Per un errore tecnico inspiegabile la pagina “Liberate i prigionieri in Israele” inviata ieri a “Yahoo!” non risultava leggibile: essa è tratta dal sito pacifista israeliano Yesh-gvul, di cui riportiamo qui di seguito il link per una rapida e piu’ immediata consultazione:
http://www.yesh-gvul.org/english/prison/
Essa contiene una lunga e impressionante lista di prigionieri palestinesi incarcerati nelle prigioni israeliane. Si calcola che essi siano complessivamente, secondo fonti pacifiste di Tel Aviv, circa 7.000; persone per lo piu’ senza alcun processo e/o diritto alla difesa.
Risulta evidente, a chi perlomeno non ha una visione fanatica e violenta dei tragici eventi del Medio Oriente, che nessun accordo di pace potrà prescindere dalla liberazione immediata di tutti coloro di cui non è stata provata la colpevolezza di un qualsiasi grave reato penale.
Si pone poi con urgenza (!) a tutta la Comunità internazionale anche la questione dei profughi palestinesi (il rientro dei profughi, in linea generale, non può essere evidentemente inteso solo a senso unico, come vorrebbe invece la destra religiosa ed estremista).
Vi chiediamo di voler scusare l’occorso per ieri (a quanto pare capitato anche ad altre ML che utilizzano il nostro stesso formato di edizione) e con l’occasione Vi invitiamo ad aderire anche alla campagna che appare sul sito
http://www.seruv.org.il/SupportListEng.asp
per sostenere moralmente, spiritualmente, psicologicamente e, laddove possibile, anche finanziariamente i militari israeliani obiettori di coscienza che si sono rifiutati di occupare i territori dello Stato palestinese. Si tratta, a ben vedere, solo di un aggiornamento della lista pubblicata molti mesi fa su questa newsletter elettronica.
Posta ricevuta
Mi chiamo Gianluca, ho 33 anni sono membro della chiesa battista di via Passalacqua di Torino. Sono di famiglia cattolica non praticante, sono giunto al protestantesimo nel 1997 dopo una lunga ricerca spirituale, culminata nell'aprile 2000 con il battesimo per immersione nella sopranominata comunità. Rimango sempre aperto alla ricerca spirituale, al confronto con tutte le religioni, all'ecumenismo dal basso. Teologicamente sono progressista, lontano dal fondamentalismo e dal letteralismo biblico. Pace
Informazione pubblica
Orientamenti ecumenici prende atto, con amarezza, che il proprio manifesto è stato considerato dal sig. Michele Amato (titolare di un newsgroup ) incompatibile con i principi della religione bahà’i, di cui abbiamo dato notizia, tra l’altro solo qualche giorno fa, nella forma e nei contenuti scelti liberamente dagli interessati e senza alcuna forma di censura preventiva. La Segreteria nazionale di Roma di questo Gruppo, che risulta anch’essa fra i nostri lettori, farebbe bene a suggerire ai suoi punti di riferimento periferici che l’accettazione dell’identità diversa dalla propria è il primo passo per un dialogo sereno e fruttuoso. Alla richiesta del sig. Amato di eliminare la parola socialismo religioso dal nostro manifesto (incredibile ma vero), rispondiamo evidentemente con un secco NO!
Confondere poi la pubblicità partitica col nostro impegno in favore della Pace, della Giustizia e della salvaguardia del creato ma soprattutto con la ricerca di un confronto con le altre culture e religioni ci sembra francamente inaccettabile.
Detto questo teniamo a precisare che non temiamo di sporcarci le mani con la politica, anzi ci interessa il confronto dialettico fra le diverse posizioni progressiste, e non solo italiane! Questo fa parte del nostro essere cittadini e discepoli del Risorto allo stesso tempo. Nessuna fuga dal mondo. Nessuna idolatria della religione. Si veda ad esempio qui sotto la lodevole iniziativa dell’On. Di Pietro, che mi sento di condividere pienamente e con grande entusiasmo. Se possiamo dargli una mano quest’ estate facciamolo tutti con grande generosità.
Certo, mi rendo conto che non esistano testi tradotti di Leonhard Ragaz in lingua italiana ma mi pare che il sig. Amato farebbe bene ad accettare il consiglio di dedicarsi anche alla lettura di qualche buon libro in tedesco o in francese e ad approfondire la resistenza evangelica svizzera alle dittature del secolo scorso… sempre in prima linea contro l’abolizione dei partiti politici, a cui pare invece puntare il suo ragionamento.
La politica intesa come arte umana del possibile e del bene comune, credo che sia francamente un dono prezioso del Signore dato a noi creature per testimoniare l’amore verso il prossimo, oltre il gretto interesse individualista e il non senso del vivere solo per se stessi.
Rifletta sig. Amato
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Il commento politico
In ricordo di Paolo Borsellino
Una frase che ripeteva spesso Paolo Borsellino era quella di sentirsi “servitore dallo stato” e non “dello stato”. Lo disse anche due giorni prima di morire quando, con amaro sorriso, confidò di sentire che era arrivato il tritolo per lui. La luce triste dei suoi occhi accompagna il ricordo di un uomo che ebbe un credo profondo nella giustizia e che visse per essa, sapendo che così donava anche alla sua amata famiglia, a sua moglie ed ai suoi figli che adorava. Paolo Borsellino è stato un grande italiano ed un grande siciliano.
E’ bene ricordarlo perché questa terra, così dolce ed aspra, la Sicilia, ha dato all’Italia esempi di amore per la giustizia come nessun altro. Dovremmo essere grati a questa terra e ci avvilisce il pensiero che menti delinquenziali, di livello diverso, possano ancora farne terra di conquista e sfruttamento. Ecco cosa può significare l’attualità del ricordo del suo sacrificio: battersi sempre, senza calcoli e tornaconti, per le cose che valgono, essenziali come l’aria, la libertà e la giustizia. Grazie Paolo per il tuo presente, attuale e forte insegnamento!
Tu sei con noi, sempre!
Ai Siciliani, dico, siate orgogliosi e degni di questo grande vostro fratello!
Avv. Luigi Li Gotti
Resp. Dipart. Giustizia Italia dei Valori
Comitato referendario nazionale
Via Milano 14 - 21052 Busto Arsizio (VA)
Tel. 0331/624412 - Fax 0331/624783
Via dei Prefetti 17 - 00186 Roma
Tel. 06/6840721 - Fax 06/68132711
segreteria@... italiadeivalori@...
Dal sito www.italiadeivalori.it
FIRMA E FERMALI !
AIUTACI AD ABROGARE LA VERGOGNA DELLA LEGGE SALVABERLUSCONI
LETTERA APERTA ALLE PERSONE DI BUONA VOLONTA'
Cari amici,
il cosiddetto "Lodo Maccanico" (ovvero la legge che garantisce l'immunità al Presidente del Consiglio Berlusconi) è stato approvato.
Trattasi di una legge ingiusta, incostituzionale ed anche un po' immorale. La sola riprovazione, però, non basta giacché la contestazione fine a se stessa non porta da nessuna parte. L'unica cosa da fare - per rendere costruttiva e propositiva la nostra indignazione - è attivarci per un referendum abrogativo. Senza se e senza ma. Agli italiani interessa sapere se il nostro Presidente del Consiglio sia un galantuomo o un mascalzone "ora" e non "dopo" che ha governato. Per raggiungere tale obiettivo dobbiamo costituire urgentemente almeno 300/600 gruppi di lavoro (costituiti per lo meno da 4/5 persone ciascuno) che si dichiarano disponibili a raccogliere, nelle forme di legge, ognuno almeno 1.000/2.000 firme.
Solo così possiamo avere concrete speranze di completare la raccolta di circa 600.000 firme entro il prossimo 30 settembre (data ultima prevista dalla legge, se vogliamo che il referendum si faccia l'anno prossimo).
I gruppi di lavoro, nel loro insieme, formeranno uno "schieramento referendario" aperto ai contributi di tutti (e non solo dell'Italia dei
Valori): movimenti, partiti, girotondi, associazioni, singole persone, che costituendosi in "gruppi di lavoro" concretamente si impegneranno nel raccogliere (o far raccogliere) le firme rendendo fattiva la loro collaborazione.
Ad ogni gruppo di lavoro assicuriamo un servizio on-line di assistenza tecnica e logistica (abbiamo già costituito una ventina di sedi regionali e più di ottanta sedi provinciali di coordinamento, anche queste aperte all'ingresso di chi voglia farne parte). Ad ogni gruppo sarà consegnato materiale illustrativo ed ogni modulistica necessaria. Abbiamo anche previsto un piccolo contributo a titolo di rimborso spese (circa 500 euro per ogni 2.000 firme).
Precisiamo che la raccolta delle firme potrà essere fatta anche non collegata a questo o a quel partito (ed infatti il kit per la raccolta delle firme potrà essere richiesto anche senza alcun simbolo di partito). Tutte le persone di buona volontà che vogliano costituire un gruppo di lavoro o partecipare a gruppi già costituiti possono segnalare la loro disponibilità al seguente nostro indirizzo:
Italia dei Valori
Quale fondatore della newsletter elettronica “Orientamenti ecumenici” sono disponibile a sostenere la Vs. iniziativa sulla mia ML.
Ho già firmato personalmente su un banchetto organizzato a Padova sabato scorso e mi occupo di ecumenismo.
Un cordiale shalom
Maurizio Benazzi
Busto Arsizio, 18 luglio 2003
Caro Benazzi,
La ringrazio di cuore per la disponibilità a collaborare.
Cordiali saluti.
Antonio Di Pietro