Orientamenti ecumenici…
Parola per domenica 16 febbraio 2003
Il sentiero dei giusti è come la luce
che spunta
e va sempre più risplendendo, finché
sia giorno pieno.
Proverbi 4:18
Gesù disse:
"Sta quindi attento che la luce che
è in te non sia tenebre"
Luca 11:35
Siate persone libere. Scegliete da voi la vostra via. Prendete in
considerazione quella luce che risplendeva nel passato e cercate la Vostra via
nella luce che oggi è accesa davanti a voi. Tralasciate ciò che diventa un
peso, che forse vi proviene dal passato. E abbiate
fiducia: non dovete inventare nuovi pesi per sovraccaricare la vostra vita e il
vostro cammino. Ricordate piuttosto che il Signore vuole la vostra libertà.
Joerg Zink
“Diamo una mano”: questo è
il senso dell’amicizia ebraico-cristiana, che non serve i
“padroni” di turno ma che sa porsi in ascolto dell’altro, nel
suo profondo
“Da queste sono le parole” (di Arthur Green, Giuntina) : Shalòm
Shalòm o “pace” è la più
alta aspirazione dell’ebraismo per il mondo in cui viviamo. E’ un
valore posto al di sopra di tutti gli altri.
L’insegnamento rabbinico lo descrive come il solo “canale”
attraverso il quale la benedizione divina può scorrere in questo mondo.
Shalom è un valore che permea ogni
livello dell’esistenza. Non soltanto le nazioni ma i gruppi di ogni tipo devono imparare a vivere in shalom, l’uno
contro l’altro. Il contrario di shalòm, nell’ebreo classico,
solitamente non è milchamàh (guerra), ma machlòket, che significa divisione,
che talvolta porta l’ostilità, tra le persone. Le differenze sociali,
etniche e religiose esisteranno fino a quando non arriverà il mashìach. Il
nostro compito è quello di imparare a vivere in shalom con gli altri e dare
così una mano affinché la redenzione arrivi prima.
Il contrasto fra shalom e machlòket
esiste anche a livello personale. Shalom bàyit, o la pace per la casa, ha un
posto importante nella gerarchia ebraica dei valori. Molte cose si possono
sacrificare per il suo bene. Lo shalom bàyit è rappresentato soprattutto come
la pace tra moglie e marito, ma riguarda anche i genitori, i figli e tutti coloro che condividono la stessa casa. I temperamenti
mutevoli devono essere tenuti a freno piuttosto che dar loro libero sfogo. La
violenza domestica, per quanto sicuramente esistita fra gli ebrei, è
considerata una grave violazione di quello che è il significato ebraico di
casa.
Shalom è anche un valore
nell’individuo. Nel nostro mondo così complesso siamo
troppo lacerati tra ideali, valori, sogni e aspirazioni, in conflitto fra loro.
Shalom è collegato al termine shelemùt, che significa interezza. Noi dobbiamo
stabilire la nostra linea di condotta e viverla nella sua interezza. Shalom con
se stessi e Shalom con Dio sono impossibili se non
sono strettamente uniti.
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Tempi di censure e di democrazia…
ma anche di ecumenismo militante!
Libri da leggere:
Ascolta Israele, di Antonio Turri, Giuntina, 1999 , pagg.
101, Euro 7,75.
“Quando
nel mondo regneranno la pace e l’amore tra gli uomini, gli ebrei non si
chiameranno più ebrei e l’umanità sarà chiamata Israele”
Il libro inizia coi
dieci comandamenti… ma preferirei non raccontarvi altro. E’ tra
l’altro un testo emozionalmente intenso e vale la pena scoprirlo da sé.
Da comprare insomma. Il catalogo è inviato gratuitamente scrivendo a Editrice La Giuntina, Via Ricasoli, 26, 50122 Firenze oppure
cercando sul sito internet corrispondente.
I dieci comandamenti
Io sono il SIGNORE, il tuo Dio, che ti ho
tratto dal paese di Egitto, dalla casa di schiavi.
Non avere altri dèi al Mio cospetto.
Non farti scultura, né alcuna immagine delle cose che
sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti
prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio,
sono un Dio geloso; punisco l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e
alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla
millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei
comandamenti.
Non pronunciare il nome del SIGNORE, Dio tuo, invano; perché il
SIGNORE non riterrà innocente chi pronuncia il suo nome invano.
Ricòrdati del giorno del Sabato per santificarlo. Lavora sei
giorni e fa' tutto il tuo lavoro, ma il settimo è giorno di riposo, consacrato
al SIGNORE Dio tuo; non fare in esso nessun lavoro
ordinario, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua
serva, né il tuo bestiame, né lo straniero che abita nella tua città; poiché in sei giorni il SIGNORE fece i cieli,
la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno;
perciò il SIGNORE ha benedetto il giorno del riposo e lo ha santificato.
Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano
prolungati sulla terra che il SIGNORE ti dà.
Non uccidere.
Non commettere adulterio.
Non rubare.
Non parlare riguardo al tuo compagno come
teste falso.
Non desiderare la moglie del tuo compagno. Non
desiderare la casa del tuo compagno, del suo servo, della sua serva, né
il suo bue, del suo asino, e di tutto
ciò che appartiene al tuo compagno.
(Tratto dal Libro dell’Esodo)
E vi darò un cuore nuovo, e uno spirito nuovo infonderò dentro di voi; e toglierò dal corpo vostro il
cuore di pietra e darò a voi un cuore di carne.
Ezechiele 36,26…
Il Presidente dell’Associazione
Italia Israele di Roma, è disponibile ad offrire informazioni a tutte le persone interessate alle attività
dell’Ufficio per la pace a Gerusalemme che ha sede a Roma: iniziative,
raccolte di denaro per i parenti delle vittime, informazioni generali, …
L’ufficio per la pace collabora attivamente anche con
l’Associazione Italia Palestina. L’indirizzo a cui scrivere una
bella e importante lettera è:
Mi raccomando! Grazie
Alla prossima e buona settimana a tutte
e a tutti.