Parola per domenica 14 aprile 2002
( da www.losung.de)
Tu, o Signore, sei buono e pronto a perdonare,
e usi grande benignità
verso tutti quelli che t'invocano.
Salmo 86:5
Gesù Cristo disse:
"Chiedete e vi sarà dato;
cercate e troverete;
bussate e vi sarà aperto."
Luca 11:9
Domandava la forza per poter compiere la sua opera:
ha ricevuto la debolezza perché imparasse a ubbidire.
Domandava la ricchezza per poter essere felice:
ha ricevuto la povertà perché potesse essere saggio.
Domandava il successo per aver l'ammirazione degli uomini:
ha ricevuto il fallimento perché sentisse il bisogno di Dio.
Non ricevette nulla di ciò che domandava: ma ebbe tutto quello che
l'animo umano suo oscuramente cercava.
(Carlo Lupo)
Sono stati recentemente pubblicati anche da "Voce Evangelica" i dati
dell'ultimo censimento svizzero svolto nell'anno 2000 e reperibile nella
loro completezza sul sito www.statistica.admin.ch
Si evidenzia che, rispetto a dieci anni prima, sia la Chiesa
cattolica-romana (44% oggi, -2%) che quelle evangeliche (37%, - 3%)
subiscono, nel complesso, una significativa perdita di adesioni, solo
parzialmente compensata dalla piccola presenza ortodossa (1,9%, + 0,9).
Crescono in modo rilevante i senza confessione (12%, + 4,6%) e i mussulmani
(4,5%, + 2,3%), mentre diminuiscono invece le altre confessioni (0,6%, -
2,8%).
In una riflessione firmata da A.B. sul mensile delle chiese evangeliche di
lingua italiana in Svizzera si legge fra l'altro: "Ciò non significa
l'inizio dell'era post-cristiana, si veda il dato relativo all'ortodossia,
ma certamente una minor presa delle chiese di antica presenza storica
elvetica. I dati rendono ancor più urgente l'approccio ecumenico e
interreligioso e interpellano le chiese storiche svizzere chiedendo nuova
capacità di parlare alle nuove generazioni, alle quali forse interessano
meno i confronti interconfessionali che il "nudo" dato evangelico, da
rilanciare in un nuovo clima di dialogo con le diverse culture e di
colloquio cooperativo fra le diverse confessioni e religioni. Ne deriva
anche una necessità di reimpostazione della vita delle "parrocchie" che
dovranno essere sempre meno isole confessionali e sempre più crocevia ove si
sappiano accogliere le diversità e comprendere gli "altri", quelli che non
passeranno più dall'annosa e gloriosa storia della controversistica
confessionale, ma proporranno un nuovo orizzonte di confronto. Ovviamente i
pastori di domani non potranno più essere privi di nozioni basilari ma
chiare sul contenuto e sul vissuto delle altre religioni."
Da ENI Ginevra (Agenzia ecumenica luterana e riformata)
Des responsables d'Eglise espèrent que leur visite renforcera le processus
de paix au Guatemala
Guatemala, le 12 avril (ENI) - Cinq ans après les efforts de médiation
déployés par des responsables d'Eglise pour mettre fin au conflit meurtrier
du Guatemala, une délégation oecuménique est revenue dans ce pays pour
tenter d'insuffler une nouvelle vie au processus de paix, aujourd'hui
moribond.
Da AdN (Agenzia avventista)
Genova - Giornata dello straniero
Sabato 4 maggio, a Genova, nell'aula magna dell'istituto d'arte nei pressi
della stazione Fs di Brignole, si terrà a partire dalle ore 9.30 la Giornata
dello Straniero volta a sensibilizzare l'opinione pubblica in merito a un
problema - quello dell'inserimento sociale dei nostri amici immigrati - che
è diventato una realtà nei confronti della quale non si può fare finta di
niente. In mattinata interverranno i responsabili delle associazioni che
prestano i loro servizi nei confronti degli extracomunitari. Dopo un pasto
in comune, il pomeriggio sarà dedicato alle realtà delle Chiese evangeliche
e al loro rapporto con gli stranieri che ne fanno ormai parte. Lavoreremo,
insomma, durante tutta la giornata per comprendere meglio e praticare quindi
i criteri di aggregazione e di inserimento dei nostri fratelli come parte di
quel villaggio globale verso il quale la Chiesa è tenuta per vocazione a
guardare. Il programma è stato organizzato dalla Federazione delle Chiese
evangeliche della Liguria insieme con la chiesa avventista e con altre
realtà evangeliche presenti sul territorio.
Franco Evangelisti
Roma - Un concerto in ricordo di Sara Jay
Sabato 20 aprile, alle ore 20.30, a Roma, in Piazza Cavour presso il tempio
valdese, si terrà un concerto in ricordo di Sara Jay: "Per dire no alla
violenza sui minori".
A un anno dalla tragica uccisione della piccola Sara Jay, l'Associazione
Internazionale per la Difesa della Libertà Religiosa (Aidlr) vuole ricordare
con questo concerto la scomparsa di una bimba innocente e sensibilizzare la
cittadinanza al problema della violenza che viene quotidianamente perpetrata
sui bambini, vera e propria piaga mondiale.
Il programma si compone di brani operistici e religiosi. Si esibiranno per
l'occasione la "Corale della chiesa avventista di Bologna", diretta da
Alberto Martelli e accompagnata al pianoforte da Ruth Ventola, la corale "La
Voce della Speranza", diretta da Park Sung Kyu e accompagnata al pianoforte
da Kim Eun Young, e il soprano Kim Hee Jung.
L'ingresso è libero.
Tiziano Rimoldi
Sud Corea - Imprigionato un obiettore di coscienza
Una corte militare della Corea del Sud ha deciso di imprigionare per tre
anni un avventista 22enne per aver rifiutato di prestare servizio militare.
Young-chul Yoon, giudicato il 29 marzo, era stato chiamato al servizio
militare obbligatorio di 2 anni mentre aveva degli studi in corso al
seminario teologico della Sahmyook University, un'istituzione avventista.
Sono circa 10.000 gli obiettori di coscienza imprigionati nella Corea del
Sud. Più di 500 giovani, per la maggior parte testimoni di Geova, sono
mandati in carcere ogni anno. Nonostante questa situazione, gli avvocati per
la libertà religiosa hanno intravisto dei segnali che portano a sperare che
il caso degli obiettori di coscienza nella Corea del Sud sarà rivisto.
Da Ann
USA - Campagna stampa per la libertà religiosa in Turkmenistan
Uno speaker avventista ha manifestato la sua preoccupazione nei confronti
del governo degli Stati Uniti che, secondi lui, sbaglia nel normalizzare le
relazioni commerciali con il Turkmenistan. Lo scambio commerciale con questo
paese asiatico deve essere fatto in cambio di un accordo che preveda
l'interruzione delle violenze da parte dello Stato contro i credenti e la
restituzione delle proprietà confiscate a questi ultimi.
La Chiesa avventista sta inviando numerose lettere per avvisare i leader
degli Stati Uniti contro le violazioni della libertà religiosa in
Turkmenistan.
Da Ann
Favole e realtà
Il successo di film come Harry Potter e Il Signore degli Anelli ci ha
indotto a indagare sul ruolo delle favole nella vita dei bambini. Il punto
di partenza è che la tradizionale storiella, raccontata direttamente dai
genitori, è stata sostituita da video o audiocassette, oltre che
dall'esperienza del cinema. Per ricavarne che cosa? La rivista di aprile ha
intervistato il dottor Lucio Altin, presidente dell'Unione Italiana delle
Chiese Avventiste del 7° Giorno, consulente della rivista Vita e Salute e
autore della rubrica "Emozioni intelligenti". Altin è esperto di terapia
familiare. Qui di seguito pubblichiamo una parte dell'articolo:
Le favole esistono da sempre e in ogni cultura. In che misura aiutano a
superare le paure e le angosce dei piccoli?
"Per aiutare ad affrontare alcuni disagi dei piccoli non bastano le fiabe,
ma è indispensabile la presenza terapeutica di un adulto che svolge la
funzione di testimone soccorrevole del bambino, come ha scritto Alice
Miller, attenta studiosa del mondo infantile. Bisogna non cadere nell'errore
di esagerare l'importanza del testo, del film, della favola in sé,
trascurando il fattore veramente importante che è il rapporto intimo che si
instaura tra il bambino e un adulto capace di capire i sentimenti inespressi
del bimbo".
Questi racconti possono produrre "effetti indesiderati"?
"Martin Seligman, che ha studiato il valore dell'ottimismo negli adulti ma
anche nei bambini, è arrivato alla conclusione che troppi educatori sono
preoccupati di infondere autostima nei bambini a ogni costo, falsificando in
questo modo una vera consapevolezza di sé che è fondamentale per lo sviluppo
di una propria immagine positiva. Le favole rischiano di produrre lo stesso
effetto, se non vengono mediate dall'adulto che le legge o le racconta.
Infatti, spesso i bambini delle favole diventano eroi, compiono imprese
impossibili con operazioni magiche, interviene qualcuno che li salva, o
altro. Nell'immaginazione del bambino si sviluppa l'idea di scorciatoie
facili che bisogna furbescamente scoprire e imboccare per prevalere sugli
ostacoli e le difficoltà della vita. C'è la possibilità che il bambino
sopravvaluti tali risorse e provi un senso di onnipotenza che tenderà a
eccitare la sua fantasia. Insomma, la tentazione di poter ottenere tutto e
subito con un colpo di bacchetta magica è sempre molto forte e a volte
irresistibile. La conseguenza più seria è che, quando le cose non vanno come
si desidera, la frustrazione è terribile e diventa inaccettabile".
A quali meccanismi psicologici va fatto risalire il successo di pellicole
come Harry Potter e Il Signore degli Anelli?
"Credo ci sia una grande voglia di evadere da una realtà quotidiana in cui
sono presenti troppe insicurezze, sia per gli adulti che per i bambini. E
visto che nel nostro paese si legge poco, il cinema offre una soluzione di
comodo. Senza dover elaborare dentro di noi, in silenzio, temi profondi e
delicati, il film ci presenta un condensato piacevole, pieno di effetti
speciali, accattivante e soprattutto pre-cotto e pre-digerito. Un acuto
critico dei libri di Joanne K. Rowling (l'autrice di Harry Potter) ha
osservato che i ritmi sono dettati da una presentazione sapiente di
situazioni imprevedibili che somigliano fortemente ai videogiochi. Il
risultato è un movimento inarrestabile di cose e persone che travolge il
lettore-spettatore e lo trasporta in un mondo alternativo in cui il bambino
è portato a identificarsi con chi ha il controllo di situazioni particolari
attraverso abilità sviluppate alla scuola di magia. Forse, in fondo, è
proprio questo desiderio di controllare la nostra realtà con un
joy-stick-bacchetta magica a determinare il successo di massa di questi
film. Per Tolkien (Il Signore degli Anelli) credo che il discorso sia un po'
diverso in quanto la sua lunga esperienza di insegnamento a Oxford ha
intriso i suoi miti di medievalismi relativi a diverse tradizioni europee.
Anche se alcuni critici hanno ritenuto di trovarvi dei riferimenti religiosi
e spirituali, egli stesso confessò di aver scritto queste storie solo per
divertire i suoi lettori".
(...)
Che consiglio darebbe ai genitori che hanno l'abitudine di far vedere ai
propri figli pellicole con immagini forti come nei film che abbiamo citato?
"Di non pensare mai che ciò che vediamo sia neutro. I nostri figli hanno
bisogno di sviluppare la capacità di gestire le proprie emozioni, di
allenarsi a farlo. Ciò che eccita, invece, finisce per orientare la nostra
vita. La capacità critica non si sviluppa senza esercizio. Guardate insieme
a loro il materiale che scegliete, e meglio ancora se in cassetta, così
potrete fermarvi a commentare qualche scena particolare.
E poi, non delegate solo alle favole il compito di ispirare i valori più
preziosi. Ci sono tanti libri che raccontano storie vere, che a volte
superano la fantasia, e indicano bambini e adulti che hanno saputo lottare e
vincere anche gravi handicap.
I veri valori della vita sono quelli che costruiamo con fatica e impegno
insieme ai bambini, che ci guardano e ci giudicano, non da quello che
diciamo, ma da come gestiamo i nostri sentimenti e dal nostro comportamento
usuale. Non c'è magia che tenga, né si può barare. 'La verità vi farà
liberi', ha detto un uomo chiamato Gesù".
Tratto da Vita e Salute di aprile
Da NEV - Roma (Agenzia FCEI)
Roma (NEV), 10 aprile 2002 - Preghiera, confessione di peccato,
testimonianza attiva per la pace sono le strade da percorrere, per le chiese
evangeliche italiane, in questi giorni così tragici per il Medio Oriente. I
leader delle maggiori chiese evangeliche in Italia annunciano l'intenzione
di realizzare "una missione ecumenica di pace in Medio Oriente per esprimere
solidarietà alle vittime israeliane e palestinesi e sostenere attivamente le
forze impegnate per la pace".
In una lettera indirizzata a tutte le comunità locali, i rappresentanti
delle chiese evangeliche richiamano un noto passo del profeta Isaia: "La
terra diventerà un giardino, e il giardino una foresta, e in essi regneranno
la giustizia e il diritto. Poiché ognuno farà quel che è giusto, vi sarà
pace e sicurezza per sempre". La visione biblica di Isaia è "calpestata ed
inattuale", così come sono distrutte le speranze degli israeliani e dei
palestinesi, affermano gli evangelici.
Oggi in Medio Oriente non c'è né pace né giustizia, prosegue la lettera;
piuttosto "risuonano il fragore delle esplosioni terroristiche e gli spari
dei mezzi militari; ogni giorno muoiono civili del tutto innocenti, uomini e
donne sopravvivono barricati nelle loro case, altri muoiono per la mancanza
di soccorsi adeguati e tempestivi; migliaia di bambini sono costretti nelle
mura domestiche, mentre vedono distrutte alcune delle loro scuole. Tutto
questo ci ferisce come cristiani e ci chiama a confessare il nostro peccato,
a pregare con più fede, a testimoniare della pace di Cristo con maggiore
impegno e determinazione".
MEDIO ORIENTE/3. DELEGAZIONE DEL CONSIGLIO ECUMENICO A GERUSALEMME
Il CEC si offre come mediatore, ma resta inascoltato dal governo israeliano
Roma (NEV), 10 aprile 2002 - "Il governo israeliano ha ripetutamente
ignorato le nostre offerte di mediazione nel contesto del terribile
conflitto fra israeliani e palestinesi", spiega il vice segretario del
Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), l'ortodosso Georges Lemopoulos dopo
aver preso parte ad una delegazione del CEC a Gerusalemme nei giorni scorsi.
Due volte in due giorni, afferma, alcuni leader cristiani si sono offerti
come mediatori; e due volte sono rimasti inascoltati. "In particolare la
seconda volta - spiega Lemopoulos - i rappresentanti delle chiese cristiane
intendevano raggiungere la chiesa della Natività a Betlemme, ma sono stati
bloccati ai checkpoints. C'è solo una soluzione possibile - ribadiscono i
rappresentanti del CEC - ed è mettere fine all'occupazione illegale dei
territori palestinesi. Non ci sono altre soluzioni al momento. Ma la cosa
ancora più urgente è che si metta fine all'operazione militare".
Uno degli obiettivi principali della delegazione del CEC era di incontrare
patriarchi e capi di chiese e comunità cristiane di Gerusalemme, per
discutere della situazione e ipotizzare insieme le modalità di intervento e
mediazione da parte cristiana. Inoltre, la delegazione ha inteso offrire
solidarietà concreta a tutte le comunità religiose, nell'ambito del
Programma ecumenico di accompagnamento, lanciato proprio nei mesi scorsi in
Israele e Palestina per monitorare e denunciare le situazioni di gravi
violazioni dei diritti umani. La delegazione, ha riferito ancora Lemopoulos,
ha incontrato il primate della Chiesa ortodossa greca di Gerusalemme, il
patriarca Ireneo. Fra i temi affrontati durante la visita, oltre alla
presente crisi, il ruolo e il contributo degli ortodossi nel movimento
ecumenico e lo stato dei lavori della Commissione speciale sulla
partecipazione degli ortodossi al CEC (istituita nel 1998, dopo l'ultima
Assemblea generale).
Insieme a numerosi leader religiosi locali, inoltre, i delegati del CEC
hanno preso parte ad una dimostrazione pubblica, culminata in una marcia di
pace verso la residenza del primo ministro Sharon. A causa della situazione,
tutti gli incontri si sono svolti solo a Gerusalemme: impossibile
raggiungere Betlemme o Ramallah, dove pure la delegazione del Consiglio
ecumenico avrebbe voluto incontrare altri leader sia cristiani che
musulmani. (nev/md)
(NEV/CP) - In Spagna il partito della Sinistra Unita ha chiesto formalmente
al governo che vengano rinegoziati gli accordi sottoscritti con la Chiesa
cattolica, con particolare attenzione agli articoli del concordato che
riguardano l'attribuzione di denaro pubblico alle opere cattoliche. La
richiesta inoltre è di dar vita ad un approfondito dibattito parlamentare
sulla costituzionalità di tali accordi.
(NEV/CP) - La Chiesa metodista degli USA, nonostante la politica
governativa, mantiene stretti rapporti con la Chiesa metodista cubana, una
delle denominazioni evangeliche che più si è diffusa nell'isola. Curioso l'
ultimo gesto di solidarietà: i metodisti americani hanno inviato ai pastori
cubani 400 biciclette per agevolare la loro azione evangelistica. "Un seme
che darà molti frutti" ha risposto, ringraziando, il corpo pastorale
metodista cubano.
(NEV/CP) - All'inizio del terzo millennio l'Unione evangelica battista di
Spagna (UEBE) ha svolto un capillare sondaggio tra le comunità, registrando
una significativa crescita ed espansione della propria presenza. Attualmente
i membri di chiesa sono 8.500 (4950 nell'ultimo censimento del 1967), i
pastori sono 100 (48 nel '67), i missionari 12 e le opere assistenziali 13,
in varie regioni della Spagna.
(NEV) - Gli americani sono un popolo religioso: la convinta partecipazione
alla vita di una comunità di fede è una caratteristica importante, alla base
della storia e della cultura americana. "God bless America. Le religioni
degli americani", il nuovo libro del giornalista Paolo Naso, descrive in
termini vivaci e precisi il pluralismo di fedi e tradizioni spirituali che
costituisce una chiave essenziale per capire le radici, gli sviluppi e l'
attualità della democrazia americana, specialmente dopo l'11 settembre. Naso
è direttore della rivista ecumenica "Confronti" e della rubrica televisiva
di RAIDUE "Protestantesimo"; da oltre dieci anni si occupa di informazione
religiosa con particolare attenzione alle minoranze. "God bless America",
Editori Riuniti, pagg. 190, Euro 12.
(NEV) - "Protestantesimo", la rivista trimestrale della Facoltà valdese di
teologia di Roma, apre il 2002 con un numero che riporta la prolusione del
prof. Demetrio Neri per l'apertura dell'anno accademico (La novità culturale
della bioetica) seguita da uno studio del teologo Yann Redaliè (Nuovo
Testamento ed etica), da un contributo di Massimo Aprile sulla funzione del
pastore, da un articolo dello storico Giorgio Spini su protestantesimo e
questione romana e da un saggio di Alessandro Bausani su cultura islamica e
cultura occidentale. Completano il numero uno studio di Juerg Kleemann
(Cittadini e discepoli), relazioni su alcuni convegni di studio, recensioni
e libri ricevuti. Protestantesimo, via Pietro Cossa 42, 00193 Roma.
Dalla Francia "Protestanti in rete"
La fondation John Bost accueille et soigne plus de 1 000 personnes
handicapées mentales et physiques adultes ainsi que des personnes âgées. Ces
résidents vivent dans 22 pavillons implantés, sans murailles ni barrières,
dans la vallée de la Dordogne en Aquitaine et dans trois autres régions de
France. Venez rendre visite à son nouveau site.
<http://www.protestants.org/johnbost>
La Médiathèque protestante de Strasbourg vient de mettre en ligne son
nouveau site : des livres anciens de la Bibliothèque du Collegium
Wilhelmitanum jusqu'aux dernières acquisitions de CD-Rom, elle offre un
vaste fonds d'ouvrages théologiques (70 000 volumes) et de matériel
d'animation et de formation (diapositives et vidéos, tentures, ludothèque
etc.) Contacts par téléphone, lettre, e-mail...
<http://www.protestants.org/mediatheque>
Le site de l'IPCA, Association Internationale des Aumôniers de Prisons,
section francophone présente le Ministère d'Aumônier en milieu
pénitentiaire, la Commission Justice-Aumônerie des Prisons de la FPF, et
aussi des articles de réflexion sur la délinquance et la détention et des
fiches techniques (en construction). A voir.
<http://www.protestants.org/ipca>