In risposta all’operazione governativa italiana “Antica Babilonia”…
Ciao a tutti,
Vi comunico che il sito di
Archivio Disarmo (www.disarmonline.it)
é stato recentemente aggiornato con i dati relativi alla Relazione del 2003
sulle esportazioni italiane di armamenti...
Saluti,
Jolanda Lamberti
- Archivio Disarmo
Ed essi dissero: "Signore, ecco qui due spade". Ma Gesù rispose "Basta!".
Luca 22,38
Parola per giovedì 15 maggio 2003
Avverrà che, prima che m'invochino, io risponderò;
parleranno ancora, che già li avrò esauditi.
Isaia 65:24
Il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele
chiediate.
Matteo 6:8
Salmo della
settimana 66, 1-2.5.7-9
Al direttore del coro. Canto. Salmo.
Fate acclamazioni a Dio,
voi tutti, abitanti della terra!
Cantate la gloria del suo nome,
onoratelo con la vostra lode!
Venite e ammirate le opere di Dio;
egli è tremendo nelle sue azioni verso i figli degli uomini.
Egli, con la sua potenza domina in eterno;
i suoi occhi osservano le nazioni;
i ribelli non possono insorgere contro di lui! [Pausa]
Benedite il nostro Dio, o popoli,
e fate risonare a piena voce la sua lode!
Egli ha conservato in vita l'anima nostra,
e non ha permesso che il nostro piede vacillasse.
Il
Signore mi dia ogni giorno ciò che mi è sufficiente per vivere. Egli dà al
passero ciò che di cui ha bisogno per vivere. Come potrebbe non darmi ciò di
cui necessito?
(Matthias Claudius)
Per comprendere meglio i contenuti del referendum
sull’art. 18
Il referendum in
oggetto chiede di abrogare quelle norme della legge 20 maggio 1970 nr. 300, conosciuta come “Statuto
dei lavoratori”, e di leggi correlate, che limitano ai soli
lavoratori occupati in aziende con più di 15 dipendenti il diritto di essere
reintegrati nel proprio posto di lavoro in caso di licenziamento senza giusta
causa o giustificato motivo.
In questo modo
tale diritto sarebbe esteso anche ai circa tre milioni e mezzo di lavoratori
delle piccole aziende con meno di 15 dipendenti. Inoltre
verrebbe eliminata la deroga che la legge prevede per
i dipendenti di partiti, di sindacati, di chiese e ordini religiosi, ecc.
L’articolo
in questione evidentemente non elimina i licenziamenti (di media 250.000 l’anno)
per crisi, ristrutturazioni, taglio dei costi, trasferimenti di produzione ma pone solo dei limiti ai licenziamenti
arbitrari e senza alcun motivo.
Per fare un
esempio concreto: l’evangelico che dona ai colleghi impiegati o operai un depliant di evangelizzazione in una piccola azienda
i cui proprietari non sono cristiani potrebbe oggi anche rischiare il
licenziamento per motivi religiosi, proprio come ha ad esempio rischiato
recentemente un testimone di Geova, dipendente di un
laboratorio di analisi, che aveva lasciato delle riviste nella sala d’aspetto
di una casa di cura di area cattolica a Lecco (fortunatamente il lavoratore è
stato poi reintegrato al suo posto…).
Orientamenti
ecumenici chiede ai propri lettori e lettrici di ogni
confessione, religione o credo di sostenere attivamente le iniziative del
comitato per il sì.
Il licenziamento
per motivi religiosi, di orientamento sessuale, di
simpatie politiche e sindacali non deve mai essere consentito in una società
che desidera essere libera, democratica e partecipativa. Pensaci
per favore, è importante.
Per
questo Orientamenti ecumenici chiede a te
ebreo, cristiano, non credente o di altra fede vivente di schierarti decisamente
per il SI’.
Insieme possiamo tutelarci a vicenda!... A pensarci poi bene oggi non
abbiamo proprio altra scelta. Grazie per quello che potrai fare personalmente.
Shalom
Maurizio Benazzi
Contro
le scelte oscurantiste di questo Governo, di certi sindacati miopi e la logica barbara del puro interesse
capitalistico
COSTRUIAMO INSIEME UN ALTERNATIVA IN FAVORE
DELLA DIVERSE IDENTITA’: UNITI POSSIAMO CANTARE ANCORA UNO SPIRITUAL COME
“VOICES OF VICTORY”
GERMANIA: TRA DUE SETTIMANE A BERLINO IL
PRIMO "KIRCHENTAG" ECUMENICO "Voi sarete una benedizione"
il tema dell'incontro a cui sono attese più di 150
mila persone
Roma (NEV), 14 maggio 2003 - Tra due
settimane prenderà il via il più grande appuntamento ecumenico tedesco della
storia: dal 28 maggio al 1° giugno a Berlino si terrà il primo "Kirchentag" (giorno della chiesa) ecumenico (OEKT).
Per la prima volta in Germania il "Kirchentag"
evangelico e il "Katholikentag" cattolico
(che si alternano ogni due anni), giunti al trentesimo
appuntamento, si tengono contemporaneamente ed ecumenicamente.
Sono attese per l'evento più di 150 mila persone, non solo
tedesche, ma di tutto il mondo. Il motto di questo evento
senza precedenti è: "Voi sarete una benedizione". Gli organizzatori
del "Kirchentag" e del "Katholikentag" hanno impiegato poco meno di sette anni
per preparare insieme l'evento. Quattro i filoni tematici
che caratterizzeranno i lavori: "Testimoniare la fede - vivere in
dialogo", "Cercare l'unità - incontrarsi nella diversità",
"Rispettare la dignità umana - preservare la libertà",
"Costruire il mondo - agire responsabilmente". L'offerta tra
laboratori, dibattiti, studi biblici, celebrazioni religiose, proposte
spirituali e culturali, concerti, rappresentazioni teatrali è enorme. Per
meglio capirne l'ampiezza basta un solo dato: il programma ufficiale del OEKT conta 720 pagine. Le persone che partecipano
attivamente all'evento saranno più di 40 mila. Attesi anche il cancelliere Gerhard Schröder e il ministro
degli Esteri Joschka Fischer:
tutti e due si esprimeranno sul futuro dell'Europa,
tema che verrà largamente affrontato durante l'evento. Sul tappeto - tra altri
- argomenti scottanti come l'ospitalità eucaristica tra cattolici e
protestanti, ma anche temi legati alla globalizzazione,
ai diritti umani, alla pace, alla sicurezza, al terrorismo, al dialogo
interreligioso, all'omosessualità, ecc. Prevista anche per venerdì 30 maggio,
alla presenza dei massimi rappresentanti cristiani del paese, la solenne cerimonia
della firma per l' accettazione della "Carta
Ecumenica" da parte delle chiese cristiane tedesche. "Questo OEKT offre una possibilità unica di conoscenza
reciproca e di
incontro: chiamare per nome i contrasti e le differenze che ancora
segnano le varie realtà confessionali è un'occasione per affrontare insieme il
loro superamento verso una maggiore unità dei cristiani" si legge nella
prefazione del programma a firma di Elisabeth Raiser,
presidente evangelica dell'OEKT, e Hans Joachim Meyer, presidente
cattolico dell'OEKT. Numerose le chiese europee invitate a questo grande
evento, tra cui anche le chiese evangeliche italiane. Così la chiesa valdese
sarà ospite del tempio francese di Berlino, il "Französischer
Dom", dove tutte le sere organizza incontri
conviviali con il tema "Bibbia e pasta". Il venerdì sera il
"Piccolo Coro" del Collegio valdese di Torre Pellice
(TO), in collaborazione con l'Istituto italiano di cultura di Berlino, terrà un
concerto alla chiesa francese "Halensee".
Coordinatore della presenza evangelica italiana all' OEKT
è il pastore valdese Giuseppe Platone. "Certo, su questo 'Kirchentag' aleggia l'ombra della recente enciclica papale 'Ecclesia de Eucharistia' - afferma Platone -. Prima della pubblicazione
del documento vaticano erano previste celebrazioni autenticamente ecumeniche
con tanto di intercomunione. La posizione ufficiale del OEKT è ora quella di tenere rigorosamente separate
l'Eucaristia cattolica dalla Santa Cena protestante. Ci sarà naturalmente una
tensione su questo aspetto, e non mancheranno
dibattiti sulla modalità della presenza di Cristo nell'Eucaristia". Tra
gli italiani cattolici saranno presenti alla grande
kermesse Chiara Lubich, presidente del movimento dei Focolarini, e Andrea Riccardi
della Comunità di Sant' Egidio. L'OEKT si concluderà domenica 1° giugno con una gigantesca cerimonia
ecumenica sulla Platz der Republik davanti al "Reichstag".
(nev/gc) Per
informazioni: www.oekt.de - Ökumenischer Kirchentag - Berlin 2003 -
Geschäftsstelle - Postfach 02 88 72 - 10131 Berlin - Tel. 030/23455-0 -
international@....
La destinazione
dei fondi 8 per mille delle ADI
"Il padre vostro celeste sa che avete
bisogno di tutte queste cose" (Matteo 6:32) è il
motto con cui le Assemblee di Dio in Italia (ADI) presentano la propria
campagna otto per mille. I fondi destinati alle ADI sono utilizzati
esclusivamente per fini di carattere sociale ed umanitario. Nel 2002 hanno
ricevuto 1.110.460 euro, impiegati sia all'estero che in Italia. Il Servizio
evangelico di assistenza sociale (SEAS) diretto dalle
ADI ha promosso e sta sostenendo programmi di aiuto umanitario nei settori
alimentare, medico, sociale, scolastico a favore di numerose popolazioni
bisognose in tutto il mondo, ma anche in Italia. Fra i progetti all'estero per esempio gli aiuti alimentari per l'Argentina (200.000 euro),
o per un orfanotrofio in Ruanda (15.000 euro), o ancora per aiuti alimentari e
di assistenza scolastica in Burkina Faso (125.000 euro). Sul depliant si legge: "Le ADI
svolgono la loro missione a carattere evangelistico,
sociale ed umanitario verso tutti, senza discriminazione di religione, lingua,
razza e, per la loro struttura, compiono questo servizio unicamente su base
vocazionale e di volontariato". In Italia gli interventi del 2002 hanno
coperto diverse aree: dalla sovvenzione a case di riposo e case di recupero per
tossicodipendenti al sostegno per associazioni che lottano contro il cancro e
contro le leucemie.
(nev/gc)
Orientamenti ecumenici per il corrente anno darà
informazioni sulla campagna otto per mille dei valdesi, delle ADI (Assemblee di
Dio in Italia) e dell’ Unione delle Comunità ebraiche in Italia : gli
interessati sono pregati di inviare materiale informativo in forma elettronica,
ivi compresi i rendiconto sull’utilizzo dei fondi. Grazie per la gradita collaborazione.
L'AMMAN PROCESS AI GOVERNI:
"INCREMENTATE IL VOSTRO SOSTEGNO ALLE NAZIONI UNITE" Le chiese del
Sud Europa e del Medio Oriente riflettono sul dopo guerra
iracheno
Roma (NEV), 14 maggio 2003 - "Alle
Nazioni Unite va riconosciuto un ruolo decisivo nel processo di ricostruzione
dell'Iraq": questa una delle conclusioni a cui sono
giunti i rappresentanti delle chiese dell'Europa del Sud e del Medio Oriente in
occasione dell'incontro annuale dell'"Amman Process",
che si è svolto a Beirut (Libano) dall'8 all'11 maggio (vedi NEV 19/03).
L'Amman Process, cui dall'Italia hanno
partecipato Annemarie Dupré
e Franca Di Lecce del Servizio rifugiati e migranti della Federazione delle
chiese evangeliche in Italia (SRM-FCEI), è una rete di chiese che lavora per i
diritti di rifugiati e migranti. Quest'anno al centro
del dibattito è stata la situazione migratoria nel Medio Oriente venutasi a
creare in seguito al conflitto iracheno. "Dopo il conflitto in Iraq i governi dovrebbero ora incrementare il loro sostegno
all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), in modo da
permettere a questa agenzia la massima efficacia nel conseguimento dei suoi
compiti nell'area": questo l'appello lanciato a Beirut. L'Amman Process esiste formalmente da sette anni e ne fanno parte tutte le chiese del Consiglio delle chiese del Medio
Oriente (MECC, di cui fanno parte ortodossi, cattolici e protestanti) e le
chiese evangeliche ed ortodosse del Sud Europa. Annemarie
Dupré, che è anche moderatore della Commissione delle
chiese per i migranti in Europa (CCME) con sede a Bruxelles, ha sottolineato che "la riduzione del ruolo delle Nazioni
Unite in questo conflitto rischia di comportare un minore rispetto per le
convenzioni internazionali". Particolare attenzione è stata rivolta anche
al dialogo cristiano-islamico. "Il dialogo tra religioni è importante per
superare i pregiudizi" ha affermato Riad Jarjour, segretario generale del MECC. "Incontri
interreligiosi possono avere un ruolo importante nella
risoluzione dei conflitti - ha continuato -. Proprio su questo tema sarà
opportuno incentivare gli scambi tra Europa e Medio
Oriente". Durante i lavori sono state discusse
alcune proposte per la collaborazione
futura: tra queste un progetto di formazione per operatori e un altro
di prevenzione dell'immigrazione irregolare dai paesi del Medio Oriente. Si
prevede un servizio di "migration counselling", cioè di
consulenza per potenziali emigranti, offrendo alternative all'emigrazione.
Questo sta molto a cuore specialmente alle chiese del Medio Oriente che accusano una forte emigrazione cristiana dai paesi
mediorientali. (nev/gu)
TAVOLA ROTONDA SULLA LIBERTÀ RELIGIOSA AL
PONTIFICIO ATENEO REGINA APOSTOLORUM Rappresentanti religiosi e deputati
auspicano una rapida approvazione del ddl alla Camera
Roma (NEV), 14 maggio 2003 - "Il
disegno di legge governativo sulla libertà religiosa è una buona
proposta". Lo ha affermato ieri il giurista Gianni Long, presidente della Federazione
delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), in occasione di una Tavola rotonda
promossa dal Pontificio Ateneo Regina Apostolorum in
collaborazione con il Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa (GRIS)
sul tema della libertà religiosa in Italia. Presenti all'incontro
parlamentari dei partiti di governo e dell' opposizione, nonché lo
stesso relatore della legge l'on. Sandro Bondi (FI). "Questo tema tocca
le fibre più profonde della nostra società" ha dichiarato il rettore
dell'Ateneo, prof. Paolo Scarafoni. "L'approvazione della legge colmerebbe
una carenza legislativa che risale alla legge sui
culti ammessi del 1929". Per gli organizzatori del convegno
la presenza sempre più numerosa in Italia di aggregazioni religiose di
diversa origine e aspirazione, se da un lato potrebbe generare tensioni e
conflitti, dall' altro, se studiata in modo rigoroso e obiettivo e disciplinata
con una legislazione saggia ed equa, può rivelarsi occasione di crescita
sociale e democratica. Il disegno di legge "Norme sulla libertà religiosa
e abrogazione della legislazione sui culti ammessi" è in queste settimane
in discussione in Parlamento. "Purtroppo il testo che è arrivato alla
Camera dopo l'esame in Commissione non corrisponde più a quello originario"
ha notato il presidente della FCEI, rilevando una serie di perplessità
scaturitegli dal testo attualmente in discussione. Il
presidente Long ha in particolare rievocato il lavoro svolto a livello europeo
in materia, ricordando la Carta Ecumenica firmata nel 2001 a Strasburgo dalle
chiese europee, nonché l'impegno delle chiese
cristiane dell'Unione nel presentare insieme documenti comuni alla Convenzione
Europea. Ha inoltre auspicato l'inserimento nella legge di una clausola di
non-discriminazione delle associazioni filosofiche e non-confessionali che
ricalchi l'articolo 11 del Trattato di Amsterdam.
Tutti d'accordo - salvo il rappresentante della Lega Nord - sulla necessità di
una rapida approvazione del testo. Anzi, per l'on. Elena Montecchi (DS) questa
legge può avere un effetto trainante per altri paesi, e in particolare per i
paesi dell'Est europeo che verranno presto a far parte della nuova Europa
allargata. In rappresentanza della confessione cattolica ha parlato
mons. Vincenzo Paglia per il quale "la nuova situazione
venutasi a creare in Italia rispetto al pluralismo religioso non è da
considerarsi come disgrazia, ma piuttosto come una ricchezza". Presente
anche l'avv. Alessandro Ruben dell' Unione delle
Comunità ebraiche italiane (UCEI), il quale ha notato una palese contraddizione
tra la volontà di regolamentare la pluralità delle presenze religiose in Italia
con una legge specifica e la discussione in aula di altri disegni di legge -
come quelli ad esempio sulla macellazione rituale della carne, o sull'obbligatorietà
dell'affissione del crocefisso negli spazi pubblici - che con la libertà
religiosa poco hanno a che fare.
(nev/gc)
(NEV) - E' scomparsa
domenica 11 maggio a Venezia, Hanna Franzoi, per lunghi anni presidente del Sinodo luterano,
figura di spicco del mondo luterano in Italia e firmataria della storica
Intesa tra Chiesa luterana e Stato italiano. Hanna Franzoi ha fatto parte dal 1991 al '97 del Consiglio della
Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI)
e dal 1999 era segretaria del Servizio rifugiati e migranti della FCEI. Nel
ricordare la sua figura, il presidente della FCEI ha sottolineato
"la sua opera come elemento di congiunzione tra due realtà di fede che
profondamente amava: la Chiesa luterana e il mondo evangelico italiano".
Ciao Hanna,
insieme continuiamo a sperare che la tua chiesa sappia un giorno ritrovare
la strada perduta… un grande grazie per la tua infaticabile opera di testimone
del Risorto. Anche tu risorgerai dai morti: è la
promessa che attende tutti i santi.
…E, se e quando ci rivedremo, mi piacerebbe immaginare che
tornerò volentieri a bere un caffè con te fra mille nuvole di sigaretta, da cui continuerò a
sentire la tua voce saggia.
Con grande ammirazione e profonda stima da parte, credo, di
tutti gli evangelici in Italia ma in particolare dai valdesi, che hai sempre
amato con grande intensità e soprattutto con sincerità.
M.B.
(NEV) - "Come evangelici siamo
certamente dispiaciuti, soprattutto per i fratelli e le sorelle con cui abbiamo
in questi ultimi anni costruito tante
aspettative". Così è scritto in un documento della Commissione evangelica
per l'ecumenismo di Torino a commento della recente enciclica papale "Ecclesia de Eucharistia". Il documento della Commissione,
presieduta dal pastore Giuseppe Platone, conclude
affermando che "la tavola eucaristica è del Signore, non nostra, non ci
appartiene in senso esclusivista. Noi apparteniamo al Cristo che è più grande
delle nostre chiese. Egli ci invita ad una continua
conversione alla sua Parola".
(NEV) - Le implicazioni teologiche del
mutuo riconoscimento del battesimo, il cammino del movimento ecumenico e il
futuro dei Consigli nazionali delle chiese sono stati i temi al centro del
recente incontro del Gruppo misto di lavoro (GML) che ha visto riuniti a
Cassano Murge, Bari (5-12 maggio) 17 delegati del
Pontificio Consiglio per la promozione dell'unità dei
cristiani e 17 rappresentanti del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC). Di
rilievo l 'invito alle chiese e ai governi di
impegnarsi nella tutela degli emigrati di etnie e religioni diverse. La
prossima riunione del GML è prevista nel maggio 2004.
(NEV/WCCI) - "Per allora sarò ancora a
capo del governo; spero di essere ancora degno del
vostro invito": così il presidente del Brasile Lula
da Silva ha detto al pastore Konrad Raiser, segretario del Consiglio ecumenico delle chiese
(CEC), accettando l'invito a partecipare alla prossima assemblea del CEC,
prevista nel febbraio 2006 in Brasile, a Porto Alegre.
Il pastore Raiser, che è in Brasile con una
delegazione di esperti per mettere a punto i
preparativi per l'assemblea, ha anche esaminato con il presidente Lula alcuni aspetti della politica sociale brasiliana ed ha
incontrato leader delle chiese locali membro del CEC.
(NEV/ENI) - "E' inconcepibile che la
Convenzione Europea non faccia esplicito riferimento alle radici cristiane del
continente": è il parere di alti esponenti
ortodossi, anglicani e cattolici, riuniti ad Atene (4-6
maggio) per esaminare il futuro dell'Europa allargata. Secondo il
patriarca ortodosso Bartolomeo I, il cardinale Etchegaray e il vescovo anglicano Chartres,
è comunque auspicabile che l'Unione Europea abbia un "dialogo
stabile" con tutte le chiese, sulla base di "un principio di
uguaglianza che escluda ogni tipo di discriminazione di sesso, razza o
religione".
(NEV/PE) - "La ricerca di un sistema
di valori che ponga l'essere umano al centro della società, in un momento
storico di frustrazione e di decadimento dei sistemi politici del nostro
continente": è l'idea guida che ha spinto la Chiesa metodista dell'Uruguay
(IEMU) ad organizzare una serie di incontri, di
concerto con il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), entro la fine
dell'anno. Il prossimo sarà a Montevideo il 21
giugno, dedicato all'esame approfondito dei modelli economici attualmente adottati in America Latina.
(NEV/ENI) - "Non c'è nulla da fare,
dobbiamo sopportare": è lo sconsolato commento del moderatore della Chiesa
presbiteriana del Pakistan di fronte alla condanna
all'ergastolo del cristiano (cattolico) Ranjha Masih, in base alla legge sulla blasfemia, che punisce
duramente chi "insulta il profeta Maometto". La legge, contestata da
anni dalla minoranza cristiana (3 milioni su 140 milioni di popolazione),
prevede per i più gravi reati di blasfemia anche la pena di morte.
(NEV/ENI) - Il vescovo metodista
sudafricano Mvume Dandala è
il nuovo segretario generale della Conferenza delle chiese di
tutta l'Africa (CCTA). 51 anni, attivista della lotta contro l'apartheid, Dandala dal 1978 al 1982 è stato il primo pastore di colore
a guidare in Sudafrica una comunità prevalentemente bianca. La CCTA riunisce
168 chiese nazionali protestanti, anglicane e ortodosse in 38 nazioni africane
per un totale di oltre 120 milioni di fedeli.
(NEV) - Uno studio biblico sul significato
dell'Ascensione apre il numero di maggio di "Voce Evangelica",
mensile della Conferenza delle chiese evangeliche di
lingua italiana in Svizzera. In sommario anche articoli sulle piante nella
Bibbia, Maria nella prospettiva protestante, il futuro dell' istruzione
religiosa nella scuola, il simbolo biblico dell'arcobaleno e un ampio inserto
sulla vita e le attività delle chiese locali. Voce Evangelica, via Landriani 10, CH 6900 Lugano.
(NEV) - La lettera ai Galati
fin dai tempi di Lutero ha avuto grande rilievo per il
mondo protestante, che vi vedeva la sintesi più chiara ed energica
dell'Evangelo. In "Galati" (Editrice
Claudiana, pagg. 208, euro 15,50) Charles Coursar analizza la situazione storica relativa alla
stesura del testo e ne delinea la struttura offrendo
formulazioni riassuntive del significato teologico. Coursar
insegna lingua, letteratura ed esegesi neotestamentaria al
Columbia Theological Seminary,
in Georgia, USA.
(NEV/ICP) - La più grande
biblioteca mobile del mondo: è la nave Doulos, che
dal 1977 viaggia per tutti i mari attraccando nei porti principali dove mette a
disposizione oltre 6000 volumi, prevalentemente di contenuto cristiano. Nata
come iniziativa delle chiese evangeliche USA, la Doulos
ha un equipaggio di 320 persone, ha visitato 93 paesi ed ha accolto a bordo
oltre 17 milioni di bibliofili. Attualmente è nelle
Canarie.
APPUNTAMENTI
VENEZIA -
Venerdì 16, convegno su "Diritto di vivere e diritto di morire", a
cura del Centro culturale Palazzo Cavagnis e della
Fondazione Querini Stampalia. Alle 9,30 nella sede della
Fondazione, relazione introduttiva dell'on. Stefano Rodotà.
BARI - Venerdì
16, a cura del Centro evangelico di cultura, incontro con il pastore Alfredo Berlendis su "Fede cristiana e bioetica". Alle 18,30 nel tempio battista di corso
Sonnino 23.
GIAVENO (Torino)
- Sabato 17, presentazione del libro del pastore Cesare Milaneschi
sulla storia della Chiesa valdese di Coazze. Alle 21 nella Biblioteca comunale di via
Marchini 3.
CASTELVETRANO (Trapani) - Da sabato 17 a
domenica 25, campagna di evangelizzazione
dell'Esercito della Salvezza. Tutti i giorni alle 17 in piazza
Matteotti e alle 20,30 nel tempio di via XX Settembre.
ROMA - Domenica 18, a cura dell'Amicizia
ebraico-cristiana, "Telecamere con vista sulla religiosità":
montaggio di filmati a cura di Emanuele Ascarelli e Paolo Naso. Alle 17 in via
Pietro Cossa 40.
MILANO
- Lunedì 19, per il ciclo sulle diverse tradizioni cristiane, a cura del
Segretariato per le attività ecumeniche, presentazione della Chiesa battista a cura del pastore Martin Ibarra. Alle 18,15 nella sede di piazza
San Fedele 4.
SALERNO
- Martedì 20, per il ciclo "Prospettive e recezione
della Carta Ecumenica in Campania", incontro con l'archimandrita ortodosso
Georgios Antonopoulos. Alle
19,30 nel tempio di via Manzella
27.
ROMA - Martedì
20, a cura del Gruppo interdenominazionale delle donne evangeliche romane,
incontro con Gianna Urizio su "La visibilità delle chiese protestanti". Alle 16,30 nel tempio avventista di
Lungotevere Michelangelo 6.
VENEZIA - Mercoledì 21, Roberto Giraldo e
Susanna Peyronel presentano il libro di Michele Cassese "Girolamo Seripando
e i vescovi meridionali". Alle 17,30 al Centro culturale
Palazzo Cavagnis, Castello 5170.
TELEVISIONE - Lunedì 19, la rubrica
"Protestantesimo" manda in onda la replica del numero con servizi sui
cristiani in Egitto e sulle chiese evangeliche italiane e l'8
per mille. Alle 9,30 su RAIDUE.
RADIO - Ogni domenica mattina alle 7,30 su
RAI Radiouno, "Culto Evangelico" manda in
onda una predicazione (18 maggio, pastore Luca Anziani), notizie dal mondo
evangelico, appuntamenti e commenti di attualità.
----------------------------
Libri, libri, libri…
LA RICERCA DI NUOVE FORME DI
SPIRITUALITA’ NEL MONDO ODIERNO
Pawel Gajewski,
La sfida delle nuove spiritualita’
pp. 90 – euro 4,00
Collana
«Le Spighe» n. 2
In un quadro culturale segnato da un
ventaglio di proposte spirituali sempre piu’
ampio, Gajewski si interroga
sul concetto – controverso quanto affascinante – di spiritualita’, intendendola a partire dal piu’ semplice anelito religioso, dalla piu’ elementare ricerca di trascendenza, rimandando a
pratiche e realta’ assai diverse.
Oggi, infatti, la ricerca di nuove forme
di spiritualita’, non si limita alle proposte
delle chiese istituzionali, sovente troppo rigide per un mondo segnato dalla
disgregazione sociale, dall’angoscia esistenziale.
Accanto alle forme di spiritualita’ con una storia e una dottrina
codificata, si diffondono versioni via via piu’ libere, frutto di una
sorta di bricolage, di «fai da
te» spirituale, che conducono a innumerevoli versioni personalizzate al cui
centro non vi e’ Dio bensi’ il bisogno
umano di assoluto.
La spiritualita’ protestante, cattolica, ortodossa,
buddista, ebraica, islamica, indu’, animistica,
zen, New Age, laica, mistica, carismatica, teosofica…
- Il vastissimo spettro semantico
del concetto di spiritualita’:
combinazioni e contaminazioni tra elementi diversi.
- Le tendenze della spiritualita’
odierna e la progressiva disgregazione sociale.
- Spiritualita’ protestante, cattolica,
ortodossa, buddista, ebraica, islamica, indu’,
animistica, zen, New Age, laica, mistica,
carismatica, teosofica…
Pawel Gajewski
e’ dottore di ricerca in teologia. Scrive sul
settimanale “Riforma”, organo delle chiese battiste metodiste e
valdesi in Italia. Ha pubblicato diversi saggi su “Bollettino
della Societa’ di Studi Valdesi”,
“Protestantesimo” e “Studi di Teologia”.
Per
scaricare l’immagine di copertina:
http://www.claudiana.it/copertine/88-7016-458-hires.jpg
Per scaricare un brano
del volume: http://www.claudiana.it/pdf/88-7016-458-saggio.pdf
----------------------------------------------------------------------
ABC DELLA REALTA’ VALDESE ODIERNA
Giorgio Tourn, I valdesi: identita’ e
storia
pp. 94 – euro 4,00
Collana
«Le Spighe» n. 3
In questo breve testo, lo storico
Giorgio Tourn analizza le caratteristiche della realta’ valdese odierna a partire dall’identita’, dalla storia e dalla geografia dei valdesi
fin dal Medioevo, epoca in cui il movimento nacque a opera
di Valdo di Lione.
Tourn ne illustra la religione e ne
ripercorre il secolare cammino nelle tappe piu’ significative
– l’adesione alla Riforma protestante, il periodo delle
persecuzioni e delle discriminazioni, il riconoscimento dei diritti civili con
le Lettere Patenti concesse da Carlo Alberto nel 1848 –,
riattraversandone idealmente i luoghi privilegiati, in Italia e
all’estero.
L’autore delinea
inoltre con chiarezza alcuni elementi peculiari di questa minoranza religiosa
nelle antiche «Valli valdesi» del Piemonte: la centralita’ dell’istruzione, il culto in lingua
francese, l’uso del patois,
le feste tradizionali, gli organismi ecclesiastico-religiosi…
- Identita’, storia e geografia valdese dal Medioevo a oggi.
- I caratteri peculiari di quest’antica minoranza religiosa delle Valli
valdesi: l’istruzione, il culto in lingua francese, l’uso del patois, le feste tradizionali, gli organismi ecclesiastico-religiosi...
Giorgio Tourn, pastore valdese, e’ stato presidente della Societa’ di studi valdesi e del Centro culturale
valdese di Torre Pellice. Tra le sue pubblicazioni
ricordiamo la guida alle Valli valdesi e
I valdesi. La singolare
vicenda di un popolo-chiesa, giunto alla terza
edizione e tradotto in cinque lingue.
Per
scaricare l’immagine di copertina:
http://www.claudiana.it/copertine/88-7016-459-hires.jpg
Per
scaricare un brano del volume: http://www.claudiana.it/pdf/88-7016-459-saggio.pdf
-----------------------------------------------------------------------------------------------
LO SVILUPPO TEMATICO
DELL’ANTICO TESTAMENTO
Rolf Rendtorff,
Teologia dell’Antico Testamento,
volume secondo:
I
temi
pp. 110 – euro 10,00
Collana «Strumenti – Biblica» n. 6
La caratteristica fondamentale della Teologia dell'Antico Testamento di Rendtorff e’ quella di
seguire l'«impostazione canonica» del testo biblico. Pur accogliendo ed
esaminando i risultati della critica biblica moderna, infatti, Rendtorff lascia sempre l'ultima
parola al testo nella forma in cui e’ arrivato fino a noi, nel rispetto
dell'«intenzione» degli autori biblici.
Questo secondo volume – che segue
il primo, dedicato ai testi veterotestamentari
ripercorsi passo per passo, dall'inizio alla fine del canone, seguendo
l'indicazione di «rinarrare» il racconto biblico data da Gerard
von Rad – affronta lo
«sviluppo tematico», ossia i temi principali, delle
varie parti dell'Antico Testamento, cercando di trarne un'immagine complessiva.
Conclude il volume un'ampia sezione
dedicata all'ermeneutica di una «teologia dell'Antico Testamento» e, in
particolare, al rapporto fra le teologie ebraica e cristiana della Bibbia
ebraica/Antico Testamento.
- Analisi del testo cosi’ come ci e’ arrivato per rispettare
l’«intenzione» degli autori biblici.
- Dai testi canonici ai principali
temi veterotestamentati: ricostruire
un’immagine complessiva dell’Antico Testamento.
- Il rapporto fra le teologie
ebraica e cristiana della Bibbia ebraica/Antico Testamento.
Rolf Rendtorff
e’ professore emerito di Teologia dell’Antico Testamento a Heidelberg. Tra le sue opere ricordiamo, Introduzione all’Antico Testamento. Storia, vita sociale e letteratura d’Israele in epoca biblica e Cristiani ed ebrei oggi.
IN LIBRERIA AD APRILE
Per scaricare
l’immagine di copertina:
http://www.claudiana.it/copertine/88-7016-449-hires.jpg
Per scaricare un brano del volume: http://www.claudiana.it/pdf/88-7016-449-saggio.pdf