Inoltro una mail che ho inviato nella lista pd3486.
Tra l'altro segnalo il pessimo articolo su Gente Veneta (il settimanale del
Patriarcato) dove il disabile viene trattato.. beh... ditemi voi:
Il punto - di giorgio Malavasi
Calatrava, la vittoria amara dei disabili
Alla fine hanno vinto i disabili: il ponte di Calatrava non verrà inaugurato
ufficialmente. Niente festa con il presidente della Repubblica, tutto
avverrà in sordina: a metà settembre si aprirà il ponte al pubblico e basta.
I disabili o, meglio, le due o tre persone che ne rappresentano una parte e
che in questi giorni hanno fatto sentire con veemenza la loro protesta,
grazie anche alla notevole cassa di risonanza offerta loro dai quotidiani,
hanno avuto la meglio. Cacciari e la sua giunta hanno preferito evitare le
manifestazioni di protesta, che avrebbero coinvolto Napolitano, e hanno
optato per il tono basso.
D'altronde, di fronte alla certezza delle proteste, che si poteva fare?
Anche perché una manifestazione di handicappati, o una bordata di fischi da
persone in carrozzella è oggi l'unico tipo di evento di fronte al quale
nessun prefetto, nessun questore e nessun capo di vigili si sentirebbe di
intervenire.
Qualunque altro manifestante sarebbe allontanato e tenuto a bada, i disabili
no.
Il che dice di un problema pesante e tutto da affrontare.
Perché se le istituzioni preferiscono bloccare un'inaugurazione con il Capo
dello Stato pur di non incappare in una protesta non governabile, significa
che siamo di fronte ad un nervo scoperto, ad una questione di fronte a cui,
implicitamente, l'amministrazione pubblica si sente in deficit di risposte e
in torto. E, oltretutto, si sente attaccata anche da chi, strumentalmente,
usa quest'arma poderosissima dei diritti dei disabili per fini propri.
Ma allora delle due l'una: o si fermano le nostre città - in particolare la
poco accessibile Venezia - si mettono in moto le migliori intelligenze e si
trovano soluzioni e soldi per agevolare i portatori di handicap. Oppure si
trova la forza per dire che Venezia non può essere tenuta in ostaggio, sia
pure da chi si fa interprete di problemi reali e importanti. Tutto ciò in un
contesto come quello del ponte di Calatrava, per il quale lo strumento per
l'accessibilità dei disabili - l'ovovia - non è stato negato, ma è solo in
ritardo e tra breve arriverà.
-----Original Message-----
From: pdl3486-bounces@... [mailto:pdl3486-bounces@...] On
Behalf Of Roberto Scano
Sent: Friday, August 29, 2008 8:06 PM
To: 'L'accessibilità diventa legge'
Subject: [pdl3486] Ponte della Costituzione (violata)
Mi scuso se uso questa lista per segnalare un problema di accessibilità
"reale" e non Web (motivo per cui era nata la lista) ma il momento è
altamente drammatico per quanto riguarda l'accessibilità.
Se avete seguito i giornali negli ultimi giorni è stato sollevato il
problema dell'accessibilità del nuovo ponte sul Canal Grande di Venezia, il
ponte di Calatrava.
Il ponte - come è stato discusso in questi giorni sulla stampa e sul mio
sito personale (http://robertoscano.info/tags/calatrava) è un esempio di
architettura "esclusiva" (nel senso che esclude talune categorie di utenti:
sia disabili motori che persone con disabilità come l'ipovisione).
Tutto è nato da un post nel mio blog in cui chiedevo pubblicamente al
Presidente della Repubblica di non inaugurare il ponte finchè non fosse
stato completamente a norma per tutti i cittadini, proprio per il rispetto
della Costituzione italiana (e delle vigenti normative in materia di
barriere architettoniche).
Negli ultimi giorni i toni della discussione si sono alzati, portando pure
il Sindaco di Venezia a rilasciare dichiarazioni offensive sia per l'ex
delegato alla disabilità, sia verso chi protesta, sia verso le associazioni
di disabili (vantandosi pure di non averle nemmeno sentite per questo
problema dopo l'avvio di quelle che lui chiama "polemiche dannose per la
città").
E' notizia di oggi che il Sindaco, come aveva anticipato giorni fa, ha fatto
approvare dalla giunta il nome del nuovo ponte: Ponte della Costituzione.
Non sto scherzando: vogliono realmente chiamare il ponte in questo modo, in
onore dei 60 anni della Costituzione italiana. Purtroppo però il ponte
viola la costituzione (art. 3) ma il Sindaco non vuol sentirci (già è
arrabbiato per non aver consentito al Presidente della Repubblica di
inaugurare il ponte).
L'ultima azione che ho lanciato è la seguente, ovvero un richiamo a tutte le
associazioni, tutte le persone con disabilità di dire "NO" a questa offesa a
tutti i cittadini che non possono utilizzare un ponte. Per l'adeguamento del
ponte probabilmente ci saranno azioni giudiziarie, ma principalmente il
punto è: un ponte inaccessibile non può portare il nome di un documento che
garantisce i diritti di tutti.
http://robertoscano.info/random-bits/calatrava-vilipendio-alla-costituzione/
Chiedo a tutti di inviare dei contributi (commenti, proposte) e di inviarle
anche al Sindaco e cc ai giornali locali (è sufficiente selezionare il link
nella pagina suddetta).
In sintesi: questa è una battaglia per l'accessibilità, e chi crede ancora
nell'accessibilità deve moralmente partecipare.
Roberto Scano
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