Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
orientamentiecumenici
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi imposatare la cronologia dei messaggi? Clicca nel link datea. le tue preferenze verranno salvate.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
Abolire l'ergastolo subito!   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #95 di 289 |
Orientamenti Ecumenici: per la giustizia e
l'abolizione dell'ergastolo... subito!

SALMO DELLA SETTIMANA: Appello alla misericordia di Dio
Sl 31; 142-143

Salmi 86 - Preghiera di Davide.
Porgi orecchio, SIGNORE, e rispondimi,
perché io sono povero e bisognoso.
Proteggi l'anima mia, perché ti amo.
Dio mio, salva il tuo servo che confida in te!
Abbi pietà di me, Signore,
perché io grido a te tutto il giorno.
Rallegra l'anima del tuo servo,
perché a te, Signore, io elevo l'anima mia.
Poiché tu, o Signore, sei buono, pronto a perdonare,
e misericordioso verso quanti t'invocano.
Porgi orecchio, SIGNORE, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.
Io t'invoco nel giorno della mia angustia,
perché tu mi risponderai.
Non c'è nessuno pari a te fra gli dèi, o Signore,
e non ci sono opere pari alle tue.
Tutte le nazioni che hai fatte verranno a prostrarsi davanti a te, Signore,
e glorificheranno il tuo nome.
Poiché tu sei grande e operi meraviglie;
tu solo sei Dio.
O SIGNORE, insegnami la tua via;
io camminerò nella tua verità;
unisci il mio cuore al timor del tuo nome.
Io ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il mio cuore,
e glorificherò il tuo nome in eterno.
Perché grande è la tua bontà verso di me:
tu hai salvato l'anima mia dal soggiorno dei morti.
O Dio, gente superba è insorta contro di me
e una banda di violenti cerca l'anima mia,
e non pongono te davanti agli occhi loro.
Ma tu, Signore, sei un Dio pietoso e misericordioso,
lento all'ira e grande in bontà e in verità.
Volgiti a me, e abbi pietà di me;
dà la tua forza al tuo servo
e salva il figlio della tua serva.
Mostrami un segno del tuo favore!
Così quelli che mi odiano si vergogneranno,
vedendo che tu, SIGNORE, mi soccorri e mi consoli.


NUOVA TRADUZIONE LETTERARIA ED ECUMENICA DEL VANGELO SECONDO MATTEO
Realizzata dalla Società biblica in Italia.

Roma (NEV), 11 settembre 2002 - Si svolgerà il 14 settembre presso il Duomo
di Salerno la presentazione ufficiale di una nuova traduzione letteraria ed
ecumenica del Vangelo secondo Matteo: una importante iniziativa ecumenica
realizzata dalla Società biblica in Italia, che vede coinvolte tutte le
principali chiese cristiane presenti nel nostro paese. Già nel 1999 la
Società biblica aveva realizzato una analoga traduzione del Vangelo secondo
Giovanni e anche in quel caso l'iniziativa era stata voluta e sostenuta da
tutte le chiese cristiane: cattolica, protestanti ed ortodosse.
I padri Domenicani di Salerno hanno espresso alla Società biblica il
desiderio di presentare la nuova traduzione presso la loro città, di cui
Matteo è il patrono. La presentazione del 14 settembre (inizio ore 18,15)
prevede un intervento di mons. Gianfranco Ravasi su "Matteo nella cultura
europea", cui seguiranno interventi da parte di rappresentanti delle varie
chiese. Mons. Domenico Mogavero interverrà per la CEI; interverranno inoltre
l'arcivescovo ortodosso in Italia Gennadios Zervos e l'archimandrita
Iuvenalie Ionascu, per il Vicariato ortodosso romeno. Gianni Long interverrà
come presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI),
mentre il pastore Romolo Ricciardiello rappresenterà l'Alleanza delle chiese
cristiane evangeliche in Italia.
L'opera realizzata dalla Società biblica in Italia è composta da un
cofanetto contenente due volumi: il "Vangelo secondo Matteo" e "Matteo,
Salerno e l'Europa" (alcuni saggi ed illustrazioni sul rapporto fra Matteo e
il contesto cittadino di Salerno). Il Vangelo di Matteo è disponibile in due
copertine, che riportano rispettivamente un affresco di Giotto e un mosaico
del Duomo di Salerno. (nev/gu)

"L'11 SETTEMBRE HA CAMBIATO LA NOSTRA VISIONE DEL MONDO"
Gianni Long: (FCEI): per i credenti restano la preghiera e l'azione per la
giustizia

Roma (NEV), 11 settembre 2002 - "Gli attentati dell'11 settembre hanno
cambiato la nostra visione del mondo": lo afferma il presidente della
Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), Gianni Long, nella
giornata in cui in tutto il mondo si ricorda il primo anniversario delle
stragi dell'11 settembre 2001. "L'eccesso di ottimismo che aveva
contrassegnato l'inizio del nuovo millennio - spiega il presidente della
FCEI - si è mutato in pessimismo totale: guerre, crisi economiche e
catastrofi naturali sono diventate la dominante di questo tempo. Per dei
credenti - prosegue - affiora spontanea la preghiera del Padre Nostro:
'Liberaci dal Male'.
Ma dal Padre Nostro emergono anche altre domande, per ciascuno di noi: che
cosa faccio io per santificare il nome del Padre, per avvicinarmi al Regno,
per fare la sua volontà, perché ognuno abbia il suo pane quotidiano, per
rimettere i debiti ai miei debitori, per evitare la tentazione?".
I firmatari dell'"Appello ecumenico al dialogo cristiano-islamico" (una
iniziativa lanciata a novembre 2001, a cui hanno aderito teologi, vescovi,
pastori, educatori alla pace), scrivono in occasione del primo anniversario
della tragedia dell'11 settembre che "oggi, più di un anno fa, c'è chi
soffia sul fuoco delle differenze religiose, sulle presunte 'incompatibilità
' fra Islam e Cristianesimo. Riteniamo invece - aggiungono - che il dialogo
fra cristiani e musulmani, come quello fra cristiani ed ebrei e fra ebrei e
musulmani, non solo è possibile, ma è l'unica strada che consentirà all'
Italia e al mondo di avere un avvenire di pace". L'appello è consultabile
presso il sito web www.ildialogo.org. (nev/ln)

SPINI: "LA LEGGE SULLA LIBERTÀ RELIGIOSA NON DEVE DIVENTARE LA TELA DI
PENELOPE"

Roma (NEV), 11 settembre 2002 - "Sembrava fatta ma l'opposizione della Lega
Nord ha fermato tutto". Così si è espresso l'on. Valdo Spini in un
intervento pronunciato nel corso del Convegno "Pluralismo religioso e
convivenza multiculturale: un dialogo necessario", svoltosi a Vallombrosa
(Si) dal 9 all'11 settembre. "La Commissione della Camera che sta valutando
il provvedimento - ha precisato il parlamentare - ha avviato una lunga serie
di consultazioni delle quali non si vede la necessità dal momento che, nella
legislatura precedente, la Commissione presieduta dall'on. Domenico Maselli
aveva già ascoltato esperti ed esponenti delle diverse comunità di fede
italiane. Con le nuove audizioni i tempi si allungano ulteriormente e non
vorremmo che la legge sulla libertà religiosa diventasse una tela di
Penelope di qualcosa che non si ha il coraggio di negare ma che neanche si
vuole portare a termine".
Spini ha quindi ribadito l'urgenza di un provvedimento che, abrogando del
tutto la legislazione sui "culti ammessi" del 1929 e del 1930, riconosca e
tuteli le confessioni religiose sprovviste di Intese o non interessate a
stipularle.
In questa legislatura l'on. Spini ha presentato un progetto di legge in
materia di libertà religiosa che riprende il testo proposto in precedenza
dall'on. Maselli. In marzo, il Governo ha proposto un proprio testo che, in
linea di massima, ricalca le linee del disegno di legge Spini. Ma anche
questo testo governativo ha incontrato l'opposizione della Lega Nord che
ritiene che le norme proposte finiscano per concedere troppi privilegi e
garanzie alla comunità islamica. (nev/pn)

(NEV/ENI) - Konrad Raiser e Keith Clements, segretari generali
rispettivamente del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e della
Conferenza delle chiese europee (KEK), hanno protestato ufficialmente con
l'Amministrazione delle Nazioni Unite nel Kosovo per gli atti di violenza
che nelle ultime settimane hanno colpito le comunità ortodosse serbe. "Una
manifestazione dolorosa e scandalosa di estremismo religioso che richiede un
pronto intervento delle autorità internazionali per garantire, secondo gli
accordi, l'attività delle comunità religiose minoritarie".

(NEV) - Sarà John Larsson il prossimo generale comandante dell'Esercito
della Salvezza nel mondo. Nominato lo scorso 7 settembre, Larsson, che è
noto per alcuni suoi libri (il più famoso "L'uomo perfettamente pieno dello
Spirito Santo", disponibile anche in italiano) ha lungamente collaborato con
il precedente generale, John Gowans, che lascia la carica andando in
pensione. Larsson entrerà in carica il 13 novembre.

(NEV/NS) - Il Premio mondiale metodista per la pace del 2002 è stato
attribuito al presidente della Macedonia, Boris Trajkovski, che lo riceverà
nel corso di una solenne cerimonia a Oslo la settimana prossima. Trajkovski
è un predicatore laico della piccola chiesa metodista macedone e frequenta
regolarmente la chiesa di Skopje.


------------


E' indubbio che le grandi battaglie per la pace, la giustizia e la
salvaguardia del creato sono condotte oggi fuori dalle chiese, più che
"dentro" chiese sempre meno credibili. Ricordo che un paio d'anni fa in
occasione di un intervento di denuncia sulla condizione carceraria - in
occasione del Sinodo della chiesa luterana tedesca in Italia, tenuto nella
provincia di Varese - il Decano di quella minuscola realtà confessionale
etnica (non più di 2000 membri effettivi) mi rimproverò in modo particolare
per l'utilizzo di Amnesty International quale fonte delle informazioni
("robe da valdesi"ecc. ecc. ... detto ovviamente in senso dispregiativo). Il
giorno dopo le prime pagine dei giornali erano piene di informazioni
dettagliate sui numerosi casi di pestaggi e violenze di diverso tipo ad
opera di vari gruppi di guardie carcerarie, coperte dal silenzio complice
di chi doveva vigilare sulla mantenimento della legalità.
Da allora è solo cambiato il governo ma i problemi non sono stati risolti,
anzi... tutto e tutti sono infatti rimasti più o meno al loro posto, nulla è
in realtà cambiato. Chi osa esprimere dissenso, in questo momento, è
tacciato poi da un Ministro leghista dal curriculum assai discutibile, di
essere un comunista o comunque un sovversivo (magari filoislamico). Correrò
questo rischio per la semplice ragione che la coscienza cristiana non può
essere anestetizzata. Se lo fosse non sarei certo un comunista ma nemmeno un
buon cristiano. Preferisco personalmente continuare a far parlare chi, fuori
dalle chiese, testimonia col proprio pensiero e le proprie azioni la
vicinanza dello Spirito Santo ossia di Dio. Quel Dio Vivente che è così
lontano da quel Decano e da molte, troppe chiese e membri di chiesa...
nonostante il tentativo mal riuscito di manipolarlo, di imprigionarlo dentro
schemi teologici ammuffiti e negli evidenti peccati di omissione. Lo
Spirito infatti, non a caso, soffia dove vuole...
Il dramma dei tanti detenuti che stanno effettuando in queste ore uno
sciopero della fame ci impongono di porre al centro della nostra attenzione
la priorità di abolire subito l'ergastolo dal nostro ordinamento giuridico e
a riflettere seriamente sul recupero di tanti uomini e donne, che usciti dal
carcere non sono reinseriti in questa società occidentale, così ricca di
apparenze ma anche così povera di spessore innanzitutto umano e soprattutto
di speranza autenticamente cristiana!
Maurizio Benazzi

Interventi:

IL SACRIFICIO DEI DIRITTI UMANI SULL'ALTARE DELLA SICUREZZA

In Bielorussia, una normativa approvata lo scorso dicembre autorizza la
perquisizione di edifici senza l'approvazione dell'autorita' giudiziaria.
Il sistema repressivo dell'Egitto - caratterizzato da tortura e processi
iniqui - e' stato suggerito dallo stesso governo del Cairo come modello
efficace di lotta al terrorismo per i paesi occidentali. In Pakistan, gli
emendamenti alla legge sulla sicurezza nazionale mettono a rischio
l'indipendenza della magistratura e stabiliscono la partecipazione di
personale militare alle giurie chiamate ad occuparsi di processi per
"terrorismo". L'atto sull'antiterrorismo introdotto lo scorso anno nel Regno
Unito consente la detenzione a tempo indeterminato, senza accusa ne'
processo, di cittadini stranieri sospettati di collusione con il terrorismo
internazionale. L'ordinanza sulla sicurezza e l'ordine pubblico nello
Zimbabwe, entrata in vigore a gennaio, vieta le manifestazioni e
criminalizza chiunque esprima critiche nei confronti della polizia, delle
forze armate o del presidente Mugabe.
Sono, questi, solo alcuni degli episodi piu' significativi per raccontare,
senza troppi giri di parole, in quale mondo viviamo ad un anno di distanza
dall'immane tragedia dell'11 settembre 2001. Promulgando nuove leggi e
facendo ricorso alla vecchia brutalita', in tante circostanze i governi - a
partire da quello degli USA, dove ora un sistema di
"giustizia di seconda classe" si fonda su detenzioni arbitrarie e tribunali
militari - hanno finito per sacrificare i diritti umani sull'altare della
sicurezza e dell'antiterrorismo. L'obiettivo della "sicurezza a tutti i
costi" si e'trasformato in un pretesto, quasi una forma di legittimazione
preventiva per colpire gli oppositori e le minoranze e giustificare nuove
forme di repressione e di riduzione delle liberta' fondamentali.
A ben pensarci, non c'e' nulla di cosi' nuovo nel comportamento di governi
che, esposti a situazioni di particolare rischio ed emergenza, fanno ricorso
a misure straordinarie e si appellano alla dottrina della sicurezza
nazionale per limitare, sia pure in maniera provvisoria, l'esercizio di
taluni diritti fondamentali. La vera novita' che abbiamo di fronte sta nella
diffusione di un paradigma inedito, che considera apertamente i diritti
umani come un ostacolo alla sicurezza e ritiene di poter sconfiggere il
"terrorismo" con i soli strumenti della repressione: intervenendo quindi
esclusivamente sui sintomi del fenomeno e non affrontando la radice vera dei
problemi di ingiustizia e privazione che, su scala planetaria, rappresentano
un terreno fertile per i disordini e la violenza.
Inutile dire che questo approccio si e' rivelato fallimentare da ogni punto
di vista. Innanzitutto perche' a promuoverlo sono soprattutto governi che
hanno "approfittato" del clima internazionale per risolvere alcune spinose
questioni interne: la Cina che ha accentuato la persecuzione dei gruppi
separatisti in Tibet, Mongolia interna e Xinjiang e la Russia che ha
ottenuto un lasciapassare per intensificare la campagna militare e
repressiva in Cecenia.
Il pretesto della sicurezza internazionale ha fornito la piu' efficace delle
coperture ai paesi che si sono raccolti intorno all'alleanza globale contro
il terrorismo guidata dagli USA e ha prodotto nell'opinione pubblica
appariscenti fenomeni di "indignazione a singhiozzo": il mondo intero si e'
scandalizzato per l'imposizione del burqa, cui sono state costrette per
lunghi anni le donne afgane (in verita', non solo durante il regime dei
talebani, e su questo quanti rapporti di Amnesty International sono passati
inosservati!), eppure nessuno solleva il problema dei diritti delle donne in
un paese come l'Arabia Saudita o a rischio di lapidazione in diversi altri
paesi; l'Iraq di Saddam Hussein e' indicato oggi come il piu' sanguinario
dei regimi tanto che e' in corso un intenso dibattito per valutare
l'opportunita' di un'operazione militare, ma gli abusi e la pressoche'
completa assenza di liberta' e diritti politici in paesi alleati (e
mercati) come la Cina non sembrano oggetto di preoccupazioni cosi' diffuse.
Il paradigma della sicurezza che prevale a livello internazionale non
solleva dubbi solo dal punto di vista morale e giuridico, ma anche da quello
della sua concreta efficacia. Siamo davvero convinti che un mondo in cui a
miliardi di persone sono negati i fondamentali diritti umani, primo tra
tutti quello alla stessa sopravvivenza, possa essere reso piu' sicuro con
leggi repressive, l'uso della tortura e l'imprigionamento di qualche
migliaio di stranieri sospetti?
L'anno iniziato l'11 settembre 2001 si e' aperto con gli attacchi negli
Stati Uniti e si e' chiuso con il recente attentato in Afghanistan contro il
presidente Karzai, l'alba e il tramonto di una giornata del mondo
attraversata ogni ora da piu' violenza e piu' terrore: non basta questo a
dimostrare che le misure repressive e liberticide adottate fino ad oggi dai
governi non sono affatto servite a garantire maggiore sicurezza per tutti?
Cio' di cui abbiamo davvero bisogno, soprattutto da un anno a questa parte,
non e' tanto una guerra contro il terrorismo ma una mobilitazione globale a
favore dei diritti umani. L'11 settembre 2002 e' una data simbolica che puo'
aiutare a ricordarcelo!


Roma, 10 settembre 2002 - Comunicato stampa di Amnesty International -
Aderisci e sostieni finanziariamente questa organizzazione, perchè dice
quello che gli altri tacciono
-------------------

In tema di giustizia sulla giornata della grande festa di protesta del 14
settembre a Roma ho raccolto questa posizione di Moni Ovada, pubblicata sul
sito www.centomovimenti.it

La via maestra alla formazione di una democrazia compiuta è a mio parere la
netta separazione fra ruolo sociale e la condizione essere umano. I ruoli
sono molteplici ed implicano impegni specifici, capacita e talenti
diversificati.
La condizione di essere umano è universale e l'unicità di ciascun essere
umano è insieme garanzia e ragione della sua inalienabilità.
La più luminosa conquista nella travagliata storia dell'umanità è in questo
senso la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo promulgata a
Ginevra. L'istituzione di una giustizia giusta che implichi la pari dignità
e il pari diritto di ogni membro di una società di fronte alla legge è il
fondamento di ogni autentica libertà.
Nel nostro paese da un anno un solo uomo, il presidente del consiglio
ricopre ruoli e posizioni che sarebbero incompatibili con qualsiasi
ordinamento politico, non socialista, ma liberale come dimostrano gli Stati
Uniti e non pago di questa posizione di privilegio con l'appoggio quasi
unanime del governo in carica e grazie ad una importante maggioranza
parlamentare cerca di ottenere leggi su cui, a volere essere molto ingenui,
grava il forte sospetto di essere concepite su misura dei suoi interessi.
La legge sulla giustizia in discussione nelle prossime settimane è il
terreno più rovente sul quale si manifesta una concezione della democrazia a
misura di un uomo e dei suoi collaboratori. Dopo un martellante attacco alla
magistratura condotto con ogni mezzo di informazione oggi la maggioranza
parlamentare vuole una legge fatta apposta per condizionarne l'indipendenza
in modo che sia il governo a decidere chi giudica chi e come.
Opporsi a questa logica non ha nulla a che vedere con il cosiddetto
"giustizialismo".
Personalmente vedere un uomo in galera non mi da alcuna soddisfazione, al
contrario mi deprime e sogno il giorno in cui non ci sarà ragione di avere
istituzioni carcerarie. Ma pur non potendo essere fisicamente alla
manifestazione, il 14 settembre sarò a Roma con la mia coscienza, con le mie
idee, con la mia dignità di essere umano per il futuro del mio paese e
dell'Europa perché qualora la giustizia venisse pervertita per logiche di
parte e di censo e il ruolo fosse fonte di privilegio, la nostra società
regredirebbe patologicamente verso la disuguaglianza e l'impunità del
potere, non solo nei fatti, ma fatto ancor più grave nei principi.
Moni Ovadia

JOHANNESBURG - tratto dalla rete Glam (www.fcei.it)
Come è noto, il Vertice mondiale per lo sviluppo sostenibile si è risolto in
un fallimento mascherato: diagnosi spesso rigorose e terapie inconsistenti.
Sintomatica è la presa di posizione dei leaders del Contratto mondiale per
l'acqua, Riccardo Petrella, Danielle Mitterand, Rosario Lembo, che, insieme
ai rappresentanti di molte ONG, hanno abbandonato il Vertice dopo che il 2
settembre nella notte era stato raggiunto un accordo da loro qualificato
come una farsa: l'accordo "si limita a riconoscere che l'acqua è un diritto,
ma non si asumono impegni per garantire l'accesso all'acqua potabile entro
il 2015 al miliardo e mezzo di persone che non vi ha accesso...l'accordo non
prevede nessun impegno su come coprire i costi per l'accesso all'acqua,
nessun impegno di investimenti per la distribuzione, i servizi igienici, le
fognature". "Qui tutto è bloccato", affermano i contestatori del Vertice con
una chiara denuncia sul ruolo di vero e proprio boicottaggio esercitato "da
un paese il cui Presidente è assente, occupato com'è a preparare la guerra".
(Il testo integrale del comunicato è disponibile nella pagina-archivio sotto
la sigla glam33).
Certo non tutto è negativo. Tra i dati positivi del Vertice l' "Institute of
Science in Society", sotto l'occhiello "Luci nascoste al Vertice moniale",
riporta la vera e propria rivolta africana, guidata da Zambia e Etiopia,
contro l'invasione degli OGM (organismi geneticamente modificati) in Africa.
In un drammatico teach-in organizzato dall'autorevole Third World Network e
in una conferenza stampa improvvisata il giorno dopo, il responsabile
scientifico del governo dello Zambia, Lewanika, ha denunciato un prestito
concesso dagli Stati Uniti al settore privato per l'importazione di mais GM.
"Gli USA non hanno chiesto il consenso dello Zambia prima di mandarci mais
contaminato", ha affermato Lewanika che ha raccontato l'ondata di protesta
che ha percorso il paese e che è culminato in un dibattito parlamentare e
nel rifiuto del governo di ricevere aiuti di cibo geneticamente modificato.
L'atto di coraggio dello Zambia ha incontrato l'appogio e la solidarietà di
altri paesi, come la Tanzania, il Kenya, la Cina e l'India, che hanno
offerto mais non GM allo Zambia. E' su questa base che si è registrato un
vigoroso intervento al Vertice del rappreentante dell'Etiopia che ha
ottenuto l'appoggio degli stati africani e anche dell'Unione Europea, per
cui è stato bloccato il piano statunitense di invasione di OGM in Africa che
avrebbe ulteriormente danneggiato le economie di sussistenza e reso
l'agricoltura africana ancor più dipendente dalle transnazionali della
biotecnologia (Il testo del documento ISIS "L'Africa si unisce contro gli
OGM optando per l'autosufficienza" è disponibile nella pagina archivio alla
sigla glam34).
Pastore Franco Giampiccoli

Contro la guerra anche nel loro nome
è tempo di parlare

L'11 settembre, come tutti i giorni, sono morti in Iraq 250 bambini per
cause direttamente derivanti dalle sanzioni economiche. A noi sembra di
conoscerli, dopo dieci anni di presenza umanitaria, uno per uno. Sono
bambini che avevano un nome, un volto, uno sguardo.

Eppure, nonostante ci sentiamo affettivamente così vicini a loro, non ci
sono più cari di quelli periti o che hanno perso i genitori nello stesso
giorno a New York, a causa di un atto terroristico che è stato definito di
guerra; ed infatti della guerra ha la stessa brutale e codarda inumanità.

Ora, accade che, anche in nome di questi, si vogliano bombardare quelli che
sono sopravvissuti ad un altro anno di embargo a Baghdad. Non vogliamo
nemmeno discutere qui il perché. Appare chiaro che lo si voglia fare a tutti
i costi.

Sarà nuova benzina ad una spirale di ingiustizia e di violenza che segna
ormai la vita di miliardi di persone. Fermare la guerra è una responsabilità
di tutti. Anche nel nome di quei bambini di New York che questa spirale ha
travolto. Prima che travolga anche noi.

E' questo il tempo delle responsabilità. E' il tempo, per ognuno di parlare,
forte e chiaro. La guerra non ammette silenzi se non come complicità.

Un Ponte per...


Visita la pagina 'nontagliolacorda' "Un ponte per..."ONG - via della Guglia
69/A
00186 ROMA - tel.066780808 - Fax 06/6793968
e-mail: posta@... - web: www.unponteper.it - Per
rimanere aggiornata/o sulle iniziative del Ponte scrivi un' e-mail vuota
all'indirizzo info-unponteper-subscribe@yahoogroups.com - riceverai l'invito
e le istruzioni per entrare nel gruppo info-unponteper

La pace
Dal sito www.avventisti.org

La data dell'11 settembre ha polarizzato l'attenzione di tutti sul tema dei
conflitti e della pace, e in tanti hanno espresso il loro parere. Ci sono
state tante manifestazioni di solidarietà nei confronti delle famiglie delle
vittime e forse solo pochi hanno ricordato gli innocenti che hanno perso la
vita in seguito a questo tragico evento, a causa della guerra. La Chiesa
avventista, considerando il clima di violenza che si sta instaurando, ha
espresso le sue riflessioni in un documento elaborato dalla Conferenza
Generale, il suo massimo organo a livello mondiale, dal titolo: "Appello
alla pace della Chiesa Avventista del 7° Giorno".
I responsabili avventisti, preoccupati che il terrorismo utilizzi anche il
nome di Dio per perpetrare i suoi crimini, hanno ribadito la prospettiva
cristiana per una pace duratura indicando quattro percorsi per raggiungerla:
dialogo, giustizia, perdono e riconciliazione. Essi hanno indicato anche il
ruolo che le comunità ecclesiali dovrebbero svolgere: "Le Chiese non
dovrebbero essere conosciute soltanto per il loro contributo spirituale,
sebbene sia fondamentale, ma anche per la difesa della qualità della vita,
e, in questo caso, essere costruttori di pace è essenziale. Dobbiamo
pentirci per le espressioni o le azioni di violenza in cui cristiani e
chiese, nella storia passata e anche recente, sono stati coinvolti come
attori, che hanno tollerato o hanno cercato di giustificare. Facciamo
appello ai cristiani e alle persone di buona volontà di tutto il mondo,
affinché abbiano un ruolo attivo nel costruire e sostenere la pace,
divenendo parte della soluzione e non del problema". È necessario quindi,
per i responsabili avventisti, promuovere una cultura della pace attraverso
l'educazione sia nelle scuole sia nelle chiese: "Ai pastori si chiede di
usare il pulpito per proclamare il vangelo della pace, del perdono e della
riconciliazione, che dissolve le barriere create da razza, etnia,
nazionalismo, sesso e religione, promuovendo rapporti pacifici tra
individui, gruppi e nazioni".
Il documento si conclude con un invito a guardare avanti con speranza
perché, come afferma a più riprese la Parola di Dio, il male non prevarrà
sul bene. Esso verrà sconfitto definitivamente per lasciare spazio a un
mondo rinnovato.
Dora Boniandi






Sab 14 Set 2002 1:10 pm

mauriziobenazzi
Offline Offline
Invia email Invia email

Allegato:
winmail.dat
Tipo:
application/ms-tnef
Inoltra Messaggio #95 di 289 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Orientamenti Ecumenici: per la giustizia e l'abolizione dell'ergastolo... subito! SALMO DELLA SETTIMANA: Appello alla misericordia di Dio Sl 31; 142-143 Salmi...
Maurizio Benazzi
mauriziobenazzi
Offline Invia email
14 Set 2002
1:00 pm
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?