Scusate io sono una insegnante e dato che dovrei
proporre un libro per i miei alunni, se volessi
proporlo anche in forma digitale accessibile, cosa
dovrei fare per essere in regola con la legge stanca?
Sono io che lo devo predisporre o è la casa editrice
che deve darmi le direttive?
Grazie
Giovanna
--- "livio.mondini" <livio.mondini@...> ha
scritto:
> Donato
> > Di strano non c'e' proprio un bel niente.
> Livio
> Sono d'accordo, era solo ironico.
>
> Donato
> > appunto come nota Graziani si limitano, tanto per
> cabiare, a
> definire astrattamente i requisiti di un libro
> digitale accessibile
> senza definire procedure e reti di supporto per
> tramutare in realta'
> questo fatto.
>
> Livio
> Anche su questo sono d'accordo, anche se non è del
> tutto vero. Per
> esempio l'Associazione Dislessici ha fatto sua
> sponte accordi con
> diversi editori e il materiale lo riceve.
> Il problema che poteva essere risolto dal decreto è
> dire agli editori
> come farli, sti libri. Non è una cosa secondaria o
> meno importante, è
> fondamentale che le caratteristiche vengano definite
> e condivise,
> oppure ognuno farà a modo suo, né più né meno come
> adesso.
>
> Donato
> un libro per poter essere adottato nelle scuole
> italiane deve essere
> disponibile in formato accessibile come da legge
> Stanca, deve essere
>
> Livio
> Esatto, definire il formato è proprio lo scopo del
> decreto.
>
> Donato
> Ma tutti fanno finta di niente.
>
> Livio
> O rimischiano quello che avevano già approvato per
> far finta di niente
> e postdatare anche il poco che c'era. Perché? tu ne
> hai un'idea?
>
>
>
>
giovanna licciardello
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