Parola per lunedì 13 maggio 2002
da www.losung.de
Nel tuo tempio, o DIO,
noi abbiamo meditato sulla tua benignità.
Salmo 48:9
Pietro e Giovanni salivano insieme
al tempio verso l'ora nona,
l'ora della preghiera.
Atti 3:1
Questo rispetto che dobbiamo al nostro simile non è un singolo comandamento,
né un comandamento fra gli altri, ma rappresenta tutto il contenuto della
morale, tutta la ricchezza di ciò che D-o ci chiede. (...) Ciò che facciamo
per il prossimo è culto. Il sociale è dunque religiosità, e la religiosità
un fatto sociale. Per questo nell'ebraismo non c'è religiosità senza il
prossimo. (...) Anche il nostro nemico può e deve chiedere l'adempimento del
nostro dovere. Anche se è nostro nemico, non cessa per questo di essere
nostro prossimo.(...) Chiunque abbia volto umano ha diritto, in quanto
nostro prossimo, alla nostra assistenza, alla nostra misericordia, ha il
diritto di diventare, tramite noi, nostro fratello in umanità (...) Per
questo il diritto umano non è solo il proprio diritto, il mio diritto, ma il
diritto dell'altro, del prossimo, il diritto che egli ha nei nostri
confronti (...) Ciò che gli diamo è nostro obbligo, e dunque il suo diritto.
Rabbino Leo Baeck
Si ringrazia i gruppi evangelici Evangitalia, Evangelici pentecostali ADI,
Federazione delle chiese evangeliche della Liguria e del Piemonte, ma anche
quelli cattolici di Giovani delle Acli, Pax Christi Giovani, Ippona2, I
fraticelli per la pubblicazione degli appelli di Orientamenti ecumenici.
Siamo gia' in migliaia ad aver aderito alla campagna "Difendiamo la 185/90
dalla lobby a delle armi".
Orientamenti Ecumenici ti invita a spedire una cartolina al parlamentare
della tua zona (avvalendosi delle procedure automatizzate predisposte dal
sito della rete di lilliput). Clicca qui e segui le indicazioni per la
petizione: http://www.retelilliput.org Ti verrà poi inviato un messaggio di
conferma dell'avvenuto invio.
Cara comunità di Orientamenti ecumenici e cara Luisa,
Zwingli, sentinella teologica di Zurigo ma anche creatore di mense popolari,
scriveva nel XVI secolo "Perché a tutti gli uomini non sta soprattutto a
cuore la giustizia? Perché gli uomini non sono contrari al male? Perché nei
rapporti con il nostro prossimo non procediamo secondo il tenore della legge
naturale? Se così facessimo non avremmo alcun bisogno di autorità, ma
vivremmo tutti come fratelli e saremmo tutti concordi nella destituzione dei
tiranni... State in guardia, o tiranni! L'Evangelo susciterà una generazione
di uomini pii; se anche voi diventerete pii, sarete onorati, in caso
contrario sarete calpestati!
La festa di Pentecoste di domenica prossima ci consente di riflettere sulla
figura straordinaria di Ulrico Zwingli, considerato il riformatore
pneumatologo. Era figlio di contadini benestanti e studiò sia a Vienna che a
Basilea, diventando un conosciuto umanista europeo. Fu Parroco a Glarona,
centro di reclutamento delle milizie mercenarie svizzere, da parte sia del
Papa che della Francia, fenomeno contro il quale si oppose fino al termine
della sua breve vita, avvenuta come cappellano militare sul campo di
battaglia di Kappel. Per disonorare l'eretico un tribunale militare decise
di squartare e bruciare il suo corpo e, al fine di non far onorare le
ceneri, le sue ceneri vennero mescolate con sterco di porco.
Prima dello scoppio della rivoluzione protestante Zwingli fu nominato
cappellano nel monastero mariano di Einsiedeln. Qui si oppose alle pratiche
superstiziose che talora vi si svolgevano. In seguito, predicatore della
collegiata e canonico di Zurigo, incentrò le sue prediche sull'analisi del
Nuovo Testamento e criticò molte pratiche cattoliche come le astinenze e i
digiuni. Nel gennaio del 1523 presentò la propria dottrina riformata
elaborata in 67 tesi.
Le parole che abbiamo letto mettono in risalto l'importanza della
santificazione nel suo pensiero teologico. Mentre Lutero era fortemente
concentrato e per certi aspetti ossessionato dal tema della Giustificazione
per sola fede, Zwingli poneva invece l'accento sin da subito sulla
rigenerazione morale della sua comunità. Fu proprio la sua consapevolezza
della responsabilità cristiana nella vita pubblica, specie nei suoi aspetti
sociali, la fonte di ispirazione nei secoli successivi di molti movimenti di
rinnovamento politico riformista e socialista, fino ai giorni nostri.
Durante la Santa Cena, commemorazione della morte di Cristo per la nostra
riconciliazione, non era per Zwingli la materia a trasformarsi (ossia il
pane e il vino): Zwingli sapeva che in aramaico, la lingua che parlava Gesù,
la copula "è" non esiste!Ciò che si rigenerava era la comunità dei
comunicanti, grazie alla presenza reale dello Spirito Santo, la cui
illuminazione in essi opera la trasformazione. Si rifiuta pertanto nella
Santa Cena l'idea di sacrificio della celebrazione per accettare il
sacramento come puro atto di fede personale ma anche compito cristiano per
un pasto da condividere in fraternità. Questo anche perché Zwingli poneva
più di ogni altro riformatore l'accento sulla divinità di Cristo. In questo
senso la vicinanza con l'ortodossia d'oriente ha un significativo punto di
aggancio col pensiero protestante.
Cristo è presentato come il più alto esempio di virtù dopo aver precisato la
sua morte espiatoria di Figlio di Dio. Coloro che dimorano in Cristo hanno
lo Spirito Santo, il quale annuncia quel che Dio gradisce e che è per la
nostra salvezza. La dove è si pecca, affermava "Dio è immediatamente
presente con il Suo Spirito, e la Dio parla per mezzo del Suo Spirito e la
stessa confessione dei peccati è opera dello Spirito Santo".
Per il riformatore l'uomo spirituale deve fare le buone opere, perché è
stato prescelto da Dio ed è animato dal Pneuma divino. La buona opera
dell'uomo è infatti opera dello Spirito Santo per mezzo della fede. L'uomo
spirituale non può pertanto che fare le opere buone. Non si addicono a Dio
infatti né la pigrizia né l'inoperosità, poiché Dio è eternamente operante.
Lo Spirito Santo lo definiamo oggi proprio come Dio che opera in noi.
Ma che cosa deve fare l'uomo per ottenere lo Spirito Santo?
Per ottenere lo Spirito Santo l'uomo può solo pregare. Zwingli stesso come
l'apostolo Paolo sa di essere guidato dallo Spirito Santo e non dalla sua
ragione o intelligenza. La chiesa è il luogo della nuova nascita dell'uomo
spirituale: essa vive solo in speranza e non è mai radunata in modo visibile
e evidente. La stessa predicazione è più un appello al pentimento che ad
attività missionaria, attività in cui si esercita il potere delle chiavi (il
legare e il sciogliere) e che mira alla vita in con e dal Dio trinitario.
Questa potrebbe essere descritta come una nuova vita, che non è solo
illuminazione da parte dello Spirito Santo, ma una vera identificazione
quasi mistica con lo Spirito Santo. La trasformazione è quindi un
cambiamento di mentalità in quanto il credente è tale solo per l'opera dello
Spirito Santo e con Paolo è possibile parlare che "non sono più io che vivo
ma è Cristo che vive in me".
Maurizio Benazzi
Approfondimenti
La concezione dello Spirito Santo
in Ulrico Zwingli di Zurigo
Non disponiamo di un catechismo di Zwingli (ce n'è uno, del 1534, del suo
collaboratore della prima ora Leo Jud), perciò la pneumatologia del "terzo
uomo" della Riforma va ricavata dall'insieme della sua opera. Se per Calvino
lo Spirito è fondamentalmente il Christus praesens all'opera nella creazione
e nella chiesa, per Zwingli lo Spirito è essenzialmente Dio in libertà. Lo
Spirito esprime ed esalta la libertà di Dio. E' questa la sottolineatura
tipica del riformatore di Zurigo. Certo, anche per lui lo Spirito è
strettamente legato a Cristo. Anche per lui, lo Spirito è il Christus
praesens, ma in modo nuovo, diverso dalla presenza attuata nel tempo
dell'incarnazione: quella era una presenza fisica, questa, da Pentecoste in
poi, è una presenza come Spirito, una presenza spirituale. Anche la sua
presenza nella Santa Cena può essere solo spirituale. 'Spirituale' non vuol
dire irreale, tutt'altro! Si tratta però di una realtà non più carnale (nel
senso della incarnazione) ma spirituale (nel senso di Pentecoste). Lo
stretto collegamento tra Cristo e lo Spirito si vede dal criterio
cristologico stabilito dal Nuovo Testamento per discernere lo Spirito di Dio
e chiaramente formulato nella I Lettera di Giovanni 4, 2-3. La realtà di
questo collegamento non impedisce però allo Spirito di operare anche fuori
degli spazi in cui Cristo è riconosciuto e confessato dalla fede. E' lo
Spirito, ad esempio, che scrive la legge naturale nel cuore degli uomini,
anche se pagani. Così pure è lo Spirito che segretamente agisce in coloro
che Dio, secondo il suo beneplacito, elegge extra muros ecclesiae. Come s'è
detto: lo Spirito è Dio in libertà.
Lo Spirito, secondo Zwingli, è anche strettamente collegato con la
Scrittura. Ne è anzi l'ispiratore e l'ermeneuta: la Scrittura è parola di
Dio perché "dettata" dallo Spirito ed è ricevuta come parola di Dio perché
interpretata dallo Spirito. Alla Scrittura spetta comunque l'ultima parola
nella Chiesa, è la regola e la norma della sua fede e della sua vita.. Ciò
nondimeno Zwingli, a differenza di Lutero, insiste sul carattere immediato
dell'azione dello Spirito, che viene dato da Dio direttamente, non tramite
la Parola e i sacramenti. Lo Spirito soffia e genera la fede, che poi
articola il suo discorso mediante la Parola. Per Lutero la Parola è la
matrice della fede, per Zwingli invece è lo Spirito. La Parola, da sola non
suscita la fede, le permette di esprimersi, potremmo dire che la
alfabetizza. La Parola esterna non è veicolo dello Spirito, come non lo sono
l'acqua del battesimo e il pane e il vino della Cena. "In fin dei conti è la
Parola che ha bisogno dello Spirito, piuttosto che lo Spirito abbia bisogno
della Parola".
Come si vede, il pensiero della Riforma sullo Spirito Santo si colloca in
sostanziale continuità con la teologia cristiana classica, ricondotta alla
sua matrice biblica. Per quanto concerne i rapporti intratrinitari tra
Padre, Figlio e Spirito, Lutero e Calvino si muovono all'interno di una
visione nettamente condizionata dal Filioque della tradizione teologica
occidentale. Zwingli invece costituisce, almeno per certi aspetti,
un'eccezione, non nel senso che egli contesti, anche solo implicitamente, il
Filioque, ma nel senso che non ne dipende: la sua concezione dello Spirito
Santo, pur contenendo chiare affermazioni sui vincoli profondi che legano lo
Spirito a Cristo, alla Scrittura, a ogni singolo credente e alla chiesa nel
suo insieme, ne contiene diverse altre che documentano la sua divina libertà
e autonomia, la sua efficacia assoluta, immediata e diretta nel cuore
dell'uomo, indipendente da qualsiasi "veicolo" o "mezzo" sacramentale o
verbale.
Nell'insieme si può dire che la Riforma ha compreso e vissuto lo Spirito
Santo come l'iniziativa libera e amorevole di Dio - lui che è "sopra tutti,
fra tutti ed in tutti" (Efesini 4,6) - di essere non soltanto il Creatore e
il Salvatore dell'uomo ma anche Colui che lo santifica, non soltanto il Dio
fuori e al di sopra dell'uomo e neppure solo il Dio accanto a lui e per lui,
ma anche il Dio dentro di lui, che da dentro gli parla e gli svela "le cose
di Dio", le sue "profondità" (I Corinzi 2,,11.10), da dentro lo congiunge a
Cristo e, attraverso lui, al Padre, dei quali diventa il tempio, la dimora
terrena (Giovanni 14,23; cfr. I Corinzi 3,16; 6,19); da dentro lo trasforma
"di giorno in giorno" (II Corinzi 4,16) secondo l'immagine del Figlio di
Dio, facendo crescere in lui l'"uomo nuovo"; da dentro lo santifica in modo
che non pratichi più le "opere della carne" ma viva secondo il "frutto dello
Spirito" (Galati 5,19.23); da dentro prega con lui e per lui, scrivendogli
sul cuore e ponendogli sulle labbra l'invocazione più alta del nome di Dio,
che è allo stesso tempo la rivelazione ultima del suo essere:"Abbà! Padre!"
(Romani 8,15). Lo Spirito Santo è dunque Dio che, entrando dentro ogni
singola creatura umana ed agendo nell'intimo di ciascuno, porta a compimento
l'opera di salvezza, cioè fa avanzare, in questo mondo di morte, il mondo
della risurrezione suscitando e risuscitando il popolo della vita - nuova ed
eterna - quella che in Gesù Cristo "è stata manifestata" (I Giovanni 1,2) in
maniera definitiva e irrevocabile.
Notizie da ENI:
Des chrétiens indiens demandent l'aide internationale pour faire cesser les
violences
New Delhi, le 6 mai (ENI) - Des responsables chrétiens demandent à la
communauté internationale d'exercer des pressions sur le gouvernement indien
pour que cessent les violences dans l'Etat du Gujarat. "Plus qu'une question
interne, les violences au Gujarat sont devenues aujourd'hui une
préoccupation sociale internationale, souligne Geevarghese mar Coorilos,
président du Conseil national de l'Inde et métropolite adjoint du diocèse de
Bombay de l'Eglise orthodoxe syrienne.
Le Prix 2002 de la Fondation norvégienne Sophie est décerné à Bartholomée
ler, appelé "le patriarche vert"
Oxford, le 7 mai (ENI) - Le patriarche oecuménique Bartholomée ler de
Constantinople, leader spirituel des 300 millions de chrétiens orthodoxes à
travers le monde, a reçu le Prix 2002 de la Fondation norvégienne Sophie,
qui récompense chaque année une organisation ou une personne ayant oeuvré
pour la défense de l'environnement ou pour le développement.
D'après les conclusions d'un sociologue canadien, "Dieu continue à bien
marcher dans les sondages"
Vancouver, le 8 mai (ENI) - S'écartant de la sagesse conventionnelle, le
sondage récent effectué par un sociologue révèle que le Canada se trouve
dans une période de renouveau spirituel, au sein des Eglises et à
l'extérieur. Le sondage, effectué auprès de 3 500 Canadiens, révèle que la
fréquentation des églises est en hausse, que le nombre des membres d'Eglise
s'est stabilisé et que les personnes allant à l'église de façon irrégulière
ne "désertaient pas le navire". Cette tendance est particulièrement vraie
parmi les grandes Eglises anglicane, luthérienne, presbytérienne et unie du
Canada et aussi dans l'Eglise catholique romaine.
L'Eglise presbytérienne des Etats-Unis annonce des réductions de personnel
et de fonds pour ses programmes missionnaires
Oxford, Ohio, le 10 mai (ENI) - L'Eglise presbytérienne (Etats-Unis) va
effectuer des réductions de personnel et de fonds de l'ordre de 10 % dans
ses programmes de la mission extérieure par suite d'une coupe budgétaire de
5,3 millions de dollars EU. Le comité exécutif du Conseil de l'Eglise s'est
prononcé le mois dernier - par 10 voix contre une - en faveur de
l'adoption d'un budget de 130 millions de dollars pour 2003 qui prévoit la
suppression de programmes et des postes de 43 membres du personnel national
et de 34 membres du personnel missionnaire.
Notizie da Adn:
Deboli e forti
Un paese, la Birmania, che oggi si chiama Myanmar. Un regime dittatoriale
esercitato dai generali. Una piccola donna, Aung San Suu Kyi, di 56 anni
(per quella regione è la media di vita delle donne). È figlia di un eroe
dell'indipendenza birmana assassinato quando lei era ancora piccola. Ha due
figli e un nipotino che ha potuto vedere solo una volta. È stata agli
arresti domiciliari e liberata per tre volte. La prima per sei anni, dall'89
al '95. L'ultima per 19 mesi, dal settembre 2000. In questa settimana è
stata rilasciata ancora una volta. Nel 1991 aveva ricevuto il premio Nobel
per la pace.
Questi sono gli ingredienti di una storia dei nostri tempi. Storia di
soprusi e di coraggio, di tirannia e di libertà. La forza fisica contro la
volontà della mente. La gestione del potere contro la forza degli ideali.
Tutto il mondo sta guardando al Myanmar nella speranza di vedere qualcosa
cambiare dopo questa liberazione. Nel frattempo, vi sono ancora mille
prigionieri politici nelle carceri del paese e San Suu Kyi ha detto che
continuerà a lavorare per servire il proprio paese, per lottare in favore
della libertà di pensiero e di espressione. Nessuno è riuscito a far
desistere questa piccola donna dalle sue idee.
Talvolta la vera forza sta nei più deboli che diventano così capaci di
realizzare cose più grandi di loro e Gandhi lo ha dimostrato. "Quando sono
debole, allora sono forte" (2 Corinzi 12:10) diceva l'apostolo Paolo, che
aveva capito in che cosa consista la vera debolezza e la vera forza. Tutto
dipende da che cosa ci anima, quali sono gli ideali a cui ci riferiamo e
quanto essi diventino dei valori imprescindibili nella nostra vita.
La vita moderna e il nostro stesso amor proprio ci portano a mostrarci
sempre agli altri come persone di successo, vincenti. Ci piace essere
circondati da persone che ci amano, ci apprezzano per quello che siamo e che
facciamo. Quando però dobbiamo fare delle scelte tra il nostro benessere e i
valori in cui crediamo, allora non sempre riusciamo ad essere coraggiosi.
Purtroppo, non siamo più abituati a sacrificarci per qualcosa o per
qualcuno, come hanno fatto Cristo e i tanti testimoni della fede. Solo se
crediamo fermamente in ideali elevati potremo trovare la forza per
affrontare e superare ogni tipo di ostacolo. Grazie, piccola donna per
questo grande esempio di coraggio!
Dora Bognandi
Roma - La Bibbia interconfessionale compie 25 anni
La Società Biblica in Italia, con cui da anni collabora anche la Chiesa
avventista, sottopone all'attenzione dei lettori la traduzione
interconfessionale in lingua corrente (Tilc), diffusa in Italia dal 1976. In
questi 25 anni sono state distribuite 10 milioni di copie in versione
integrale o in porzioni. Per realizzare questa versione della Bibbia hanno
collaborato studiosi cattolici e protestanti per parecchi anni. In occasione
di tale anniversario la SBI propone delle offerte eccezionali relative alle
più recenti edizioni. Per ulteriori informazioni, visitare il sito
www.societabiblica.it <http://www.societabiblica.it> oppure scrivere alla
Società Biblica Britannica e Forestiera - Via IV Novembre, 107 - 00187 Roma
- Tel. 06 69941416
(Si segnalano, a tal proposito, alcune proteste in ambiente evangelico -
fonte: Evangitalia su Yahoo.it - circa comportamenti subalterni e
scarsamente sobri, dimostrati in quell'occasione dai responsabili della SBI
nei confronti del papa della chiesa di Roma).
Dalla rete GLAM:
VIA DALL'EQUADOR!
Diverse associazioni - tra cui Campagna per la riforma della Banca Mondiale,
Legambiente, Amici della Terra, ecc. - si battono perché la Banca Nazionale
del Lavoro e l'ENI/Agip escano dal consorzio che ha iniziato lo scorso
settembre la costruzione dell'OCP (Oleoducto de Crudos Pesados, in Equador.
L'oleodotto, lungo più di 500 chilometri, snodandosi lungo aree naturali
estremamente fragili, abitate anche da popolazioni indigene, ad alto rischio
vulcanico, idrogeologico e sismico, provocherà notevoli danni all'Equador,
un paese già eposto in termini di debito estero a fronte di uno sviluppo
locale praticamente inesistente. L'appello completo e altre informazioni
sulle prossime iniziative sono visibili sul sito della Campagna per la
Riforma della Banca Mondiale www.crbm.org <http://www.crbm.org> .
SOLIDARIETA' CON LE VITTIME DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Uno dei compiti della Commissione "Globalizzazione e Ambiente" è di fare da
tramite per la conoscenza e divulgazione dei testi che vengono prodotti in
ambito ecumenico su questi temi. Lo facciamo oggi rendendo disponibili ampi
stralci del testo "Solidarietà delle vittime del cambiamento climatico"
prodotto dal Dipartimento "Giustizia, pace, integrità del creato" del
Consiglio Ecumenico delle Chiese, Ginevra, gennaio 2002 (glam21). Si tratta
di un documento che testimonia della realtà ambientale inevitabile: al punto
in cui siamo, senza una comune volontà di invertire la tendenza, il
cambiamento climatico provocato dai gas serra nell'atmosfera provocherà
disastri ambientali sempre peggiori, valutabili su cifre da capogiro: 300
miliardi di dollari annui. Senza abbandonare l'impegno di una caparbia
pressione sui governi, disporsi a soccorrere le vittime di questi disastri è
la prospettiva realistica che le chiese hanno di fronte
Disegno di legge sulla Procreazione Medicalmente Assistita. "Vogliamo una
legge sulla procreazione assistita, ma che sia una buona legge, non
un'accozzaglia di divieti oscurantisti motivati solo da scelte ideologiche".
Così sintetizza la propria richiesta un gruppo di donne (mammeonline.net)
che in vista della ripresa della discussione sul ddl, il prossimo 28 maggio,
ha inviato un appello alle parlamentari. Il testo dell'appello si trova sul
sito www.madreprovetta.org <http://www.madreprovetta.org> , attraverso il
quale è possibile sottoscrivere l'appello con una procedura molto semplice.
"Il nostro - scrive Federica Casadei, portavoce del gruppo - è un movimento
spontaneo, privo di particolari connotazioni politiche o religiose, e da
parte nostra c'è il massimo interesse a dialogare e collaborare con chiunque
sia disponibile a impegnarsi nella battaglia contro questo assurdo progetto
di legge sulla PMA". Federica Casadei, con cui siamo entrati in contatto,
dice di aver apprezzato il documento sulla PMA preparato qualche anno fa dal
"Gruppo di studio sulle questioni poste dalla scienza alla fede" (presieduto
dal prof. Sergio Rostagno). Chiede di entrare in contatto con chi nelle
chiese evangeliche si occupa di questo problema (f.casadei@...
<mailto:f.casadei@...>).
Week end politico ad Agape. Un week end in forma seminariale di discussione
politica sulla guerra e la pace è organizzato per il 17-18 maggio ad Agape,
Prali (To), dal Centro di Agape e dalla Redazione di G.E. il periodico della
Federazione Giovanile Evangelica Italiana. Il programma dettagliato è
riportato nella nostra pagina archivio della FCEI.
<http://www.fedevangelica.it/glam/glam3.asp>