Parola per martedì 9 luglio 2002
Ascolta, Israele: l'Eterno, il nostro DIO, l'Eterno è uno!
Deuteronomio 6:4
Paolo disse agli Ateniesi:
"Passando in rassegna e osservando gli oggetti del vostro
culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto:
Al Dio sconosciuto.
Quello dunque che voi adorate senza conoscerlo,
io ve lo annunzio."
Atti 17:22-23
Signore Gesù Cristo, che ci hai liberato dal peccato, tu che sei risuscitato
dai morti e sei asceso al cielo promettendoci di rimane accanto a noi,
donaci la tua forza e di sperimentare la tua presenza. Riempi con il tuo
Santo Spirito i nostri cuori e fai sì che possiamo offrirti, giorno dopo
giorno, un'autentica testimonianza.
Dalla Thailandia
Cara amica e caro amico,
sono certo di far cosa gradita nell'inviare la bozza del programma
dell'incontro ecumenico organizzato
dal 1 al 3 novembre a Firenze sul tema:
Pace, Giustizia e Salvaguardia del creato
Ti ricordo inoltre che occorre prenotarsi entro luglio per garantirsi - ad
un prezzo contenuto - le spese di vitto e alloggio (speriamo infatti di non
superare i 42 Euro per la pensione completa giornaliera!). Le adesioni
successive a questo mese sono infatti da intendersi accettate, senza alcun
impegno di O.E. riguardo al pernottamento.
Il programma sarà ovviamente modificabile, a richiesta dei partecipanti e
degli ospiti che interverranno all'incontro ecumenico. Sono infine vivamente
attesi i bambini!
Scrivimi un e-mail oppure telefona la sera al 338-1211439.
Ti aspetto dunque, e buone vacanze.
Un cordiale Shalom
Maurizio
Venerdì 1 novembre
Entro ore 10.00 Ritrovo presso l'albergo, presentazioni
Ore 11.00 Visita guidata alla sinagoga
Ore 12.30 Pranzo comunitario (preceduto e seguito dal ringraziamento)
Ore 14.3O Preghiera, inizio dei lavori, annuncio degli ospiti esterni e
testimonianze personali nella chiesa valdese. Incontro con la Pastora
evangelica. Attività di disegno coi bambini sulla difesa del creato.
Ore 17.00 Visita guidata ad una chiesa ortodossa o ad un'antica chiesa
d'oriente
Ore 19.30 Pranzo comunitario (preceduto e seguito dal ringraziamento)
Ore 20.30 : Riflessione biblica serale sul tema della giustizia
Ore 21.00: Serata libera
Sabato 2 novembre
Ore 9.30: Ripresa dei lavori sui temi della pace
Ore 10.30: Giochi cooperativi coi bambini
Ore 12.30: Pranzo comunitario come sopra
Pomeriggio libero (verrà prospettato comunque un itinerario per la visita
alla città)
Ore 17.00 : Ritrovo sul piazzale antistante del Duomo e incontro con un
referente del gruppo di Don Milani.
Culto cattolico.
Ore 19.30: Cena comunitaria come sopra segue la festa con tanti palloncini
colorati
Serata libera
Domenica 3 novembre:
Ore 9.30: Conclusione dei lavori sulla pace e programma di Orientamenti
ecumenici per il 2003
Ore 10.30 c.a.: Culto evangelico
Ore 12.30: Pranzo comunitario ed eventuali prime partenze
Nel pomeriggio è possibile, liberamente o associandosi in gruppo, visitare
musei della città ed eventualmente la cappella anglicana.
Da Eni - Ginevra:
Les écoles chrétiennes de l'Inde sont appelées à ouvrir leurs portes aux
étudiants de groupes défavorisés
New Delhi, le 4 juillet (ENI) - S'ils n'ouvrent pas leurs portes aux
étudiants chrétiens de groupes défavorisés, les écoles et collèges chrétiens
risquent de susciter une "vague de ressentiment". Tel est l'avertissement
qu'a lancé cette semaine, au début de la nouvelle année scolaire pour de
nombreuses écoles, le Conseil des institutions chrétiennes d'enseignement de
l'Inde
Da Vita:
Un altro militare volontario in Kosovo, Antonio Milano, 23 anni, originario
di Cardito in provicnia di Napoli, e' morto ieri stroncato da un melanoma
contratto quattro mesi dopo l'ultima missione nei Balcani. Lo rende noto
l'Osservatorio militare spiegando che si tratta della diciassettesima
vittima dell'uranio impoverito tra i nostri militari in missione. ''E' una
notizia drammatica -commenta Domenico Leggiero, portavoce dell'Osservatorio
per le Forze armate- e nel momento in cui e' uscita la terza relazione
Mandelli che conferma le nostre paure ed i nostri sospetti, ci si augura che
il destino atroce gia' scritto per altre centinaia di ragazzi bussi dopo la
prima grande soddisfazione che potebbe arrivare dalle istituzioni nel
riconoscere l'eroicita' delle loro gesta e le colpe di chi ha sbagliato
mandando allo sbaraglio giovani che credevano in cio' che hanno fatto''.
Nuovo articolo nella sezione Chiesa dell'Espresso online:
Tettamanzi di vetta in vetta. Dalla Lanterna alla
Madonnina<http://www.espressonline.it/ESW_articolo/0,2393,35540,00.html>
La scalata a Milano del cardinale di Genova viola un tabù. Che il Vaticano
difende, ma solo a parole
di Sandro Magister
(Il quotidiano "La Stampa" pubblicava la notizia in prima pagina già nel
mese di dicembre 2000....)
Dalla rete GLAM (www.fcei.it):
Il Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (WSSD) è l'evento rilevante
che sta davanti a noi. Si svolgerà tra la fine di Agosto e l'inizio di
Settembre a Johannesburg, Sud Africa. Di questo Summit, chiamato Rio + 10
perché si svolge 10 anni dopo il Vertice sull'Ambiente che si tenne a Rio de
Janeiro nel 1992, e della sua preparazione i giornali parlano poco. Qui
vorremmo dar conto della preparazione che in campo ecumenico è stata attuata
nel corso di questi anni.
Il Consiglio Ecumenico delle Chiese ha istituito un Team ecumenico di 25
persone provenienti da ogni parte del mondo che ha seguito le 4 sessioni del
Comitato Preparatorio delle Nazioni Unite (ciascuna di 10-15 giorni)
studiando i documenti preparatori, seguendo i lavori, redigendo osservazioni
e commenti. Di questo gruppo di lavoro ha fatto parte anche Jutta
Steigerwald, membro della Commissione "Globalizzazione e Ambiente" della
FCEI.
L'ultima sessione del Comitato Preparatorio ha avuto luogo a fine maggio a
Bali, e come per le altre sesioni ha formulato delle Osservazioni sui
principali temi in discussione che torneranno nell'agenda di Johannesburg.
Abbiamo tradotto questo documento per dare un'idea di come Il Consiglio
Ecumenico si pone di fronte al tentativo di dare un contenuto non
mistificante al concetto di "sviluppo sostenibile". Il documento è
reperibile nella pagina archivio glam alla sigla glam30.
Il Consiglio Ecumenico delle Chiese ha prodotto anche un documento più
ampio, sempre sul tema dello sviluppo sostenibile in vista di Johannesburg.
Il titolo del documento è "Fondati sulla giustizia - a sostegno della
comunità terrestre" e la parte centrale è dedicata ai 4 elementi primordiali
- aria, acqua, terra e fuoco (energia) - nella loro precarietà attuale. Di
questo documento abbiamo tradotto la parte sull'acqua che è inserita nel
dossier glam "Acqua, dono e responabilità"; la rendiamo disponibile anche
nella pagina archivio glam (glam31).
Anche la Conferenza delle Chiese Europee ha seguito da vicino il tema dello
sviluppo sostenibile. La Commissione Chiesa e Società (un tempo autonoma,
ora collegata organicamente alla KEK, con sede a Bruxelles) ha da tempo
istituito un Gruppo di lavoro su Economia, Ecologia e Problemi sociali che
segue i lavori dell'Unione Europea in settori quali l'energia, i trasporti,
il cambiamento climatico, l'agricoltura, le politiche sociali, nella
prospettiva dello sviluppo sostenibile. Il Gruppo di lavoro, che aveva già
pubblicato rapporti nel 1995 e nel 1999, ha ora prodotto un rapporto dal
titolo "Lo sviluppo sostenibile e l'Unione Europea". Data la coincidenza del
tema, anche questo documento è utile per comprendere l'approccio ecumenico
allo sviluppo sostenibile in vista di Johannesburg. Di questo documento
abbiamo tradotto il primo capitolo e l'ultimo, tralasciando la parte
centrale più tecnica sui settori sopra indicati. Il primo capitoli delinea i
principi dello sviluppo sostenibile in una prospettiva teologica. L'ottavo
capitolo riporta un quadro esemplificativo generale di come le chiese,
nell'ambito della KEK, rispondono alla sfida di una ricerca di nuovi stili
di vita compatibili con uno sviluppo sostenibile. Questi due capitoli,
tradotti in italiano, sono disponibili sotto la sigla glam32.
Jutta Steigerwald riferisce che l'atmosfera che si respira nel
pre-Johannesburg è più pesante di quella che si respirava prima di Rio. Non
siamo più negli anni '90. Le prospettive più ottimistiche riguardano una
rigorosa calendarizzazione dell'attuazione di quanto si era già deciso a
Rio. Quelle più pessimistiche prevedono una diluizione generale poco
impegnativa. Rispetto a Rio, poche sono le ONG direttamente impegnate;
minore è la partecipazione dei paesi dell'est. Non ci facciamo molte
illusioni sulla generale sensibilità nei confronti dell'ambiente. Ma non per
questo vogliamo ignorare o trascurare quanto si sta facendo, soprattutto nel
campo che ci è più prossimo, quello ecumenico.
La Federazione delle Chiese Evangeliche sta facendo passi per ottenere un
incontro con il capo della delegazione italiana a Johannesburg per conegnare
e illustrare i documenti di cui sopra come contributo della pressione che i
credenti, insieme a tanti altri, intendono esercitare per rendere
significativo e produttivo il Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile.
A chi si interessa di questi argomenti, segnalo due libri che portano la
firma di uno degli autori più prestigiosi nel campo della globalizzazione e
dell'ambiente.
Il Jo'burg memo: Ecologia - il nuovo colore della giustizia, EMI, Bologna.
Si tratta di un momorandum di 100 pagine per il Vertice di Johannesburg, con
contributi di 16 autori, coordinato da Wolfgang Sachs. Alcuni commentatori
lo hanno definito la più comprensibile elaborazione dell'agenda di ecologia
e giustizia di questo decennio dal punto di vista della società civile.
Ordinabile in libreria, da sermis@... <mailto:sermis@...>, o
www.emi.it <http://www.emi.it>
WOFGANG SACHS, Ambiente e giustizia sociale. I limiti della globalizzazione,
Editori Riuniti, Roma, contiene scritti di WS sulla globalizzazione, sulla
critica allo sviluppo sostenibile, su nuovi modelli del benessere e sul
cammino da Rio a Johannesburg. Ordinabile in librieria o direttamente a
www.editoririuniti.it <http://www.editoririuniti.it>.
SULLA LEGGE 185/90
Molti hanno seguito la vicenda del disegno di legge 1927/02 che portava un
consistente attacco alla legge 185/90 ottenuta a suo tempo da molte
organizzazioni che si sono battute con lo slogan "Contro i mercanti di
morte". Il ddl 1927 è stato approvato il mese scorso. Ha recepito alcuni
emendamenti, ma ha anche registrato alcune modifiche della normativa che si
volevano evitare. Imposibile darne conto qui in modo dettagliato. Chi è
interessato può richiedere alla Segreteria di Pax Christi
(segreteria@... <mailto:segreteria@...>) un file
zippato, predispoto da Giorgio Beretta della Campagna Banche Armate,
contenente la nuova normativa in cui le aggiunte e gli emendamenti di
opposizione e governo sono evidenziati in colori diversi.
Novità editoriale:
Le ragioni di un silenzio
La persecuzione degli omosessuali durante il nazismo e il fascismo
(a cura del circolo Pink /Ombre corte / culture - Euro 13,50)
....Cinquant'anni dopo la liberazione dai campi i ricordi dei sopravvissuti
sono al centro della cultura della memoria.
Ogni cultura viene caratterizzata anche attraverso i suoi limiti, ogni
discorso anche attraverso ciò che non dice. La posizione degli uomini con
il triangolo rosa, in riferimento a questa cultura della memoria, è quella
di un silenzio quasi assoluto. La loro vergogna, il loro senso di colpa, la
continuità della persecuzione, il loro isolamento e il loro silenzio su
tutto ciò: questa è la loro storia.
...Le testimonianze sono scritte per acquisire nuovamente un'identità: i
sopravvissuti scrivono contro il mancato riconoscimento della persecuzione.
Nelle loro famiglie il periodo del campo risultava un grande tabù.
...Il loro silenzio dura non soltanto per il periodo della persecuzione, ma
anche dopo il 1945.
... La cultura in Germania (ma non solo) è ancor sempre caratterizzata da
una "gerarchia delle vittime".
Una inchiesta condotta nel 1993 dal Comitato ebraico-americano ha accertato
che soltanto la metà degli adulti in Gran Bretagna e un quarto di quelli
statunitensi erano a conoscenza delle vittime del nazifascismo col triangolo
rosa. ... "Fuori da qui, pervertiti!", così urlò un disturbatore alla prima
funzione commemorativa Memorial Museum Yad Vashem di Gerusalemme, il 30
maggio 1994.
Il fatto che la ricerca storica possa fornire finora soltanto una stima
approssimativa del numero di uomini e donne internate ci parla dell'estremo
isolamento in cui i sopravvissuti omosessuali sono stati costretti a vivere,
sentendosi raramente parte di un collettivo. Il silenzio loro imposto dalle
società li ha atomizzati. La loro persecuzione divenne destino individuale.
Deliberatamente esclusi dalla cultura della memoria, non è stata loro
riconosciuta la dignità di "sopravvissuti". Essi hanno unicamente
sopravvissuto. Si è coscientemente taciuto per decenni la violenta
repressione che i regimi nazista e fascista operarono, con modalità e
intensità diverse, nei confronti degli omosessuali, contribuendo così al
silenzio sulle vittime e i sopravvissuti.
Ancora oggi, determinata da un clima di pregiudizi e conflitti che rendono
difficile sviluppare forme appropriate di memoria, la ricerca sullo loro
persecuzione ha un ruolo poco più che marginale fra i materiali e gli
interventi storici.
C'è insomma da meditare... anche sui silenzi delle chiese.