretario generale dell’Aidlr, dott.
Maurice Verfaillie, sul tema: “Unione europea e laicità”. A Roma,
invece, sabato 22 febbraio, vi sarà una tavola rotonda con il prof. Piero
Bellini, il dott. Verfaillie e il dott. Viorel Dima, segretario nazionale
dell’Aidlr Romania.
Dora Bognandi
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Raccolta firme
in favore dell’infanzia
La Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno aderisce alla campagna di
sensibilizzazione “Infanzia rubata, infanzia violata” - per dire
NO ai bambini soldato, NO alle mutilazioni sessuali, NO al turismo sessuale -
lanciata dalla trasmissione radiofonica Zapping del GR1 Radio Rai e
dall'Unicef Italia. Chi volesse collaborare può
scaricare il modulo per la raccolta delle firme cliccando sul sito:
www.avventisti.it/agora
Una volta completato il modulo, può rispedircelo via fax al numero
06/36095952, in modo che possiamo inviarli tutti insieme a Zapping.
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La Spezia
- Il vescovo “A scuola scegliete religione”
Mons. Bassano Staffieri, sulle pagine locali del quotidiano Il Secolo XIX
del 19 gennaio 2003, ha invitato gli studenti spezzini a non disertare
l’ora di religione nelle scuole. Dinanzi alla conferma dell’ora
di religione da farsi al momento dell’iscrizione scolastica, mons.
Staffieri ha lanciato un appello accorato:
“Invito tutti a farlo perché è una decisione importante. Importante per
tutta la vita. La scuola è un luogo dove ognuno ha vissuto
o vive molte ore della giornata; dove un bimbo ha il primo impatto con gli
altri fuori dell’ambiente familiare e, quindi, impara a socializzare e,
poi, ad apprendere conoscenze sempre più vaste del mondo; di quel piccolo
spazio di mondo in cui è chiamato a vivere e che diventerà sempre più ampio e
approfondito nell’età dell’adolescenza e giovanile. La scuola
è un luogo di grande importanza. E non possiamo, però, essere di aiuto alla crescita di ragazzi e giovani, senza offrire
valori fondamentali, sempre capaci di far crescere personalità mature. E la religione cattolica è uno di questi valori. Il suo insegnamento
è importante anche per chi viene da altre culture o è lontano da una pratica
costante, perché sarà un sostegno a conoscere sempre meglio la visione su cui
è fondata la nostra civiltà”.
A questo appello le chiese evangeliche di La Spezia
hanno reagito facendo pervenire al quotidiano Il Secolo XIX di La Spezia
una loro nota di protesta.
L’appello del vescovo non può non essere colto con grande
rammarico. Da sempre la Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno, insieme
con le altre denominazioni evangeliche, si batte per una scuola laica e
pluralista e trovare un invito così lesivo della nostra identità minoritaria,
proprio in occasione dell’inaugurazione della settimana di preghiera
per l’unità dei cristiani, ci è sembrato
veramente contraddittorio. Mons. Staffieri ha
seguito con grande partecipazione (ci auguriamo che sia così) la settimana
ecumenica, tanto che in data 24 gennaio lui stesso ha tenuto la meditazione
durante la liturgia ecumenica avvenuta nel luogo di culto della nostra
chiesa. Perché allora ha voluto inaugurarla con
appelli così poco “ecumenici”? È davvero inaccettabile
l’invito, a “chi viene da altre culture”, ad avvalersi
dell’ora di religione cattolica, “perché sarà un sostegno a
conoscere sempre meglio la visione su cui si è fondata la nostra
civiltà”. Possiamo davvero ancora affermare che la nostra civiltà è
fondata sul cattolicesimo? Certo non lo è la cultura europea, dove esiste una
presenza di protestanti, ebrei e musulmani. Non stiamo parlando solo di immigrati tanto temuti come “deturpatori”
della nostra civiltà e cultura, ma di eredità dell’ebraismo e
dell’islam che risalgono a secoli e secoli addietro. Si cede spesso
alla tentazione di credere che le altre religioni siano presenti fra noi solo
dagli ultimi decenni, in seguito alle recenti migrazioni dal terzo mondo.
Così facendo si vuole dimenticare che anche in Italia gli ebrei, per esempio,
vi arrivarono molto prima dei cristiani (lo stesso libro degli Atti degli
Apostoli ci dice che Paolo, giunto a Roma, si rivolse ai “notabili
giudei”), e che l’islam ha radici antichissime soprattutto nel
sud Italia, ma anche in numerose località del nord. E fra gli altri cristiani
possiamo ricordare l’antica presenza ortodossa, quella di numerose
chiese protestanti fin dai tempi della Riforma del
XVI sec. O, addirittura, come quella valdese, fin dagli inizi del 1200, e poi
la presenza comunque oramai storica di tantissime denominazioni evangeliche
come quella battista, avventista, metodista, tutte da tempo presenti anche a
La Spezia e che di questa città fanno pienamente parte. Non abbiamo allora
anche noi minoranze il diritto di sentirci promotori di una parte della
cultura di questo paese e di vedere come riduttiva una scuola che riconosca come fondamento della sua cultura una sola
confessione religiosa? Impariamo a conoscerci e scopriremo che abbiamo valori
comuni da trasmettere ai nostri giovani e che l’altro, il diverso, non
è necessariamente il nemico da temere e da combattere.
Giuseppe Scarcella
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Un’occhiata
ai nostri periodici
L’Opinione
L’ultimo numero della rivista bimestrale, organo interno della gioventù
avventista italiana, contiene l’inserto per la settimana di preghiera
che i giovani avventisti vivono ogni anno nel periodo primaverile. Il titolo
è “Automatismo”, siamo tutti dentro il meccanismo della routine e
anche la settimana di preghiera può diventarlo. Per questo i giovani sono
provocatoriamente invitati a mettere in discussione i propri comportamenti
“… per ricostruire una dimensione personale e comunitaria fuori dagli schemi, capace di essere sempre spontanea e
ricreativa”.
Interessanti sono le esperienze di alcuni giovani che hanno partecipato alla
manifestazione del Social Forum di Firenze e quelle dell’incontro
tenutosi ai primi di gennaio a Camaldoli.
Vita e Salute
Anche questo mese la rivista presenta un numero molto ricco di consigli,
spiegazioni e approfondimenti riguardanti la salute fisica e il benessere globale della persona. Molto importante è a tal fine il
rapporto con il terapeuta, come ci informa
l’articolo “La parola che guarisce” che contiene
l’intervista al prof. Aldo Stella, medico, filosofo e psicoterapeuta.
In un altro articolo l’attenzione si sofferma sulle vitamine, così
importanti per poter stare bene. Negli ultimi anni si è notato un notevole
aumento di disfunzioni alla tiroide, ghiandola che secerne ormoni
importantissimi per il nostro organismo. Le sue disfunzioni
e come curarle sono l’argomento dell’articolo “Tiroide, che
cosa sapere per proteggerla”. E poi
l’attenzione è rivolta a problematiche alimentari, ai rapporti
interpersonali, all’attività fisica. Insomma, un numero tutto da
leggere.
Messaggero
Il numero di febbraio reca in copertina il titolo “Liberi di credere.
La vita di fede tra legge di Dio e leggi degli uomini” e, chiaramente,
affronta le problematiche riguardanti la libertà religiosa e i rapporti tra
Chiesa e Stato. Partendo dal fatto che Gesù è venuto su questa terra per
renderci pienamente liberi, gli articoli si snodano in un crescendo armonico
esprimendo delle considerazioni sulla visita del papa in parlamento, sottolineando il pericolo di una laicità sempre più a
rischio, soffermandosi sulle radici europee e concludendo con le esperienze e
le testimonianze di ieri e di oggi di persone che hanno saputo vivere le
difficoltà nella coerenza del vangelo.
Lina Ferrara
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Iraq
– La Chiesa avventista non si scoraggia per la minaccia della guerra
La Chiesa avventista in Iraq continua le sue attività, nonostante le
preoccupazioni crescenti per la guerra, come conferma il past. Michael Porter, presidente della Chiesa avventista in Medio
Oriente. Continuano, infatti, a portare avanti i progetti volti a
raddoppiare quasi le dimensioni dell’edificio della chiesa a Baghdad,
aggiungendo così nuovi ambienti per la Scuola del Sabato e una sala per gli
incontri sociali.
“Giorno per giorno i nostri membri di chiesa fanno del loro meglio per
andare avanti e pregano incessantemente il Signore affinché intervenga per
impedire la perdita di tante vite umane”, ha affermato Porter. Gli
avventisti iracheni sono però preoccupati per la guerra, perché a soffrire
sarà soprattutto la popolazione civile, come avvenne
dieci anni fa. Si stanno anche preparando al peggio scavando pozzi nei loro
cortili per avere riserve d’acqua e programmando piani di evacuazione e di aiuti umanitari, come la distribuzione
di tende, di cibo e di altri rifornimenti per i profughi.
Organizzata nel 1923, la Chiesa avventista in Iraq è una delle tredici chiese
riconosciute dal governo. Nel paese ci sono tre comunità e una è situata
nella città di Ninive, città citata nella Bibbia per aver ricevuto la visita
del profeta Giona.
Ogni sabato sono circa 200 i membri che si
riuniscono nella chiesa di Baghdad, un edificio di straordinaria fattura
architettonica.
I membri di chiesa continuano anche i preparativi per il
programma annuale per i bambini conosciuto con il nome di
“Scuola biblica delle vacanze”, a cui solitamente partecipano più
di cento persone. È proprio grazie a questo programma che anche gli adulti si
sono interessati alla Chiesa avventista, la quale in cinque anni è cresciuta
di 45 unità.
da Ann
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Bulgaria
– Un nuovo disegno di legge preoccupa i cristiani
Nonostante le pesanti opposizioni delle Chiese cristiane in Bulgaria, è stato
votato, la settimana scorsa, un nuovo disegno di legge a favore della Chiesa
Ortodossa Tradizionale. Secondo tale legge, le minoranze religiose hanno
bisogno dell’approvazione del tribunale per operare in Bulgaria e
questa nega anche il riconoscimento al clero della Chiesa Ortodossa
scismatica, che si oppone al patriarca Maksim, capo del patriarcato ortodosso
bulgaro.
Il 4 dicembre è stato presentato all’Assemblea Nazionale un documento
di protesta dal comitato per i diritti umani e religiosi.
I dirigenti delle minoranze religiose e alcuni attivisti per i diritti umani
hanno organizzato un meeting di protesta nel mese di dicembre in cui hanno
preparato una petizione firmata dalla maggior parte delle denominazioni
registrate nel paese, che è stata poi consegnata al parlamento e al
presidente del paese.
Secondo John Graz, direttore del Dipartimento affari pubblici e libertà
religiosa della Chiesa avventista a livello mondiale “questa legge non
è in armonia con i documenti internazionali sulla libertà religiosa. Essa dà a una Chiesa riconoscimenti e privilegi che non dà alle
altre. Uno stato moderno e democratico dovrebbe essere neutrale sulle
questioni religiose. Pensiamo che sia nel migliore interesse dello Stato e
delle persone garantire la libertà religiosa a tutti, perché ogni cittadino è
uguale davanti alla legge e ciascuno ha il diritto di avere o di non avere
una religione. Nessuno dovrebbe essere penalizzato perché la sua religione
non è stata riconosciuta dallo stato o è stata registrata”.
“È una legge incostituzionale”, ha affermato Maurice Verfaillie,
direttore del Dipartimento affari pubblici e libertà religiosa della
Divisione euro-africana della Chiesa avventista. “Non so quale sarà il
futuro della Bulgaria su quest’importante questione. Sicuramente
promette tempi duri, soprattutto perché la posizione
della Chiesa ortodossa in Bulgaria risulta notevolmente rafforzata”, ha
aggiunto.
È opinione di alcuni che i provvedimenti contenuti nel disegno di legge
consentiranno una posizione di supremazia al patriarca ortodosso e che ci
saranno nuove sanzioni per le offese religiose. “Non sono in grado di
dirvi come i dirigenti locali applicheranno questa legge”, ha affermato
Theodor Angelov, pastore residente a Sofia che dirige la Federazione Battista
Europea. E ha aggiunto: “La legge porta ancora l’impronta del
passato comunismo bulgaro”.
Lachezar Toshev, capo della Commissione per i diritti umani e le
denominazioni della Bulgaria, progetta di rivolgersi alla Corte
costituzionale a metà febbraio.
da Ann
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Russia
– Chiesa avventista distrutta per un incendio sospetto
Polizia e vigili del fuoco hanno aperto un’inchiesta su un incendio che
ha distrutto la chiesa avventista del 7° giorno nella città di Saransk,
situata a est di Mosca.
Il fuoco è stato notato la notte del 4 febbraio dal guardiano notturno che è
riuscito a salvarsi uscendo dalla finestra, prima che il soffitto crollasse,
e ha poi avvertito i vigili del fuoco.
Dopo una prima ispezione, le autorità hanno concluso
che l’incendio non sembrava doloso.
La chiesa di Saransk era stata leggermente danneggiata da un altro incendio
sospetto lo scorso dicembre. Infatti, le fiamme
erano state appiccate da bottiglie contenenti una sostanza infiammabile
lanciate attraverso le finestre.
I leader avventisti della regione sono preoccupati per l’aumento di atti violenti ai danni di membri di minoranze
religiose. A novembre il figlio di un pastore avventista è stato aggredito
con un coltello nella città di Nizhnekamsk, e a dicembre una guardia notturna
è stata uccisa in una chiesa avventista a Cheboksary.
da Ann
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Ghana
– La Chiesa avventista collabora con il governo
“Gli avventisti del 7° giorno continueranno a collaborare con il governo
nel campo educativo e in quello sanitario”, ha
affermato Peter Mensah, presidente della Chiesa in Ghana, durante la
cerimonia di apertura della seconda sessione triennale della Chiesa nel Ghana
orientale, avvenuta il 29 gennaio.
La Chiesa sta anche aumentando gli sforzi per educare la popolazione e i suoi
stessi membri sull’aids.
Secondo i giornali, Anne Nyamekye, ministro dell’ambiente e della
scienza, ha affermato che la Chiesa dovrebbe continuare a pregare per i
vicini paesi afflitti dalla guerra. Ha lodato la Chiesa avventista per
essersi affiancata al governo nello sforzo di promuovere lo sviluppo e ha
citato la prima università privata a essere
accreditata in Ghana a Oyibi.
In Ghana ci sono più di 250.000 avventisti e 730 comunità.
da Ann
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Nicaragua
– Nuovo progetto di alfabetizzazione
La grande percentuale di analfabeti in America Centrale ha portato i
dirigenti della Chiesa Avventista del 7° Giorno a proclamare il 2003 come
“anno dell’alfabetizzazione”.
La Chiesa ha dato il via al primo progetto in Nicaragua, dove l’Agenzia
umanitaria avventista per lo Sviluppo e il Soccorso (Adra) ha iniziato a
operare nella sua capitale, Managua.
Questo paese ha sofferto, prima, a causa della guerra civile e, poi, per i
numerosi disastri naturali che vi si sono abbattuti. Il programma di alfabetizzazione aiuterà le persone a migliorare la
loro situazione emotiva, fisica e finanziaria.
Nella missione in Nicaragua della Chiesa avventista è stato aperto un ufficio
per l’attuazione del progetto ed è stato anche firmato un accordo con
il Ministero dell’educazione per la fornitura di materiale scolastico
per i programmi di alfabetizzazione del paese.
Il progetto originalmente era rivolto alle donne, ma poi,
visti i bisogni, è stato esteso anche agli uomini. Cinquanta
insegnanti volontari, di cui molte sono mogli di pastori, svolgono il
programma in quattro quartieri di Managua, insegnando nelle chiese
avventiste, nelle case degli studenti, nelle case degli insegnanti e nelle
scuole.
Il progetto è finanziato da Adra Inter America e da Ingathering-Hope for
Humanity, un’organizzazione che sostiene programmi di
alfabetizzazione e altre iniziative in tutto il mondo. Questa ha
finanziato programmi di alfabetizzazione in Haiti,
Honduras, Guatemala, Costa Rica, Panama, El Salvador e Messico.
In Nicaragua sono presenti 55.000 avventisti e 136 comunità.
da Ann
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Rassegna
Stampa
Avventisti e radici
La Chiesa avventista del 7° giorno organizza incontri alla riscoperta delle
proprie radici con tre conferenze dibattito dal titolo “Gesù, il grande
medico”.
Il primo appuntamento è per giovedì 20 febbraio alle ore 21 nella sala
comunale di villa Tovaglieri (di Busto Arsizio, ndr). Per informazioni,
telefonare al 333/6189199.
La Prealpina del
7/2/2003
Sondaggio sulla
fede - I pisani e la religione
La Facoltà Teologica Avventista di Firenze organizza
un sondaggio anonimo sulla fede a Pisa. Un gruppo di studenti dell'ultimo
anno di teologia intervisteranno oltre duemila
pisani sui grandi temi religiosi che vanno dall'esistenza di Dio al battesimo
dei bambini, al valore della Bibbia e del decalogo, alle grandi problematiche
dell'umanità. Il sondaggio della Facoltà Teologica Avventista si svolgerà
dall'Epifania fino ai primi di marzo.
La Nazione (Pisa)
3/1/03
Fiat: a Torino
chiese evangeliche solidali con lavoratori
''Salvaguardare i
posti di lavoro e anteporre la dignità delle persone al puro profitto
economico''
Sarà consegnato l'11 dicembre al sindaco di Torino Sergio Chiamparino, un
messaggio delle chiese evangeliche della città di solidarietà con i
lavoratori della Fiat, di fronte alla grave crisi
che attraversa il mercato dell'auto, che mette in forse centinaia di posti di
lavoro. “Di fronte alla grave crisi del mercato dell'auto - scrivono
gli evangelici della città - che ha colpito gli stabilimenti del gruppo Fiat
con la conseguente messa in mobilità e cassa integrazione di migliaia di
lavoratori in esubero con la quasi certezza, per molti, di un non ritorno in
fabbrica, le chiese evangeliche di Torino e provincia vogliono pubblicamente
esprimere la loro solidarietà ai lavoratori, lavoratrici e alle loro famiglie
così duramente colpiti nei loro diritti al lavoro e alla dignità che sono
propri di ogni persona secondo lo spirito
biblico”. “L'iniziativa - spiega all'agenzia NEV il pastore della
chiesa valdese Giuseppe Platone - è stata avviata dopo un
incontro dei pastori della città, a cui partecipano abitualmente i pastori
delle chiese valdesi, battiste, ma anche avventiste e pentecostali 'libere'.
Abbiamo preparato questo semplice messaggio di solidarietà che consegneremo
presto al sindaco di Torino”. “Le chiese evangeliche di Torino -
prosegue il messaggio – auspicano che le soluzioni operative che
dovranno essere assunte dalla dirigenza Fiat e dalle autorità locali, sociali
e sindacali siano tese a salvaguardare i posti di lavoro, anteponendo la
dignità delle persone al puro profitto economico”.
Asca 5/12/02
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Uno
sguardo ai programmi radio
Giusto uno sguardo sui programmi radio che potete ascoltare on line sul sito avventisti.it (sezione Radio Online), o attraverso il
satellite Hotbird 6 (13 gradi est, Symbol Rate: 27500, frequenza 12.597, FED
3/4, polarizzazione verticale, il canale si chiama AWR Radio128) dalle 11.00-12.00,
e poi 15.00-15.30 che viene replicato alle 22.30-23.00:
All'ascolto della Bibbia
- Gli occhi della fede Commento al testo di
Luca 2:22-32
Sfogliando il giornale
- La pace è possibile Intervista a Tonio Dell'Olio, coordinatore
nazionale dell'associazione cattolica Pax Christi
- Emergency raccoglie firme per una proposta di legge popolare che costringa l'Italia a ripudiare definitivamente la guerra
come soluzione dei conflitti tra i popoli Intervista a Lorenzo Casi,
referente di Emergency per la Toscana
- Posizione della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI)
sulla guerra contro l'Iraq Intervista al pastore valdese Franco
Giampiccoli, membro del consiglio della FCEI
Una parola al
giorno
- Meditazione del pastore Giuliano Di Bartolo sulla parabola di Gesù degli
operai delle diverse ore
A tu per tu
- Il Vaticano condanna la New Age Intervista a Vittorio Fantoni,
responsabile del seminario teologico avventista di Firenze e coautore del
libro Il sogno del New Age (ed. ADV)
Riflettiamo insieme
- Ipotesi sul Papato nel dopo Karol Wojtyla Relatore il giornalista
Luigi Sandri, corrispondente da Roma dell'Ecumenical News International di
Ginevra e vaticanista della rivista Confronti. Luigi
Sandri ha curato insieme a L. De Paoli il libro L'agenda
del nuovo Papa. Dai cinque continenti, ipotesi sul dopo Wojtyla (editori
Riuniti, 2002).
- Ipotesi sul Papato nel dopo Karol Wojtyla, relatore il prof. Paolo
Ricca della facoltà valdese di teologia
Leggiamo insieme - rubrica di
recensioni librarie
- I protestanti e l'Europa a cura della Federazione delle Chiese
Evangeliche in Italia e dell'Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste
Le frequenze della Radio Voce della
Speranza sul territorio italiano sono disponibili su: avventisti.it/media
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"Maurizio Benazzi" <mauriziobenazzi@...>
mauriziobenazzi
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