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Dalle scuole italiane buone pratiche e non solo bullismo.,,Cittadina   Elenco di messaggi  
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Da: Ufficio stampa Cittadinanzattiva [mailto:stampa@...]
Inviato: giovedì 27 marzo 2008 14.32
A: edscuola
Oggetto: Dalle scuole italiane buone pratiche e non solo
bullismo.,,Cittadinanzattiva premia i progetti innovativi in tema di
sicurezza e salute



Comunicato Stampa
Roma, 27 marzo 2008

Dalle scuole italiane buone pratiche e non solo bullismo.

Cittadinanzattiva premia i progetti innovativi in tema di sicurezza e salute

Duecentottanta progetti per la sicurezza, l’educazione al benessere e la
prevenzione dei comportamenti violenti nelle scuole italiane. Tanti hanno
partecipato alla seconda edizione del Premio delle Buone pratiche nella
scuola promosso da Cittadinanzattiva nell’ambito della campagna
Impararesicuri.

A salire sul podio dei vincitori, premiati ufficialmente oggi alla Camera
dei Deputati, due scuole del Veneto e una della Toscana. Si tratta della:
Scuola primaria Sandro Pertini di Subbiano-Capolona (Arezzo) con il progetto
“Sicuramente più sicuri” premiata nell’ambito della sicurezza a scuola;
Istituto Comprensivo B. Lorenzi di Fumane (Verona) con il progetto
“Cittadinanza responsabile per salute e sicurezza” sul tema dell’educazione
al benessere; Istituto Comprensivo di Porto Viro (Rovigo) con il progetto
“Io Incontro l’altro” per la prevenzione dei comportamenti violenti. La
scuola della Toscana riceverà dotazioni di beni e servizi (come antiscivoli,
segnaletica interna, dotazioni per la messe in sicurezza delle vetrate) e
alle due scuole del Veneto sarà consegnata una somma in denaro da destinare
al proseguimento del progetto. Accanto ai tre vincitori, sono stati
menzionati altri nove progetti: due della Lombardia, due del Friuli, uno da
Veneto, Trentino, Piemonte, Sicilia e Molise. Sul sito di Cittadinanzattiva
www.cittadinanzattiva.it <http://www.cittadinanzattiva.it/> è possibile
visionare l’elenco di tutte le scuole che hanno partecipato al premio.

I progetti in gara hanno declinato tutti i diversi aspetti della sicurezza:
dalla conoscenza del territorio e dei rischi specifici connessi (incidenti
stradali, incendi boschivi, alluvioni, frane e terremoti), al corretto
utilizzo delle nuove tecnologie, dall’educazione alimentare, alla
prevenzione dei comportamenti violenti tra pari, fino ad arrivare alla
promozione di stili di vita salutari e la lotta alla droga e al tabagismo.
Due i denominatori comuni dei progetti: il ruolo attivo degli studenti che,
oltre ad essere destinatari delle iniziative, si fanno essi stessi
intermediari e diffusori della cultura della sicurezza nella propria
famiglia e presso la popolazione locale; la capacità di produrre cambiamenti
concreti, dalla messa in sicurezza dell’edificio scolastico, alla modifica
della viabilità nell’area circostante la scuola, dalla costruzione di una
pista ciclabile, a cambiamenti tangibili nell’alimentazione e negli stili di
vita.

“La scuola è fra i programmi dimenticati dai politici che, nelle loro
campagne elettorali, dedicano al tema un’attenzione prossima allo zero”,
dichiara Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva.
“Occorre trasformare la scuola in una risorsa”. Per questo Cittadinanzattiva
chiede al nuovo Governo:

* l’aumento della spesa per l’istruzione di almeno un punto
percentuale rispetto alla spesa pubblica totale (dall’attuale 8% al 9%);

* la predisposizione e l’attuazione di programmi quinquennali di
intervento per mettere a norma tutti gli edifici scolastici.

· lotta agli sprechi, prevenendo in particolare un piano di
razionalizzazione degli organismi amministrativi regionali (Uffici
Scolastici regionali) e provinciali (Centri servizi amministrativi);

* un’azione per migliorare la qualità professionale del personale
docente anche mediante strumenti di incentivazione, valorizzazione e
sviluppo;

* una revisione del percorso di formazione all’insegnamento in
generale e all’insegnamento rivolto ai ragazzi con disabilità;

* un sistema di valutazione per i dirigenti scolastici, per gli
insegnanti e per gli istituti, con l’integrazione del punto di vista degli
utenti del servizio;

* la definizione di orari più flessibili e più lunghi per asili nido,
scuole dell’infanzia e primaria”.



[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




Gio 27 Mar 2008 2:07 pm

dariocillo
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dariocillo
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