Aggiornamenti di Orientamenti Ecumenici
Roma (NEV), 27 febbraio 2002 - Don Franco Barbero è "fuori della comunione
con la Chiesa cattolica": il decreto di espulsione del sacerdote della
Comunità di base di Pinerolo (TO), da parte del vescovo di Pinerolo
Piergiorgio Debernardi, non arriva certo come un fulmine a ciel sereno nella
sua complessa vicenda, che da anni lo vede impegnato su posizioni di
frontiera. La benedizione di coppie omosessuali, l'attenzione alle persone
marginalizzate come tossicodipendenti, prostitute, immigrati clandestini,
sono solo alcuni dei fronti su cui il sacerdote di Pinerolo insieme alla sua
comunità è impegnato da numerosi anni.
Questo cammino - come spiega sul settimanale evangelico "Riforma" il pastore
valdese Luciano Deodato, presidente della Commissione esecutiva del I
Distretto delle chiese valdesi - si è intrecciato in molte occasioni con
quello delle chiese valdesi del Pinerolese. "Mi auguro che questa decisione
della curia - scrive Deodato, che è pastore della chiesa di S. Germano
Chisone (TO) - non sia stata presa contando su un'acquiescenza da parte
valdese ed evangelica in genere. Mai come ora i nostri rapporti con la
chiesa di Roma sono improntati alla sincera ricerca del dialogo: siamo
andati ad Assisi, abbiamo votato la Carta Ecumenica (.). Ma ora, come
possiamo pensare che la Chiesa cattolica sia capace di dialogare con noi, se
non è in grado di farlo con se stessa?". Da parte sua il vescovo Debernardi
("Avvenire" del 14 febbraio) ha spiegato che le posizioni di Barbero lo
pongono, nei fatti e da tempo, al di fuori della Chiesa cattolica: egli
infatti "nega la presenza reale di Cristo nell'Eucarestia, la maternità
verginale di Maria, il Ministero ordinato e il ruolo del Magistero come
guida della Chiesa. Non agisce in comunione e in obbedienza al vescovo e
alla Chiesa diocesana, tanto che in essa non esercita più alcun ministero
pastorale riconosciuto". Quella di Barbero è una "scomunica di fatto",
scrive ancora il pastore Deodato, "una notizia che ci rattrista per i
rapporti di amicizia e la trentennale comunione di fede con la comunità di
base di Pinerolo". (nev/lni)
In piena solidarietà con la Chiesa ortodossa russa contro le "campagne di
missione" cattolica-romana e quelle evangelicali nordamericane
Da Riforma del 1/3/2001:
"Per venire incontro alle ripetute richieste della piccola comunità
cattolica romana russa e prendendo il rischio di provocare un deterioramento
dei rapporti con la Chiesa ortodossa russa, il Vaticano ha creato l'11
febbraio scorso, quattro diocesi cattoliche romane in Russia. Dal punto di
vista del Vaticano si tratta di una semplice questione amministrativa: per
gli ortodossi russi, invece, la decisione del Vaticano equivale alla
creazione di una chiesa rivale. Secondo il Patriarcato di Mosca, la
creazione di una "chiesa cattolica di Russia" é una sfida all'Ortodossia.
Per il Patriarcato, questa decisione ha rivelato i "veri obiettivi
missionari" del Vaticano e rimette in discussione l'impegno ecumenico di
Roma. Tale decisione ha inoltre annullato la speranza di una visita a Mosca,
da tempo fortemente desiderata da papa Giovanni Paolo II.
Il 13 febbraio il Patriarca di Mosca, Alessio II, ha rinviato sine die la
visita a Mosca del Cardinale Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per
l'unità dei cristiani, che avrebbe dovuto compiersi il 21 febbraio per
incontrare il patriarca.
La decisione del Vaticano "ci allontana moltissimo dalla prospettiva di una
visita del papa" ha dichiarato ai giornalisti Igor Vyzhanov, risponsabile
delle relazioni col Vaticano presso il Patriarcato di Mosca. Ed ha aggiunto:
"Su questo punto siamo in completo accordo col governo"."
Vi è da segnalare che la Charta Ecumenica firmata non molto tempo fa a
Strasburgo rimane solo un pezzo di carta, sottoscritto ai soli fini di
immagine ecumenica da parte delle varie chiesa occidentali. L'occupazione
del territorio russo anche da parte di missioni evangelicali del nord
america testimonia purtroppo un pesante clima ecumenico cui é costretta a
subire passivamente l'Ortodossia russa in questo ultimo decennio. Alla
Chiesa ortodossa russa e ai laici del seminario di Kostroma vanno le mie
preghiere di intercessione del mese di marzo. Invito i lettori di
Orientamenti ecumenici ad associarsi liberamente alla preghiera. Maurizio.
Per la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato:
CONTRO I MERCANTI DI MORTE
All'appello per la difesa della legge 185/90 ha aderito anche la FCEI
(Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia) pur senza un comunicato in
merito. Pax Christi informa che è stato notevole l'impatto di comunicazioni,
lettere, fax, ai parlamentari e raccomanda di continuare ed estendere questa
azione. Ricordo che informazioni possono essere attinte, tra gli altri, al
sito www.paxchristi.it <http://www.paxchristi.it>.
Uno degli effetti della mobilitazione è l'inizio di ripensamento dei DS
(Democratici di Sinistra) nei confronti del ddl 1927 che sarà discusso in
aula in marzo.
Un comunicato ANSA riferisce che i DS pur rivendicando il valore positivo
dell'accordo europeo "volto a facilitare processi di integrazione
industriale in un settore sottoposto a forte competizione come quello della
difesa", ritengono che "non è affatto detto che la sua traduzione
legislativa debba mettere in discussione alcuni valori e principi che erano
e sono a fondamento della L. 185 del '90". Nel merito della questione il
comunicato indica due punti essenziali per i Democratici di Sinistra: "che
si mantenga il divieto della vendita verso i governi che sono responsabili
di violazioni dei diritti umani nonché verso paesi impegnati in conflitti o
interessati da situazioni di crisi e di tensione; che si garantiscano -
anche nei casi dei progetti legati ad accordi intergovernativi - adeguate
forme di trasparenza e di controllo da parte del Parlamento sulla produzione
e movimento degli armamenti". Il comunicato conclude affermando: "In questa
direzione e su queste basi è nostra intenzione impegnarci per un
approfondimento che vorremo fare anche con la partecipazione delle
organizzazioni ed associazioni che contribuirono a suo tempo all'impianto
della L. 185/90 e che oggi ci sollecitano ad una riflessione."
2 REFERENDUM PER LA LEGALITA'
Micromega sta raccogliendo le firme per proporre un Referendum abrogativo
riguardo alle due leggi recentemente approvate dal Governo italiano: quella
sul falso in bilancio, vale a dire la legge del 5 Ottobre 2001 n°366 sulle
riforme del diritto societario
e quella del 5 Ottobre 2001 n°367 sulle rogatorie internazionali.
Per aderire bisogna scrivere a micromegaforum@...
<mailto:micromegaforum@...>, mettere come oggetto "Referendum per
la legalità" , fornire i propri dati anagrafici e il numero di un documento
di identità e scrivere quanto segue:
Il/la sottoscritto/a XY - (dati anagrafici e documento) - aderisce al
Referendum per la legalità finalizzato all'abrogazione delle leggi 5 Ottobre
2001 n°366 sulle riforme del diritto societario e 5 Ottobre 2001 n° 367
sulle Rogatorie.