Orientamenti ecumenici: per la pace
Parola per domenica 8 settembre 2002:
Guai a quelli che meditano l'iniquità
e progettano il male
perché è in potere delle loro mani.
Michea 2:1
Chiunque vorrà diventare grande tra voi,
sarà vostro servo.
Marco 10:43
Tu, Padre del figlio prodigo e del figlio unigenito, Padre del giovane ricco
e della poverissima vedova; Padre dei ricchi e dei potenti perché siano
rovesciati dal trono, Padre dei poveri e degli orfani perché si ritrovino a
mani piene; noi ti chiamiamo nostro Padre e ti benediciamo!
(Didier Rimaud)
Speciale: Nel prossimo numero verrà pubblicato il testo integrale della
carta ecumenica.
SINODO DELLE CHIESE VALDESI E METODISTE: APPELLO AL PARLAMENTO: NON
APPOGGIARE UN EVENTUALE ATTACCO MILITARE USA IN IRAQ
Una mozione "per una gestione etica delle nostre finanze" e contro il
commercio di armi
Roma (NEV), 4 settembre 2002 - Le chiese valdesi e metodiste chiedono al
Parlamento ed al Governo di "non concedere l'appoggio italiano" ad un
eventuale intervento militare da parte degli Stati Uniti in Iraq. Un ordine
del giorno approvato dal Sinodo, infatti, "appoggia senza riserve e
condivide" una recente mozione della Chiesa presbiteriana degli Stati Uniti
(PCUSA), approvata nella sua ultima Assemblea, volta ad impedire l'
annunciato intervento statunitense in Iraq; in particolare, il Sinodo
condivide "la richiesta di sospensione delle sanzioni economiche che,
insieme al regime dittatoriale di Saddam Hussein, stanno creando situazioni
di disagio e miseria sempre più gravi fra la popolazione di quel paese". In
comunione con la Chiesa presbiteriana americana il Sinodo "chiede con forza
al Parlamento ed al Governo di non concedere l'appoggio italiano ad un
eventuale intervento militare nell'area, cogliendo questa occasione per
affermare la volontà di pace del popolo italiano e promovendo missioni di
riconciliazione e di aiuti umanitari nel quadro della solidarietà
internazionale".
Il Sinodo si è inoltre espresso "per una gestione etica delle nostre
finanze": è stata approvata una mozione che, prendendo atto dei "diversi
gradi di coinvolgimento nel commercio di armi leggere e pesanti" degli
istituti bancari cui si appoggiano le diverse amministrazioni delle chiese
valdesi e metodiste, invita i membri di chiesa, i pastori e le diverse opere
ed istituzioni, a "compiere scelte coerenti con le prese di posizione
contrarie al commercio di armi da parte del nostro Paese", anche in coerenza
con il "Decennio contro la violenza" (2001-2010), promosso dal Consiglio
ecumenico delle chiese. Le chiese locali sono poi invitate a "sviluppare la
consapevolezza che la trasformazione della società e la ricerca della pace
fra i popoli passano anche attraverso scelte di consumo critico e scelte di
finanza etica". (nev/ln)
COMITATO CENTRALE CEC: ALLARME PER UN EVENTUALE ATTACCO MILITARE USA ALL'
IRAQ
Il CEC chiede inoltre all'Iraq di attenersi alle risoluzioni del Consiglio
di sicurezza ONU
Roma (NEV), 4 settembre 2002 - Il Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) si
appella agli Stati Uniti perché non vengano intrapresi interventi militari
in Iraq e allo stesso tempo chiede a Baghdad di rispettare le risoluzioni
del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare quelle
relative alla eliminazione di tutti gli ordigni di distruzione di massa. L'
appello è stato lanciato dal Comitato centrale - il maggiore organismo di
governo del CEC - che conclude oggi a Ginevra il suo incontro annuale. La
dichiarazione del CEC ha fatto seguito ad una lettera sottoscritta da 37
leader di Chiese USA, della Gran Bretagna e del Canada che, ad apertura dei
lavori del Comitato centrale, hanno chiesto ai governi britannico e
statunitense di non cedere alla tentazione di risolvere il conflitto con un
attacco militare, esprimendo profonda preoccupazione per il costo in termini
di vite umane che ciò comporterebbe.
Il Comitato centrale a sua volta si dice "allarmato per i costanti sforzi da
parte del Governo degli USA di raccogliere consenso internazionale in vista
di un nuovo attacco militare contro l'Iraq, con l'obiettivo di rovesciare l'
attuale governo del paese". Allo stesso tempo il CEC riafferma la richiesta
al Consiglio di sicurezza ONU (avanzata più volte in precedenti
dichiarazioni) di mettere fine immediatamente alle sanzioni economiche, che
hanno effetti devastanti ed indiscriminati sulla popolazione civile dell'
Iraq. Alle chiese membro del CEC si chiede inoltre di fare pressione sui
rispettivi governi perché vengano affrontate le cause profonde del conflitto
e per mettere fine alla "crisi umanitaria" in atto ormai da tempo in Iraq.
Per il Consiglio ecumenico solo un'appropriata azione diplomatica, animata
dalle Nazioni Unite, potrà bloccare il probabile intervento militare.
(nev/ln)
SINODO DELLE CHIESE VALDESI E METODISTE: MONS. CHIARETTI: "RIFLETTIAMO SUL
PESO SOCIALE E POLITICO DELLE NOSTRE DIVISIONI"
Messaggi di saluto anche dalla Sacra arcidiocesi ortodossa d'Italia e dall'
on. Valdo Spini
Roma (NEV), 4 settembre 2002 - Il Sinodo ha ascoltato vari messaggi di
saluto da ospiti italiani ed esteri. Un invito a "riflettere sul peso
sociale e politico delle divisioni fra i cristiani", è stato indirizzato da
mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia, nel suo saluto da parte
della Conferenza episcopale italiana. E' necessaria, per l'annuncio del
Vangelo, "la concordia degli evangelizzatori, e quindi la nostra piena
unità: le divisioni non ci fanno credibili - ha detto all'assemblea mons.
Chiaretti -. Mai come in questo momento di grandi mutazioni epocali - ha
proseguito rivolgendosi al Sinodo - si pone con urgenza il problema della
credibilità, che è alla base della fiducia e della fedeltà". Di fronte agli
scenari di crisi internazionale, come la grave situazione del Medio Oriente,
"i cristiani dovrebbero poter dire una parola univoca e forte, ricercando
una qualche unità di intenti sui grandi temi biblici, della giustizia e del
diritto".
Per proseguire il cammino ecumenico, ha aggiunto Chiaretti, "è tempo di
andare oltre i tradizionali confini del dialogo ecumenico riservato ai soli
uomini di chiesa, coinvolgendo uomini e donne di pensiero, rappresentanti
del potere culturale, economico, politico, in nome della dignità di ogni
uomo e donna". Mons. Chiaretti ha concluso il suo intervento ricordando l'
impegno comune per la diffusione e l'approfondimento dei temi affrontati
dalla Carta Ecumenica. Una commissione mista sta infatti provvedendo ad uno
studio del documento, sotto due aspetti: quello "problematico", che
evidenzia i nodi non ancora risolti, e quello "pastorale", per promuovere la
diffusione del documento comune sotto il profilo pratico (incontri ecumenici
ed iniziative locali).
Il Sinodo ha ricevuto inoltre il saluto di Nicola Rimaudo, per la Sacra
arcidiocesi ortodossa d'Italia, che ha auspicato l'evolversi di un
ecumenismo fondato in modo particolare sull'impegno diaconale: esprimere
solidarietà al prossimo, in modo coraggioso, è una delle strade prioritarie
per facilitare l'incontro fra diverse tradizioni cristiane.
Un fraterno augurio al Sinodo è giunto anche dall'on. Valdo Spini: "Dalla
salvaguardia del Creato, agli inaccettabili squilibri dello sviluppo e dell'
insostenibile situazione di povertà che pervadono larga parte del mondo, ai
conflitti in atto, alle minacce alla pace, alla tolleranza e alla
convivenza, c'è un grande bisogno di una testimonianza cristiana limpida ed
autenticamente liberatrice", scrive al Sinodo il valdese Spini. Di fronte
alle gravi crisi internazionali, le chiese valdesi e metodiste, pur essendo
una piccola minoranza religiosa in Italia, hanno "l'autorevolezza per levare
una voce di grande significato etico e morale".(nev/gu)
SINODO DELLE CHIESE VALDESI E METODISTE: APPROVATE MOZIONI SU DIFFUSIONE
DELLA CARTA ECUMENICA E LAICITÀ
Roma (NEV), 4 settembre 2002 - Sul tema dell'ecumenismo il Sinodo ha
approvato una mozione tesa a promuovere la ricezione italiana della Carta
Ecumenica per la collaborazione fra le chiese in Europa, il documento
sottoscritto a Strasburgo a Pasqua 2001 da cattolici protestanti ed
ortodossi. La mozione invita le chiese ad "accettare con fiducia la sfida
posta dalla nuova società multiculturale, entrando nelle reti di dialogo
interreligioso che un po' ovunque segnalano un'apertura delle parti migliori
della società italiana e, a partire dall'esperienza di questi cammini
comuni, a riflettere teologicamente sul dialogo interreligioso".
Fra le importanti novità degli ultimi anni, c'è un rinnovato dialogo con le
Chiese pentecostali. Nell'ottica della prosecuzione di questo rapporto
fraterno, il Sinodo segnala alle chiese la recente pubblicazione da parte
dell'editrice Claudiana del volume "Valdesi, metodisti e pentecostali in
dialogo", invitando la Tavola valdese a rinominare l'apposita Commissione
consultiva con le chiese pentecostali, in modo che il dialogo possa
proseguire efficacemente.
Il Sinodo ha inoltre espresso "grande preoccupazione per l'aggravarsi nel
nostro paese di un clima di intolleranza nei confronti delle minoranze
etniche e religiose". In questo quadro si osserva che l'attacco sferrato di
recente all'ex sindaco di Trieste e probabile candidato dell'Ulivo alla
Regione Riccardo Illy - in quanto "valdese e quindi portatore di una cultura
calvinista che produrrebbe sentimenti egoistici - oltre che fondato su
presupposti falsi, e testimonianza del più profondo disprezzo dei principi
di laicità e pluralismo e tende a stimolare sentimenti di ostilità
pregiudiziale in funzione dell'appartenenza confessionale". Il Sinodo ha poi
espresso "viva gratitudine" verso i rappresentanti della chiesa cattolica e
delle comunità ebraiche "che hanno respinto tale provocazione, dimostrando
nei fatti che una fede autentica rifiuta di lasciarsi usare quale strumento
di ostilità e divisione tra le persone".
CONSULTAZIONE KEK-CCEE SULLA RICEZIONE DELLA CARTA ECUMENICA IN EUROPA
Si apre il 7 settembre in Germania. Partecipano 50 delegati dei due
organismi
Roma (NEV), 4 settembre 2002 - Al fine di valutare il processo di ricezione
della Carta Ecumenica nei diversi contesti europei, il comitato congiunto
della Conferenza delle chiese europee (KEK) e del Consiglio delle Conferenze
episcopali d'Europa (CCEE) ha convocato una consultazione che si terrà a
Ottmaring, in Germania, dal 7 al 10 settembre prossimi.
Sottoscritta nell'aprile 2001 dai presidenti di KEK e CCEE, la Carta - un
breve documento che contiene le "linee guida per la crescita della
collaborazione tra le Chiese in Europa" - è stata inviata a tutte le Chiese
e Conferenze episcopali in Europa per essere studiata, concretizzata e, se
necessario, adattata al contesto locale.
"Tradotta in 24 lingue, la Carta Ecumenica europea è stata accolta in modi
diversi da paese a paese e da Chiesa a Chiesa. Ma nessun altro documento
ecumenico ha raggiunto una base così ampia e ha suscitato un dibattito così
grande", è l'opinione di mons. Aldo Giordano, segretario generale del CCEE.
Il pastore Keith Clements, segretario generale della KEK concorda: "La Carta
Ecumenica ha chiaramente dato un nuovo impulso al dialogo ecumenico e in
alcune circostanze all'impegno reciproco tra le Chiese".
Alla consultazione saranno presenti cinquanta delegati di CCEE e KEK. Il
programma prevede rapporti dai diversi paesi e regioni d'Europa sul processo
della Carta. I partecipanti cercheranno anche di identificare prospettive
future di lavoro, in particolare sui temi "Carta Ecumenica come contributo
per il cammino ecumenico" e "Carta ecumenica e l'integrazione europea". Alla
fine dei lavori è prevista la stesura di una lettera alle Chiese. (nev/gu)
Le COE devra prendre des mesures radicales pour réduire ses dépenses
Genève, le 4 septembre (ENI\Stephen Brown) - Dans la perspective d'une
réduction considérable de ses revenus, le Conseil oecuménique des Eglises
(COE) va prendre des mesures radicales pour réduire ses dépenses. Un groupe
de travail de quatre personnes chargé d'examiner les programmes, les
activités et les coûts d'infrastructure devra présenter d'ici la fin octobre
des propositions en vue de réduire les dépenses.
Margot Kässmann, évêque luthérienne d'Allemagne, démissionne du Comité
central du COE
Genève, le 4 septembre (ENI\Stephen Brown) - L'évêque luthérienne Margot
Kässmann, d'Allemagne - une des personnalités marquantes du Conseil
oecuménique des Eglises (COE) - vient de démissionner du Comité central du
COE en signe de protestation après l'adoption de propositions visant à
faciliter la participation des Eglises orthodoxes à l'organisation. Ces
propositions, portant sur des changements importants concernant le culte et
la prise de décisions, ont été adoptées par le Comité central, réuni à
Genève du 26 août au 3 septembre, et visent à apaiser les tensions entre les
membres protestants et orthodoxes de l'organisation.
Occupant des églises catholiques, les étrangers en situation irrégulière en
France tentent de faire pression sur le gouvernement
Paris, le 3 septembre (ENI) - Enchaînant, depuis le début de l'été, les
"occupations" d'églises catholiques et les manifestations, les mouvements de
sans-papiers en France tentent de faire pression sur le nouveau gouvernement
de droite afin d'obtenir l'examen des dossiers des étrangers en situation
irrégulière. Alors que la mobilisation ne faiblit pas et que d'autres
manifestations sont programmées, les autorités politiques s'opposent, pour
le moment, à une régularisation massive des sans-papiers.
Dans le cadre de son programme d'accompagnement oecuménique, le COE envoie
une équipe en Israël et en Palestine
Genève, le 2 septembre (ENI) - Dix chrétiens européens, qui vont être
bientôt rejoints par deux autres, sont arrivés en Israël et en Palestine
pour "accompagner" des responsables d'Eglise, des travailleurs sociaux ainsi
que des militants pour la paix - tous ceux qui sont particulièrement
vulnérables à la violence qui déchire la région. Ces dix accompagnateurs -
hommes et femmes venus d'Allemagne, du Danemark, de Suède et de Norvège -
sont les premiers participants au Programme d'accompagnement oecuménique du
Conseil oecuménique des Eglises (COE) en Palestine et en Israël.
(ENI-02-0229\F)