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Rispondi | Inoltra Messaggio #263 di 289 |

 

SERVIRE

 

Circa due settimane fa, mi sono “arruolato” tra le file dei volontari staffisti per andare a lavorare al centro ecumenico Luciano Menegon  durante il campo cadetti 2003. E’ stata un ottima esperienza, per me la seconda, stavolta non più in cucina,ma nei servizi generali.

Tutti noi appartenenti alla squadra dello staff, a nostro tempo avevamo tutti partecipato ai passati campi cadetti e ad alcuni campi giovani, più recentemente.

Mi è capitato molte volte di pensare che il servizio è una mansione umile, e il fatto stesso di servire qualcuno ti porta inevitabilmente in una posizione, oserei dire, “subordinata”, è difficile accettarlo per me che sono una persona piuttosto, ahimè, orgogliosa.

Allo stesso tempo, però servire ti rende eccezionalmente forte e potente. La Torah ci insegna che servire un Re per avere qualcosa da lui è molto meglio che, violentemente, pretenderla.

E, anche Gesù ci ricorda che il vero forte è colui che serve, è il motivo per cui in molti canti cristiani si definisce Cristo “Re servitore”.

Perché il vero Re è quello che serve (come Davide).

Ricordo che quando partecipavo ai campeggi da campista, mi svegliavo la mattina, scendevo per fare colazione e trovavo magicamente tutto apparecchiato, e pensavo che le tazzine e i piatti fossero “caduti dal cielo”, non pesavo, certo che un servitore avesse disposto 40 piatti, 40 tazze, 40 cucchiaini 40 tovaglioli e 40 coltelli, e tutte le brocche di latte, caffè, la marmellata ecc… la notte prima, mentre io dormivo.

E lo stesso atteggiamento ho notato, giustamente, nei campisti di quest’anno.

Il lavoro del servitore non è mai rispettato e non gli è mai attribuito il suo giusto valore, è spesso, addirittura disprezzato. Ecco che, però se i servitori si ritirano, tutti si accorgono che il loro lavoro volontario (fra parentesi!) è indispensabile!

Si potrebbe fare questo tipo di esperimento, un giorno i campisti scendono e non trovano  apparecchiato, non trovano i pavimenti spazzati, non trovano i bagni puliti, trovano tutti i sacchi della spazzatura ammassati, “migliaia” di lavatrici da fare, le camere sporche, i piatti del giorno prima non lavati e altre cose del genere…

Ma il servitore nella sua obbligata “inferiorità” sa che è inutile aspettare un grazie da qualcuno, che servire è la cosa più nobile che si possa fare, il servitore sa che il suo lavoro vale, e che un giorno (come è successo a me) qualcuno si accorgerà della sua esistenza e del suo lavoro.

Sarebbe molto buono che ognuno dei campisti facesse, almeno una volta nella vita un campo lavoro, per rendersi conto di quanta fatica c’è dietro l’organizzazione di un buon campeggio.

Abbiamo esempi di grandi servitori in tutta la Bibbia, alcuni sono servi di D-o, come Sansone, consacrato all’ Eterno, altri sono stati servi di uomini come Giuseppe, altri ancora hanno servito Re, (come Davide con Saul), uno solo ha servito l’umanità intera (Gesù).

Tutti questi servitori sono stati premiati, Sansone, ha avuto infine il perdono di D-o e ha ottenuto la sua vendetta sui filistei che era infondo l’unica cosa che desiderava (dopo Dalila :o)

Giuseppe servì Potifar e il Faraone e D-o lo premiò facendolo diventare la persona più potente d’ Egitto dopo il Faraone stesso. Davide servì il suo Re Saul, suonando la sua cetra e cantando quando Saul era tormentato, e come tutti sanno, Davide diventò Re di Israele ed ebbe una grande discendenza.

Gesù ha servito tutti per tutta la vita, senza mai peccare di arroganza d’orgoglio o di presunzione, D-o premiò la sua umiltà innalzandolo al di sopra di tutti, rendendolo il Re che Israele attendeva.

Tutti dobbiamo imparare a servire, perché imparando a servire gli uomini, possiamo servire meglio D-o.

La vita del servitore non è facile e non manca certo di delusioni, amarezze o di dolori, ma, colui che serve si porta al sicuro tra le braccia di D-o ed egli non dovrà avere paura di nulla perché il Signore lo proteggerà, come protesse tutti quelli che lo servirono fedelmente.

 

Gioele Bianchi

Co-moderatore giovanile di O.E.

 

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Potete visitare il nuovo sito dell'Associazione TERRA DI DANZA con i nuovi programmi per l'anno 2003/2004
http://www.terradidanza.it/

Buona estate a tutti!

 

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A cura di Salvatore Rapisarda [sdmrapis@...]:

 

Attenzione !  le categorie a rischio sono legate "alla religione, alle convinzioni personali, all’handicap, all’età o all’orientamento sessuale".

 

tratto da: L'UNITA'

 

 

03.07.2003
Adesso è possibile licenziare una persona perché omosessuale
di Massimo Solani

 «Faccio un esempio: se lei mi chiede se un maestro omosessuale può fare il maestro, la mia risposta è “no”». A parlare così era il non ancora vice presidente del Consiglio Gianfranco Fini durante la puntata del Maurizio Costanzo Show dell’8 aprile del 1998. E a poco più di cinque anni di di distanza quelle parole sono diventate legge. Il Consiglio dei ministri, infatti, ha approvato ieri il decreto legislativo per l’applicazione della direttiva europea (la 2000/78) contro le discriminazioni sui luoghi di lavoro. Una norma, quella europea, che era stata studiata per evitare che sui luoghi di lavoro fossero messi in atto comportamenti discriminatori «basati su religione o convinzioni personali, handicap, età o tendenze sessuali».

Peccato però che il governo, nell’approvazione del decreto legislativo, abbia inserito una indicazione che di fatto stravolge l’intenzione della direttiva europea lasciando campo aperto ad interpretazioni quanto meno sospette. «Non costituiscono atti di discriminazione - si legge all’articolo 3 comma 3 del decreto - quelle differenze di trattamento dovute a caratteristiche connesse alla religione, alle convinzioni personali, all’handicap, all’età o all’orientamento sessuale di una persona, qualora si tratti di caratteristiche che incidono sulle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa o che costituiscono un requisito essenziale e determinante ai fini dello svolgimento dell’attività lavorativa». Una formulazione volutamente «fumosa», che a ben vedere non tutela assolutamente nessuno sul luogo di lavoro e che difficilmente potrebbe essere utile ad evitare discriminazioni.

Fatta la legge, insomma, trovato l’inganno. E da quanto trapelato a Palazzo Chigi, sembra che sia stato proprio il ministro del Welfare Roberto Maroni, e la Lega tutta con lui, ad aver voluto l’aggiunta del comma in questione. Una presa di posizione che avrebbe irritato non poco anche il ministro per le Pari Opportunità Stefania Prestigiacomo, che ha dovuto capitolare però davanti alle insistenze «celoduriste» del Carroccio

Il decreto concepito in questa maniera, ha quindi denunciato l’Arcigay, «stravolge in maniera sostanziale lo spirito della direttiva comunitaria, introducendo in modo palesemente anticostituzionale, l’ipotesi di licenziamento sulla base dell’orientamento sessuale». Una aggiunta al testo originario della direttiva che ha gravemente allarmato l’associazione omosessuale che ha deciso di indire una manifestazione di protesta per domani sotto Palazzo Chigi, nel giorno del Gay Pride capitolino. «Secondo questo assurdo testo - ha commentato infatti il presidente nazionale di Arcigay Sergio Lo Giudice - un gay potrà essere licenziato se considerato non adatto a svolgere un lavoro a causa della sua omosessualità. Un provvedimento degno dell’Iran di Khamenei, lontano anni luce dalla volontà del legislatore europeo».

Una indignazione che non riesce a nascondere nemmeno Franco Grillini, deputato Dei Democratici di Sinistra. «D’ora in avanti per un datore di lavoro sarà possibile discriminare per omosessualità, per religione, per handicap - ha commentato - Si tratta di un fatto di gravità inaudita tanto più se si considera che l’Italia sta guidando il semestre europeo, di un’Europa, dove undici paesi su quindici hanno una legislazione che tutela le persone omosessuali dalle discriminazioni sui luoghi di lavoro e, persino, riconosce i diritti delle coppie omosessuali. Ancora una volta - ha concluso il parlamentare - questa maggioranza di centrodestra si dimostra radicalmente insensibile alle istanze delle minoranze sociali promuovendo una legislazione discriminatoria totalmente fuori dal quadro giuridico europeo».

Così come concepita però, la norma non prepara il campo soltanto alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale, ma lascia rischiosamente poco tutelate tutte le categorie di lavoratori e soprattutto i disabili. Una condizione contro cui hanno espresso un giudizio fortemente negativo anche Cesare Damiano, responsabile Lavoro dei Ds e Elena Cordoni, capogruppo Ds in Commissione Lavoro alla Camera. «Noi riteniamo che le scelte del governo non vadano nella direzione prevista dalla direttiva - hanno spiegato in un comunicato - ma in quella opposta: anziché tutelare i lavoratori dalle discriminazioni per motivi di religione, convinzioni personali, handicap, età e orientamento sessuale, la formulazione prevista introduce un concetto di deroga al principio antidiscriminatorio qualora si tratti di caratteristiche che incidono sulle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa. Una scelta - hanno concluso - che rappresenta un nuovo attacco ai diritti che pone anche un problema di legittimità costituzionale».

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Da Associazione Viottoli - Comunità cristiana di base di Pinerolo(To)

 

Per richieste del bollettino scrivere a : info@...

 

 

Nel numero di LUGLIO – AGOSTO del foglio potete leggere:

 

- gli appuntamenti e le notizie della vita comunitaria

 

- Collegamento nazionale cdb di Olbia di Franco Picotto

- Semi di cambiamento di Beppe Pavan

- Solidarietà a Padre Carini e a mons. Jeffrey John

- IIa giornata nazionale del dialogo cristianoislamico

- Noi Siamo Chiesa e l'8 per mille 2003 di Noi Siamo Chiesa Italia

- Peccato non è di p. Gareth Moore

- "Fame zero" - il programma brasiliano contro la fame di Giobbe Gentili e don Tino Treccani

- Gabbia birmana di Juan Carlos Galindo

- Donne islamiche e occidentali discutono in rete di nonviolenza e libertà di Monica Lanfranco

- Convenzionali o di distruzione di massa, le armi uccidono i civili di Chantal Bismith e Patrick Barrot

 

- i commenti alla lettura biblica liturgica domenicale di giugno (pubblicati settimanalmente sul nostro sito)

 



Mar 8 Lu 2003 10:08 pm

mauriziobenazzi
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Maurizio Benazzi
mauriziobenazzi
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