VIANO CHALLENGE
Come molte esperienze anche questa è cominciata per caso, a marzo sfogliando una rivista trovo la pubblicità del VianoChallenge, mi iscrivo per gioco e me ne dimentico fino alla metà di luglio quando mi arriva una mail di invito alla gara.
Sono emozionata compilo il modulo di conferma e con qualche esitazione e perplessità lo invio, scopro poi che l’organizzazione mi ha messo in squadra con Maestro Marcello.
Non so se essere ancora più felice o meno, so già che nelle prove di Kayak mi farà morire, inizio l’allenamento, pensando in cuor mio di non dover affrontare prove troppo dure, e non do retta a chi mi dice di correre parecchio (leggi Maestro Marcello), in fondo parlano di trekking!
Controllo sul sito le foto degli altri concorrenti, cerco di capire cosa esattamente ci faranno fare ma tutto è inutile, in un baleno sono in aeroporto pronta per la partenza cuore in gola e un po’ di agitazione.
PRIMO GIORNO
Sull’aereo conosciamo le due altre ragazze italiane Luana e Angelita, la mia stupenda compagna di camera italianissama mamma di tre figli che ha vissuto in mezzo mondo, sempre sorridente e allegra anche dopo gli sforzi delle lunghe giornate di sport.
Appena atterrati ci accolgono le ragazze dell’organizzazione sempre presenti, sorridenti, efficienti e rigorosissime, ci consegnano le chiavi del nostro VIANO e partiamo alla volta dell’ Hotel nella regione dell’Algovia, verde e montagnosa regione al confine con l’Austria.
In hotel ci consegnano l’abbigliamento sportivo tutto firmato Jack wolfskin che dovremo indossare durante la gara, dopo un “intenso” pomeriggio di ozio in piscina e sauna assieme a Filippo e Massimiliano gli altri uomini rappresentati l’Italia entrambi triatleti e Ironman,ci prepariamo per la sera della presentazione.
Conosciamo i 30 partecipanti, i giornalisti e gli organizzatori, applausi risate consegna dei pettorali, abbiamo un fortunatissimo numero 13, siamo abbinati al giornale “SportWeek”, il giornalista che ci seguirà è Giovanni pieno di risorse e sempre allegro.
SECONDO GIORNO
La mattina successiva la carovana di Viano parte per la prima prova “Nuoto e Kayak nel lago di Grosse Alpe”.
Nuoto attrezzato con un piccolo tratto in apnea, attraversamento e superamento di alcuni ostacoli e corsettina sulla spiaggia sino al traguardo partiamo nuotiamo bene e siamo primi!!!!!!!! Incredibile sapevamo di nuotare bene ma non pensavamo così bene.
Il tempo di riposarsi e parte la seconda gara Sprint di kayak circa 500mt nell’acqua piatta con una topo due, partenza in linea pagaiata aggressiva, aggancio fortunatamente destro alla boa e siamo primi un’altra volta dopo aver lottato non poco con due spagnoli simpatici ma determinatissimi.
Si riparte per la terza prova “MTB e Corsa” 11km in salita sterrata coperta di sassi e fango e 3,5Km di corsa con arrivo in salita. Nella prova ho qualche problemino ma Marcello mi aiuta nelle salite e nella frazione di corsa, mia bestia nera, recuperiamo posizioni e tempo arriviamo fra due ali di folla che applaude e si congratula.
Dopo l’immancabile abbondante merenda e birra “DownHill” per recuperare i mezzi, foto e film della troup ufficiale della “Daymler-Crysler Tv” si sprecano così come le interviste che mi mettono un po’ a disagio non sono abituata!
La sera ci portano in un bellissimo rifugio e ci comunicano la classifica del primo giorno siamo quarti.
TERZO GIORNO
Un po’ più stanchi del giorno precedente ci dirigiamo verso l’Austria per le prove di arrampicata, le valli che attraversiamo sono affascinanti, il cielo è terso e non una nuvola oscura il sole splendente.
Prima prova “Climbing sprint” impegna solo uno dei due componenti la squadra, una torre di 20mt e 3 minuti per scalarla.
Parte il primo concorrente nulla da fare, il secondo fuori tempo, parte Marcello, sale sicuro tutti da sotto gli fanno il tifo ed arriva a suonare la campana in cima alla torre! I complimenti arrivano da parte di tutti sia dagli altri concorrenti sia dagli organizzatori.
Alla fine solo 4 squadre su 15 riusciranno a raggiungere la vetta della torre.
Seconda prova “Freeclimbing” una bella parete di roccia scura scaldata dal sole è il teatro per la seconda prova, sono state armate una decina di vie, Marcello scala una via di media difficoltà io una di bassa difficoltà tutti e due arriviamo in cima, nella classifica parziale dell’evento siamo quinti, siamo al settimo cielo recuperiamo punti sulle squadre che ci precedono.
Ma il tempo stringe e a bordo dei super attrezzati Viano corriamo alla terza prova, discesa di 5Km in kayak sul fiume “bregenzerach” su di un tratto di secondo grado.
Partiamo nella prima batteria, la partenza non è delle migliori siamo secondi dietro ad un equipaggio francese, li superiamo e da li pagaiamo, per tutto la durata della manche Marcello mi sprona a continuare a pagaiare dicendomene di tutti i colori per tutta risposta lo insulto non poco, finiremo la prova in prima posizione sotto i 20minuti con menzione del tempo da parte dell’organizzazione che prevedeva tempi maggiori.
Qualche equipaggio va a bagno, sia durante la gara, sia successivamente nella discesa non competitiva che facciamo per distenderci.
Ci fanno trasbordare uno sbarramento artificiale, ovviamente Marcello lo avrebbe fatto a vista senza problemi, io, dopo averlo visto, lo avrei fatto ma non con
La sera campeggiamo dormendo nei furgoni attrezzati di tutto punto, letto perfetto e vebasto acceso.
Il bello? ? noi non facciamo nulla ci caricano e scaricano le canoe e le bici ci preparano il letto manca solo il bacio della buona notte!
Durante la cena ci comunicano la nuova classifica siamo saliti al secondo posto! Incredibile ci sentiamo sulle nuvole che emozione, l’ultima prova mi impensierisce ma ci penserò l’indomani.
QUARTO GIORNO
In una mattina di cielo grigio ci fanno “riposare” con un giro in bici leggermente in discesa non competitivo di una decina di chilometri sino all’ingresso dal Canyon del “Fugenbach” per un Canyoning Tour di un paio di ore, fiume strettissimo e spettacolare con qualche calata un paio di tuffi e nel finale un bel toboga e carrucola, il ritorno è meno riposante essendo completamente in salita! Ormai abbiamo capito che qui si deve faticare.
Nel primo pomeriggio ci spostiamo per l’ultima prova, la “Mountain Run” per me la prova più dura ed estenuante, circa 10Km in salita con un dislivello di 1000mt.
Marcello fa di tutto per spronarmi,aiutarmi, e per cercare di non perdere la seconda posizione in classifica ma purtroppo non mantengo un ritmo sostenuto, riesco solo a dire due cose poco prima dell’arrivo a 2200mt con i piedi nella neve “Scusa…e appena arriviamo chiamami il dottore”.
Mi riscaldano e mi aiutano a vestirmi sono demoralizzata da brava commercialista ho fatto i conti e so già che saremo quarti,mi fa arrabbiare perché la medaglia di legno è sempre brutta e mi dispiace tantissimo per Marcello che avrebbe potuto arrivare in posizione migliore e mantenere il podio, è vero l’importante è partecipare però visto che eravamo li sul gradino di mezzo sarebbe stato bello rimanerci!!!!!
Abbiamo finito!!!!!!!!!
Tutti ci possiamo rilassare alla festa con Cibo Musica e Liquidi a ettolitri, tutti balliamo ci abbracciamo,ci divertiamo assieme sono stati solo quattro giorni ma intensi, ci ha unito la fatica , la voglia di sport e di vivere una bella esperienza.
QUINTO GIORNO
La mattina della partenza ci si saluta, con abbracci e promesse di rivederci presto, le ragazze dell’organizzazione sono fantastiche e le guide Mtb /Kayak ancora meglio.
Da bravi italiani Marcello, Filippo, Angelita ed io prendiamo i nostri mezzi e anziché andare direttamente in aeroporto ci fermiamo a visitare velocemente la cittadina di Ulm con il risultato di arrivare di corsa al terminal e lasciare per ultimi le macchine all’organizzazione.
Un’esperienza entusiasmante,ci hanno tratto come dei Vip hanno offerto e pagato tutti dall’aereo all’albergo alle cene/feste, nulla è stato lasciato al caso, le auto erano super accessoriate e i tecnici provvedevano a pulirle e a rifornirle tutte le sera, i fotografi/giornalisti e cameraman erano discreti ma sempre presenti per riprendere i momenti di gioia e quelli di sconforto, insomma da ripetere appena possibile!!!
Betta