> Ciao Paolo, avevo letto con interesse la tua precedente segnalazione a
> proposito dei testi di algebra e avevo qualche curiosita' in merito.
Fa bene il prof. scandiva ma poi come trasponevi le formule, in braille?
Hai per caso usfruito di software specifico.
Sappiamo che Lambda e' ad esempio un progetto europeo per l'instegnamento
della matematica ma tu hai mai usufruito di esso o di qualcosa di analogo,
che pure mi pare ci sia in giro.
Insomma avrei molto piacere mi raccontassi come te la sei cavata.
Per tornare invece al tuo ultimo messaggio:
chi ha seguito l'iter della cosiddetta legge Stanca sa quanto abbiamo spinto
perche' fosse stabilito per legge che
> i libri di testo e il materiale didattico siano in formato digitale
> accessibile.
> Purtroppo allo stato e' tutto abbastanza in alto mare e cio' anche per la
> disattenzione, la fiacchezza e la sciatteria con cui le associazioni dei
> disabili come l'uic hanno trattato il problema, ignorando mozioni e
> lettere-appello ai ministri competenti.
> La biblioteca di Monza e le circa 20 stamperie regionali giurano e
> spergiurano di garantire la stampa in braille o acaratteri ingranditi
> ovviamente senza specificare dopo quanto tempo tali libri saranno in
realta'
> consegnati.
>
> Dal pianeta cecagna non puoi e non devi aspettarti niente perche' questi
> hanno tutto l'interesse a perpetuare l'esistente.
> comuni per le scuole dell'obbligo e province per le superiori sganciano a
> queste strutture dai 300 ai 500 euro per copia.
> In soldoni: supponendo che siano 2000 gli alunni disabili visii e che
> necessitino di 4 libri a testa ai prezzi suddetti vuol dire che la Bic,
> l'uic e simili mafie incamerano altri 4 milioni di euro, in aggiunta ai 5
> che la bic riceve dallo stato in finanziaria.
>
> Ritengo inoltre chequanto proponi in teoria gia' dovrebbe essere
possibile
> anche se e' purtroppo chiaro che cosi' non e'.
>
> In ogni caso trovo un errore di prospettiva:
> i libri devono essere in formato digitale accessibile e tale da poter
> supportare presentazioni differenti, in braille piuttosto che a caratteri
> cubitali, in voce o con qualsiasi altro media ed esistono al riguardo
> tecnologie ormai decennali.
> Dunque non e' un problema di libri per cecati ma di libri per tutti,
cecati,
> sordi, ipovedenti e occhi di falco e superdotati.
>
> Poi ci sono molti problemi tra cui, per dirtene una, le statistiche dicono
> che nelle nostre scuole un libro invecchia in media in due anni, contro i
4
> della Germania.
> In cambio di regali, promozioni, sconti qualsiasi pincopallino di un prof.
> puo' farti cambiare libro a suo arbitrio (la chiamano liberta' didattica),
> per cui anche quello che proponi non sarebbe del tutto efficace, ma
> ovviamente meglio di niente, dal punto di vista dell'utente.
> Dal punto di vista delle strutture per cui ogni copia sono 500 euro vale
il
> principio contrario e cosi' nonostante siamo nell'era informatica,
> nonostante la biblioteca di Monza ha le carte in regola per centralizzare
e
> monitorare il discorso, capita ed anche abbastanza spesso che libri gia'
> esistenti vengano ritrascritti ex novo.
>
> Condivido infine il tuo elenco dei vantaggi che si avrebbero ad essere
> organizzati ed efficaci.
>
>
>
>
> Don
> __________________________________________________________________
>
> subject: Re: Ogg: lo strano caso dei libri digitali accessibili
> Inviato da: "Leonardi Paolo"
leonardipaolo@... paulister289
> Data: Ven 31 Ago 2007 11:22 pm
>
> Salve,
> ciò a cui faccio riferimento io quando parlo di una raccolta e di un
> rismistamento di libri di testo usati da più non vedenti è questo: mi
chiedo
> se non si possa realizzare una biblioteca centrale dove i libri di testo
> usati annualmente da ciascun on vedente, tornino per poi essere
> ridistribuiti a chi ne faccia richiesta, evitando così lunghissimi tempi
di
> trascrizione dei testi in braille.
> In due parole i passaggi dovrebbero essere questi:
> 1) una prima fase in cui recuperare tutti i libri di testo braille sparsi
> nelle scuole di tutta Italia ed inutilizzati;
> 2) sistemazione/catalogazione precisa per anno, autore, titolo ecc... in
una
> biblioteca centrale a cui si possa fare riferimento;
> 3) iniziare le distribuzioni anno per anno;
> 4) fare attenzione alla riconsegna dei libri di testo una volta usati
> nell'anno scolastico, alla biblioteca;
> 5) un servizio che potrebbe essere offerto anche a pagamento ma che
comunque
> risolverebbe molti problemi, in breve:
> 1) abolizione dei tempi di trascrizione;
> 2) fine di una sgradevole situazione per lo studente e il
> professore/maestro;
> 3) maggiore facilità nello studio;
> 4) maggiore velocità nello studio;
> 5) maggiore collaborazione fra studenti non vedenti di diverse città che
se
> anche divisi da centinaia di kilometri, sarebbero uniti da questo
progetto,
> dal fare attenzione nella manutenzione dei libri consapevoli che dopo di
> loro toccheranno a qualcun altro.
> Ci sarebbe tuttavia un piccolo ma risolvibile problema, ovvero quello
delle
> edizioni dei libri: è logico infatti che volumi di edizioni molto indietro
> nel tempo andrebbero sostituiti (niente al confronto della ristampa di
tutti
> i libri ogni anno per ogni non vedente), ma è logico anche che lo studente
> non vedente potrebbe tranquillamente fare uso di libri di testo anche di
> un'edizione precedente a quella dei compagni di classe perché i disagi
> sarebbero senza dubbio pochissimi al confronto del non avere alcun testo
su
> cui fondare il proprio studio.
> Fatemi sapere cosa ne pensate
> Saluti a tutti
> A presto
>
> LEONARDI PAOLO
>
>