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La condanna negli USA di tre suore pacifiste   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #283 di 289 |

Parola per martedì 26 agosto 2003

                      

Non violare il diritto del povero nel suo processo.

Esodo 23:6

 

Dio non ha forse scelto quelli che sono poveri secondo il mondo perché siano ricchi in fede ed eredi del regno che ha promesso a quelli che lo amano? Voi invece avete sprezzato i poveri!

(Giacomo, 2,5-6)

 

Non devi credere che rubare significhi soltanto derubare il tuo prossimo dei suoi averi; se tu vedi il tuo vicino che soffre la fame, la sete, il bisogno, che non ha casa, vestiti e scarper, e non lo aiuti, do derubi esattamente come chi ruba i soldi a uno dalla borsa o dalla cassetta.

(Martin Lutero)

 

(Le meditazioni di O.E. sono tratte generalmente dalle losungen, riprese nel testo “Un giorno, una parola” – Letture bibliche quotidiane per il 2003 – Claudiana editrice, salvo indicazione diversa)

 

…Stefano di Borbone scrive: “I valdesi dicono che i nostri chierici e sacerdoti che hanno ricchezze e possedimenti sono figli del diavolo e della perdizione, e chi dà loro le decime e le offerte commette peccato:dicono che è come ingrassare il lardo”. Infine anche l’Hec sunt manifesta per conversos de secta Waldensium, forse della fine del XIII secolo, afferma: I valdesi dicono che i papi, i vescovi, i religiosi e tutti i chierici non devono avere possedimenti”.  La chiesa, sia nelle persone che nelle strutture, deve rimanere povera. I valdesi continuano a ripeterlo…

(Da: Valdo di Lione e i “poveri nello spirito”, di Carlo Papini, Claudiana)

 

 

 

 

Sermone di Martin Luther King ritrascritto pensando all’ala conservatrice cristiana (cattolica, evangelica ed ortodossa), che vede il diavolo nella scienza e perfino nel progresso dei diritti civili, ma anche a tutti coloro che avendo una mente angusta amano semplicemente tenere la loro vita sotto l’opprimente  gioco della monotonia, della pigrizia e del conformismo intellettuale…

 

… Spesso la pusillaminità invade la religione. Per questo la religione qualche volta ha respinto con passione dogmatica una nuova verità. Per mezzo di editti e di bolle, di inquisizioni e scomuniche, la chiesa ha cercato di ritardare la verità e di innalzare un impenetrabile muro di pietra sul cammino dei ricercatori della verità. La critica storico-filologica della Bibbia è considerata blasfema dagli spiriti angusti, e spesso si considera la ragione come l’esercizio di una facoltà corrotta. La gente di mente fiacca ha corretto le Beatitudini, in modo da leggerVi: “Beati i puri nell’ignoranza, perché essi vedranno Dio”. Ciò a portato anche ad una diffusa credenza che vi sia un conflitto tra scienza e religione, ma questo non è vero. Ci può essere semmai un conflitto fra ottusi seguaci della religione e acuti scienziati, ma non fra scienza e religione: i loro mondi rispettivi sono differenti, e i loro metodi sono dissimili: La scienza investiga; la religione interpreta; la scienza dà all’uomo la conoscenza, che è potere; la religione gli dà la saggezza, che è controllo; la scienza ha a che fare prevalentemente coi fatti; la religione soprattutto coi valori. Ese non sono rivali, sono complementari. La scienza impedisce alla religione di affondare nella palude di un paralizzante irrazionalismo e oscurantismo; la religione evita alla scienza di cadere nel pantano di un obsoleto materialismo e del nichilismo morale. Non abbiamo bisogno di guardare lontano per scoprire i pericoli della pusillanimità. I dittatori, facendone tesoro, hanno portato gli uomini ad atti di barbarie e di terrore che sarebbero impensabili in una società civile. Adolf Hitler si rendeva conto che l’ottusità mentale era così prevalente fra i suoi seguaci da fargli dire: “Io uso l’emozione per i più e riserbo la ragione per i pochi”. In Mein Kampf egli affermava: “Per mezzo di accorte bugie, incessantemente ripetute, è possibile far credere alla gente che il cielo è l’inferno, e l’inferno il cielo… Più è grossa la bugia, più prontamente sarà creduta…”.

L’ottusità delle mente è una delle cause fondamentali dei pregiudizi di razza. La persona di mente acuta esamina sempre i fatti prima di giungere alle conclusioni; in breve, giudica dopo. La persona di mente ottusa giunge ad una conclusione prima ancora di avere esaminato il primo fatto; in breve pregiudica, ed è vittima dei pregiudizi. Il pregiudizio razziale è basato su timori, incomprensioni e sospetti privi di fondamento.

(Da “Una mente virile e un cuore tenero” – tratto da La forza di amare, SEI - Torino)

 

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Tempi di totale conformismo religioso cattolico attorno a Rimini e a Comunione e Liberazione ma anche di piccoli gesti di speranza e di sfida negli USA…

 

Di seguito la traduzione di una lettera dedicata all'episodio delle tre suore domenicane statunitensi che sono state condannate per aver colpito in modo nonviolento tre silos missilistici nucleari negli USA.

 

27 luglio 2003

Cari fratelli e sorelle,

la lettura di venerdì dalla Seconda Lettera ai Corinzi ci dice che custodiamo il nostro tesoro in vasi di creta. Ci parla della grazia che è stata, e sarà, concessa in abbondanza. Come possiamo non credere a questo, sapendo con quale dedizione le nostre tre sorelle domenicane, Ardeth Platte, Carol Gilbert e Jackie Hudson predicano e vivono la spiritualità della  nonviolenza? Le iniziative di pace sono sempre fragili, perché ci obbligano a dire la verità in un mondo effimero. Nella tradizione domenicana, le tre suore di Grand Rapids hanno studiato, pregato e discusso prima che il loro atto profetico al silos missilistico fosse possibile. Poi, sostenute e accompagnate dalla comunità, hanno agito per rendere reale la loro visione di pace e disarmo. La mattina in cui era prevista la loro sentenza era facile rendersi conto che la “comunità” si era allargata, e non includeva più solo la congregazione di Grand Rapids. Tra le oltre 350 persone che si sono ritrovate fuori al tribunale Alfred Arraj di Denver per pregare e prepararsi alla sentenza, c’erano domenicani, francescani, suore di Loreto, monaci buddisti, lavoratori cattolici, membri di Plowshare e di Witness for Peace, quaccheri, Pax Christi, amici e parenti. Uno dei parenti di Jackie ha sottolineato che “le riunioni familiari normalmente coincidevano con festività, battesimi, compleanni, matrimoni. Ora questo concetto si è esteso a processi e sentenze.” Io, e Philippe LeBlanc, OP, dovevamo presenziare alla sentenza in rappresentanza della Commissione Internazionale dei Promotori di Giustizia Domenicani. A causa di un impegno a Ginevra, Philippe non ha potuto essere presente. Quindi sono stata io a portare lettere e promesse di preghiere e sostegno alle tre suore da parte della Commissione Internazionale, dalla leadership dell’Alleanza Domenicana, e dai Promotori di Giustizia Domenicani, che erano stati presenti all’incontro di Elkins Park, e da parte di molti altri. Il fatto di indossare una maglietta della Congregazione Domenicana mi ha permesso di essere avvicinata da varie persone con legami con i Domenicani. Le suore stesse erano vestite completamente in nero, portavano il velo, e come vuole la tradizione per le donne in nero stavano in silenzio, in piedi o sedute, mute nell’aula del tribunale. Hanno parlato, però, nella funzione religiosa tenutasi prima del loro ingresso in tribunale. Jackie ha detto: “Bene, oggi è il gran giorno. Serba molte cose ignote per quanto riguarda i giudizi/le decisioni del giudice Blackburn. Tuttavia, serba molte cose note: la continua presenza di armi nucleari – secondo le ultime cifre, gli Stati Uniti ne possiedono 10.455; un presidente in carica che ha dichiarato pubblicamente la propria intenzione di usare queste armi – in violazione di numerosi trattati, carte, convenzioni, protocolli; un bilancio dello Stato che permetterebbe di moltiplicare queste armi di sterminio di massa e di aggiornare quelle esistenti…” Ardeth ha affermato: “Con la visione del disarmo, un mandato a dire la verità, e una missione per fermare il peccato, l’illegalità e la criminalità perpetrati nel mio nome, marcio al ritmo che mi detta il tamburo dell’anima che instilla fede invece che paura, fiducia e non disperazione, e amore invece che odio.” Carol ha dichiarato: “Andare in prigione non mi fa paura. Non mi fa paura la perdita della mia libertà di movimento. Non mi fa paura neanche la morte. La paura che mi assale è quella di non aver vissuto abbastanza intensamente, profondamente e dolcemente con i doni che Dio mi ha dato.” Il sostegno è giunto non solo dagli Stati Uniti, ma anche dall’Inghilterra, dalla Germania, dalla Nuova Zelanda, da Porto Rico, dai Paesi Bassi, dal Nicaragua e dal Brasile. Il giudice Blackburn ha ricevuto oltre mille lettere che testimoniavano il carattere delle tre suore e il servizio da loro prestato alla comunità. Quando gli individui agiscono insieme le cose singolarmente nello stesso modo, questo fa la differenza. In questo caso, la comunicazione di solidarietà ha avuto un effetto sulla cosiddetta “downward departure” che fa ridurre una condanna, specialmente nell’area del sostegno e del servizio alla comunità. Alla fine, Jackie Hudson è stata condannata a 30 mesi, Carol Gilbert a 33 mesi e Ardeth Platte a 41 mesi. Ognuna ha già scontato 7 mesi. Le multe più elevate sono state condonate ma ogni suora deve pagare 200 dollari e insieme dovranno restituire 3.080,04 dollari. Le suore hanno iniziato subito il loro periodo di detenzione, ma non conoscono ancora la destinazione finale nella quale sconteranno la pena. La giornata di ieri è stata ribattezzata “ADOTTA UN SILOS MISSILISTICO” per accrescere la consapevolezza dell’esistenza illegale e dei pericoli legati all’arsenale nucleare statunitense, in particolare per quanto riguarda i 49 silos missilistici in Colorado, in solidarietà con le tre suore che sono state condannate per la loro manifestazione pacifica e simbolica presso uno dei silos nucleari. La manifestazione sarà legale, nonviolenta, e promuoverà un’immagine pacifica. Per concludere, ritorniamo oggi alla lettera di San Paolo ai Corinzi sulla morte e salita al Cielo e tutti i momenti di grazia che si trovano tra questi due episodi. Vi lascio con l’immagine di una donna che davanti al tribunale mi si è avvicinata, mi ha afferrato le mani e con le lacrime agli occhi mi ha detto: “Perdonatemi. Mi dispiace tanto. Non ho mai parlato in pubblico né mi sono esposta prima d’ora.

Ero troppo impegnata, spaventata, confusa. Mi dispiace tanto di non avervi aiutato (rivolta ai Domenicani).

Potete perdonarmi? Paolo direbbe ‘che la grazia donata in abbondanza a sempre più persone può far sì che il ringraziamento trabocchi per la gloria di Dio’.” Pace e ringraziamento, Judith Hilbing, O.P. Co-Promotrice nordamericana di Justice, Peace, and Care of Creation (Traduzione di Giulia Riccio, Traduttori per la Pace)

 

 

Si precisa alle lettrici e ai lettori che in data odierna nessun articolo (non a pagamento per lo meno) risulta pubblicato sulle rassegna stampa nazionale in merito al Sinodo valdese in corso a Torre Pellice. Saremmo molto felici di poter essere smentiti da qualcun….

 

Breve scheda su i Valdesi e le “valli valdesi”

 

Discepoli di un mercante lionese di nome Valdo, vissuto intorno al 1160-80, propugnavano la fedele predicazione dell’Evangelo e la povertà a imitazione degli apostoli. Scomunicati dalla chiesa romana, dispersi attraverso l’Europa e perseguitati dall’Inquisizione, i valdesi furono costretti a vivere la loro fede in modo clandestino. Uno dei loro centri maggiori fu l’area delle valli piemontesi e delfinatesi in Francia. All’inizio del 1500 la popolazione di tutta la zona aderì in modo massiccio alla fede protestante, distaccandosi dalla confessione cattolica-romana, rivendicando la libertà di adorare Dio secondo coscienza. La dura repressione degli eserciti franco-sabaudi suscitò l’indignata reazione dell’Europa. Nel 1686 i valdesi furono espulsi dal paese. Tornarono nelle loro valli natie tre anni più tardi con una spedizione militare rimasta famosa per l’arditezza e il coraggio (il “Glorioso Rimpatrio”).

Con le Regie Patenti di Carlo Alberto nel 1848 ottennero infine la parità civile e politica (ogni 17 febbraio ancora si celebra l’avvenimento).

Oggi la chiesa valdese ha comunità disseminate su tutto il territorio italiano (a fianco delle altre chiese protestanti metodiste e battiste fondate nel 19° secolo). Ma le Valli valdesi restano tutt’ora l’unico angolo del paese ove la maggioranza è di fede protestante e dove si respira un clima etico-culturale insolito per l’Italia.

La visita ai templi e alle strutture della comunità valdese offre perciò spunti di informazione e confronto estremamente attuali su tematiche teologiche ed ecclesiologiche quali: il ruolo della chiesa nella società, la responsabilità individuale del credente, i rapporti tra chiesa e stato, il sacerdozio di tutti i credenti, il significato dei sacramenti nella centralità della Bibbia.

 

Il centro Culturale valdese è in via Becwith, 3 -10066 Torre Pellice TO – Tel 0121 932179 (dalle ore 9 alle ore 12) – fax 0121 932566 è ha disposizione di scolaresche e gruppi per visite guidate, con almeno 10 giorni di anticipo.

 

 

 

Segnalazioni

 

Nell’ambito della festa dell’Unità (28 agosto – 22 settembre 2003) a Milano si segnalano i seguenti incontri fra i tanti:

 

                                                                                 I CONFRONTI DI METROPOLITIAMO

 

. GIOVEDI 4 SETTEMBRE

 

            Ore 21 SPAZIO CONFRONTO COOP

 

            La sinistra e Israele

            Intervengono:

            Giuseppe Caldarola, Carlo Cerami, Adriana Goldstaub, Bruno Segre

            Coordina: Marina Morpurgo

            Introduce: Luciano Belli Paci

            In collaborazione con Sinistra per Israele

 

. GIOVEDI 11 SETTEMBRE

 

Ore 21 PIAZZA ARCOBALENO

 

            Il lavoro, i diritti e il sindacato

            Incontro con Guglielmo Epifani

            Lo intervista: Rinaldo Gianola

            Coordina: Loris Maconi

 

. DOMENICA 21 SETTEMBRE

 

Ore 18 SPAZIO ASSOCIAZIONI

            Io non discrimino

            Campagna di Amnesty International contro ogni discriminazione

            Intervengono:

            Paolo Gerra, Paolo Natile, Marilena Adamo

            In collaborazione con ALTRIMONDI

 

. LUNEDI 22 SETTEMBRE

 

            Ore 21 SPAZIO DELLA LIBRERIA

            Commercio internazionale: dopo Cancun quali diritti per i popoli

            Intervengono:

            Marina Sereni, Mario Agostinelli, Roberto Cuda, Patrizia Toia

 

 

 

 

 

Si segnala dal Corriere delle Alpi – Alto Adige un interessante articolo da segnalare agli on. Andreotti e Casini… di ritorno da Rimini.

 

TRENTO

 

 

 

I VALDESI


«Il pluralismo è solo sulla carta»


TRENTO. Anche la comunità Valdese interviene nella polemica sull'insegnamento del Corano nelle scuole. E lo fa schierandosi al fianco di Breigheche che chiede che anche la religione musulmana abbia una propria autonomia negli istituti trentini. «Breigheche ha ragione - spiega Salvatore Peri, della Comunità Valdese e presidente del Centro Evangelico ecumenico - se esiste l'ora cattolica, perché non deve esistere l'ora islamica? La scuola è terreno di incontro e confronto, non di indottrinamento, specie se a senso unico. Le intese dello Stato, con le varie confessioni e religioni, prevedono che l'ordinamento scolastico provveda a "che l'insegnamento religioso non abbia luogo secondo orari e modalità che abbiano per gli alunni effetti comunque discriminanti", cosa che, purtroppo, ancora non avviene. Non possiamo, come cristiani, prescindere dall'affrontare il problema della scuola nel rispetto del pluralismo, la scuola deve rispecchiare la pluralità dell'esperienza umana, includere non escludere, educare alla convivenza. Penso che abbiamo il dovere di costruire tutti insieme ecumenicamente quell'ora che divide, cerchiamo di capire come si può svolgere un ruolo per favorire l'incontro tra le religioni per garantire il pluralismo. Dobbiamo rendere ecumenico e quindi pacifico il mondo».

 

 

 



Mar 26 Ago 2003 2:05 pm

mauriziobenazzi
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Parola per martedì 26 agosto 2003 Non violare il diritto del povero nel suo processo. Esodo 23:6 Dio non ha forse scelto quelli che sono poveri secondo il...
Benazzi Maurizio
mauriziobenazzi
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26 Ago 2003
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