E' importante in queste ore di dolore e di angoscia per le sorti della
nostra democrazia dagli attacchi terroristici e, allo stesso tempo, per la
difesa dei diritti dei più deboli, a fianco dei sindacati, offrire la nostra
preghiera al SIGNORE per la pace e la giustizia, rifiutando qualsiasi
strumentalizzazione.
Parola per sabato 23 marzo 2002
Egli guarisce quelli che hanno il cuore rotto
e fascia le loro ferite.
Salmo 147:3
Lazzaro era malato.
Le sue sorelle dunque mandarono a dire a Gesù:
"Signore, ecco, colui che tu ami è malato."
Giovanni 11:2-3
Da AdN:
Don Claudio Roda, il parroco novantenne di Monteacuto Vallese (BO), dove
vive ora la famiglia Lorenzi, a proposito delle polemiche che circondano il
mistero di Cogne e la detenzione cautelativa di Annamaria, la mamma del
piccolo Samuele ucciso a tre anni, ha dichiarato: "Dio perdona qualunque
delitto, ma la misericordia viene dopo la verità".
Mi ha subito colpito questa frase perché denota rigore morale, ma anche
disponibilità alla comprensione.
La ricerca della verità fino in fondo è un atto dovuto prima di tutto a quel
bambino la cui vita è stata stroncata e la cui morte sembra essere relegata
in un piano assolutamente secondario. La verità in questo caso è sinonimo di
giustizia, di rispetto, di punti fermi da ribadire. La verità è quella cosa
che non si può negare se non con grave pericolo per un'esistenza degna di
questo nome. Non è nascondendola che la si possa eludere. È solo dalla
conoscenza della verità che si può partire per affrontare la realtà e
cominciare a ricostruire.
La misericordia, invece, sposta i termini del discorso in un'altra
direzione: nel campo dei sentimenti. Come non provare pena nei confronti di
una donna come Annamaria Lorenzi, distrutta dal dolore? Colpevole?
Innocente? In tutti i casi la sua vita è distrutta. E anche quella della sua
famiglia. Quando la tragedia si abbatte così brutalmente su una casa, vi
sono solo vittime e le parole che gli altri possono dire rischiano di essere
superflue e inopportune.
Il silenzio si addice meglio di fronte alla tragedia per non incrementare le
polemiche. Le uniche parole veramente valide possono essere solo quelle
espresse in preghiera per chiedere l'aiuto per le vittime e gli inquirenti a
quel Dio che così bene ha saputo copulare verità e misericordia.
Contemporaneamente, però.
Dora Bognandi
Si ringrazia l'agenzia avventista AdN per l'autorizzazione concessami
Si invita i lettori ad utilizzare la funzione di invito di amici e
conoscenti (segnalando in autonomia gli indirizzi elettronici nella
funzione specifica prevista in Yahoo.Group) prevista per la ricezione
automatica della newsletter
Insieme ad un lettore cattolico di Orientamenti ecumenici si sta valutando
l'apertura di un nuovo NG in:
it.cultura.religioni.cristianesimo
a taglio decisamente ecumenico, che sia veramente aperto (come ad esempio
ICC non e') ed anche 'pulito' (come invece ICR non e').
Questa è la bozza iniziale del manifesto su cui si accettano suggerimenti e
consigli:
Si intende creare un gruppo per il dibattito sul Cristianesimo nelle sue
varie forme storicamente determinatesi e nei suoi vari aspetti(spirituale,
storico, culturale, artistico, filosofico, teologico, etico, sociale, ecc.).
Il gruppo si caratterizzera` oltre che per la sua particolare attenzione nei
confronti del dialogo interconfessionale e con l'ebraismo, anche per quello
interreligioso, con particolar riguardo all'islam. In questa prospettiva
saranno ben accette testimonanze ed esperienze di "fede vissuta" mentre non
lo saranno i fondamentalismi di ogni genere. Ugualmente sgradite saranno
espressioni di ostilita` e chiusura preconcetta verso le religioni non
cristiane, in particolare si rifiuta qualsiasi forma diretta o indiretta di
antisemitismo e/o di revisionismo storico sulla tragedia della Shoah.
La partecipazione si intende aperta a tutti, credenti, non credenti e
appartenenti ad altre religioni, nel rispetto della netiquette e delle
comuni regole di rispetto e convivenza civile. Non saranno ammesse offese
gratuite nei confronti di QUALSIASI religione, ne` bestemmie o atteggiamenti
di disprezzo nei confronti delle persone e delle loro idee.
Per garantire la massima liberta` di espressione e per rendere piu` agili
gli scambi, il gruppo sara' moderato solo sotto il profilo
tecnico-funzionale e in rapporto ai fini esposti in questo manifesto.
Da ENI:
Des responsables religieux condamnent l'attentat meurtrier perpétré contre
une église protestante d'Islamabad
New Delhi, le 20 mars (ENI) - Les Eglises pakistanaises ont condamné
l'attentat meurtrier perpétré le dimanche 17 mars dans l'église protestante
internationale située dans une enclave diplomatique de la capitale,
Islamabad. (ENI-02-0071\F)
L'archevêque colombien assassiné dénonçait les narcotrafiquants et les
pratiques des guérillas
New York, le 20 mars (ENI) - Plusieurs responsables d'Eglise ont condamné
l'assassinat de l'archevêque catholique romain Isaias Duarte Cancino de
Colombie, qui a été abattu le 16 mars après avoir célébré un mariage
collectif à Cali, la troisième ville de Colombie.
L'avertissement lancé par un groupe nationaliste hindou soulève une tempête
de protestations
New Delhi, le 21 mars (ENI) - Plusieurs groupes, musulmans, sikhs et
chrétiens, se sont joints au choeur de protestations provoqué par la mise en
garde lancée par un groupe nationaliste hindou à la minorité musulmane en
Inde. Ils ont en effet condamné la résolution adoptée le 17 mars par
l'organisation hindoue controversée Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS), qui
met en question le droit de la minorité à vivre sur un pied d'égalité avec
les citoyens indiens.
Da NEV:
PAKISTAN. STRAGE NELLA CHIESA PROTESTANTE INTERNAZIONALE: "UN BARBARO ATTO
DI TERRORISMO"
Un appello delle chiese al governo perché garantisca la sicurezza della
comunità cristiana
Roma (NEV), 20 marzo 2002 - Le chiese del Pakistan hanno condannato la
strage del 17 marzo presso la Chiesa protestante internazionale situata a
Islamabad, in cui sono morte 5 persone e 41 sono state ferite. Il Consiglio
nazionale delle chiese del Pakistan - organismo ecumenico che comprende la
Chiesa presbiteriana, l'Esercito della Salvezza e l'Associazione delle
chiese riformate presbiteriane - ha definito questo attacco "un atroce e
barbaro atto di terrorismo" e ha chiesto al Governo del paese di
intraprendere un'azione giudiziaria adeguata tanto sulla strage di Islamabad
che su quella della chiesa di Bahawalpur, lo scorso 28 ottobre (15 persone
uccise nella chiesa di St Dominic durante il culto). Esprimendo profonda
solidarietà ai familiari delle vittime e ai feriti, il Consiglio delle
chiese chiede inoltre al governo di attuare le misure necessarie per
garantire la sicurezza di tutti, in particolare della comunità cristiana del
paese, minoranza in un paese musulmano, scioccata da questo ultimo atto di
violenza terrorista. Posizione analoga da parte dell'Ufficio nazionale per i
diritti umani della Conferenza episcopale cattolica, che in un comunicato
definisce l'attacco alla chiesa protestante come un "grave gesto verso
civili innocenti e un segnale di pericolo per l'armonia fra le comunità di
fede e l'integrità nazionale". (nev/lni)
GERMANIA. SETTIMANA PER LA VITA 2002: INIZIATIVA ECUMENICA SU TEMI DI
BIOETICA
Cattolici ed evangelici insieme affrontano le nuove sfide poste alla fede
dalla ricerca scientifica
Roma (NEV), 20 marzo 2002 - La "Settimana per la vita 2002", organizzata
congiuntamente dalla Chiesa evangelica tedesca (EKD) e dalla Conferenza
episcopale tedesca, si terrà dal 13 al 20 aprile sul tema "Fare la volontà
di Dio per gli uomini!": sarà questo il filo conduttore della Settimana per
i prossimi tre anni e di volta in volta saranno approfonditi alcuni
argomenti specifici. Lo slogan scelto per il 2002 è "Scegliere la vita dall'
inizio, invece che selezionarla": la riflessione prende l'avvio dall'attuale
dibattito sulla bioetica, a partire dalle nuove possibilità della
diagnostica preimpianto e dalla ricerca sulle cellule staminali; le chiese
tedesche intendono approfondire "le grosse sfide che ci pone davanti il
progresso tecnico e scientifico, che apre nuovi campi di responsabilità
anche per le chiese". Le iniziative della Settimana sono strutturate in
quattro sezioni: "L'uomo in vitro - la decodificazione del genoma umano",
"la diagnostica preimpianto", "la ricerca sulle cellule staminali", "l'uomo
è più della somma dei suoi geni". Nata nel 1991 su iniziativa della
Conferenza episcopale tedesca, dal 1994 la Settimana è diventata iniziativa
ecumenica con l'adesione delle chiese evangeliche. Si tratta oggi, come ha
dichiarato Manfred Kock, presidente della EKD, di "una delle iniziative
comuni di maggior successo delle chiese". (nev/lni)
(NEV/ENI) - Il patriarca Bartolomeo I, leader spirituale dei 300 milioni di
ortodossi nel mondo, nel corso delle commemorazioni tenute a New York a sei
mesi dal tragico attentato dell'11 settembre, si è lungamente soffermato tra
le rovine della piccola chiesa greco-ortodossa di San Nicola, distrutta dal
crollo delle Torri Gemelle. L'edificio - ha assicurato - verrà ricostruito
con i fondi già raccolti tra le comunità ortodosse di tutto il mondo.
FILIPPINE. LE CHIESE CRISTIANE CONTRO LA PRESENZA DELLE TRUPPE USA NEL PAESE
Non è efficace contro il terrorismo. Rischia di acuire conflitti politici e
sociali
Roma (NEV), 20 marzo 2002 - "Non ci sono giustificazioni militari né etiche
per l'intervento delle truppe USA nelle Filippine": a parlare è il pastore
Cesar Taguba, dell'Ecumenical Ministry for Filipinos Abroad, organismo della
Chiesa Unita di Cristo che si occupa di sostenere i diritti degli immigrati
filippini all'estero, in particolare facilitando i contatti fra immigrati e
chiese cristiane locali. Per il pastore filippino Taguba, in visita in
Italia in questa settimana, sono troppi gli interessi economici (a
cominciare dalla ricchezza petrolifera del Sud del paese) che viziano l'
iniziativa militare statunitense che intenderebbe sradicare le cellule
terroriste nel paese. "Come chiese protestanti - spiega il pastore -
sosteniamo che la presenza militare americana costituisca una preoccupante
premessa verso nuove forme di dipendenza dagli Stati Uniti e ciò non è
accettabile, per la storia e le sofferenze passate della nostra popolazione.
Non possiamo rinunciare alla sovranità del nostro paese". Prima dell'11
settembre, afferma ancora il pastore Taguba, il governo filippino stava
tentando trattative con i gruppi islamici più estremisti. Ma oggi la
trattativa è chiusa e la presenza militare non fa che acuire la
preoccupazione.
Sull'intervento militare, si è espresso negativamente anche il Consiglio
nazionale delle chiese delle Filippine (NCCP), di cui fanno parte numerose
chiese protestanti del paese, fra cui la chiesa battista, metodista,
luterana, l'Esercito della Salvezza. Il Consiglio delle chiese sostiene che
la presenza delle truppe militari è una chiara violazione della sovranità
del paese. "Rifiutiamo ogni forma di terrorismo - afferma -, inclusa quella
del gruppo estremista Abu Sayyaf. Ma crediamo fermamente che nessun
bombardamento sul nostro paese potrà risolvere la questione. Piuttosto
potrebbe creare una grave escalation di violenza ed acuire le tensioni. Il
governo filippino - aggiungono le chiese cristiane - sta avallando una
cultura di dipendenza dalla forza militare di un altro paese, invece di
promuovere soluzioni concrete ai problemi che colpiscono la nostra
popolazione. Come cristiani affermiamo che tutto ciò è un grave gesto contro
la volontà di Dio". (nev/md)
COMMISSIONE ONU DIRITTI UMANI. CEC: PIÙ ATTENZIONE ALLA SITUAZIONE DI
PROFUGHI E RIFUGIATI
La sicurezza nazionale è spesso un pretesto per non applicare norme basilari
di diritti umani
Roma (NEV), 20 marzo 2002 - Alla 58ª sessione della Commissione per i
diritti umani delle Nazioni Unite, iniziata il 18 marzo, il Consiglio
ecumenico delle chiese (CEC) chiede di approfondire il problema del
trattamento dei rifugiati e dei profughi "interni" (persone costrette a
lasciare le proprie case e zone di residenza a causa di guerre o conflitti,
che si spostano all'interno del paese stesso). Il CEC ha sottoscritto un
documento sulle condizioni nei campi di detenzione di rifugiati in Australia
e di profughi interni nello Sri Lanka: pur avendo individuato queste due
situazioni critiche, il CEC sottolinea che "i problemi dei rifugiati e dei
profughi non sono limitati ad una particolare regione, ma sono questioni
globali". E' inadeguata l'attenzione che si pone alla loro situazione,
prosegue il Consiglio ecumenico; tale situazione è pesantemente condizionata
da politiche statali restrittive e pratiche discriminatorie. "Con il
pretesto della sicurezza nazionale - prosegue il CEC -, gli stati spesso
derogano al loro dovere di adottare e praticare norme e standard di diritti
umani, accettati a livello internazionale. Tali pratiche vanno denunciate".
Durante la 58ª sessione, che si concluderà il 26 aprile, il CEC seguirà
anche il processo relativo ai diritti delle popolazioni indigene, inoltre
seguirà gli sviluppi di tematiche come l'intolleranza religiosa, i diritti
socioeconomici e culturali, l'impunità,e situazioni nazionali specifiche
come quelle di Colombia, Haiti, Sudan, India, Nigeria e i Territori
palestinesi. (nev/gu)
(NEV/BIP) - Un primato per la Chiesa anglicana inglese: dopo l'accettazione
del ministero pastorale femminile, che tanto dibattito aveva suscitato nel
1994, ora gli anglicani iscrivono nei loro ruoli il primo cappellano donna
della British Army. Juliette Hulme, 50 anni, dopo un periodo di
addestramento di 4 settimane all'Accademia Militare, prenderà servizio
presso il settimo Reggimento Trasmissioni di stanza a Dusseldorf, Germania.
(NEV/RC) - Il Consiglio nazionale delle chiese degli Stati Uniti ha aderito
alla campagna lanciata da numerosi gruppi ambientalisti per impedire il
trivellamento e l'estrazione di petrolio in una riserva naturale nell'
Alaska. Secondo gli ambientalisti e le chiese protestanti e ortodosse USA,
il pericolo di produrre uno squilibrio fatale in una zona dall'ecosistema
delicato non è compensato dall'eventuale quantità di grezzo estratto.
(NEV/ENI) - Il Premio Templeton per il 2002 è stato assegnato al pastore
anglicano inglese John Polkinghorne per il suo impegno nello studio delle
relazioni tra scienza e fede. Polkinghorne, autorità mondiale nel campo
della ricerca fisico-matematica, stupì il mondo accademico nel 1979
decidendo di diventare pastore della Chiesa anglicana. Il Premio Templeton
(un milione di dollari, fondato nel 1973) è considerato il Nobel della
religione; lo hanno ricevuto in passato Billy Graham, madre Teresa di
Calcutta, Solghenitsyn e C.F. von Weizsaecker.
(NEV) - "Un viaggio affascinante tra vita interiore e vita materiale, tra
documenti e testimonianze... una vocazione religiosa al centro di una
tormentata battaglia tra vecchi e nuovi tedeschi": così Elisabetta Rasy
recensisce su "Il Corriere della Sera" il libro di Eraldo Affinati "Un
teologo contro Hitler", dedicato al pastore Dietrich Bonhoeffer e alla sua
sfida al regime nazista, sfida che lo portò all'impiccagione nel lager di
Flossemburg. "Bonhoeffer è stato una sorta di Jack Keruac ante litteram, in
una 'on the road' spirituale di chi parte non per perdersi, ma per capire e
ritornare". "Un teologo contro Hitler", di Eraldo Affinati, Mondadori, pagg.
180, Euro 14,80.
TELEVISIONE - Lunedì 25, alle 10 su RAIDUE, la rubrica "Protestantesimo"
manda in onda un numero con servizi sul Centro di accoglienza per immigrati
di Intra e sul movimento Bruderhof: il giardino della pace.
RADIO - Ogni domenica mattina, alle 7,30 su RAI Radiouno, "Culto Evangelico"
presenta una predicazione (24 marzo, pastora Gianna Sciclone), notizie dal
mondo evangelico, appuntamenti e commenti di attualità.