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mio caro CCBO,
avvenente trentenne dotato di inesauribile
vitalità, capacità e doti sportive dentro e fuori dall'acqua, dietro ai
fornelli e davanti ad una tavola imbandita.
Che ti comporti come un ragazzino, ma
anche come un vecchio saggio.
Mio caro CCBO, che ti apri e chiudi
come una spilla con la tua personalità complessa, tumultuosa, gioviale,
coinvolgente.
Insieme siamo cresciuti e cambiati,
abbiamo discusso e riso; a volte non ci siamo capiti nonostante mille parole
spese, altre ci è bastato uno sguardo per intenderci.
Mio caro CCBO, sono stata la ragazza
più felice ad averti incontrato, le tue vie d'acqua mi hanno dato la grazia
della beatitudine... passando per (i classici) cinque minuti d'inferno!!!
Spesso mi hai commosso, ma io e te lo
sappiamo che, tra noi due, la romantica sono io.
Mio caro CCBO, vorrei narrarti le mie
avventure di questi giorni, della mia paura a tornare in acqua dopo mesi
d'assenza ed una caviglia slogata.
Dello Scoltenna con Francesca, Franz,
Maria e Jonni e di come ho galleggiato con sempre maggior sicurezza dentro
ad una barca enorme per me, piccina nonostante il paio i kili in più, con
il nome che è tutto un programma: Habitat.
Di Franz che mi ha incoraggiata quando
ho avuto paura di un passaggetto (da niente, dopo averlo fatto) e di Jonni
dai biondi bitorzoletti che mi ha ricordato che io ero l'"Estrema".
Della crescente spigliatezza di Maria
e dell'eleganza tra i flutti di Fra!
Potrei raccontarti delle chiacchiere
di giovedì in piscina con Maria, di Roberto e Michele (uhm dovremo trovare
loro dei soprannomi perché iniziamo ad avere parecchi omonimi!!!) che facevano
gli scolaretti ubbidienti di un benevolo Guido in una piscina tutta per
noi.
Del sorprendente Santerno di venerdì
scorso con Franz, Jonni, Palmiro e Serena.
"Ma ci sarà acqua bastevole? Ma
sei sicuro?" e via di idrometri e riferimenti, internet, sms.
Acqua non tanta, solo quanto basta è
vero …. ma chi lo aveva mai fatto il Santerno in una bella giornata tiepida?
Ah! che spettacolo indimenticabile!
E poi il kayak test: io a sperimentare
la Diesel 75 di Franz, Serena con la Mamba di Giacomo e quest’ultimo che
per la galanteria ha tolto dalla "soffitta" la sua vecchia barchetta
dal fianco fuggevole.
I naturisti di Jonni che c’erano ma
non abbiamo visto, la cascata di Palmino (con l’acqua di dubbia origine
e reputazione… cristallina o fognarola? però era bellissima!), la merenda,
la birra prestata e mai più tornata indietro, le chiacchiere in auto, la
spia accesa del liquido di raffreddamento del motore e il grande regalo
che mi ha fatto Franz: lasciarmi la sua bambina anche per la domenica.
Potrei infine concludere raccontandoti
dello Scotenna di domenica con Serena, Jimmi, Giulio e Vale.
Sole, sole e ancora sole.
Di chi non è venuto perché “sempre
il solito Scotenna, che noja”, di qualcun'altro che non è potuto venire
perché proprio lì perse la pagaia non ancora rimpiazzata…
Oppure potrei dirti di chi c’era: di
Jimmi premurosa guida dell’intimidita Valentina (bimba datti il tempo
che ti serve, noi te lo daremo, come è stato fatto con noi quando si era
al tuo posto!), di Giulio che più passa il tempo e meno capita di trovarci
in acqua insieme o di Serena, sempre più professional!
Mio caro CCBO, potrei raccontarti ancora
di me ma vorrei che tu mi raccontassi di te, mi piace ascoltare.
Dai dimmi dell’Ardeche, delle avventure
corsare, della Bosnia e della Croazia, dell’isola d’Elba e del kayak
da mare, di Tacen, di Catania e delle altre partite di canoa polo e dei
mille altri luoghi dove sei stato!
E anche tu, che eri insieme a me nei
giorni scorsi, raccontami la tua avventura!
a.
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perlezza
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