Salmo della settimana: 36, 5-10
O SIGNORE, la tua benevolenza giunge fino al cielo,
la tua fedeltà fino alle nuvole.
La tua giustizia s'innalza come le montagne più alte,
i tuoi giudizi sono profondi come il grande oceano.
O SIGNORE, tu soccorri uomini e bestie.
O Dio, com'è preziosa la tua benevolenza!
Perciò i figli degli uomini cercano rifugio all'ombra delle tue ali,
si saziano dell'abbondanza della tua casa,
e tu li disseti al torrente delle tue delizie.
Poiché in te è la fonte della vita
e per la tua luce noi vediamo la luce.
Fa' giungere la tua benevolenza a quelli che ti conoscono,
e la tua giustizia ai retti di cuore.
Un buon numero di messaggi ricevuti mi pone nelle condizioni di chiedere
alle lettrici e ai lettori due gentilezze: i messaggi non devono contenere
allegati ed è preferibile essere precisi nelle richieste di approfondimento.
Grazie per la preziosa collaborazione nell'invio di materiale vario. E'
assai gradito!
Con Maria Antonietta si sta valutando la possibilità di un incontro
organizzato da Orientamenti Ecumenici durante un intero week-end in un
prossimo futuro: sono state raccolte in precedenza già sei adesioni, che
prego cortesemente di voler confermare specificando la propria città di
provenienza, in modo che si possa scegliere un luogo che sia, per la
maggioranza, facilmente raggiungibile.
Sono previsti letture bibliche, un culto ecumenico laico, brevi momenti di
preghiera, approfondimento di una o due tematiche richieste dal gruppo
stesso dei partecipanti, possibile visita a luoghi di culto ( ebraico,
ortodosso, cattolico, evangelico) o di diaconia in relazione alla città
scelta e giochi coi bambini e ragazzi, qualora vi sia una loro auspicata
presenza . Per questioni organizzative la soluzione ottimale potrebbe essere
una foresteria valdese o un monastero: si chiede pertanto di dare nei
prossimi giorni la propria disponibilità di massima in modo da ricercare fin
da subito un luogo di ospitalità.
Se i frati e monaci, lettori di questa newsletter, hanno proposte di
accoglienza in tal senso possono scrivere a mariziobenazzi@...
Aspettiamo quindi le Vostre adesioni. L'incontro si terrà in ogni caso... al
più tardi nei primi tre giorni di novembre.
Shalom
Maurizio
Alcuni dei messaggi arrivati:
Grazie per l'attenzione e l'impegno.
Cordialmente.
Farid Adly, giornalista
Grazie amici!
allo scopo di contribuire alla sua maggiore diffusione, approfitterò per
pubblicare l'intervento del Prof. Garrone, che ho il piacere di conoscere
personalmente, sul sito http://www.internetica.it/ecumenismo.htm
Che il Signore ci accompagni nel nostro impegno di tener vivo il dialogo
attraverso l'ascolto reciproco e lo scambio e la condivisione di esperienze
di buona volontà.
Mi sento profondamente unita e, appena riuscirò a ritagliarmi il tempo
necessario, non vi farò mancare il mio piccolo contributo. Qualcuno di voi
sa darmi notizia di iniziative concrete e sviluppi ulteriori del fermento
suscitato dalla Charta di Strasburgo?
Buon proseguimento per ogni vostro impegno e a presto.
Maria Guarini
Credo che sia ora di presentarmi, anche perché leggo Orientamenti Ecumenici
da qualche tempo e l' ho diffuso a vari amici, in particolare a quelli coi
quali collaboro nella commissione per l'ecumenismo e "cattedra dei non
Credenti" della parrocchia cattolica di san Giovanni in Laterano, Milano
(parroco don Angelo Casati). Ho chiesto
loro di fare di Orientamenti Ecumenici una lettura continua per imparare
atteggiamenti e mentalità ecumenici e superare il vecchio ecumenismo del
conoscere e approfondire le differenze (o identità!)per poi rispettarsi e
dialogare. Questo vecchio ecumenismo non mi interessa: credo piuttosto a
quello aperto dal convegno di Basilea del 1989 su Giustizia, Pace e
Salvaguardia del Creato, per promuovere atteggiamenti e cammini comuni. Ma
soprattutto mi pare evidente che dobbiamo prendere posizione di fronte alle
nuove violenze, ingiustizie e intolleranze (non faccio l'elenco). E per far
questo, mi piacciono le strade non ufficiali, le strade dal basso, le reti
di conoscenze e di passa parola e anche i girotondi. Per questo leggo
orientamenti ecumenici.
Sono di educazione cattolica, ma la mia prima forte percezione di Dio l'ho
ricevuta ascoltando un rabbino, ed ebreo è stato il mio più grande maestro.
La mia prima grande esperienza di chiesa (e forse l'unica), l'ho avuta in
un convegno mondiale ecumenico carismatico. Ho insegnato religione
cattolica, ma mi andava stretta e il miglior complimento che ho ricevuto da
un allievo è stato: ci ha insegnato a pensare. Ho seguito da sempre la
Cattedra dei Non Credenti del cardinal Martini e, insieme ad altri amici,
l'abbiamo riproposta in parrocchia, "per creare
spazi di libera discussione , liberi da viscosità clericali."
Prego quotidianamente da anni con le Losungen. Ritengo e dichiaro di essere
debitrice del fatto di avere ancora fede (se posso osare di dire tanto)
alla lettura di Resistenza e Resa di Dietrich Bonhoeffer...
Mio marito condivide il mio cammino. Ma penso di aver raccontato anche
troppo e di aver annoiato. Se possibile mi piacerebbe saper qualcosa, a mia
volta, di Maurizio Benazzi. Grazie e molte scuse per il tempo dedicatomi.
Ornella Bonetti Zanda.
Cara Ornella,
ho letto con interesse la tua presentazione: sai come mi chiamo, ho 38 anni
e vivo a Legnano, mi occupo di ecumenismo da molti anni. Dopo aver lasciato
la chiesa cattolica per posizioni autoritarie e antilaiche da parte di un
parroco di nuova nomina della mia ex parrocchia (che decise tra l'altro lo
scioglimento del gruppo di lettura dell'Antico Testamento di cui facevo
parte) entrai nella chiesa luterana, ove ho ricoperto anche la funzione di
Sinodale. Ho tenuto molte conferenze, fino allo scorso anno, in diversi
decanati milanesi sulla tematica della Giustificazione (in particolare con
Don Buzzi) ma anche altre di contenuto storico ad Asti, in provincia, ecc.
Mi sono formato teologicamente alla Facoltà Valdese di Teologia di Roma ove
ho conseguito un anno fa il Diploma con ottimi voti.
Dopo la recente svolta semiepiscopale di quella chiesa di carattere
prevalentemente etnico. mi sono avvicinato all'area riformata ove ho avuto
modo di fare anche un'esperienza pastorale trimestrale per una sostituzione
in Ticino; da tre giorni sono poi divenuto membro della chiesa valdese a
Milano, ove ho richiesto la possibilità di esser nominato predicatore laico.
Spero che quella convinzione che tu hai espresso nella lettera sia anche
accompagnata dalla volontà di voler essere tu sacerdote, ricordandoti quanto
scritto nella I lettera di Pietro.
Sono celibe, attualmente impiegato (sebbene normalmente abbia fatto il
consulente aziendale) e innamorato dalla teologia che, come diceva Barth è
la più bella fra tutte le scienze.
Un cordiale shalom
Maurizio Benazzi
Carissimo Maurizio, ti ringrazio di avermi risposto e mandato altre e-mail,
risiedo in un paesino dell'entroterra marchigiano,sono nativo di Pesaro e
come lavoro faccio l'infermiere. Ora abito a Monsampolo 12 km da San
Benedetto del Tronto dove lavoro. ....
Emiliano
(Si precisa infine che gli insulti alla mia persona, posizioni offensive
antislamiche o comunque poco rispettose della democrazia e della libertà di
religione non trovano spazio su questa newsletter)
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Caro Maurizio, ti mando un altro pezzo desunto dal libro di padre
Turoldo.Quante battaglie interessanti ha fatto! Era veramente un uomo di
Dio. Tempo fa avevi accennato ad incontri estivi per famiglie; l'idea è
ancora valida? fammi sapere. Shalom!
Maria Antonietta
Cari amici,
la parte del libro di padre Turoldo che affrontiamo oggi ha per titolo
"Vocazione e resistenza".
Per meglio comprendere alcune affermazioni contenute nel brano, penso sia
necessario sottolineare che padre Turoldo è mancato nel 1992.
Ecco ora le sue parole:
"Circa il problema della vocazione non si possono fare discorsi
standard:circostanze esistenziali,elementi sociali,qualità specifiche
dell'ambiente,fecondità della tradizione,cultura e grazia,tutto può
concorrere al mistero di una vocazione.Per quanto mi riguarda io non
smetterò mai di rendere grazie per i genitori che ho avuto e per l'infinito
dono della povertà, che è stata la mia più grande ricchezza.
A fare da spartiacque alla mia vita religiosa e civile è stata, come ho già
detto, la Resistenza: speravamo nella fondazione di una nuova cultura,invece
ciò non è avvenuto; non è nata una nuova cultura,né,quindi, una nuova
politica,e neppure un modo nuovo di "sentire " la religione, con l'eccezione
del Concilio,sepolto poi, almeno in parte, dalle stesse Chiese.
Io fui immediatamente etichettato come "prete di sinistra","prete moderno",
prete scomodo":ho sempre lasciato che le cose si decantassero da
sole,convinto della "pazienza della verità", oltre che della verità della
pazienza.Ho soltanto fatto la scelta di stare sempre dalla parte dell'"uomo
che scendeva da Gerusalemme a Gerico".A volte perfino uno solo,nella
Chiesa,-dico uno!-può avere ragione e gli altri torto:e questi non è detto
che debba sempre essere il Papa.è il caso di san Francesco,di santa Caterina
da Siena,di Lutero,almeno in parte,di Galileo...Per dire come la Chiesa, fra
tutte le istituzioni del mondo potrebbe-e dovrebbe!- essere il vero paese
della libertà, il più garantito paese dell'uomo.
Quanto alle mie scelte politiche, i miei guai ebbero inizio con la mia
posizione di non volere assolutamente un unico partito cattolico:non volevo
che il partito si confondesse con la Chiesa, non volevo il monopolio
politico delle coscienze. Così cominciai ben presto anch'io a conoscere la
via di Roma.Il pretesto della mia convocazione era sempre Nomadelfia, ma il
ventaglio delle interrogazioni ogni volta era imprevedibile.
Ho molti aneddoti, più chiarificatori di ogni discussione, da raccontare;
eccone uno, ad esempio:durante una "Messa della carità", mentre predicavo
che non si può servire due padroni, Dio e mammona, e insistevo sul
fatto,duro certamente,che è il Vangelo a dire che i ricchi sono
maledetti,una signora si alzò e se ne andò in modo plateale.Venne in
sacrestia la settimana dopo,era Teresa Pirelli,non solo soccorse i poveri,ma
non mi abbandonò mai più, volendomi bene come una madre.
Io sono convinto che sarà la povertà non solo a salvarci rispetto alla vita
eterna, ma a salvarci anche nel tempo.Non c'è salvezza senza povertà.