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Da: Stefano Addeo [mailto:
stefanoaddeo@...]
Inviato: venerdì 2 novembre 2007 14.08
A:
redazione@...
Cc: edscuola
Oggetto: insegnante in lacrime
Vergogna: domani non riuscirò ad entrare in classe!!!!!
Sono un insegnante di una scuola professionale alberghiera dell’entroterra
napoletana e leggendo questi articoli sulla vicenda del piccolo Diego di
Ischia non riesco a trattenere le lacrime!
Perché lavoro ogni giorno con dei Diego potenziali e anche la mia scuola
conta casi di suicidio per disagio scolastico negli ultimi anni!!!
Ritorno da diversi giorni di aggiornamento e convegni vari su temi scottanti
della scuola e proprio mentre a Napoli in questi giorni si tenevano convegni
nazionali sul disagio scolastico, sulla dispersione scolastica, sui progetti
PON (a favore delle scuole del Mezzogiorno), ecc. dove Dirigenti e loro
entourage partecipavano a mò di fiera per veder quale progetto fosse più
redditizio e proficuo per l’egemonia delle proprie scuole, mentre la
Dottoressa Bastico ed altri brillanti funzionari del MPI, si cimentavano in
faticose corse per intervenire a questo e all’altro convegno, quando
insegnanti “zelanti” prendevano appunti sulla modalità di compilazione del
modulo di questo o l’latro progetto, Diego, allievo 14enne di Ischia, chiuso
in una solitudine soffocante, aveva il tempo di prendere una corda, recarsi
nel boschetto vicino casa e preparare le azioni che lo avrebbero portato per
sempre lontano dai nostri banchi, dai nostri registri, dalle nostre
verifiche, dalle nostre liste di partecipazione al “PROGETTO X”!!!
Sono fortemente imbarazzato e ho la vista annebbiata dalle lacrime che
definisco sincere ma per molti altri oso definire con un luogo comune,
“lacrime di coccodrillo”!
Quanto ci stavamo preoccupando veramente di Diego mentre ci confrontavamo
con saccenteria in questi Convegni, nei Consigli di Classe composti in
prevalenza da insegnanti frustrati da contratti mortificanti e/o ritardi nei
pagamenti dia attività svolte, nei Collegi Docenti pilotati da scaltri D.S.,
mentre funzionari corrotti e collusi delle istruzioni scolastiche
periferiche e centrali si prodigavano per far concedere questo o quello
altro ambizioso, ma innanzitutto oneroso, progetto a questa o a quella
scuola dove magari nel gruppo progetto nessuno voleva notare c’erano parenti
dello stesso funzionario, dove il nome di quel dirigente e del suo team
apparivano con ubiquità scandalosa.
Diverse le lamentele di docenti e personale tutto sulla scuola sui
controlli, oggi denominati “monitoraggi” fatti seriamente per debellare
queste cupole mafiose! Le richieste di maggior trasparenza e controllo di
ispettori non collusi!
Come può la stessa persona in una scuola essere: collaboratore vicario senza
esonero del dirigente, figura strumentale area 1, referente e coordinatore e
tutor di un progetto IFTS, insegnante in progetto OFIS, referente e
coordinatore di 18 PON, coordinatore del Progetto “Scuola Aperta” e in tutto
questo colui che, a monte, dovrebbe interagire per 18 ore settimanali in
classe con allievi tra cui “Diego”? Come possono insegnanti ITP, il cui
orario è strutturato su tre , max quattro, giorni portarsi a lavorare in
nero, sfruttandoli , gli allievi della stessa scuola? Come è possibile che
dirigenti, dichiarati colpevoli siano stati addirittura premiati con
punizioni che consistevano nel trasferimento in scuole dove c’erano più
possibilità di “arraffare”. Alla fine dell’anno scolastico, per giustificare
il “non fa niente”, i D.S. si sono preoccupati solo, imponendo l’autorità,
di avere più discenti promossi!
Come si vede non si può dire che questo istituto non si attivi per prevenire
i disagi di cui prima, visto il numero di approvazione di progetti, ma anche
in questa scuola l’altro anno ci sono stati dei “Diego”, ci sono stati
ragazzi morti per uso di stupefacenti, ragazzi che avevano partecipato al
progetto “Patentino a scuola” ma si sono suicidati in corse folli su tratti
di strada viciniori alla scuola modello “Gioventù Bruciata”, ragazzi che non
sapevano nemmeno di avere debiti in questo o quella disciplina e il cui
istituto era distratto nel mettere a posto false partecipazioni ad attività
di istituto e contava percentuale di insuccesso del 32%!
I controlli? Sorry: i monitoraggi come hanno agito?
Allora le “buone pratiche” , le buone iniziative, il messaggio di “missione”
con cui si etichetta da anni coloro che svolgono semplicemente il proprio
dovere e sono costantemente demotivati, perché non sempre hanno il tempo di
recitare il ruolo di “Rambo” o di “ Commissario Serpico” a cosa servono se
poi sottraggono anche dai loro registri i “Diego”?
Ottime tutte le iniziative e i decreti di rinnovamento che stanno investendo
la scuola non possono che rallegrarmi ma non bastano se non c’è un capillare
controllo o responsabilizzazione degli attori in esso coinvolti o si
rivedono le modalità di reclutamento di questi!!!!!
Non voglio far riferimento a scelte etiche di vario genere per motivarmi ad
entrare in classe e scorgere quali “Diego” latenti si nascondono dietro ai
“miei” Diego, ma su quello che è di “competenza” dei vari organi competenti
pretendo si attivi, ma forse lo pretendono i genitori e i compagni di quelle
menti e anime su cui incidiamo con le nostre conoscenze, i nostri saperi, i
nostri modelli!!!!!
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