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L'appello della LAV contro la sperimentazione animale e la petizione   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #274 di 289 |

Da settimana prossima viene momentaneamente sospeso il servizio di informazione di O.E. :  buone vacanze !

...Cercheremo in ogni caso di non lasciarvi a digiuno per tutto il mese di agosto... promesso.

 

 

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Parola per sabato 26 luglio 2003

 

Il cuore dell'uomo medita la sua via,

ma il SIGNORE dirige i suoi passi.

Proverbi 16:9

 

Gesù disse a Simone e ad Andrea:

"Venite dietro a me e vi farò pescatori di uomini."

Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono.

Matteo 4:19.20

 

 

 

 

Ne soyez pas abattus ! - Non siate abbattuti !

 

~~~~~~~~~~~~~


Dans notre marche avec Dieu, il y a toujours un temps pour semer, un temps pour récolter. Le temps des semailles est spécialement réservé pour jeter les grains. J´ai eu à observer ce processus de près, lorsque j´étais missionnaire au sein du peuple Gbagyi, dans le nord du Nigeria, un village où tout le monde était agriculteur. Le temps des cultures là-bas dure de Novembre (quand la pluie commence) jusqu´à Décembre (quand la dernière moisson arrive).
J´ai découvert que sur les neuf mois que durent les cultures, seulement une petite période était réservée à la récolte. Le reste du temps est alloué pour les semailles, le sarclage, à replanter, re-sarcler..etc. C´est beaucoup de travail manuel, sans résultats immédiats.


 De la même manière, dans le vie, il y a des moments où tout ce que nous devons faire, c´est de continuer à oeuvrer fidèlement, même si nous ne voyons pas les résultats que nous escomptons. Ce sont des moments où nous pouvons affirmer, comme
Pierre : « Maître, nous avons peiné toute la nuit, sans rien prendre » Luc 5 : 5


 Mais aussi vrai qu´il y a un temps pour semer, il y aura aussi un temps pour récolter, si nous ne trichons pas, si seulement nous pouvions continuer fidèlement dans ce que Dieu a mis sur notre coeur. Si nous pouvions nous dépasser, comme
Pierre l´a démontré, en disant : « Mais puisque tu dis de le faire, je jetterai les filets ». Si nous pouvons dire : « Seigneur, j´ai dépensé toute mon énergie pour rien. Je ne vois aucun fruit dans mes efforts, mais je vais continuer à faire ce que tu m´as dit de faire ! », Dieu, dans son amour, interviendra en notre faveur.

 

Je crois, par exemple, que si nous portons la Bonne Nouvelle aux nations pour faire d´elles des disciples de Jésus, nous devons nous armer d´une certaine ténacité qui nous permette d´avancer ; car nous sommes sûrs que Dieu veillera à ce que notre travail consciencieux et assidu porte des fruits. Ne nous lassons pas de faire le bien, de poursuivre les rêves que Dieu nous a donnés, «...  car si nous ne nous décourageons pas, nous aurons notre récompense au moment voulu » Galates 6 :9

 

 

 

 

APPELLO AL PRESIDENTE DELLA III COMMISSIONE
SANITA' DELLA REGIONE LOMBARDIA 

 

 

Cari amici, 
in Italia, più di 3000 animali al giorno vengono vivisezionati. La sperimentazione animale è un errore metodologico che vede nell'animale il modello sperimentale per l'uomo: chi la pratica è al corrente del fatto che nessuna specie animale può essere modello sperimentale per nessun'altra (per via delle diversità metaboliche, fisiologiche, biochimiche ...), tuttavia la vivisezione "serve" per aumentare e accellerare il commercio di nuove specialità farmacologiche, per aumentare il profitto delle case farmaceutiche e per favorire le carriere dei ricercatori che la praticano; e cosa più drammatica è che la vivisezione è obbigatoria, e quindi legale,  regolamentata in Italia dalla L.Q. 116/92.

 

Oltre alle migliaia di animali utilizzati nella ricerca "scientifica", molti vengono usati nei laboratori didattico-dimostrativi di alcune facoltà Universitarie. Gli esperimenti nei quali vengono impiegati sono sempre gli stessi e si ripetono anno dopo anno. Gli studenti hanno la possibilità di arrivare alla laurea utilizzando metodi sostitutivi, che non prevedono l'impiego di animali; questo grazie alla L. 413/93 che consente a studenti/lavoratori di dichiarare la propria obiezione di coscienza ad ogni atto connesso alla sperimentazione animale.

 

Al Consiglio Regionale della Regione Lombardia sono depositati ben 2 progetti di legge che di fatto vietano l'impiego di animali nelle Università della Regione per scopi didattico-dimostrativi. Abbiamo la possibiltà di fermare questa inutile tortura e allo stesso tempo di formare i futuri ricercatori con metodi scientificamente validi.

 

Chiediamo di inviare il testo lettera proposto in calce al

Presidente della III Commissione Sanità del Consiglio Regionale,
affinchè vengano presto messi in discussione i due progetti di legge.
Vi chiediamo inoltre di diffondere questo messaggio

 

Grazie a tutti per la collaborazione e come sempre saluti animalisti!

LAV - LEGA ANTIVIVISEZIONE

DELEGAZIONE PROVINCIALE DI MILANO


Testo lettera da innviare a:
Presidente Commissione III Regione Lombardia Dott. Carlo Saffiotti
Fax.alla c.a. di Presidente Commissione III, Carlo Saffiotti: 02.67482517
e-mail:
IIIcommissione@...
posta prioritaria: Presidente Commissione III Carlo Saffiotti,
Via Fabio Filzi n.29 20124 Milano

OGGETTO: PDL 0286; PDL  0317  - DI INIZIATIVA CONSILIARE

 

Norme per la vivisezione.

 

Lo scorso anno, il Consiglio Regionale, su proposta del Consigliere Monguzzi, approvò una risoluzione con la quale si esprimeva a favore della sostituzione dell'uso di animali nei laboratori didattico-dimostrativi delle Università Italiane con metodi alternativi che non impiegano animali e si assumeva l'impegno a compiere tutti gli atti necessari per favorire la diffusione dei metodi alternativi negli atenei della Regione.

Questa risoluzione è nata in seguito ad una contraddizione presente nell'ordinamento giuridico italiano:

il D.L.n.116/92, per ciò che riguarda gli esperimenti su animali per semplice scopo didattico, autorizza i medesimi soltanto in caso di inderogabile necessità e qualora non sia possibile ricorrere ad altri sistemi dimostrativi;

il D.L.n. 413/93 invece, permette ai cittadini che lo desiderano di non compiere esperimenti su animali e obbliga, fra l'altro, gli istituti universitari a fornire agli studenti altre metodologie che non facciano uso di animali. Quindi:

la L.413/93 obbliga le strutture a fornire allo studente modalità di insegnamento che non prevedono l'utilizzo di animali ma, in caso di esistenza di metodi sostitutivi utilizzabili, lo stesso utilizzo di animali non dovrebbe essere permesso in quanto, secondo il D.L. n.116/92, cade il caso di inderogabile necessità, dato appunto la possibilità di ricorrere ad alternative.

Si configurano solo due possibili situazioni:

  1. L'Università utilizza soltanto animali per i corsi di laurea, e non consente agli studenti obiettori di eseguire sperimentazioni di tipo sostitutivo: in questo caso l'Università è inadempiente nei confronti della Legge 413/93.
  2. L'Università utilizza sia animali che metodi sostitutivi, consentendo agli studenti che lo desiderano di superare gli esami e laurearsi senza avere eseguito esercitazioni sugli animali: in questo caso l'Università è inadempiente nei confronti del D.L. 116/92, poiché in presenza di metodi sostitutivi scientificamente validi l'uso di animali non è consentito.

Dato che, i problemi di carattere giuridico ed organizzativo possono essere risolti esclusivamente con la realizzazione di esercitazioni didattiche che prevedano, per tutti gli studenti, l'utilizzo di metodologie sostitutive, attualmente, in Italia più del 70% delle facoltà scientifiche a carattere bio-medico non utilizzano più animali a scopo didattico.

 

In seguito alla risoluzione approvata dal Consiglio Regionale, e sull'esempio della L.R. n.20 del 2002 della Regione Emilia Romagna ( tuttora in vigore e che di fatto, vieta l'impiego di animali a scopo didattico), sono stati depositati i PP.dd.LL n.0286, di iniziativa del consigliere regionale Ferretto Clementi, e n.0317, di iniziativa del consigliere regionale Monguzzi.

 

Chiediamo pertanto che tali progetti di legge vengano messi all'ordine del giorno della Commissione III, di cui LEI è presidente, quanto prima e comunque entro l'inizio dei corsi universitari.

 

Distinti saluti.

(firma)

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Dall´enciclopedia inglese di Encarta... scarne notizie per il "Gigante" Ragaz

In lingua italiana poi il silenzio su Leonhard Ragaz è praticamente sistematico e totale : perché? Chi teme ancora oggi il messaggio scomodo di Pace, Giustizia e Libertà di questo teologo - profeta, autenticamente rivoluzionario ancora oggi?

Inizia da questo numero una raccolta di informazioni, notizie e scritti su Leonhard Ragaz con la speranza che anche la Facoltà Teologica Valdese, le biblioteche protestanti, i circoli culturali, il partito socialista svizzero (alcuni di essi già contattati tramite e-mail) iniziano a rendere testimonianza al maggiore rappresentante del cristianesimo sociale del secolo scorso. 

Abbiamo tra l´altro la necessità di una collaborazione bilingue in tedesco,  lingua in cui appaiono un certo numero di articoli anche in rete.

 Ogni lettore di O.E. di area mitteleuropea sarà contattato personalmente a questo scopo... E questo è solo uno dei tanti progetti del cantiere di "Orientamenti ecumenici" ... ne riparliamo comunque a settembre!

Dateci una mano, ne abbiamo bisogno. Grazie.

Maurizio

 

Ragaz, Leonhard

1862 -- 1945

Reformed pastor and social activist, born in Canton-Graubünden, Switzerland. He studied at Basel, Jena, and Berlin, was ordained in 1890, and encountered opposition through his profound social concern. In World War 1 he denounced violence as an evil solution, later rejecting Fascism, Nazism. Visiting the USA, he found the status of black people "utterly offensive'. In 1921 he resigned his theological chair at Zürich "to represent Christ in poverty', and established an educational centre for working people.

 

 

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Tempi duri per cattolici e luterani: non sono forse casuali certe "convergenze", dopo 500 anni di scomuniche...

Sempre meno vocazioni nell´area cattolica-romana e grave crisi finanziaria in diverse chiese luterane

 

Da ENI - Ginevra

 

Les difficultés financières pourraient conduire la FLM à sacrifier certaines activités 

 

Winnipeg, Canada, le 24 juillet (ENI) - La Fédération luthérienne mondiale (FLM) devra peut-être se résoudre à sacrifier certaines activités, en raison de la situation économique difficile de certaines de ses Eglises membres. Tel est la mise en garde lancée par la trésorière de l'organisation, Inger Johanne Wremer, le 22 juillet. Dans un rapport présenté à la 10e Assemblée de la FLM, réunie à Winnipeg, au Canada, du 21 au 31 juillet, Inger Wremer, a précisé que certaines difficultés financières auxquelles la FLM, qui a son siège à Genève, doit faire face, sont dues à la situation financière mondiale.

 

Des responsables catholiques déplorent la crise des vocations qui s'étend à l'Europe entière 

 

Varsovie, le 24 juillet (ENI) - Des responsables de l'Eglise catholique romaine en Europe ont été informés que la crise des vocations s'étendait à l'ensemble du continent, le recrutement des prêtres continuant à baisser rapidement dans la plupart des séminaires. Dans un rapport présenté lors d'une rencontre du Service européen (catholique) des vocations, le père Rainer Birkenmaier, spécialiste allemand du recrutement des candidats à la prêtrise, a annoncé que seules l'Italie et la Pologne avaient enregistré une hausse des vocations.   

 

Dans un débat sur Taiwan, l'ARM évoque un terme sensible: "l'indépendance" 

 

Torre Pellice, Italie, le 22 juillet (ENI) -  L'Alliance réformée mondiale (ARM) s'est démarquée d'autres organisations d'Eglises mondiales en déclarant qu'elle "comprend les aspirations" du peuple taiwanais qui pourraient, inclure, entre autres possibilités, l'indépendance du pays. Dans une déclaration [formulée en termes prudents], le Comité exécutif de l'ARM a déclaré le 14 juillet qu'il "soutient et accompagne les efforts de l'Eglise presbytérienne de Taiwan pour répondre aux aspirations du peuple quant à l'avenir politique du pays. Ces aspirations pourraient englober, entre autres, l'autodétermination et l'indépendance."   

 

 

 

Da "Nessuno tocchi Caino":

 

IRAN: GIUSTIZIATA LEADER DEL MOVIMENTO STUDENTESCO

 

22 luglio 2003: "Diversi giorni fa, la Corte Rivoluzionaria di Tabriz aveva stabilito che una leader del movimento studentesco, Faramaz Mohammadi, fosse giustiziata", ha riportato martedì il Xalq Qazeti, giornale dell´Azerbaijan.

Mohammadi, 19enne cittadina dell´Azerbaijan e studentessa all´Università di Tabriz, "era una delle figure di spicco del movimento studentesco".

Dopo l´esecuzione "il suo cadavere è stato portato ad Ardabil," ha aggiunto il giornale.

Mohammadi era stata tra gli organizzatori del movimento studentesco dell´Università di Tabriz e aveva "pronunciato discorsi radicali contro i regimi persiano e dei mullah in Iran".

"Sebbene la Corte avesse emesso la condanna a morte un mese fa, la donna è stata giustiziata due giorni fa", ha concluso il giornale. Per saperne di piu' : http://www.radicalparty.org/iran/

 

 

 

MISSIONE DI AMNESTY INTERNATIONAL A BAGHDAD:  DIRITTI UMANI, UN FALLIMENTO CONTINUO

 

 

Dopo oltre cento giorni di occupazione la promessa di portare i diritti umani a tutti gli iracheni deve essere ancora rispettata, ha dichiarato oggi Mahmoud Ben Romdhane, a capo della delegazione di Amnesty International attualmente in missione in Iraq.

 

Descrivendo i contenuti di un Memorandum sulle preoccupazioni riguardanti il rispetto della legge e dell´ordine, Ben Romdhane ha affermato: "Il popolo iracheno ha sofferto troppo a lungo: è una vergogna dover sentire ancora di persone detenute in condizioni inumane, senza che le loro famiglie sappiano dove sono finite e senza poter avere accesso a un giudice o a un avvocato, spesso per settimane".

 

Secondo le testimonianze di ex detenuti raccolte da Amnesty International, i prigionieri della Coalizione venivano tenuti in tende in condizioni climatiche estreme e non avevano sufficiente acqua da bere o per lavarsi. Erano costretti a usare trincee all´aperto come servizi igienici e non veniva loro fornito ricambio, anche a due mesi di distanza dall´arresto.

 

Amnesty International ha indagato su una serie di casi di detenzione illegale, in cui le forze della Coalizione hanno subordinato all´autorizzazione di un proprio alto ufficiale l´esecuzione degli ordini di scarcerazione emessi dai giudici inquirenti iracheni. "Si tratta di una flagrante violazione della legge", ha accusato il delegato di Amnesty International Curt Goering.

 

L´organizzazione per i diritti umani ha ricevuto denunce di torture e maltrattamenti da parte delle forze della Coalizione. I metodi comprendono la privazione del sonno, l´obbligo di rimanere a lungo in posizioni dolorose, spesso combinato alla diffusione di musica ad alto volume, l´incappucciamento e l´esposizione a luce intensa.

 

"Molti dei soldati della Coalizione e dei membri della polizia militare incaricati di far rispettare la legge non hanno le conoscenze e gli strumenti di base per essere impegnati in attività di polizia civile o per sapere quale è la legge che si suppone debbano far applicare" - ha aggiunto Goering.

 

Le persone intervistate da Amnesty International hanno denunciato che i soldati hanno devastato proprietà private come automobili e arredamenti anche quando i proprietari avevano loro fornito le chiavi. In numerosi casi è stata segnalata anche la confisca di beni e danaro a seguito di arresti, così come la loro mancata restituzione al momento della scarcerazione.

 

In un caso, le autorità statunitensi hanno ammesso che alcuni militari avevano commesso un reato, prelevando tre milioni di dinari (circa 2000 dollari) da un´abitazione. Il risarcimento, a loro dire, sarebbe stato lungo e difficile perché non vi era modo di capire dove fosse stazionata la divisione accusata di quel reato.

 

Amnesty International ha documentato diversi casi di uccisioni di manifestanti iracheni da parte di soldati americani in circostanze controverse. Se è vero che le forze della Coalizione sono impegnate in situazioni complesse (tra cui operazioni di combattimento e casi in cui la forza può essere necessaria, ad esempio  per disperdere dimostrazioni violente), esse devono comunque rispettare gli standard internazionali.

 

Il 26 giugno il dodicenne Mohammad al-Kubaisi è stato colpito dalle forze americane mentre queste stavano perlustrando la zona intorno alla sua abitazione. Quella sera, come al solito, il ragazzo stava portando in terrazza la biancheria da letto quando un soldato ha aperto il fuoco dalla casa di fronte. I vicini hanno tentato di caricarlo su un´auto per trasportarlo al vicino ospedale ma sono stati bloccati da un mezzo militare americano. I soldati li hanno costretti a sdraiarsi a terra e dopo quindici minuti li hanno obbligati a tornare a casa perché era scattato il coprifuoco. A quel punto Mohammad era già morto.

 

A seguito delle riforme introdotte dalle Potenze Occupanti, i tribunali iracheni non hanno più giurisdizione sul personale della Coalizione in relazione a questioni di natura civile e penale.

 

"Data la natura delle accuse che stanno emergendo, le Autorità provvisorie della Coalizione devono chiarire urgentemente quali sono i meccanismi disciplinari e penali adottati per chiamare le forze della Coalizione, e le stesse Autorità provvisorie, a rispondere del proprio operato" - ha aggiunto Mahmoud Ben Romdhane.

 

Nel suo Memorandum, Amnesty International manifesta apprezzamento per alcune delle misure assunte dai governi di Stati Uniti e Regno Unito nell´ambito dell´amministrazione dei poteri provvisori, come la sospensione della pena di morte e l´abolizione dei Tribunali speciali rivoluzionari e di quelli per la sicurezza nazionale, noti per la clamorosa irregolarità dei loro processi.

 

 

La delegazione di Amnesty International in Iraq può essere contattata a questi numeri: Judit Arenas, 0088 216 21159713

Nicole Choueiry, 0088 216 21159993

 

Per ulteriori informazioni, approfondimenti ed interviste:

Amnesty International Italia - Ufficio stampa

Tel. 06 4490224 - 348 6974361, e-mail:  press@...

 

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Controinformazione ai media di regime:

 

 

aprileperlasinistra.it

news letter del 25 luglio 2003

IRAQ: LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

Un dossier con tutte le menzogne raccontate da Bush, Blair e Berlusconi per giustificare la guerra all'Iraq.

 

Un vademecum da scaricare, stampare e distribuire.

A sostegno della proposta di una commissione di inchiesta sulle bugie di guerra.

 

 

 

Spegnete la televisione e tenete sempre acceso il Vostro cervello.... Ne vale la pena!

 

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I consigli della Claudiana per le letture dell´estate

 

 

CHIESA RIFORMATA, OVVERO CHIESA «DEMOCRATICA»

 

Franco Giampiccoli, Una chiesa senza papa

pp. 108 - euro 4,00

Collana «Le Spighe» n. 4

 

Com´è noto le chiese della Riforma funzionano senza papa, costituendo una radicale alternativa ecclesiale al cattolicesimo romano.

Nel riconoscimento della sovranità di Dio mediante la sua Parola - incarnata, scritta, predicata -, la forma di governo delle chiese protestanti ha sempre fatto parte delle cose affidate alla responsabilità dei credenti.

Se nella storia le sue configurazioni sono quindi state diverse, nelle chiese protestanti non è mai mancato l´impegno a dare prevalenza alla dimensione orizzontale e assembleare anziché a quella verticale e gerarchica: è il popolo dei credenti a darsi un ordinamento, cercando un´adeguata forma organizzativa in funzione della testimonianza al Cristo che costituisce la ragion d´essere della Chiesa.

Da questa impostazione ecclesiologica, ossia dalla volontà di tradurre in pratica l´affermazione di Gesù «siete tutti fratelli», ha tratto ispirazione la moderna forma laica e democratica di organizzazione della società.

 

  • Una chiesa che si dà da sé il proprio ordinamento
  • Un´alternativa ecclesiale al cattolicesimo romano
  • Un percorso dalla comunità locale alla Chiesa nel suo insieme, dalla Riforma al protestantesimo contemporaneo

 

Franco Giampiccoli è stato direttore di Agape dal 1966 al 1971 e moderatore della Tavola valdese dal 1986 al 1993.

 

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INFO DA ADN (AVVENTISTI)

 

 Albania e Bulgaria - Adra aiuta gli zingari rom
L´Agenzia avventista per lo sviluppo e il soccorso (Adra) lavora attivamente a favore dei rom e di altri albanesi e bulgari che vivono in povertà per ridare loro dignità, aumentare il reddito, ridurre la discriminazione e l´isolamento sociale e offrire loro migliori servizi sanitari. Gli zingari rom, che nell´Europa orientale sono circa cinque milioni, sono spesso emarginati dalla società, hanno un elevato tasso di disoccupazione, una critica condizione economica e un basso livello d´istruzione, vivono in condizioni di povertà e ricevono poco o nessun sostegno dal governo o da altre organizzazioni.
A Kjustendil, in Bulgaria, un muro separa 10.000 zingari rom dal resto della società. Non avendo essi accesso ai servizi sanitari e sociali, Adra opera dietro questo muro per assistere le famiglie che comunemente cercano di sopravvivere con soli 15 dollari al mese. Un progetto Adra nella città vuole provvedere a queste famiglie: case in cemento con porte, corrente elettrica, cucine economiche, bagni e acqua corrente. Come parte del progetto, Adra ha anche insegnato l´educazione alimentare. Ora i rom coltivano ortaggi nei loro orti, così possono arricchire la loro dieta. Del progetto di Adra ha parlato anche la televisione nazionale bulgara definendolo un esempio di sviluppo riuscito.
Per sovvenire ai bisogni di adulti e bambini rom con problemi fisici, Adra ha aperto un centro per la riabilitazione sociale e l´integrazione degli invalidi. Il progetto ha la cooperazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali della Bulgaria, di Adra-Canada, Adra-Bulgaria e Adra-Germania e offre assistenza domiciliare, attività sociali, cure mediche e attrezzature come sedie a rotelle e minibus per il trasporto di persone, alimenti e medicine.
Adra dirige anche il "progetto mucca" a Medova, in Bulgaria, per aiutare i rom ad aumentare il loro reddito. Le famiglie ricevono una mucca, un toro, del foraggio e il materiale per costruire una stalla. Quando la mucca partorisce, il primo vitello viene donato a un´altra famiglia bisognosa. Il guadagno scaturisce dalla vendita del latte e dalla nascita di altri tori. Obiettivo di questo progetto è di rendere le famiglie autosufficienti nel giro di un anno. In questo modo Adra può assistere altre famiglie con questo progetto.
Dal 13 al 29 giugno a Tirana, in Albania, Adra ha collaborato con studenti, professori e medici della Loma Linda University, in California, per offrire assistenza medica e dentistica agli zingari rom. "Siamo contenti di affiancare Adra in questo sforzo", ha affermato Ralph Perrin, coordinatore degli studenti della Loma Linda University. "Ha portato benefici non soltanto ai rom che abbiamo servito, ma ha avuto effetto positivo anche sugli studenti. Dopo questo viaggio, sapranno che cos´è il vero servizio e avranno un esempio di quali siano le nostre responsabilità nel mondo", ha continuato Perrin.
Dal 16 giugno 2003, Adra ha anche iniziato a offrire assistenza sanitaria e dentistica ai rom intorno alla scuola Bajram Curri, in Albania. Il progetto è sovvenzionato dagli uffici Adra della Divisione Trans-Europa della Chiesa avventista e dalla Loma Linda University.
da Adra News

 

 

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L´iniziativa referendaria e la petizione popolare dell´estate sostenute anche da "Orientamenti ecumenici"

 

 

L'Italia dei Valori sta raccogliendo le firme per abrogare il "Lodo Maccanico", sulla base di un quesito referendario depositato in Cassazione all'indomani della  promulgazione della legge. Sono state raccolte in sole tre settimane circa 200.000 firme e si conta di completare la raccolta  entro il 20 settembre prossimo venturo. Le firme verranno depositate in Cassazione probabilmente nella mattina del 26 o 27 settembre p.v. Il quesito proposto in sede di raccolta firme e in Cassazione, è semplicemente il seguente: "Volete voi che sia abrogata la legge del 20.06.2003 N40, pubblicata sulla gazzetta ufficiale n.142 del 21.06.2003, limitatamente all' ART.1?". (Articolo, il cui contenuto, viene riportato su ogni modulo). Il Comitato referendario, una volta depositate le firme rimane il soggetto legittimamente qualificato per interloquire con le istituzioni (Cassazione, Corte Costituzionale) durante la verifica sull'ammissibilità. L'Italia Dei Valori ha ritenuto di raccogliere le firme sul Lodo Meccanico e non su altre leggi pure vergognose perché si ritiene prioritario tale impegno. Certo, sono possibili  anche altri referendum (come ad esempio quelli sulla legge Cirami sul falso in bilancio)....

 

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Le organizzazioni e le associazioni del Tavolo di solidarietà con le popolazioni dell'Iraq promuovono una petizione popolare per la non partecipazione italiana all´occupazione militare dell´Iraq:

Al Presidente della Camera dei Deputati

(con preghiera di trasmissione alla competente commissione Parlamentare ai sensi dell´art. 109 del Regolamento della Camera)

 

Petizione popolare per la non partecipazione italiana all´occupazione militare dell´Iraq

 

 I sottoscritti cittadini italiani premesso che: 

  • la guerra contro l´Iraq e la successiva occupazione del territorio è stata un´azione unilaterale e ingiustificata;
  • tale azione costituisce quindi una chiara violazione del diritto internazionale che non può essere mitigata dal fatto di aver provocato la caduta di un regime totalitario;
  • le potenze occupanti hanno istituito una "Coalition Provisional Authority" per l´ amministrazione del paese;
  • la risoluzione 1483 del Consiglio di Sicurezza dell´ONU che riconosce l´esistenza di questa "Autorità", nel richiamarla alle proprie responsabilità ai sensi della Convenzione di Ginevra, non legittima l´occupazione
  • militare dell´Iraq, ma chiede la costituzione in tempi rapidi di un governo iracheno;
  • numerose forze politiche irachene hanno rifiutato di partecipare alla "Iraqi Interim Administration" in quanto dotata di poteri esclusivamente consultivi verso la "Authority";
  • nello stesso tempo non sono sinora state rinvenute in Iraq armi di distruzione di massa la cui esistenza era stata presentata come motivo legittimante l´attacco militare;
  • non vi sono segnali della volontà di indire libere elezioni per la formazione di un governo iracheno da parte della Coalizione;
  • la Coalition Provisional Authority ha annunciato misure volte a modificare il sistema economico e sociale dell´Iraq su materie che dovrebbero essere riservate esclusivamente ad un governo iracheno legittimo;
  • la stessa Authority sta mostrando gravi carenze e difficoltà di fronte ai crescenti problemi che stanno emergendo in Iraq

 

considerato che

il Parlamento italiano, nella seduta del 15 aprile 2003 ha approvato una risoluzione che autorizzava il Governo a realizzare una "missione umanitaria in Iraq"

il Governo ha deciso di:

  • partecipare, sia a livello politico che di supporto funzionariale, alla "Coalition Provisional Authority"
  • inviare un contingente militare, inquadrato sotto comando britannico, con compiti di controllo territoriale nell´area di Nassiriya,
  • tali atti fanno anche del nostro paese, a tutti gli effetti, una "potenza occupante";
  • la popolazione irachena, in varie forme, sta manifestando una crescente insofferenza per il protrarsi dell´occupazione militare senza alcuna previsione e certezza per il futuro mentre i frequenti episodi di resistenza armata non sono riconducibili solo al vecchio regime ma anche a questo malcontento

 

fanno appello al Parlamento italiano affinché

  • siano revocate le decisioni della partecipazione italiana alla "Coalition Provisional Authority" e dell´invio del contingente italiano in Iraq;
  • sia ripristinata la legalità internazionale, affidando alle Nazioni Unite la gestione della transizione, della sicurezza e della ricostruzione e sia formato quanto prima un governo iracheno provvisorio
  • siano promosse iniziative di aiuto umanitario in coordinamento con le Agenzie delle Nazioni Unite sino a che non sia stato formato un Governo iracheno legittimo e internazionalmente riconosciuto

 

E' possibile firmare on line la petizione, oppure scaricare il file PDF e raccogliere le firme sull'apposito modulo.  

Aiutaci a diffondere la raccolta firme ed entro il 15 settembre inviaci per posta i moduli compilati presso il nostro ufficio di coordinamento:

Tavolo di solidarietà con le popolazioni dell'Iraq, Via Carlo Cattaneo 22B, 00185, Roma.

 

Se hai dubbi o hai bisogno di altre informazioni puoi contattarci per telefono al n. 06491252 o per e-mail. info@... 

 

 

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Ride bene chi ride ebraico....

I meriti di buon sito ebraico in lingua italiana, che sa solitamente fa sorridere tutti... ma proprio tutti  e credo che anche loro stessi si divertano un sacco mentre lavorano... ci fosse questo clima anche altrove in Italia!)

 

STORIELLA

 

Un venerdi', durante la funzione religiosa, il ricco Rosenfeld attacca bottone con un giovane ebreo di passaggio in citta'.

Poiche' i due simpatizzano, Rosenfeld lo invita a trascorrere la festa dello Shabbat a casa sua con la sua famiglia.

Poiche' va tutto bene e si divertono molto, il ricco Rosenfeld decide di ospitare il giovane ebreo per 8 giorni.

 

Quando finalmente il giovane ebreo decide di partire Rosenfeld si arrabbia e gli presenta il conto: 100 fiorini!!

Non pensando di dover pagare il giovane decide di coinvolgere il rabbino della citta' per risolvere la controversia *

Il rabbino pensa dentro di se': '' che cosa mi importa di questo sconosciuto di passaggio? Invece Rosenfeld e' un membro importante della comunita' ed e' anche molto ricco. Perche' me lo devo fare nemico?

 

... E la decisione fu presa il rabbino da ragione al ricco Rosenfeld!

 

Il giovane ebreo paga il suo debito e se ne va amareggiato dall'esperienza!

Rosenfeld lo rincorre e gli restituisce il denaro: ''Non meravigliarti, volevo solo farti capire che razza di rabbini ci siamo scelti!

 

 

(all'epoca i rabbini avevano anche la funzione di giudici in controversie familiari)

 


_____________________
www.puntoj.com
una storiella ebraica via e-mail!
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Posta ricevuta

 

Carissimo Fratello,

il mio nome è Sandra Spada sono pastora in prova dell'UCEBI al momento a Cuneo e Mondovì. Ho studiato alla Facoltà Valdese di Teologia.

Un caro saluto Sandra

 

 



Sab 26 Lu 2003 8:45 am

mauriziobenazzi
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Maurizio Benazzi
mauriziobenazzi
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26 Lu 2003
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