Il nuovo indirizzo elettronico della newsletter è benazzimaurizio@...: chi fosse in grado di collaborare gratuitamente per la realizzazione di un sito di O.E. è invitato a dare la propria disponibilità personale nei prossimi giorni. Grazie!
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Parola per giovedì 24 luglio 2003
Di chi dunque hai timore?
Di chi hai paura per rinnegarmi così,
per non più ricordarti di me?
Isaia 57:11
Se siamo infedeli,
Gesù Cristo rimane fedele,
perché non può rinnegare sé stesso.
2 Timoteo 2:13
Ci conceda Dio di pregare così anche nell’ora più solitaria della nostra vita: Io credo Signore, aiuta la mia mancanza di fede.
(Dietrich Bonhoeffer)
Posta ricevuta
Questo l'appello di solidarietà ai Giudici Boccassini e Colombo che si può firmare online sul sito www.igirotondi.it :
"Abbiamo appreso che i Giudici Boccassini e Colombo sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica di Brescia a causa di un esposto di una fantomatica associazione di cittadini. Noi, come cittadini di tutta Italia, esprimiamo la nostra solidarietà ed il nostro ringraziamento a Ilda Boccassini e Gerardo Colombo per il loro impegno a difesa del rispetto della legge"
Sul sito anche la possibilità di scaricare, stampare ed esporre il logo "Solidarietà ai Giudici Boccassini e Colombo"
Gianluca Alfieri

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"In una vicenda sconvolgente, come quella che mi riguarda, che qualcuno faccia luce mi dà una speranza di verità”.Cesare Previti.
Questo il commento a caldo dell’imputato e condannato ( 11 anni in primo grado) alla notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati dei p.m Ilda Bocassini e Gherardo Colombo per ABUSO D’UFFICIO.
Noi, agghiacciati da quest’ennesimo abuso di potere, di fronte a questa vendetta dei potenti contro la legalità, la democrazia, contro le basi stesse del vivere civile nel tanto celebrato Occidente libero, possiamo soltanto sperare – stavolta sì- di poter manifestare il nostro sdegno e la nostra solidarietà ai due magistrati in particolare e a tutto il potere giudiziario indipendente, assieme a tutti coloro che ancora credono alla Libertà. Viva l’Italia, viva la Repubblica. |
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Egregio sig. Benazzi,
sono stato per lavoro all'estero ed ho potuto riprendere contatto con la mia posta solo oggi. Grazie a Lei per l'attenzione e mi ritenga uno dei lettori del Vostro sito. Mi iscriverò e, se Le interessa, Le invierò un articolo sulla Costituzione Europea che sto elaborando. Un fraterno saluto.
Mario Agostinelli
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Da “Rapporto quotidiano dei messaggi in amore” di MSM
Vetero-cattolici sfrattati a Regensburg
Il nuovo ecumenismo della Chiesa di Roma ovvero
"ultimi morsi della bestia che sta per morire"
Regensburg. Da 39 anni i cattolici romani ed i vetero cattolici usano la cappella di "Santa Maria della neve" in via Prinzenweg. Questa pacifica coesistenza fra i cristiani di due confessioni diverse finisce ora. Circa 200 vetero-cattolici devono abbandonare la cappella in data 1° ottobre 2003.
La spiegazione della curia vescovile della Chiesa cattolica romana è la seguente: una necessità di utilizzo della cappella da parte loro e diversità di vedute teologiche. I vetero-cattolici pagavano un affitto annuale di Euro 200,00 mentre i fedeli cattolici romani usavano la cappella 2 o al massimo 3 volte all’anno.
Il parroco Ralf Staymann è costretto a cercare un altro luogo di culto ma provvisoriamente la direzione della Chiesa evangelica-luterana è disponibile a offrire il proprio tempio. Ricordiamo che il nuovo vescovo cattolico romano di Regensburg Mons. Gerard Ludwig Müller, famoso per il suo corservatorismo, non ha permesso al parroco Staymann di predicare in una delle sue chiese in occasione del raduno delle varie confessioni cristiane durante la settimana ecumenica nel gennaio 2003. Secondo alcuni osservatori l’impedimento a celebrare nella cappella di "Santa Maria della neve" è da attribuirsi al suddetto vescovo.
E’ una "nuova primavera ecumenica" nella Chiesa di Roma oppure "l’agonia di una bestia che sta morendo"? Se i vetero-cattolici di Milano dall’ottobre del 2002 hanno iniziato un gemellaggio con i fratelli di Regensburg, la perdita del luogo di culto da parte di entrambe le comunità nello stesso periodo dimostra che siamo dei veri e propri gemelli…
Un caro saluto fraterno e piena solidarietà di Orientamenti ecumenici agli amici vetero cattolici qui iscritti tramite una loro ML siciliana… Invitiamo con l’occasione tutte le comunità cristiane e non a segnalare a O.E. gli abusi , i comportamenti scorretti, le manifestazioni di intolleranza di qualsiasi natura, per una pubblica denuncia dei fatti stessi. Si segnala a questo proposito che un responsabile cattolico di area carismatica (appartenente alla Diocesi di Milano) abbia ormai consolidato una sistematica censura dei messaggi di questa ML sul newsgroup moderato “it.cultura.cristiani - Ripartire da Cristo”. Siamo convinti che il Cristo di cui lui fa riferimento se ne stia ben alla larga da questi comportamenti… Non gli bastava – tra l’altro - averci definito pubblicamente mesi or sono come rappresentati della cultura della morte (in rif. alla Legge 194) e antitesi del messaggio cristiano…
Credo che sia il caso di interrogarci sul senso dell’attuale presenza evangelica all’interno del Consiglio delle Chiese cristiane di Milano, stante il clima generale (e visto e considerato anche certi volantini sulla festa del Creato del 4 ottobre 2003 veramente di basso profilo, in termini di contenuto!) …. La domanda che mi pongo e che pongo anche ai miei pastori è se questa presenza serve a dare solo una parvenza di facciata presentabile alle Istituzioni ecclesiastiche e in particolare a quella maggioritaria? … E se non sia invece il caso di dedicare maggiore e più partecipata attenzione alla città e alla vita attiva (culturale, sociale, politica, etnica e interreligiosa,…) dei milanesi e dei nuovi immigrati.
Le nostre chiese rimangono giustamente chiuse durante la settimana ma il mondo, con Dio, è (fortunatamente) sempre aperto, 7 giorni su 7. Di questo ne dobbiamo tenere conto, anche perché proprio di questo mondo, bello e/o brutto che sia, ne facciamo parte…mentre dei salotti con buffet di pasticcini e minuetti di parole vuote ne possiamo fare anche a meno!
Conviene riflettere seriamente sulle parole del presidente dell’ARM, Choan-Seng Song, qui di seguito riportate su un articolo di NEV. Ritornare nelle piazze con i nostri simboli e la nostra visione del mondo, è a ben vedere il modo migliore per ritornare alle nostre radici e dare pubblica testimonianza della nostra Fede, senza timore alcuno. Lasciare il campo aperto ai soli pentecostali e agli evangelicals sarebbe tra l’altro un errore strategico che potrà costarci in futuro molto caro… non solo a noi ma anche all’Italia. E questo interessa molti e non solo i 50.000 protestanti, membri di chiesa paganti.
MB
Gentile Maurizio,
perdonami se ti rubo un momento per segnalarti che da pochi giorni è uscito il mio ultimo libro ("Vocabolario minimo del dialogo interreligioso. Per un'educazione all'incontro tra le fedi", EDB Bologna), dedicato alla situazione attuale del dialogo interreligioso. E' sotto gli occhi di tutti, infatti, come la diversità religiosa sia entrata di prepotenza sulla ribalta mediatica. L'obiettivo, umile, del volumetto è di contribuire a tracciare le basi e i presupposti di un incontro serio fra donne e uomini di fede cristiana con donne e uomini di fede "altra", sulla linea di filoni ben presenti nella rivelazione biblica e nella storia delle chiese cristiane. Il prezzo è di otto euro, mentre le pagine sono 120 perché ho ritenuto utile - in un frangente come quello che stiamo attraversando - riportare il testo integrale della "Charta Oecumenica" proclamata dalle chiese europee nel 2001. L'introduzione è firmata dall'amica Maria Vingiani, fondatrice del Segretariato Attività Ecumeniche e una delle figure più rilevanti del cammino del dialogo (ecumenico e interreligioso) in Italia e oltre. L'augurio è che il "Vocabolario minimo..." contribuisca a favorire il dibattito su questi temi, sempre più centrali e controversi, ma anche necessari per comunità cristiane che abbiano preso sul serio l'imperativo evangelico dell'apertura all'altro. Da parte mia, resto a disposizione per discuterne e confrontarmi con chi sia disponibile a farlo.
Con amicizia, ringraziandoti dell'attenzione e del paziente lavoro che ci offri!
shalom - salaam - pace
Brunetto Salvarani
Caro Brunetto, non ricevo, come abbonato, il tuo mensile e – salvo mio svista – non risulta mai pubblicato l’intervento di O.E. su quelle pagine, a proposito della posizione di D. Bonhoeffer sul Concilio ecumenico. Fammi sapere, grazie.
Shalom
Maurizio
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Caro fratello, cara sorella in Cristo
Ti consigliamo di rivisitare il nostro sito, sempre più multimediale,
per scoprine le novità. Grazie alla disponibilità dell'autrice,
è possibile scaricare il saggio di Febe Cavazzuti Rossi
"Presenza Evangelica nel Veneto del 1800", che trovi
all'indirizzo www.protestanti-brescia.it/presenza.pdf.
Oltre al valore storico è una fonte di insegnamenti
per la realtà odierna del nostro mondo evangelico.
Che il Signore ti benedica e arrivederci a presto
CHIESA EVANGELICA Valdese di Brescia
Una comunità cristiana giovane, accogliente, internazionale
www.protestanti-brescia.it [sito rinnovato e ampliato]
METHODIST-PRESBYTERIAN Church in Brescia
A young international congregation with a varied range of activities
www.protestanti-brescia.it [new website]
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GUANTANAMO BAY: E’ TEMPO DI PORRE FINE AL LIMBO LEGALE, CHIEDE AMNESTY INTERNATIONAL
La possibilita’ che l’amministrazione statunitense sospenda i procedimenti legali contro i cittadini di nazionalita’ britannica detenuti a Guantanamo Bay solleva piu’ interrogativi che risposte. Lo ha dichiarato oggi Amnesty International, ribadendo la sua assoluta opposizione all’avvio dei processi di fronte alle commissioni militari.
“Sospendere i procedimenti legali contro persone i cui diritti sono gia’ stati sospesi da oltre un anno perpetuerebbe la situazione di limbo legale” – ha commentato l’organizzazione per i diritti umani.
Il 3 luglio il Pentagono ha annunciato che il Presidente Bush aveva indicato sei cittadini stranieri detenuti a Guantanamo Bay come le prime persone destinate a essere sottoposte all’Ordine militare del novembre 2001. Questo atto prevede la detenzione a tempo indeterminato senza accusa ne’ processo, oppure lo svolgimento di un processo di fronte alle commissioni militari, nei confronti di persone sospettate di essere coinvolte nel “terrorismo internazionale”. Le commissioni militari hanno il potere di emettere condanne a morte, contro le quali non e’ possibile appellarsi ad alcuna corte.
Come e’ emerso in seguito, due dei sei detenuti indicati dal presidente Bush, Moazzam Begg e Feroz Abbasi, sono cittadini
britannici, cosa che ha causato profonda preoccupazione nel Regno Unito. Le autorita’ statunitensi non hanno ancora formulato le accuse nei confronti dei sei detenuti ne’ hanno istituito le commissioni militari.
“Chiediamo al governo degli Stati Uniti non solo di sospendere la nomina delle commissioni militari ma di rinunciare definitivamente a questi procedimenti iniqui” – ha affermato Amnesty International – “e di farlo non soltanto nel caso dei cittadini britannici ma di chiunque delle centinaia di cittadini stranieri detenuti a Guantanamo Bay, nella
base aerea di Bagram in Afghanistan e in ulteriori ignoti centri di detenzione nel mondo”.
Amnesty International ha ribadito la propria richiesta affinche’ tutte le persone che si trovano sotto custodia statunitense abbiano accesso all’assistenza legale e siano in grado di contestare dinanzi a un tribunale la legittimita’ della propria detenzione. Se sospettate di aver commesso un reato, queste persone dovrebbero essere incriminate
per un reato di accertata natura penale e sottoposte a processo entro un termine ragionevole, secondo una procedura pienamente conforme al diritto internazionale e senza ricorrere alla pena di morte. In caso contrario, dovrebbero essere rilasciate.
Ieri il presidente Bush ha affermato, a proposito dei detenuti di Guantanamo Bay, che “l’unica cosa che so per certo e’ che sono cattive persone”.
“Mostrando ancora una volta profondo disprezzo per la presunzione di innocenza, il presidente Bush ha fatto chiaramente capire perche’ le commissioni militari non potranno assicurare giustizia” - ha commentato Amnesty International, sottolineando che l’esecutivo, guidato dal presidente Bush, controlla le commissioni e i loro verdetti, decidendo anche sulla vita e la morte dell’imputato.
“E’ tempo di porre fine a questo limbo legale e che gli USA riconoscano di aver preso la strada sbagliata con l’Ordine militare del novembre 2001. La sicurezza internazionale si consegue attraverso la piena osservanza del diritto internazionale e il rispetto degli standard in materia di diritti umani fondamentali” – ha concluso Amnesty International.
NOTIZIE DA NEV - ROMA
Riunito a Torre Pellice il Comitato esecutivo dell’Alleanza riformata mondiale
Roma (NEV), 23 luglio 2003 - Dall’8 al 15 luglio si è riunito a Torre Pellice (TO), nelle Valli valdesi, il Comitato esecutivo dell’Alleanza riformata mondiale (ARM). Presenti una sessantina di delegati provenienti da tutti i continenti. L’ARM riunisce oltre 75 milioni di fedeli delle chiese congregazionaliste, presbiteriane, riformate e unite che si rifanno alla Riforma del XVI secolo: 214 chiese in 106 paesi di tutti i continenti. Ne è membro anche la chiesa valdese.
In apertura dell’incontro il presidente dell’ARM, Choan-Seng Song, membro della chiesa presbiteriana di Taiwan, ha espresso critiche al movimento ecumenico ritenuto troppo "istituzionalizzato", e ha lanciato una sfida alle chiese affinché lo rivitalizzino. Va cercata una visione di un "nuovo movimento ecumenico" che possa spingere i cristiani di tutto il mondo ad attivarsi. In un mondo sottoposto a continui mutamenti "le organizzazioni ecumeniche, troppo conservatrici, legaliste e rigide, vanno riformate" ha dichiarato Song.
Nel corso dei lavori il Comitato esecutivo ha rinnovato il suo impegno in difesa della vita, per la giustizia sociale e la salvaguardia del creato, invitando le chiese a partecipare con forza alla lotta contro la povertà e per la protezione dell’ambiente. Tra altre cose questo Comitato esecutivo ha approvato l’invio di una delegazione in Madagascar, dove le prossime elezioni presidenziali rischiano di creare divisioni tra le chiese presenti sull’isola. Su pressione della chiesa presbiteriana di Taiwan, fortemente impegnata sul fronte della difesa dei diritti umani, il Comitato esecutivo in un comunicato ha altresì espresso "comprensione" per la volontà del popolo taiwanese di arrivare all’autodeterminazione e all’indipendenza dalla Repubblica di Cina.
Avviata anche una maggiore collaborazione con le Chiese di Cristo (o Discepoli di Cristo), una denominazione di tradizione riformata che risale al XIX secolo e che fonda le sue origini nei movimenti religiosi statunitensi di frontiera. Il "Consiglio ecumenico dei Discepoli" conta una quarantina di chiese membro in tutto il mondo che insieme raccolgono circa 1 milione di fedeli; 23 tra queste sono già membri dell’ARM. E’ stata poi accolta la richiesta di adesione all’ARM da parte della Chiesa evangelica del Camerun fondata nel 1957 e che oggi conta circa 1,2 milioni di fedeli e 300 pastori, tra cui 9 donne.
Questo alle Valli valdesi era l’ultimo incontro del Comitato esecutivo prima del prossimo appuntamento mondiale: con il motto "Affinché possiate tutti avere una vita in pienezza" dal 30 luglio al 12 agosto 2004 ad Accra in Ghana si svolgerà infatti il 24esimo Consiglio generale dell’ARM (massimo organo decisionale dell’Alleanza). Il Consiglio generale si riunisce ogni 7 anni per delineare le direttive programmatiche dell’ARM e per eleggere il nuovo Comitato esecutivo, incluso il presidente, tramite i delegati delle 200 e oltre denominazioni membro. Attesi all’incontro del 2004 più di 1000 persone tra delegati, osservatori, ospiti e organizzatori. (nev/gc)
(NEV/ENI) – Storica decisione per la Chiesa Unita d’Australia che nel corso dei lavori della sua Assemblea nazionale (Melbourne, 17 luglio) ha varato a grande maggioranza l’accettazione nel proprio corpo pastorale di persone dichiaratamente omosessuali. Ciononostante la decisione non sarà vincolante: le singole comunità potranno decidere caso per caso. La decisione rischia però di rallentare il cammino verso l’unificazione con la Chiesa anglicana, ma, secondo il presidente della Chiesa Unita, Dean Drayton, "la chiesa non può essere meno inclusiva, meno compassionevole, meno aperta della società in cui si trova". La Chiesa Unita d’Australia è nata nel 1977 come unione delle chiese congregazionaliste, metodiste e presbiteriane del paese; è la maggiore denominazione cristiana dell’Australia e riunisce oltre 1 milione di fedeli.
Winnipeg (Canada): è in corso la X Assemblea della Federazione luterana mondiale
Fino al 31 luglio luterani di tutto il mondo si confrontano sul tema della guarigione
Roma (NEV), 23 luglio 2003 - Più di 800 persone provenienti da ogni parte del mondo in questi giorni stanno partecipando nella città di Winnipeg, in Canada, alla X Assemblea della Federazione luterana mondiale, FLM, (21-31 luglio). "Per la guarigione del mondo": è questo il tema dell’Assemblea che il presidente uscente, il vescovo luterano tedesco Christian Krause, ha definito come "straordinariamente rilevante al giorno d’oggi". Krause ritiene che la comunione delle chiese luterane – insieme ad altre religioni - è oggi confrontata da una importante sfida: cercare "le vie che possano portare verso la pace e l’integrità del creato", ed ha ricordato alle chiese cristiane, e alle altre comunità religiose, l’obbligo di essere attivamente impegnati nella lotta contro la povertà, l’ingiustizia ed ogni altra forma di violenza nelle società.
Dall’ultima Assemblea, svoltasi a Hong Kong nel 1997, sono stati fatti passi significativi in ambito ecumenico e soprattutto nel dialogo con la chiesa cattolica, ha inoltre sottolineato il presidente Krause. Si pensi alla Dichiarazione congiunta sulla giustificazione firmata nel 1999 con la Chiesa cattolica che Krause vede come "un punto di partenza verso il superamento di una divisione di quasi 500 anni" tra luterani e cattolici romani. "Quel che è rimarchevole è che le due parti in dialogo siano riuscite a trovare un consenso su delle verità fondamentali – prosegue Krause –; la firma posta sulla dichiarazione congiunta non rappresenta un punto d’arrivo, ma una colonna: disponiamo ora di una base sulla quale costruire ed andare avanti, ed è questo che dobbiamo fare".
In un rapporto intitolato "Da Hong Kong a Winnipeg" il segretario generale Ishmael Noko – per conto del Consiglio - illustra vita e lavoro degli ultimi sei anni della FLM (il testo in inglese è scaricabile da Internet al sito http://www.lwf-assembly.org/sixyear.html). L’Assemblea - che si tiene ogni sei anni e che è il massimo organo decisionale della FLM – si è aperta il 21 luglio con un culto solenne nella cattedrale cattolica di S. Bonifacio di Winnipeg. Relatore principale è Margot Käsmann, vescovo di Hannover (Germania). La FLM conta 136 chiese membro (per un totale di 61,7 milioni di fedeli) in 76 paesi. (nev/gc)
Si apre a Chianciano la XL sessione di formazione del Segretariato attività ecumeniche
Dopo l’Enciclica, annunciata l’"astensione eucaristica": "Staremo in preghiera e meditazione"
Roma (NEV), 23 luglio 2003 - E’ giunta alla sua quarantesima edizione la Sessione annuale di formazione promossa dal Segretariato attività ecumeniche (SAE). L’incontro, che si aprirà il 26 luglio per chiudersi il 1° agosto, si svolgerà a Chianciano Terme (SI) e sarà incentrato sul tema: "Leggere i segni: Europa, culture, religioni". Il tema di quest’anno è quello della profezia: a discuterne sono stati invitati relatori di parte cattolica come Giuseppe Ruggieri, Enzo Bianchi, Enrico Chiavacci, Giovanni Cereti; per i protestanti saranno presenti, tra gli altri, Ermanno Genre, decano della Facoltà valdese di teologia; le pastore Teodora Tosatti ed Eliana Briante; la presenza ortodossa sarà garantita da Athanase Hatzopoulos, della Chiesa ortodossa greca e da Zeno Popescu, della Chiesa romena. Come sempre accade nelle sessioni del SAE, sono anche previsti interventi di personalità ebraiche come Amos Luzzatto e il rabbino Joseph Levi. Nella sessione di quest’anno, si prevede inoltre una "cattedra dei giovani" alla quale parteciperanno anche esponenti del mondo islamico.
Un approccio "laico" al tema della profezia sarà quindi offerto dal politologo Gian Enrico Rusconi, dell’Università di Torino, e dall’antropologo Roberto Mancini. La sessione sarà attenta anche alla situazione europea e raccoglierà i contributi di Aldo Giordano (Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa - CCEE) e di Luca Negro (Conferenza delle chiese europee - KEK).
A presiedere la sessione sono stati invitati il cattolico Simone Morandini, docente a Venezia, e il protestante Paolo Naso, direttore del mensile "Confronti" e della rubrica "Protestantesimo" (RAIDUE).
Come sempre nel corso della sessione si prevedono alcuni momenti liturgici: alcuni "comuni", altri, benché caratterizzati confessionalmente, aperti alla presenza ed alla partecipazione di esponenti delle altre confessioni. Naturale che, a poche settimane dall’emanazione dell’Enciclica "Ecclesia De Eucharistia", si ponesse cruciale il problema della separazione o dell’ospitalità eucaristica. Sulla questione il SAE non ha una posizione propria ma in generale, nel corso delle diverse sessioni, se qualcuno ha vissuto con imbarazzo e dolore la "separazione" nel momento dell’Eucaristia o della Cena del Signore, altri invece hanno espressamente condiviso la "Cena" di un’altra confessione. Quest’anno, alla luce delle norme espresse nell’Enciclica, la situazione si annuncia più dolorosa. Ne ha preso atto il Comitato esecutivo del Segretariato – cui partecipano sia cattolici che protestanti ed ortodossi – che in un testo del 10 luglio parla espressamente di "disagio". "Per molti dei partecipanti alle sessioni – si legge infatti – le eucaristie confessionali…sono vissute come vere e proprie lacerazioni. L’intensa comunione fraterna sperimentata nell’ascolto della Parola, nella riflessione e nella preghiera deve arrestarsi, prima di poter condividere il pane e il vino eucaristici". I membri del Comitato annunciano quindi che si asterranno "dalla partecipazione alla mensa del pane e del vino offerta dalla rispettiva chiesa". "Resteremo al nostro posto – affermano – in piedi, in preghiera e meditazione: se la partecipazione alla mensa del Signore non può oggi essere condivisa, può esserlo almeno il dolore, l’attesa e la speranza di una comunione piena". (nev/gu)
Proseguono i festeggiamenti per il tricentenario della nascita di Wesley
A Potsdam (Berlino) più di 800 metodisti di tutta Europa per celebrare la ricorrenza
Roma (NEV), 23 luglio 2003 – Proseguono soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti le iniziative e i festeggiamenti per il tricentenario della nascita del fondatore del metodismo John Wesley (1703-1791). Fino a ottobre Epworth (Inghilterra), cittadina natale di Wesley, sarà luogo di celebrazioni, parate, eventi musicali, nonché meta di numerosi pellegrini provenienti da tutto il mondo (vedi http://www.wesley2003.org.uk/events2.htm).
Negli Stati Uniti la Chiesa metodista unita (http://www.umc.org/index.asp) è promotrice di numerosi dibattiti e conferenze sul personaggio (vedi a proposito il sito www.umc.org/headlines/wesley_tercentenary/us_happenings.htm).
A fine mese invece si svolgerà vicino Berlino, nella penisola di Hermannswerder a Potsdam (dal 30 luglio al 3 agosto) il Festival metodista per il 300esimo compleanno di Wesley. Promosso dal Consiglio metodista europeo il Festival vuole essere un raduno festoso per le famiglie, i giovani, e i meno giovani. Attese più di 800 persone da tutta Europa per festeggiare, ascoltare la Buona Novella, parlare insieme di fede in studi biblici, culti, piccoli gruppi (Wesley groups), laboratori e numerosi dibattiti. Non mancheranno l’intrattenimento musicale, e sono previste anche attività sportive e ricreative. (Per saperne di più: http://www.emk.de/aktuelles/396_560.htm).
Per il tricentenario della nascita di Wesley, in Argentina si è pensato di dedicare una piazza al fondatore del metodismo: a Rosario, Santa Fe, gli si renderà omaggio collocando sulla piazza un monolito con la scritta "Plaza John Wesley, 1703-1791". (Per ulteriori approfondimenti rimandiamo alla scheda in questo numero, nonché all’esauriente sito http://wesley.nnu.edu/JohnWesley.htm). (nev/gc)
(NEV/PE) – Soddisfazione per i progressi registrati nel dialogo tra protestanti e ortodossi nell’ambito del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), è stata espressa dal pastore Konrad Raiser, segretario generale dell’organismo ecumenico, al suo rientro a Ginevra dopo una visita al Patriarcato ortodosso di Mosca, dove ha incontrato il metropolita Kirill. Nel corso del colloquio sono stati affrontati alcuni dei temi al centro del dibattito tra protestanti e ortodossi: dall’ordinazione pastorale delle donne all’ecumenismo, dalla liturgia al processo decisionale nel Consiglio ecumenico delle chiese. Ambedue i leader hanno tenuto a sottolineare l’importanza del CEC come sede di dibattito sul ruolo delle chiese nella società contemporanea.
(NEV/ENI) – Significativo passo avanti verso un riavvicinamento, dopo circa 250 anni, tra gli anglicani e i metodisti inglesi. Domenica scorsa il Sinodo generale della Chiesa anglicana ha approvato a grande maggioranza una delibera che definisce "una priorità l’impegno a superare i pochi ostacoli che ancora impediscono l’unità organica tra le due chiese". La settimana precedente la Conferenza della Chiesa metodista inglese aveva approvato un analogo ordine del giorno. Precedentemente, nel 1969 e nel 1972, la Chiesa anglicana aveva respinto analoghi tentativi di riavvicinamento.
(NEV/ADN) – Con un ufficio aperto a Baghdad, l’organizzazione assistenziale della Chiesa avventista, ADRA, ha rafforzato la sua azione di soccorso alla popolazione irachena. Presente in Iraq con programmi assistenziali fin dal 1995, ADRA dopo il recente conflitto ha svolto la sua azione prevalentemente nel Nord del paese, distribuendo viveri, medicinali e materiali vari ad oltre 12 mila iracheni vittime della guerra.
(NEV) – Un articolo della giornalista israeliana Yael Artzi sul piano di pace per la Palestina apre il numero di luglio/agosto di "Voce Evangelica", mensile della Conferenza delle chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera. In sommario anche una corrispondenza da New York della teologa Gabriella Lettini sulle critiche delle chiese americane al governo Bush, un dossier sul recente Kirchentag ecumenico e uno studio del teologo Settimio Monteverde sui problemi della bioetica. Al centro del numero un ampio inserto sulla vita delle comunità. Voce Evangelica, via Landriani 10, CH 6900 Lugano.
(NEV) – Con Noè, costruttore dell’Arca, il mondo si rigenera e la storia dell’umanità ha un nuovo inizio; il suo, infatti, è il resoconto della più grande delle catastrofi e al contempo della sopravvivenza e della vita. Catastrofe e salvezza diventano un solo tema, collegandosi a un unico Dio: la storia di Noè diventa un’incalzante domanda su Dio stesso. Nel saggio "Noè, la storia di un sopravvissuto" (Editrice Claudiana, pagg. 239, euro 18,50) Jürgen Ebach, docente di Antico Testamento all’Università di Bochum, Germania, propone un’accurata lettura del testo di Genesi e, successivamente, analizza la ricezione, l’utilizzo e gli effetti della storia di Noè nella cultura occidentale: dalle metafore e simboli del mondo babilonese alle odierne bandiere della pace.
(NEV) – L’Ufficio volontariato internazionale della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (UVI-FCEI), rende noto che è stato approvato dalla Commissione Europea il progetto per l’accoglienza di un volontario/a presso l’International Centre di Betlemme (ICB) per il periodo 1 settembre 2003 – 31 maggio 2004. L’ICB è un centro culturale impegnato nella promozione della pace attraverso percorsi artistici e lo scambio interculturale, situato nel centro della città vecchia di Betlemme. Informazioni: UVI, via Firenze 38, 00184 Roma, tel. 06 4825120.
(NEV/ENI) – Mentre lo Zimbabwe sembra scivolare senza speranza nel caos e nell’anarchia, le chiese cristiane del paese lanciano un forte appello "per la guarigione e la riconciliazione di una società malata". La Comunione Evangelica, il Consiglio nazionale delle chiese e la Conferenza episcopale cattolica hanno dato vita insieme ad un progetto di assistenza psicologica alle migliaia di vittime "di una violenza brutale e senza futuro"
(NEV) – E’ in distribuzione il numero di luglio-agosto di "Confronti", mensile di fede, politica e vita quotidiana, diretto dal Paolo Naso. In sommario articoli sul recente "Kirchentag ecumenico" di Berlino, la difficile situazione in Iran, il "lexicon" vaticano sull’etica, interviste a Chiara Lubich e Jean Baubérot, cultura, politica, ebraismo e rubriche di libri, cinema, musica. Confronti, via Firenze 38, 00184 Roma.
(NEV/ICP) – "Gesù partecipava pienamente alla vita sociale del suo popolo e così è chiamata a fare la nostra chiesa". In una lettera pastorale intitolata significativamente "Fede e società", il vescovo luterano di El Salvador, Medardo Gomez, esorta le comunità luterane del paese a partecipare attivamente alla vita sociale della nazione "rispondendo così ad un preciso comandamento evangelico che impone ai credenti di porsi al servizio del prossimo".
APPUNTAMENTI
ROCCA di PAPA (RM) – Da giovedì 24 a lunedì 28, 2° incontro mondiale delle famiglie interconfessionali sul tema "Uniti nel battesimo e nel matrimonio". A Villa Mondo Migliore, via dei Laghi 10; segreteria: 02 89126168.
TORINO – venerdi 25, nell’ambito del Congresso internazionale di sociologia delle religioni, Roberto Cipriani presenta la seconda edizione del libro di Enzo Pace e del pastore Eugenio Stretti: "Il pluralismo delle fedi: i nuovi movimenti religiosi". Alle 15 al Teatro Massimo.
CHIANCIANO TERME (SI) – dal 26 luglio al 1° agosto, XL sessione di formazione del Segretariato attività ecumeniche, sul tema: "Leggere i segni dei tempi: Europa, culture, religioni"; segreteria: 02-878569
MEANA di SUSA (TO) – domenica 3 agosto, conferenza del pastore Giorgio Bouchard su "I Puritani e l’America". Alle 17 nel tempio di Campo del Carro.
PRALI (TO) – dal 3 al 10 agosto, al Centro ecumenico Agape, campo politico internazionale su "Propaganda globale e alternative"; segreteria: 0121 – 80 7514.
ROCCA di PAPA – dall’11 al 22 agosto, al Centro evangelico battista, campo per famiglie diretto da Mario Marziale sul tema "La creazione e il Creatore"; segreteria: 06 9499014.
TELEVISIONE – domenica 3 agosto, alle 24 circa su RAIDUE, la rubrica "Protestantesimo" manda in onda un numero con servizi su i cristiani in Egitto e un ricordo del pastore battista Martin Luther King. Replica lunedì 2 alle 24 e lunedì 11 alle 10 sempre su RAIDUE.
RADIO – ogni domenica mattina alle 7.30 su RAI Radiouno, "Culto Evangelico" trasmette una predicazione (3, 10 agosto, pastore Domenico Tomasetto), notizie dal mondo evangelico, appuntamenti e commenti di attualità.
SCHEDA
John Wesley, fondatore del metodismo (1703-1791)
Figlio di un pastore anglicano e di Susanna Annesly (figlia di uno dei maggiori teologi puritani), John Wesley nasceva nel 1703 nella casa pastorale di Epworth, nella Contea inglese del Lincolnshire.
Mandato a studiare ad Oxford, costituì con il fratello Charles ed alcuni amici una specie di associazione retta da regole strettissime: tutti i membri si impegnavano a studiare metodicamente la Bibbia, a praticare l'elemosina e ad accostarsi settimanalmente alla Santa Cena. Vennero perciò chiamati "the holy club" (il santo club), oppure: "i metodisti", nome destinato a restare per sempre al movimento wesleyano. Dopo gli studi ad Oxford fu ordinato pastore anglicano nel 1728.
Nel 1738 - dopo essere stato alcuni anni in missione oltreoceano presso i coloni e gli indiani della Georgia, Nord America, (esperienza che si rivelò insoddisfacente) - Wesley, tornato a Londra e ascoltando la lettura dell’introduzione di Lutero all’epistola ai Romani, ebbe una profonda conversione: si convinse che non doveva più tormentarsi per la propria salvezza, ma che l’unica risposta all’esperienza del dono della salvezza, offertoci gratuitamente da Dio in Cristo, è quella di portare questa conoscenza salvifica agli altri. Da questa consapevolezza nasceva tutta la sua opera successiva. Egli dedicherà tutta la sua vita a diffondere un’esperienza religiosa centrata sulla scoperta dell’amore di Dio, del perdono e della salvezza gratuita. Wesley cominciò a rivolgersi alle masse proletarie predicando fuori dalle chiese, nelle vie e nelle piazze, ritenendo che fosse il mezzo migliore per raggiungere le masse diseredate che rimanevano fuori dalla chiesa ufficiale. Si stabilì a Kingswood, centro minerario, dove costruì per i minatori una cappella e una scuola, inaugurando così quell’unione tra predicazione e opere sociali che rimarrà caratteristica del metodismo. Presto prese a predicare anche in altri centri industriali, e per 50 anni si dedicò alla predicazione itinerante. Il suo famoso detto: "la mia parrocchia è il mondo" non è del tutto ingiustificato se si pensa che predicò 42 mila volte percorrendo più di 322mila chilometri.
La prima "Società metodista" nacque quando un centinaio di persone a Londra chiese a Wesley di formare una società religiosa sotto la sua guida. Fu l’origine di un sistema tipico del metodismo: la società venne poi divisa in gruppi più piccoli chiamati "classi", a capo dei quali vennero messi dei responsabili, sia uomini che donne. E' interessante notare che questa organizzazione capillare e democratica del movimento metodista venne poi imitata da altri movimenti religiosi e in particolare dai nascenti sindacati (trade unions). Vennero istituiti - seguendo la dottrina luterana del sacerdozio universale - dei predicatori laici per ovviare alla mancanza di pastori ordinati, data l’ostilità della chiesa ufficiale. Accanto ai predicatori laici furono istituiti anche dei "predicatori locali" che - a differenza dei primi - mantenevano il proprio lavoro quotidiano.
Fin dall’inizio della sua predicazione Wesley dovette combattere su due fronti: le autorità della sua chiesa, e i padroni che vedevano di mal occhio che le masse prendessero coscienza di sé. Presto la sua azione si estese anche all’America, dove il risveglio si consolidò su linee wesleyane. Verso la fine della vita di Wesley il movimento si andava facendo chiesa; ma fu solo dopo la sua morte, nel 1795, che le Società metodiste scoprirono di possedere le caratteristiche necessarie per costituire una chiesa indipendente.
Il movimento fondato da Wesley, evocando una sorta di labourismo cristiano "ante litteram", ebbe un’enorme successo durante il XIX secolo tra la classe operaia. Il metodismo, sorto poco più di 250 anni fa, si è sviluppato con un ritmo tale da presentarsi oggi come una delle più grandi e diffuse chiese evangeliche: è il frutto del più grande risveglio che il mondo protestante storico abbia mai sperimentato. In particolare nei paesi del Sud America, dell’Africa e dell’Asia si è registrata negli anni recenti una vera e propria impennata dei membri delle chiese metodiste che arrivano oggi a circa 70 milioni. I metodisti nel mondo sono membri attivi del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) di Ginevra.
Sono e furono metodisti 5 presidenti degli Stati Uniti, tra cui George W. Bush; 3 vice-presidenti statunitensi tra cui l’attuale Dick Cheney, nonché la senatrice ed ex first lady Hillary Clinton. Tra le personalità provenienti dal mondo metodista da annoverare anche Nelson Mandela. Tra i più autorevoli esponenti del metodismo italiano ricordiamo lo storico Giorgio Spini, noto per i suoi studi sull’età moderna.