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Shavuoth e il testo del libro di Ruth   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #231 di 289 |

CULTURA EBRAICA

Shavuoth

 

Domani, 5 giugno e' la festa di Shavuoth.

Questa festa e' strettamente legata alla pasqua ebraica in quanto cade esattamente 40 giorni dopo!

Il nostro popolo uscendo dall'Egitto e seguendo Mose', decise di abbandonare la schiavitu'. Tutto questo avvenne 3.315 anni fa!

Durante le 7 settimane successive (e quindi dal 23 aprile -ultimo giorno della pasqua- al 5 Giugno gli ebrei oltrepassarono il Mar Rosso (dove Mose' fece il miracolo aprendo le acque) e arrivarono ai piedi del Monte Sinai, dove Mose' sali' sul monte per ricevere in dono da Dio la Tora' (dove sono contenuti i 10 commandamenti) da consegnare al popolo d’Israele.

Le Leggi contenute nella Tora' sono ancora oggi la base e il cemento del popolo ebraico.

Mentre Pesach (la pasqua) rappresenta il raggiungimento della liberta' materiale, questa festa di Shavuoth rappresenta il raggiungimento della liberta' spirituale, la liberta' di scegliere di accettare la legge morale.

La festa  di Shavuoth dura 2 giorni di festa solenne. E' usanza mangiare latticini perche' la tradizione dice che lo studio della Tora' ha il sapore del latte e del miele. 

Dopo la cena della vigilia, molti studiano la Tora' per tutta la notte. Il secondo giorno di Shavuoth si legge il libro di Ruth

(tratto dal sito www.puntoj.com)

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Canzone tratta da libro di Carlo Mesters  “Rut”

Messaggio al Presidente

 

A dispetto di te

Domani sarà certo un altro giorno.

Io ti domando dove andrai a nasconderti dall’enorme euforia.

Come la proibirai quando il gallo insisterà a cantare mentre sgorgherà acqua nuova e la gente si amerà senza fine?

…..

 

Si invitano le lettrici e i lettori di O.E. a scaricare gratuitamente sul proprio P.C. la Scrittura dal sito www.laparola.net: essa è disponibile in moltissime traduzioni confessionali, fra cui si ricordano quella in ebraico, in ebraico traslitterato, la nuova riveduta (di cui si riporta un saggio di Ruth), la versione CEI, in greco, in greco traslitterato, la vulgata, ecc

Sul libro di Ruth

Nell’augurarVi una buona lettura di questa storia finalmente (!) di donne, credo che proprio per mezzo di esse si ha il rinnovamento e la ricostituzione del popolo. Trattasi più precisamente di donne povere,vedove, emigranti, senza figli ed una anche straniera. Donne che all’epoca non contavano nulla e che non avevano alcuna possibilità di farsi valere. Non tanto di una storia di carattere intimistico, come suggeriscono i commenti ad inizio di paragrafo o capitolo, ma semmai di una storia che descrive la lotta e le difficoltà del cammino nel vivere.

Anche al tempo di Ruth c’erano tra l’altro vari movimenti e gruppi, vari interessi e progetti, ognuno con la pretesa di essere l’interprete della volontà di Dio proprio per il popolo. In questa pluralità di idee e proposte non è stato facile per le due donne trovare la loro strada.

In questo racconto la Bibbia ci trasmette la verità di fede che Dio è Jahwè: Dio è presenza di liberazione in mezzo al suo popolo. Dio è stato infatti dalla parte di Noemi e di Ruth. E’ stato loro alleato nella lotta per il pane, per la famiglia e la terra.

Il modo migliore per celebrare anche la pentecoste cristiana è ripartire dalla Shavuoth,  mediante la comune lettura di Ruth.

Buon cammino a tutte e a tutti.

M.B.

 

 

 

Libro di Ruth

 

 

Affetto di Rut per Naomi, sua suocera

2R 8:1-2; Ne 13:23-27 (Sl 33:18-19; 37:18-19)

Rut 1:1 Al tempo dei giudici ci fu nel paese una carestia, e un uomo di Betlemme di Giuda andò a stare nelle campagne di Moab con la moglie e i suoi due figli.

Rut 1:2 Quest'uomo si chiamava Elimelec, sua moglie, Naomi, e i suoi due figli, Malon e Chilion; erano efratei, di Betlemme di Giuda. Giunsero nelle campagne di Moab e si stabilirono là.

 

Rut 1:3 Elimelec, marito di Naomi, morì, e lei rimase con i suoi due figli.

Rut 1:4 Questi sposarono delle moabite, delle quali una si chiamava Orpa, e l'altra, Rut; e abitarono là per circa dieci anni.

Rut 1:5 Poi Malon e Chilion morirono anch'essi, e la donna restò priva dei suoi due figli e del marito.

 

 

(Ru 2:11-12; Mt 19:27-30)(Lu 9:57-58) Is 56:6-7

Rut 1:6 Allora si alzò con le sue nuore per tornarsene dalle campagne di Moab, perché nelle campagne di Moab aveva sentito dire che il SIGNORE aveva visitato il suo popolo, dandogli del pane.

Rut 1:7 Partì dunque con le sue due nuore dal luogo dov'era stata, e si mise in cammino per tornare nel paese di Giuda.

 

Rut 1:8 E Naomi disse alle sue due nuore: «Andate, tornate ciascuna a casa di sua madre; il SIGNORE sia buono con voi, come voi siete state con quelli che sono morti, e con me!

Rut 1:9 Il SIGNORE dia a ciascuna di voi di trovare riposo in casa di un marito!» Le baciò; e quelle si misero a piangere ad alta voce,

Rut 1:10 e le dissero: «No, torneremo con te al tuo popolo».

Rut 1:11 E Naomi rispose: «Tornate indietro, figlie mie! Perché verreste con me? Ho forse ancora dei figli nel mio grembo che possano diventare vostri mariti?

Rut 1:12 Ritornate, figlie mie, andate! Io sono troppo vecchia per risposarmi; e anche se dicessi: "Ne ho speranza", e anche se avessi stanotte un marito, e partorissi dei figli,

Rut 1:13 aspettereste voi finché fossero grandi? Rinuncereste a sposarvi? No, figlie mie! Io ho tristezza molto più di voi, perché la mano del SIGNORE si è stesa contro di me».

Rut 1:14 Allora esse piansero ad alta voce di nuovo; e Orpa baciò la suocera, ma Rut non si staccò da lei.

 

Rut 1:15 Naomi disse a Rut: «Ecco, tua cognata se n'è tornata al suo popolo e ai suoi dèi; torna indietro anche tu, come tua cognata!»

Rut 1:16 Ma Rut rispose: «Non pregarmi di lasciarti, per andarmene via da te; perché dove andrai tu, andrò anch'io; e dove starai tu, io pure starò; il tuo popolo sarà il mio popolo, e il tuo Dio sarà il mio Dio;

Rut 1:17 dove morirai tu, morirò anch'io, e là sarò sepolta. Il SIGNORE mi tratti con il massimo rigore, se altra cosa che la morte mi separerà da te!»

Rut 1:18 Quando Naomi la vide fermamente decisa ad andar con lei, non gliene parlò più.

 

Rut 1:19 Così fecero il viaggio assieme fino al loro arrivo a Betlemme. E quando giunsero a Betlemme, tutta la città fu commossa per loro. Le donne dicevano: «È proprio Naomi

Rut 1:20 E lei rispondeva: «Non mi chiamate Naomi; chiamatemi Mara, poiché L'Onnipotente m'ha riempita d'amarezza.

Rut 1:21 Io partii nell'abbondanza, e il SIGNORE mi riconduce spoglia di tutto. Perché chiamarmi Naomi, quando il SIGNORE ha testimoniato contro di me, e l'Onnipotente m'ha resa infelice?»

 

Rut 1:22 Così Naomi se ne tornò con Rut, la Moabita, sua nuora, venuta dalle campagne di Moab. Esse giunsero a Betlemme quando si cominciava a mietere l'orzo.

 

Rut va a spigolare nel campo di Boaz

(Le 19:9-10; De 24:19)(Pr 13:4; 15:33; 1Ti 5:4) Gb 29:11,16

Rut 2:1 Naomi aveva un parente di suo marito, uomo potente e ricco, della famiglia di Elimelec, che si chiamava Boaz.

 

Rut 2:2 Rut, la Moabita, disse a Naomi: «Lasciami andare nei campi a spigolare dietro a colui agli occhi del quale avrò trovato grazia». E lei le rispose: «Va', figlia mia».

 

Rut 2:3 Rut andò e si mise a spigolare in un campo dietro ai mietitori; e per caso si trovò nella parte di terra appartenente a Boaz, che era della famiglia di Elimelec.

Rut 2:4 Ed ecco che Boaz giunse da Betlemme, e disse ai mietitori: «Il SIGNORE sia con voi!» E quelli gli risposero: «Il SIGNORE ti benedica!»

Rut 2:5 Poi Boaz disse al suo servo incaricato di sorvegliare i mietitori: «Di chi è questa fanciulla

Rut 2:6 Il servo incaricato di sorvegliare i mietitori rispose: «È una fanciulla moabita; quella che è tornata con Naomi dalle campagne di Moab.

Rut 2:7 Lei ci ha detto: "Vi prego, lasciatemi spigolare e raccogliere le spighe cadute dai mannelli, dietro ai mietitori". È venuta ed è rimasta in piedi da stamattina fino ad ora; soltanto adesso si è seduta nella casa per un po'».

 

Rut 2:8 Allora Boaz disse a Rut: «Ascolta, figlia mia; non andare a spigolare in un altro campo; e non allontanarti da qui, ma rimani con le mie serve;

Rut 2:9 guarda qual è il campo che si miete, e va' dietro a loro. Ho ordinato ai miei servi che non ti tocchino; e quando avrai sete, andrai a bere dai vasi l'acqua che i servi avranno attinta».

Rut 2:10 Allora Rut si gettò giù, prostrandosi con la faccia a terra, e gli disse: «Come mai ho trovato grazia agli occhi tuoi, così che tu presti attenzione a me che sono una straniera?»

Rut 2:11 Boaz le rispose: «Mi è stato riferito tutto quello che hai fatto per tua suocera dopo la morte di tuo marito, e come hai abbandonato tuo padre, tua madre e il tuo paese natìo, per venire a un popolo che prima non conoscevi.

Rut 2:12 Il SIGNORE ti dia il contraccambio di quel che hai fatto, e la tua ricompensa sia piena da parte del SIGNORE, del Dio d'Israele, sotto le cui ali sei venuta a rifugiarti!»

Rut 2:13 Lei gli disse: «Possa io trovare grazia agli occhi tuoi, o mio signore! Poiché tu m'hai consolata, e hai parlato al cuore della tua serva, sebbene io non sia neppure come una delle tue serve».

 

Rut 2:14 Poi, al momento del pasto, Boaz le disse: «Vieni qua, mangia del pane, e intingi il tuo boccone nell'aceto». E lei si mise seduta accanto ai mietitori. Boaz le porse del grano arrostito, e lei ne mangiò, si saziò, e ne mise da parte gli avanzi.

Rut 2:15 Poi si alzò per tornare a spigolare, e Boaz diede quest'ordine ai suoi servi: «Lasciatela spigolare anche fra i mannelli, e non offendetela!

Rut 2:16 Strappate anche, per lei, delle spighe dai covoni; e lasciatele lì perché le raccolga, e non la sgridate!»

 

Rut 2:17 Così lei spigolò nel campo fino alla sera; batté quello che aveva raccolto, e ne ricavò circa un efa d'orzo.

Rut 2:18 Se lo caricò addosso, entrò in città, e sua suocera vide ciò che aveva spigolato; e Rut tirò fuori quello che le era rimasto del cibo dopo essersi saziata, e glielo diede.

Rut 2:19 La suocera le chiese: «Dove hai spigolato oggi? Dove hai lavorato? Benedetto colui che ti ha fatto una così buona accoglienza!» E Rut disse alla suocera presso chi aveva lavorato, e aggiunse: «L'uomo, presso il quale ho lavorato oggi, si chiama Boaz».

Rut 2:20 E Naomi disse a sua nuora: «Sia egli benedetto dal SIGNORE, perché non ha rinunciato a mostrare ai vivi la bontà che ebbe verso i morti!» E aggiunse: «Quest'uomo è nostro parente stretto; è di quelli che hanno su di noi il diritto di riscatto».

Rut 2:21 E Rut, la Moabita, disse: «Mi ha anche detto: "Rimani con i miei servi, finché abbiano finita tutta la mia mietitura"».

Rut 2:22 E Naomi disse a Rut sua nuora: «È bene, figlia mia, che tu vada con le sue serve e non ti faccia sorprendere in un altro campo».

 

Rut 2:23 Lei rimase dunque con le serve di Boaz, a spigolare, fino alla conclusione della mietitura dell'orzo e del frumento. E abitava con sua suocera.

 

Rut nell'aia di Boaz

Ru 2 (Ef 6:1-3; Pr 15:33; 31:10) Et 2

Rut 3:1 Naomi, sua suocera, le disse: «Figlia mia, io devo assicurarti una sistemazione perché tu sia felice.

Rut 3:2 Boaz, con le cui serve sei stata, non è forse nostro parente? Ecco, stasera deve ventilare l'orzo nell'aia.

Rut 3:3 Làvati dunque, profumati, indossa il tuo mantello e scendi all'aia; ma non farti riconoscere da lui prima che egli abbia finito di mangiare e di bere.

Rut 3:4 E quando se ne andrà a dormire, osserva il luogo dov'egli dorme; poi va', alzagli la coperta dalla parte dei piedi, e còricati lì; e lui ti dirà quello che tu debba fare».

Rut 3:5 Rut le rispose: «Farò tutto quello che dici».

 

Rut 3:6 Scese all'aia, e fece tutto quello che la suocera le aveva ordinato.

Rut 3:7 Boaz mangiò e bevve e, con il cuore allegro, se ne andò a dormire all'estremità del covone. Allora lei venne pian piano, gli alzò la coperta dalla parte dei piedi, e si coricò.

Rut 3:8 Verso mezzanotte, quell'uomo si svegliò di soprassalto, si voltò, ed ecco una donna era coricata ai suoi piedi.

Rut 3:9 «Chi sei?» le chiese. E lei rispose: «Sono Rut, tua serva; stendi il lembo del tuo mantello sulla tua serva, perché tu hai il diritto di riscatto».

Rut 3:10 Ed egli a lei: «Sii benedetta dal SIGNORE, figlia mia! La tua bontà d'adesso supera quella di prima, poiché non sei andata dietro a dei giovani, poveri o ricchi.

Rut 3:11 Non temere, dunque, figlia mia; io farò per te tutto quello che dici, perché tutti qui sanno che sei una donna virtuosa.

Rut 3:12 È vero che io ho il diritto di riscatto; ma ce n'è un altro che ti è parente più prossimo di me.

Rut 3:13 Passa qui la notte; e domattina, se quello vorrà far valere il suo diritto su di te, va bene, lo faccia pure; ma se non gli piacerà di far valere il suo diritto, io farò valere il mio, com'è vero che il SIGNORE vive! Sta coricata fino al mattino».

 

Rut 3:14 Lei rimase coricata ai suoi piedi fino alla mattina; poi si alzò, prima che un uomo potesse riconoscere il suo vicino; poiché Boaz diceva: «Nessuno sappia che questa donna è venuta nell'aia!»

Rut 3:15 Poi aggiunse: «Porta qua il mantello che hai addosso, e reggilo». Lei lo resse ed egli vi misurò dentro sei misure d'orzo, e glielo mise sulle spalle. Poi se ne andò in città.

 

Rut 3:16 Rut tornò da sua suocera, che le disse: «Sei tu, figlia mia?» E lei le raccontò tutto ciò che quell'uomo aveva fatto per lei,

Rut 3:17 e aggiunse: «Mi ha dato anche queste sei misure d'orzo; perché mi ha detto: "Non devi tornare da tua suocera a mani vuote"».

Rut 3:18 E Naomi disse: «Rimani qui, figlia mia, finché tu veda come l'affare finirà; poiché quest'uomo non si darà posa, finché non abbia oggi stesso terminato quest'affare».

 

Matrimonio di Rut con Boaz

Gr 32:8-12; De 25:5-10; Fl 2:14-15

Rut 4:1 Boaz salì alla porta della città e là si mise seduto. Ed ecco passare colui che aveva il diritto di riscatto e del quale Boaz aveva parlato. E Boaz gli disse: «O tu, tal dei tali, vieni, siediti qua!» Quello s'avvicinò e si mise seduto.

Rut 4:2 Boaz allora prese dieci uomini fra gli anziani della città e disse loro: «Sedetevi qui». E quelli si sedettero.

Rut 4:3 Poi Boaz disse a colui che aveva il diritto di riscatto: «Naomi, che è tornata dalle campagne di Moab, mette in vendita la parte di terra che apparteneva a Elimelec nostro fratello.

Rut 4:4 Ho creduto giusto informartene, e dirti: Acquistala, in presenza di quanti son qui seduti e degli anziani del mio popolo. Se vuoi far valere il tuo diritto di riscatto, fallo; ma, se non lo vuoi far valere, dimmelo, perché io lo sappia; infatti non c'è nessuno, all'infuori di te, che abbia il diritto di riscatto; e, dopo di te, vengo io». Quegli rispose: «Farò valere il mio diritto».

Rut 4:5 Allora Boaz disse: «Il giorno che acquisterai il campo dalla mano di Naomi, tu lo acquisterai anche da Rut, la Moabita, moglie del defunto, per far rivivere il nome del defunto nella sua eredità».

Rut 4:6 Colui che aveva il diritto di riscatto rispose: «Io non posso far valere il mio diritto, perché rovinerei la mia eredità; subentra tu nel mio diritto di riscatto, poiché io non posso avvalermene».

 

Rut 4:7 C'era in Israele quest'antica usanza, per render valido un contratto di riscatto o di cessione di proprietà: uno si toglieva la scarpa e la dava all'altro; era il modo di testimoniare in Israele.

Rut 4:8 Così, colui che aveva il diritto di riscatto disse a Boaz: «Acquistala per conto tuo», e si tolse la scarpa.

 

Rut 4:9 Allora Boaz disse agli anziani e a tutto il popolo: «Voi siete oggi testimoni che io ho acquistato dalle mani di Naomi tutto quello che apparteneva a Elimelec, a Chilion e a Malon,

Rut 4:10 e che ho pure acquistato Rut, la Moabita, moglie di Malon, perché sia mia moglie, per far rivivere il nome del defunto nella sua eredità, affinché il nome del defunto non si estingua tra i suoi fratelli e alla porta della sua città. Voi ne siete oggi testimoni».

Rut 4:11 E tutto il popolo che si trovava alla porta della città e gli anziani risposero: «Ne siamo testimoni. Il SIGNORE conceda che la donna che entra in casa tua sia come Rachele e come Lea, le due donne che fondarono la casa d'Israele. Spiega la tua forza in Efrata, e fatti un nome in Betlemme!

Rut 4:12 Possa la discendenza che il SIGNORE ti darà da questa giovane rendere la tua casa simile alla casa di Perez, che Tamar partorì a Giuda!»

 

 

Sl 128; Lu 1:57-63

Rut 4:13 Così Boaz prese Rut, che divenne sua moglie. Egli entrò da lei, e il SIGNORE le diede la grazia di concepire; e quella partorì un figlio.

Rut 4:14 E le donne dicevano a Naomi: «Benedetto il SIGNORE, il quale non ha permesso che oggi ti mancasse uno con il diritto di riscatto! Il suo nome sia celebrato in Israele!

Rut 4:15 Egli consolerà l'anima tua e sarà il sostegno della tua vecchiaia; l'ha partorito tua nuora che ti ama, e che vale per te più di sette figli».

Rut 4:16 E Naomi prese il bambino, se lo strinse al seno, e gli fece da nutrice.

 

 

Nascita di Obed; genealogia di Davide

1Cr 2:3-15; Mt 1:3-6

Rut 4:17 Le vicine gli diedero il nome, e dicevano: «È nato un figlio a Naomi!» Lo chiamarono Obed. Egli fu il padre d'Isai, padre di Davide.

Rut 4:18 Ecco la posterità di Perez: Perez generò Chesron;

Rut 4:19 Chesron generò Ram; Ram generò Amminadab;

Rut 4:20 Amminadab generò Nason; Nason generò Salmon;

Rut 4:21 Salmon generò Boaz; Boaz generò Obed;

Rut 4:22 Obed generò Isai, e Isai generò Davide.

 

 



Mer 4 Giu 2003 9:03 pm

mauriziobenazzi
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Inoltra Messaggio #231 di 289 |
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CULTURA EBRAICA Shavuoth Domani, 5 giugno e' la festa di Shavuoth. Questa festa e' strettamente legata alla pasqua ebraica in quanto cade esattamente 40 giorni...
Maurizio Benazzi
mauriziobenazzi
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4 Giu 2003
9:06 pm
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