Orientamenti ecumenici non esprime
preferenze partitiche in occasioni di elezioni ma, in occasione delle imminenti
regionali friulane, solidarizza col candidato valdese alla carica della
Presidenza della regione di fronte a spropositati attacchi, di tipo etico e
confessionale, provenienti dall’organo di informazione di Forza
Italia. Si invitano
pertanto gli evangelici simpatizzanti di forze governative a riflettere
seriamente e, se è il caso, a cambiare la propria scelta di voto, proprio in
quella regione, al fine di dare un chiaro segnale di dissenso a certe
metodologie che appaiono più di regime che di dialettica e confronto
democratico. Troppi silenzi inoltre abbiamo ascoltato intorno a quanto qui
denunciato da parte sia di altre aree confessionali
che dallo stesso ebraismo italiano e dintorni.
Orientamenti ecumenici è una voce controcorrente per dire quello che pensi ….
Parola
per venerdì 6 giugno 2003
Tu hai fatto l'uomo
dominare
sulle opere delle tue mani,
hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi.
Salmo 8:6
Spunto di
riflessione
Dammi coraggio
Signore, dammi coraggio per
vivere.
Un coraggio gioioso, Signore.
Permettimi di sorridere anche quando il cuore trema.
Permetti che i segni di un sorriso
intorno ai miei occhi
lascino traccia sulle mie guance.
Signore,
dammi coraggio per vivere.
Un coraggio che viene
dalla certezza del tuo perdono.
Coraggio per affrontare me stesso.
Coraggio per essere testimone di te
di fronte a chi mi minaccia.
Coraggio nel sapere che tu mi accogli. Sempre.
Signore,
dammi coraggio per vivere.
Un coraggio nelle ore vuote di senso.
Un coraggio di sfidare la violenza dei potenti.
Il coraggio della fede in chi sa rovesciare i troni,
riempire di beni gli affamati
e rimandare a mani vuote i ricchi.
Il coraggio della giustizia e della pace.
Signore,
donami coraggio per vivere
se i sentimenti spariscono.
E se perderò qualcosa o qualcuno
fa’ che non perda me stesso.
Permettimi di rimanere stretto a te
sapendo che tu ci sei, che sei vivo
e che mi accompagni
tutti i giorni della mia vita. Amen!
da Riforma 9/5/03
Leggi la Bibbia diventerai un
genio ;-)
Un curioso studio
statistico sull’origine delle personalità eccezionali asserisce che un quinto
sono orfani di padre, uno su sei ha studiato poco e il
5% è figlio di pastore protestante.
Come nascono i geni?
In quali condizioni e in quali situazioni appaiono le personalità eccezionali,
capaci di influenzare il destino dei loro simili? A
una simile domanda ha cercato di dare una risposta scientifica Claude Thélot, presidente
dell’Haut Conseil de
l’évaluation de l’école;
il risultato delle sue riflessioni è apparso in un libro pubblicato da Seuil: «L’Origine des génies». L’umanità ha sempre sognato di trovare il
metodo giusto per produrre un’élite di cervelloni, se non proprio dei
geni. Con il feroce umorismo che lo distinse, Georges
Bernard Shaw mise in
guardia i suoi contemporanei: non basta incrociare un premio Nobel con una
seducente attricetta per ottenere un individuo bello e intelligente; la natura
potrebbe vendicarsi di tanta ingenuità dando vita ad una progenitura
brutta e stupida. […] Il primo dato messo in evidenza in questo interessante studio è inconfutabile: i geni sono
sempre stati rarissimi. Secondo l’autore, ogni secolo non ne produce più
di tre ogni dieci milioni di abitanti. Il calcolo è
presto fatto. Dal XV secolo ad oggi Thélot ha passato al setaccio le personalità eccezionali
che in Europa e in America si sono distinte in campi diversi come la filosofia,
la letteratura, le arti, le scienze e «l’azione». In tutto ha catalogato
350 «creatori» sui quali non è possibile, secondo lui, alcuna contestazione in quanto dotati delle qualità indispensabili del genio:
creatività, accanimento, intuizione folgorante. Leonardo da Vinci, Shakespeare, Gutenberg, Wagner,
Darwin, Laplace, Einstein
[…]. Thélot ha poi analizzato con la lente
della sociologia le personalità da lui sistemate nel Pantheon
dell’eccezionalità intellettuale. Emergono una serie di
interessanti informazioni. Se un genio su due è frutto di un ambiente
ricco e colto, come Voltaire, Proust, Tolstoj (il che non ci coglie di sorpresa), ben uno ogni 4 esce da un ambiente popolare. Si tratta per lo
più di artisti e inventori, probabilmente frutto
dell’incontro fortunato tra una personalità originale e gli opportuni
stimoli culturali. Insomma, anche in questo caso non esiste determinismo: tutto
è possibile, o quasi. L’autore cita alcuni esempi, tra cui quello del
grande architetto e scultore brasiliano Aleijadinho
(1738-1814), figlio di un architetto portoghese e di una schi
.
da Avvenire 4/5/03
Anche questo
mese O.E. sostiene i lettori e le
lettrici del foglio della comunità cristiana di base di Pinerolo
(TO) mediante la diffusione, nel prossimo numero, dei files
integrali ricevuti; si ringrazia Paolo Sales per il
servizio fornito anche a questa newsletter elettronica: non ci dimentichiamo di
Voi!
Pace con
Dio
pace
fra le creature
Veglia
Ecumenica
di
Pentecoste
sabato
7 giugno 2003
In cammino
verso Pentecoste
Ore 20.00
Ritrovo e preghiera allo
Spirito in tre differenti Chiese di Milano:
Parrocchia
S. Maria del Carmine
piazza
del Carmine, 2
Chiesa Copta Ortodossa
Via
Senato, 4
Chiesa
Evangelica Valdese
Via
Francesco Sforza, 12
Itinerari convergenti nel Duomo
di Milano a partire dalle tre diverse Chiese.
Invochiamo
lo Spirito sul mondo
Ore 21.00
Nel Duomo di Milano.
L’Arcivescovo Card.
Dionigi Tettamanzi
accoglie rappresentanti di
Chiese Cristiane e di Comunità etniche.
Veglia di Preghiera
Rendiamo grazie a Dio per
la bontà della Creazione.
Chiediamo perdono per il
peccato della divisione.
Lodiamo il Signore per il
dono dello Spirito Santo.
I popoli
cantano per la pace
Ore 22.00:
In Piazza Duomo.
Festa con cori di diverse
tradizioni
culturali e confessionali.
La Veglia
ecumenica è promossa dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano con la
collaborazione di:
Agesci
Centro
ecumenico europeo per la pace
Comunità
filippina presso S. Maria del Carmine
Comunità
di S. Egidio
Federazione
giovanile evangelica italiana
Federazione
oratori milanesi
Gruppo
giovani ortodossi
Giovani
del movimento dei focolari
Rinnovamento
nello Spirito
Segretariato
attività ecumeniche
Servizi
per l’ecumenismo e il dialogo e per la pastorale
dei
migranti dell’Arcidiocesi di Milano
Per
informazioni: tel. 02 8556 303 - 02 8556 337
Informazioni da
Il
presidente della FCEI scrive al presidente del Consiglio Berlusconi
L’ultimo progetto di
legge sulla libertà religiosa: “E’ peggiore della legislazione del
1929-1930”
Roma (
Long, scrivendo a nome delle chiese evangeliche
italiane – quindi anche di quelle che non aderiscono alla FCEI, come le Assemblee
di Dio in Italia (ADI) o l’Unione delle chiese cristiane
Del tutto diverso è invece
il giudizio degli evangelici italiani sul testo giunto alla Camera nei giorni
scorsi: “I numerosi emendamenti approvati in Commissione hanno
completamente snaturato il testo che oggi sembra tale da non garantire la
libertà e la chiarezza delle disposizioni normative” scrive Long, temendo
che le norme in discussione possano produrre delle
“discriminazioni” nei confronti di chi non ha una fede religiosa;
così come desta molte perplessità il meccanismo di riconoscimento delle “guide
spirituali” sulle quali il Ministro dell’Interno
Perplessità vengono
Molto negativo il giudizio del presidente della FCEI riguardo alle norme
per il riconoscimento giuridico: il progetto in discussione prevede che possa
essere garantito solo alle confessioni ed agli enti esponenziali che le
rappresentano, escludendo così associazioni e fondazioni che hanno fine di
religione o culto. Seguono quindi alcuni
rilievi in materia di iscrizione dei ministri di culto
al Fondo speciale di Previdenza.
In conclusione, scrive Long
“l’insieme del progetto, così come modificato, sembra dare
l’impressione che la libertà, e in primo luogo quella religiosa, sia
vista come un pericolo da scongiurare. Ben
comprendiamo le preoccupazioni sollevate dal terrorismo internazionale o da
degenerazioni di movimenti pseudo-religiosi. Ma certo
la libertà di tutti, minoranze e maggioranze, è un
bene che deve essere perseguito da tutti. Il testo come oggi configurato sembra
delineare un passo indietro anche rispetto alla
situazione esistente. E’ meglio la legislazione del 1929-30, così come
modificata e interpretata negli ultimi decenni, di una normativa confusa e che
rischia di porsi in contrasto con la Costituzione, con i documenti
internazionali ed europei sui diritti fondamentali e con la nobile tradizione
di libertà religiosa che ha caratterizzato la recente storia italiana”.
Da qui una richiesta molto precisa al presidente Berlusconi:
“intervenga” affinché il testo sia
“approvato nella sua originaria formulazione”. (nev/gu)
(In documentazione il testo integrale
della lettera)
Kirchentag/1.
Concluso a Berlino il primo “Kirchentag”
ecumenico della storia
Più di 200
mila protestanti e cattolici hanno partecipato all’
Roma (
Manfred Kock, presidente della Chiesa evangelica tedesca (EKD), e
il cardinale Karl Lehmann, presidente della
Conferenza episcopale tedesca, hanno predicato a voci alterne sul Salmo 67:
“Ti lodino i popoli, o Dio, tutti quanti i popoli ti lodino!” nel quadro di una celebrazione liturgica condotta a più voci
dai più autorevoli rappresentanti delle chiese cristiane in Germania.
“L’ecumenismo marca qui in Germania un'altra pietra miliare del suo
cammino. Quello che è stato fatto qui non si potrà
cancellare”, ha detto Kock, durante la
cerimonia di chiusura, riferendosi anche alla firma della “Carta
Ecumenica” (vedi notizia successiva).
Bilancio più che positivo per la manifestazione: i 200 mila protestanti e
cattolici (la cifra è accurata perché chi si iscrive e partecipa deve pagare un
modesto contributo che copre le spese della mastodontica organizzazione) hanno
vissuto insieme una full immersion
di incontri, dibattiti, feste. Si era partiti 5 giorni prima con un culto
comune d
“Ci sono molte più
cose che ci uniscono di quelle ce ci dividono” hanno tenuto a sottolineare Elisabeth Raiser,
presidente evangelica del KTE e Joachim Meyer, presidente cattolico.
Il tutto molto “religiously correct”, le
voci fuori dal coro - ce ne sono state - sono state
tenute a bada, magari ospitati, ma in tono minore e senza il marchio KTE. Tra di loro, Hans Küng, controverso teologo cattolico, è stato tutt
Una Santa Cena protestante
aperta a tutti è stata organizzata nella chiesa ugonotta più antica di Berlino
sita sulla Gendarmen Marktplatz:
un migliaio di protestanti e cattolici hanno condiviso il pane e il vino. Il
culto è stato celebrato in tre lingue (francese, tedesco e italiano). Per la
parte italiana il pastore valdese Giuseppe Platone ha
ribadito l’esistenza di differenze e ostacoli che, pur frapponendosi nel
cammino verso l’unità dei cristiani, costituiscono una ricchezza sulla
quale strutturare il futuro l
Domenica mattina, durante
la cerimonia di chiusura, scandita da ritmi televisivi, ma da una intensa partecipazione emotiva, l’eucaristia è
stata sostituita da un gesto simbolico: i fedeli, provvisti di ciotole piene
d’acqua, hanno segnato una croce sulla fronte gli uni degli altri. Non
ancora l’intercomunione, ma un gesto di fratellanza impegnativo e per molti emozionante. (nev/pel)
Kirchentag/2.
Firmata da 16 chiese cristiane tedesche la “Carta
Ecumenica”
In occasione del “Kirchentag “ecumenico tutti riuniti in una solenne
cerimonia
Roma (
Durante la solenne
cerimonia, alla quale ha partecipato un migliaio di persone, hanno
preso la parola i presidenti della KEK e del CCEE, rispettivamente il
metropolita Geremia (Svizzera) e il vescovo Amedée Grab di Coira (Svizzera). Ha
partecipato alla cerimonia di Berlino anche il segretario generale della KEK,
il pastore battista Keith Clements,
per il quale questa celebrazione rappresenta una pietra miliare nella recente
storia della “Carta” dal suo concepimento ad oggi. Clements si è augurato che la firma apposta al documento possa dare un nuovo impulso alle grandi sfide oggi esistenti
tra i cristiani, inclusa quella dell’intercomunione. (nev/gc)
Ospitalità eucaristica: una
chiesa protestante di Berlino ospita i cattolici disubbidienti
A latere del “Kirchentag”
ecumenico si è celebrata l’intercomunione
Roma (
Seppure auspicata da più parti, al primo grande raduno ecumenico tedesco non era prevista dal
programma ufficiale nessuna celebrazione di intercomunione tra cattolici e
protestanti. Dopo la pubblicazione dell’enciclica papale
gli organizzatori hanno preferito rinunciarci.
A latere del "Kirchentag"
– quindi non nell’ambito del programma ufficiale – lo scorso
giovedì sera nella chiesa evangelica dei Gethsemani
situata nel quartiere Prenzlauer Berg
Nord, il 69enne sacerdote cattolico Gotthold Hasenhüttl, professore emerito di teologia sistematica, ha
presieduto insieme alla pastora luterana Brigitte Enzer-Probst
la cerimonia ecumenica secondo il rito cattolico. In una chiesa gremita –
più di 2500 i partecipanti - Hasenhüttl ha invitato i
non-cattolici a prendere il pane e il vino dell’eucarestia
cattolica. Al termine della celebrazione organizzata dalla comunità evangelica Prenzlauer Berg Nord di Berlino,
dai cattolici di “Wir sind
Kirche” (Noi siamo chiesa)
e dall’”Iniziative Kirche von unten” (Iniziativa
chiesa dal basso), Hasenhüttl ha dichiarato
all’Agenzia ecumenica ENI: ”Spero che quello che abbiamo vissuto
stasera si possa ripetere sempre più spesso”. Più difficile la situazione
del prete cattolico Bernhard Kroll
che sabato sera, nella stessa chiesa protestante di Berlino, ha accettato di
ricevere durante il culto ecumenico la “Cena del Signore”
infrangendo il divieto della chiesa cattolica: ai cattolici è
infatti vietato prendere il pane e il vino della “Cena”
evangelica. Il 42enne sacerdote della diocesi di Eichstätt ha affrontato consapevolmente il rischio della
sospensione: “I tempi sono maturi per fare questo passo”, ha
dichiarato lunedì scorso alla “Süddeutsche Zeitung”, sottolineando come nella sua parrocchia
l’ospitalità eucaristica sia la prassi ai matrimoni, ai battesimi, ai
funerali. Per Kroll l’eucarestia
è un segno di unità in un mondo lacerato e ingiusto,
non è ammissibile che cristiani si escludano a vicenda, ha sostenuto. (nev/gc)
Messaggio dei presidenti
del CEC alle chiese: “Una guida è giunta a noi”
Pentecoste
2003: ”Lo Spirito Santo è il nostro aiuto, la nostra guida,
quando siamo afflitti”
Roma (
Grecia: quale ruolo per gli
ortodossi nel Consiglio ecumenico delle chiese?
Per rispondere a questa
domanda, riunita a Salonicco la Commissione speciale del CEC
Roma (
Dal 4 al 7 giugno i 14
membri del Comitato direttivo della “Commissione speciale sulla
partecipazione degli ortodossi al CEC” – sette ortodossi e sette
rappresentanti di altre chiese membro - si riuniranno
a Salonicco (Grecia) dove, 5 anni fa, per la prima volta furono pubblicamente
espressi i malumori degli ortodossi nei confronti del CEC.
Nell’agosto dello
scorso anno la Commissione speciale - creata dopo l’ultima Assemblea del
CEC (Harare, Zimbawe, 1998)
per rispondere ad alcune richieste specifiche degli ortodossi -
Il Comitato direttivo della
Commissione speciale valuterà i progressi ottenuti e proporrà delle misure per conseguire
meglio alcuni obiettivi: meccanismo del processo decisionale attr
L’incontro del
Comitato direttivo della Commissione speciale è stato preceduto da un simposio
internazionale sul tema “La teologia ortodossa e il futuro del dialogo
ecumenico: prospettive e problemi”, organizzato dall’Università
“Aristotele” della Scuola di teologia di Salonicco, sotto
l’egida di Sua Beatitudine Christodoulos,
arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia. (nev/gc)
CEC: ma a nome di chi parla il G-8?
Roma (
TELEGRAFO
(
(
(
(
(
(
(
(
(
(
APPUNTAMENTI
SAN MAURO TORINESE (Torino)
- Venerdì 6, dalle 13 alle 21, mostra sul movimento valdese e alle 21
conferenza del pastore Giuseppe Platone su "Una minoranza cristiana
chiamata 'valdesi'". Nella sala conferenze del Comune.
SAN GIACOMO SCHIAVONI
(Campobasso) - Sabato 7, incontro su "La grande
sete", con la pastora Laura Leone, i giornalisti D
ROMA - Sabato 7, spettacolo
teatrale "Il piccolo principe" della Compagnia L'Autobus. Alle 21 nel
tempio battista di Centocelle, via delle Spighe 8.
TORINO - Da lunedì 9 a giovedì 12, a cura del Centro di
documentazione su cinema e televisione a carattere religioso
"Ecumenica", proiezioni
di film, documentari e video "Guardare oltre". Tutti i pomeriggi con
ingresso libero in via Verdi 18.
TELEVISIONE - Domenica 8,
alle 10 su RAIDUE, culto di Pentecoste dalla chiesa metodista di Bologna con la
predicazione del pastore Massimo Aquilante. Alle 24 circa, sempre su RAIDUE,
la rubrica "Protestantesimo" presenta un servizio sul Kirchentag ecumenico di Berlino e "Vecchie miniere e
zuppa valdese: il futuro della memoria".
RADIO
– Ogni domenica mattina alle 7,30 su RAI Radiouno,
“Culto Evangelico” manda in onda una predicazione (8 giugno,
pastora Lidia Maggi), notizie dal mondo evangelico, appuntamenti e commenti di attualità.
DOCUMENTAZIONE
LETTERA A SILVIO BERLUSCONI SULLA LEGGE SULLA LIBERTA' RELIGIOSA
Il 30 maggio Gianni Long, presidente della Federazione
delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), ha scritto una lettera al presidente
del Consiglio, on. Silvio Berlusconi,
esprimendo una serie di critiche sul testo di legge in materia di libertà
religiosa che in questi giorni è giunto
all’esame parlamentare. Long scrive come presidente della Commissione delle
chiese evangeliche per i rapporti con lo Stato
(CCERS). Riproduciamo il testo integrale della lettera che è stata inviata anche a tutti i capigruppo parlamentari della
Camera e al relatore della legge, on. Sandro Bondi (FI).
Onorevole
Presidente del Consiglio,
Le scrivo per incarico della Commissione delle Chiese evangeliche per i
rapporti con lo Stato. La Commissione riunisce le Chiese che fanno parte della
Federazione delle Chiese evangeliche in Italia e le altre Chiese evangeliche
italiane. Tra le prime, tre hanno i loro rapporti con lo Stato regolati per
legge sulla base di intese, ai sensi dell’art. 8
della Costituzione (Chiese rappresentate dalla T
Tutte queste Chiese si sono
trovate concordi nel formulare le osservazioni che seguono a proposito del
disegno di legge sulla libertà religiosa di prossima
discussione presso l’Assemblea della Camera dei deputati (Camera n. 2531
e collegati).
L’idea di un disegno
di legge “generale” di riforma della legislazione sui “culti
ammessi” del 1929-30 non nasce dalle Chiese evangeliche, persuase che la
via più rispettosa del dettato costituzionale sia
quella della stipula di nuove intese, riducendo sempre più l’area delle
cosiddette “confessioni senza intesa”. Tutt
In questo senso il disegno
di legge presentato dal Suo Governo il 18 marzo 2002 appariva idoneo a
risolvere in modo positivo il problema. Nonostante qualche osservazione di dettaglio, esso era
pienamente rispettoso della libertà religiosa e offriva soluzioni tecnicamente
pregevoli per le diverse situazioni. Vi era quindi la speranza che esso potesse
percorrere rapidamente il proprio iter
parlamentare.
Del tutto diverso è il
giudizio sul testo approvato dalla Commissione Affari Costituzionali e oggi
all’esame dell’Assemblea della Camera dei
deputati. I numerosi emendamenti approvati in Commissione hanno completamente
snaturato il testo che oggi sembra tale da non garantire la libertà e la
chiarezza delle disposizioni normative.
Non è qui possibile
enumerare tutti i problemi sollevati dal
testo all’esame della Camera dei deputati. Mi limito ad enumerare i più
evidenti, restando a disposizione per un esame più analitico del testo.
Art. 2. Nel testo
approvato scompare, rispetto a quello governativo, la menzione della credenza che nei trattati internazionali indica la libertà di
non credere. Ciò potrebbe configurare una discriminazione, tanto più che
all’art. 3 si dice che nessuno può essere
discriminato o soggetto a costrizioni in ragione della propria fede religiosa.
Ciò significa forse che può essere discriminato per non
Art. 10. Il concetto di guida spirituale non appare chiaro. Le intese vigenti con confessioni evangeliche e anche quelle firmate con altre confessioni introducono chiari criteri di equivalenza tra il concetto legislativo di ministro di culto e quelli propri delle diverse confessioni. E’ meglio quindi attenersi al concetto tradizionale di min