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Da: Ufficio stampa Cittadinanzattiva [mailto:stampa@...]
Inviato: giovedì 27 marzo 2008 14.32
A: edscuola
Oggetto: Dalle scuole italiane buone pratiche e non solo
bullismo.,,Cittadinanzattiva premia i progetti innovativi in tema di
sicurezza e salute
Comunicato Stampa
Roma, 27 marzo 2008
Dalle scuole italiane buone pratiche e non solo bullismo.
Cittadinanzattiva premia i progetti innovativi in tema di sicurezza e salute
Duecentottanta progetti per la sicurezza, l’educazione al benessere e la
prevenzione dei comportamenti violenti nelle scuole italiane. Tanti hanno
partecipato alla seconda edizione del Premio delle Buone pratiche nella
scuola promosso da Cittadinanzattiva nell’ambito della campagna
Impararesicuri.
A salire sul podio dei vincitori, premiati ufficialmente oggi alla Camera
dei Deputati, due scuole del Veneto e una della Toscana. Si tratta della:
Scuola primaria Sandro Pertini di Subbiano-Capolona (Arezzo) con il progetto
“Sicuramente più sicuri” premiata nell’ambito della sicurezza a scuola;
Istituto Comprensivo B. Lorenzi di Fumane (Verona) con il progetto
“Cittadinanza responsabile per salute e sicurezza” sul tema dell’educazione
al benessere; Istituto Comprensivo di Porto Viro (Rovigo) con il progetto
“Io Incontro l’altro” per la prevenzione dei comportamenti violenti. La
scuola della Toscana riceverà dotazioni di beni e servizi (come antiscivoli,
segnaletica interna, dotazioni per la messe in sicurezza delle vetrate) e
alle due scuole del Veneto sarà consegnata una somma in denaro da destinare
al proseguimento del progetto. Accanto ai tre vincitori, sono stati
menzionati altri nove progetti: due della Lombardia, due del Friuli, uno da
Veneto, Trentino, Piemonte, Sicilia e Molise. Sul sito di Cittadinanzattiva
www.cittadinanzattiva.it <http://www.cittadinanzattiva.it/> è possibile
visionare l’elenco di tutte le scuole che hanno partecipato al premio.
I progetti in gara hanno declinato tutti i diversi aspetti della sicurezza:
dalla conoscenza del territorio e dei rischi specifici connessi (incidenti
stradali, incendi boschivi, alluvioni, frane e terremoti), al corretto
utilizzo delle nuove tecnologie, dall’educazione alimentare, alla
prevenzione dei comportamenti violenti tra pari, fino ad arrivare alla
promozione di stili di vita salutari e la lotta alla droga e al tabagismo.
Due i denominatori comuni dei progetti: il ruolo attivo degli studenti che,
oltre ad essere destinatari delle iniziative, si fanno essi stessi
intermediari e diffusori della cultura della sicurezza nella propria
famiglia e presso la popolazione locale; la capacità di produrre cambiamenti
concreti, dalla messa in sicurezza dell’edificio scolastico, alla modifica
della viabilità nell’area circostante la scuola, dalla costruzione di una
pista ciclabile, a cambiamenti tangibili nell’alimentazione e negli stili di
vita.
“La scuola è fra i programmi dimenticati dai politici che, nelle loro
campagne elettorali, dedicano al tema un’attenzione prossima allo zero”,
dichiara Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva.
“Occorre trasformare la scuola in una risorsa”. Per questo Cittadinanzattiva
chiede al nuovo Governo:
* l’aumento della spesa per l’istruzione di almeno un punto
percentuale rispetto alla spesa pubblica totale (dall’attuale 8% al 9%);
* la predisposizione e l’attuazione di programmi quinquennali di
intervento per mettere a norma tutti gli edifici scolastici.
· lotta agli sprechi, prevenendo in particolare un piano di
razionalizzazione degli organismi amministrativi regionali (Uffici
Scolastici regionali) e provinciali (Centri servizi amministrativi);
* un’azione per migliorare la qualità professionale del personale
docente anche mediante strumenti di incentivazione, valorizzazione e
sviluppo;
* una revisione del percorso di formazione all’insegnamento in
generale e all’insegnamento rivolto ai ragazzi con disabilità;
* un sistema di valutazione per i dirigenti scolastici, per gli
insegnanti e per gli istituti, con l’integrazione del punto di vista degli
utenti del servizio;
* la definizione di orari più flessibili e più lunghi per asili nido,
scuole dell’infanzia e primaria”.
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Anna, prossimamente ti vedremo anche nel sito?...
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=invasioni
Saluti, Flavio
--- In parliamone-edscuola@yahoogroups.com, genitori in rete
<organi_collegiali@...> ha scritto:
(...)
-----Messaggio originale-----
Da: Anna Di Gennaro [mailto:adige@...]
Inviato: giovedì 9 agosto 2007 18.16
A: parliamone@...
Oggetto: intervista allo specialista, medico del lavoro
(...)
________________________________
Da: Aurora Avenoso [mailto:a.avenoso@...]
Inviato: venerdì 7 marzo 2008 16.01
A: Aurora Avenoso
Oggetto: Salute e sicurezza a scuola. Il prossimo 27 marzo alla Camera dei
Deputati la consegna ufficiale del II Premio delle buone pratiche di
educazione alla sicurezza e alla salute promosso da Cittadinanzattiva
-- Invito stampa
Roma, 7 marzo 2008
Salute e sicurezza a scuola. Il prossimo 27 marzo alla Camera dei Deputati
la consegna ufficiale del II Premio delle buone pratiche di educazione alla
sicurezza e alla salute promosso da Cittadinanzattiva
280 progetti provenienti da 19 regioni partecipano alla II edizione del
Premio delle buone pratiche di educazione alla sicurezza e alla salute nella
scuola, promosso dalla Scuola di Cittadinanzattiva nell’ambito della
campagna Impararesicuri, che si celebrerà il prossimo 27 marzo a Roma,
presso la Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati (Vicolo Valdina 3/a),
dalle ore 9.30 alle 13.30.
Nel corso dell’evento saranno premiate tre scuole che si sono distinte per
progetti significativi realizzati nell’ambito delle seguenti aree tematiche:
sicurezza a scuola, intesa come sicurezza strutturale, educazione ai
comportamenti corretti da tenere in caso di emergenza, calamità naturale,
incidenti ecc...;
l’educazione al benessere, intesa come educazione ad una alimentazione
corretta, ad attività motorie e sportive adeguate, all’assunzione di stili
di vita sani, come prevenzione rispetto all’assunzione di droghe ed alcool,
ecc...;
la sicurezza a scuola e dintorni, intesa come sicurezza e qualità
dell’ambiente circostante, sicurezza degli alunni dentro e fuori la scuola,
prevenzione del bullismo e del vandalismo, uso delle nuove tecnologie,
ecc...
L’iniziativa sarà anche l’occasione di confronto con gli interlocutori
presenti sulle politiche della sicurezza e della salute nelle e delle scuole
italiane.
Oltre ai rappresentanti delle scuole vincitrici e menzionate e ai
rappresentanti di Cittadinanzattiva, sono stati invitati a partecipare:
Guido Bertolaso, Capo Dipartimento della Protezione civile;
Letizia De Torre, Sottosegretario Ministero dell'Istruzione;
Raffaele Borriello, Vice Capo Gabinetto Ministero Politiche Agricole;
Dante D’Alessio, Capo Gabinetto Ministro Politiche Giovanili;
Pietro Folena, Presidente della Commissione Cultura della Camera.
Cittadinanzattiva onlus – ufficio stampa nazionale
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Da: daniela delli noci [mailto:ddellinoci@...]
Inviato: martedì 26 febbraio 2008 19.07
A: edscuola
Oggetto: Patto educativo per prevenire bullismo
REGIONE LAZIO
Assessorato Istruzione, Diritto allo studio e Formazione
C O M U N I C A T O S T A M P A
Roma 26 febbraio 2008
SILVIA COSTA – PATTO EDUCATIVO TRA FAMIGLIE E SCUOLE
PER PREVENIRE BULLISMO
“Un ulteriore episodio di bullismo, che scuote e che lascia noi adulti
costernati e addolorati, tanto più grave in quanto diretto ad un ragazzino
straniero, che è stato intimidito e non ha rivelato la violenza per più di
due mesi. Mi auguro che l’operazione chirurgica riesca a scongiurare il
pericolo dell’invalidità, che venga fatta luce al più presto su questo
episodio e che si prendano provvedimenti esemplari nei confronti degli
autori della violenza.
Il mio Assessorato ha promosso progetti in rete tra scuole della Regione in
collaborazione con le Province, che presenteremo a breve, proprio al fine di
aiutare i ragazzi ad aprirsi e per incoraggiare una maggiore collaborazione
tra famiglie e docenti. Ritengo che questa sia la via per prevenire i
fenomeni di bullismo e per aiutare i ragazzi in difficoltà – vittime ed
aggressori – realizzando un “patto educativo” tra famiglie e scuole.”
E’ quanto ha dichiarato l’Assessore all’Istruzione, diritto allo studio e
formazione della Regione Lazio, Silvia Costa, in merito all’episodio di
bullismo nei confronti del tredicenne rumeno residente a Civitavecchia, che
rischia l’invalidità permanente a causa dei numerosi colpi ricevuti tra
spalla e braccio nel corso di due mesi.
Daniela Delli Noci
Capo Ufficio Stampa
Assessorato Istruzione
Diritto allo studio e Formazione
Regione Lazio
Via Cristoforo Colombo, 212
00145 Roma
tel: +39.06.51.68.54.87
fax: +39.06.51.68.57.77
<mailto:ddellinoci@...> ddellinoci@...
<http://www.sirio.regione.lazio.it> www.sirio.regione.lazio.it
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
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Da: Mariangela [mailto:moreee@...]
Inviato: lunedì 4 febbraio 2008 17.24
A: redazione@...
Oggetto: bullismo riflessione da quilone blu onlus
Il termine bullismo è la traduzione italiana dalla lingua inglese
"bullying", In Italia lo usiamo per spiegare il comportamento di una singola
persona o di un gruppo di persone le quali mettono in atto comportamenti di
umiliazione nei confronti di altri. Tali comportamenti di dominio possono
anche non esplicitarsi per forza con atti fisicamente violenti. Spesso cio’
che viene messo in atto dall’aggressore è una vera e propia violenza
psicologica che sfocia in comportamenti persecutori a danno della vittima o
delle vittime designate.
Riassumendo possiamo dire che esistono tre tipi di comportamento con una
stessa identica radice. In prima battuta riscontriamo la prepotenza che si
perpetua verso un soggetto più debole incapace di mettere in atto strategie
di difesa, in secondo luogo questa stessa prepotenza ripetendosi nel tempo
prende la forma di persecuzione, infine possiamo dire che in ogni atto di
bullismo messo in essere c’e’ sempre l’intezione di fare del male fisico o
psicologico che sia.
Le soluzioni su cui lavorare sono su due fronti:
La prima : Bisogna rieducare i nostri figli ed alunni ad una cultura delle
emozioni e dei sentimenti
La seconda : Bisogna creare a casa e a scuola momenti e situazioni in cui i
ragazzi siano chiamati ad agire attivamente e creare con loro veri e propri
percorsi creativi nei quali siano chiamati finalmente in prima persona a
dire la loro ad esprimere le loro idee e soluzioni senza piu’ pretendere che
accettino da noi adulti la nostra esperienza ed insegnamenti.
I nostri ragazzi sono una fonte inesauribile di creatività, di idee, hanno
al contrario di noi una visuale delle cose spesso che include punti di vista
innovativi. Loro più di noi conoscono il mondo adolescenziale e giovanile
perché è il loro mondo è il loro quotidiano. Diamo loro la possibilità di
esprimerlo e cerchiamo insieme a loro strategie per combattere il dolore
dell’anima che molti loro coetanei hanno.
Proviamo questa strada, mai abbandonadoli ma creando momenti di condivisione
vera dei sentimenti, ascoltandoli ed aiutandoli sempre ad imparare a gestire
il cumulo di emozioni che alla loro età arrivano prepotenti ed intensi.
Smettiamola di dire loro come devono sentirsi e come devono agire,
percorriamo invece insieme a loro questa strada alle volte troppo pesante da
gestire in maniera razionale per chi come loro stà varcando la solglia della
vita.
Mariangela berretti
Presidente di Aquilone blu Onlus
http://www.aquiloneblu.org
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
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Da: Formazione - Cooperativa Oleandro [mailto:formazione@...]
Inviato: lunedì 21 gennaio 2008 17.15
A: edscuola
Oggetto: corso Burn out
La Cooperativa "L'Oleandro" di San Benedetto del Tronto (AP) organizza
Il corso di formazione in fase di accreditamento ECM dal titolo:
"IL BURNOUT: GLI EFFETTI DELL´ ECCESSIVO
COINVOLGIMENTO EMOTIVO CON I PAZIENTI"
SALA CONVEGNI BIANCAZZURRO - VIALE DELLO SPORT 110 - S. BENEDETTO DEL TRONTO
(AP)
2 febbraio 2008
ore 9.00 - 18.00
Presentazione:
La professione degli operatori socio sanitari a stretto e continuo contatto con
un´utenza sofferente e bisognosa di cure esige un alto coinvolgimento sia
emotivo che fisico: aiutare, ascoltare e servire costituiscono gli aspetti
principali di tale attività lavorativa che richiede agli individui capacità
non comuni di presa in carico delle sofferenze, delle richieste e delle
situazioni altrui. Si tratta di una professione che comporta non solo interventi
di competenza tecnica, ma anche di competenza relazionale; la tensione e lo
stress dovuti alle relazioni con l´utenza, difficili da gestire, possono
facilmente aprire la strada ad una sindrome conosciuta come burnout, termine
traducibile in "cortocircuitato", "fuso", "cotto". La "sindrome
del bruciarsi" è riconosciuta come un disturbo che può colpire le categorie
di lavoratori sottoposti per motivi professionali ad intensi e protratti fattori
stressanti, più specificatamente le "helping professions" o professioni di
aiuto.
Obiettivo:
Il corso di formazione si pone l´obiettivo di sensibilizzare i destinatari
sulla sindrome del burnout, fornendo loro i principali strumenti concettuali e
interpretativi per conoscere e prevenire il fenomeno e i rischi connessi, sia a
livello individuale che organizzativo. Bisogna partire dalla considerazione che
gli operatori "bruciati" possono causare problemi, non soltanto a livello
privato ed individuale, ma anche a livello organizzativo, poiché i disagi e le
difficoltà conseguenti modificano la loro presenza nell´istituzione sanitaria
(turnover, assenteismo, disimpegno) e si riversano sulla gestione del servizio e
quindi sul benessere generale dell´utenza.
Contenuti formativi:
l Dallo stress lavorativo al burnout: quando il lavoro "brucia".
l Sindrome del burnout e casi clinici di riferimento.
l Strategie di intervento del burnout/Esemplificazioni pratiche.
l Linee indicative di prevenzione del burnout/Esemplificazioni pratiche.
Destinatari:
- Psicologi (in fase di accreditamento crediti ECM)
- Infermieri professionali (in fase di accreditamento crediti ECM)
Il corso è indirizzato, per i crediti ECM ad Infermieri professionali (in fase
di accreditamento crediti ECM) e Psicologi (in fase di accreditamento crediti
ECM). Per le altre categorie: assistenti sociali, educatori professionali,
volontari impegnati nel socio-assistenziale che intendono rinnovare le loro
competenze e tutti coloro che desiderano accrescere consapevolezza della materia
o semplicemente intendono conoscere in modo approfondito l'argomento per cultura
personale.
Docenti:
La giornata formativa sarà condotta dalla Dott.ssa Ismaela Evangelista
Psicologa ad indirizzo Clinico e di Comunità.
N.B. La giornata formativa è aperta a tutti, la tassa di iscrizione per
tutti i partecipanti con o senza crediti è di 40,00 EUR . Per i
laureandi e studenti la quota è di 25,00 EUR.
Responsabili dell´evento formativo: Dott.ssa Ismaela Evangelista/ Dott. Mario
Alfonsi
Responsabile Scientifico: Dott.ssa Ismaela Evangelista
Segreteria organizzativa:
Sig.ra Alessandra Spina
Coop. Soc. l´ Oleandro a.r.l.
Via Liberazione 47/b63039 San Benedetto del Tronto
tel. 0735 781849 - cell. 340 8553966
fax 0735 82478
e-mail: <mailto:formazione@...>
formazione@... <mailto:formazione@...>
<mailto:formazione@...>
<http://www.cooperativaoleandro.it/> www.cooperativaoleandro.it
"IL BURNOUT: GLI EFFETTI DELL´ ECCESSIVO
COINVOLGIMENTO EMOTIVO CON I PAZIENTI"
Orario sabato 2 febbraio 2008
Programma
Ore 08:30 Registrazione partecipanti
Ore 09:00 Presentazione corso
Ore 09:30 Dallo stress lavorativo al burnout: quando il lavoro "brucia"
Ore 11:00 Coffee break
Ore 11:15 Sindrome del burnout e casi clinici di riferimento
Ore 13:00 Pausa pranzo
Ore 14:00 Strategie di intervento del burnout
Esemplificazioni pratiche
Ore 15:30 Coffe break
Ore 15:45 Linee indicative di prevenzione del burnout
Esemplificazioni pratiche
Ore 17:30 Discussione finale
Questionario di gradimento-apprendimento
Ore 18:00 Termine corso
SCHEDA ISCRIZIONE
TITOLO: " IL BURNOUT: GLI EFFETTI DELL´ ECCESSIVO COINVOLGIMENTO EMOTIVO CON
I PAZIENTI"
Nome ....................................................Cognome
.........................................................................
Data di nascita .....................................Luogo di nascita
...................................................................
Professione
……………………………………………………………………â€\
¦â€¦â€¦â€¦â€¦â€¦â€¦â€¦â€¦..........................
Indirizzo Via
...................................................................N............\
...........................................
CAP .......................Città
......................................................Prov
...............................................
Tel ..................................................Cellulare
.............................................................................
E-mail
……………………………………………………………………â€\
¦â€¦â€¦â€¦â€¦â€¦â€¦â€¦â€¦â€¦â€¦......................
Codice Fiscale*
……………………………………………………………………â€\
¦â€¦â€¦â€¦â€¦â€¦â€¦.......................
* indispensabile per il conseguimento dei crediti e degli attestati
Richiedo crediti ECM Non richiedo
crediti ECM
NB Per il conseguimento dei crediti è indispensabile partecipare all´intero
corso
QUOTA DI PARTECIPAZIONE INDIVIDUALE
Euro 40,00 â–¡
Euro 25,00 (studenti) â–¡
â–¡ C/C Postale 81395568
intestato a Cooperativa Sociale a.r.l. "L'Oleandro, via liberazione 47/b,
63039 S. Benedetto del Tronto - causale "Corso burn out"
L´iscrizione diverrà effettiva con l´invio della presente iscrizione (o
fotocopia dello stesso) con allegato fotocopia del c/c postale via fax al n.
0735 82478 oppure per posta presso la Coop.Soc. L´oleandro, via Liberazione
47/B 63039 San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno)
La segreteria organizzativa si riserva di non attivare il corso qualora non
venga raggiunto il numero minimo di iscrizioni, nel qual caso la direzione
concorderà le modalità di rimborso
INFORMATIVA AI SENSI DELL´ART. 13 DEL D. LGS. 196/03 A TUTELA DELLA PRIVACY
La informiamo che i dati personali da Lei forniti saranno trattati presso LA
COOP.SOC. L´OLEANDRO mediante registrazione cartacea ed informatica e verranno
utilizzati per l´iscrizione al corso e relativa fatturazione. Il Suo eventuale
rifiuto comporta l´impossibilità della Sua iscrizione al corso. Il
trattamento sarà improntato a principi di correttezza, liceità e trasparenza,
tutelando la riservatezza e la sicurezza. In ogni caso i dati forniti non
saranno ceduti né comunicati a terzi senza il Suo consenso. Con riferimento al
trattamento dei dati personali, a Lei spettano i diritti previsti dall´art. 7
del D. Lgs 196/03.
CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Il sottoscritto/a
...............................acconsente al trattamento dei dati personali per
le finalità indicate nell´informativa, autorizzando LA COOP.SOC.
L´OLEANDRO titolare del trattamento, alla registrazione ed utilizzo dei propri
dati personali ai fini della gestione amministrativa e dell´informazione
commerciale.
Data
FIRMA
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
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Da: Andrea Strocchi - Promeco [mailto:a.strocchi@...]
Inviato: venerdì 11 gennaio 2008 13.19
A: edscuola
Oggetto: conv 08 02 08 Tutti vogliono viaggiare in prima
PROMECO
Progettazione e interventi per la prevenzione
CONVEGNO – Ia Bozza
con il patrocinio di
Ministero dei Trasporti
Regione Emilia Romagna
Provincia di Ferrara
FER, Ferrovie dell’Emilia Romagna
Unità Operativa Promeco
venerdì 8 febbraio 2008, ore 09.00/13.00 – 14.00/17.30
Aula Magna Università di Ferrara, Via Savonarola 9
Tutti vogliono viaggiare in prima
Progetti di contrasto e prevenzione
del bullismo e vandalismo sui mezzi di trasporto
Vandalismo e bullismo sui mezzi di trasporto è un fenomeno di portata
nazionale e internazionale da tempo conosciuto sia dal personale viaggiante
che dai passeggeri. Identici comportamenti sono stati rilevati sulla linea
Ferrara-Codigoro. Atteggiamenti sempre più gravi e diffusi di cui hanno
preso atto anche dagli educatori Promeco nei periodo di analisi e studio del
comportamento degli studenti-pendolari che ha preceduto la formulazione del
progetto Tutti vogliono viaggiare in prima.
Si trattava spesso, tra le altre forme riconosciute, di bullismo di gruppo
vessatorio nei confronti dei ragazzi del primo anno costretti a superare una
serie di riti iniziatici che portano in sé, tra gli altri, un elemento molto
preoccupante: l’esperienza delle prepotenze subite nel tragitto è uno degli
elementi che inducono ragazzi e ragazze a prendere in considerazione la
possibilità di abbandonare gli studi, come emerge con evidenza da una delle
più recenti ricerche della stessa Promeco.
Migliorare la qualità del viaggio casa-scuola per prevenire e contrastare le
azioni di vandalismo e bullismo sui mezzi di trasporto è il focus attorno al
quale si è sviluppato il progetto Tutti vogliono viaggiare in prima, che da
due anni scolastici è attivo sulla linea ferroviaria Codigoro-Ferrara.
Obbiettivo principale del convegno omonimo, in programma venerdì 8 febbraio
2008 presso l’Ateneo di Ferrara all’Aula Magna dell’Università, è quello di
offrire un’occasione di confronto tra questa iniziativa ed esperienze
analoghe sperimentate in Italia e in altri paesi europei - in particolare
dalla ferrovie svizzere con il progetto “I Grand Frères” - per favorire un
processo di sintesi costruttiva tra le dinamiche diversamente attivate nel
campo della prevenzione.
Nel corso del convegno i temi del vandalismo e del bullismo saranno
affrontati nella connotazione assunta sui mezzi di trasporto del tragitto
casa-scuola, vissuti dai ragazzi come uno spazio senza regole.
I lavori proporranno alcune chiavi di lettura introduttive sul significato
dei comportamenti distruttivi o violenti nei gruppi di adolescenti, per poi
approfondire le metodologie d'intervento e i risultati raggiunti. Molti e
diversi sono infatti gli approcci e complesso è il compito di valutare
azioni che mirano a influenzare positivamente i comportamenti dei giovani
pendolari.
Tutti vogliono viaggiare in prima è un progetto voluto dalle Ferrovie
dell’Emilia Romagna e realizzato da Promeco in collaborazione con l’Azienda
Usl di Ferrara, Amministrazione provinciale e Amministrazioni locali dei
comuni fruitori del servizio ferroviario gestito da FER per contrastare una
realtà in cui si rilevano da un lato comportamenti interpersonali
riconoscibili come atti di “bullismo”: percosse, sopraffazioni,
intimidazioni. Dall’altro, azioni che appaiono una evidente e sistematica
forma di trasgressione che non è improprio definire come “vandalismo”:
tappezzerie sfregiate, vetri rotti, bagni resi inagibili, sistemi di
sicurezza sabotati.
Il convegno sarà anche un necessario momento di riflessione per valutare i
progressi compiuti in due anni di lavoro e occasione per recepire
suggerimenti e contributi portati dagli operatori di altre regioni e nazioni
arricchito dalle conoscenze di quei relatori che hanno studiato dal punto di
vista sociologico e antropologico questi fenomeni e poter dire, un giorno,
che vandalismo e bullismo che non viaggiavano più in parallelo.
Ferrara, lunedì 10 dicembre 2007
Unità Operativa Promeco – Comune, Provincia Ferrara – Ausl Ferrara – Ufficio
Scolastico Provinciale
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Via F. del Cossa, 18 – 44100 Ferrara – Tel 0532 212169 e Fax 0532 200092 – E
mail: promeco@...
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
ANP: Disagio mentale professionale negli insegnanti
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"Riconoscere e affrontare il disagio mentale professionale negli insegnanti:
ruolo, doveri, rischi e strumenti del Dirigente Scolastico"
La categoria professionale degli insegnanti – in controtendenza con gli
stereotipi diffusi nell’opinione pubblica – è soggetta ad una frequenza di
patologie psichiatriche pari a due volte quella della categoria degli
impiegati, due volte e mezzo quella del personale sanitario e tre volte
quella degli operatori manuali. A documentarlo sono recenti studi
scientifici, che evidenziano tra gli insegnanti un costante aumento della
percentuale di accertamenti per idoneità al lavoro a causa di patologie
psichiatriche (dal 44.5% del triennio 92-94 al 56.9% del periodo 01-03.
Fonte: La Medicina del Lavoro n° 5/2004).
Di fronte a questa realtà e alla necessità di consolidare in merito le
competenze dei Dirigenti scolastici e dei loro diretti collaboratori, ANP,
fedele alla sua cultura di servizio e di valorizzazione della
professionalità, offre questa importante occasione di riflessione e di
formazione su un tema che richiede l’assunzione di specifiche
responsabilità.
L’invito è rivolto, inoltre, ai nuovi dirigenti scolastici, che intendiamo
accompagnare e sostenere nella delicata fase di avvio della loro carriera
anche attraverso proposte di sicuro valore professionale.
Seminario per Dirigenti Scolastici e Collaboratori vicari – Sedi: Milano e
Roma
Temi trattati
• Disagio Mentale Professionale negli insegnanti: fattori di rischio,
prevenzione, riconoscimento e gestione
• Sanzioni disciplinari, trasferimenti, visita ispettiva: strumenti efficaci
contro il disagio mentale?
• Accertamento medico per l’inabilità al lavoro: quando, come e perché
richiederlo
• La relazione per la richiesta della visita medica collegiale: struttura e
contenuti
• I limiti della Commissione Medica di Verifica per l’inabilità al lavoro:
come superarli
• I rischi legali per il dirigente scolastico: come evitare denunce ed
esposti
• Burnout e mobbing: equivoci e analogie
• Il reinserimento protetto al lavoro del docente affetto dal disagio
mentale professionale
• Usura psicofisica degli insegnanti e Documento di Valutazione del Rischio
(L.626/94)
Durata: una giornata (9.30 -16.30). Pausa pranzo ore 13.30 -14.30.
N° partecipanti: a esaurimento dei posti disponibili nell’aula
Materiale didattico fruibile: diapositive, questionari, case-history,
pubblicazioni scientifiche
Referenze del relatore
Vittorio Lodolo D’Oria medico ematologo ed esperto di comunicazione e
marketing in sanità. Dal 1992 componente del Collegio Medico della ASL Città
di Milano per il riconoscimento dell’inabilità al lavoro per causa di
salute, si occupa del disagio mentale professionale negli insegnanti dal
1998.
Date e sedi dei seminari:
Milano 13 novembre ITT Gentileschi via Giulio Natta 11 MM Lampugnano
Roma 20 novembre ITI Galilei via Conte Verde 51 Metro A Manzoni
La frequenza è gratuita. I posti disponibili sono limitati.
Gli interessati sono invitati ad iscriversi entro sabato 10 (Milano) o entro
sabato 17 (Roma), inviando un fax alla segreteria del corso prescelto:
Iscrizione obbligatoria a mezzo fax:
corso di Milano: al n° 02 33402661 (Segreteria dell’ITT “Gentileschi”)
corso di Roma: al n° 06 44254516 (Segreteria nazionale Anp)
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
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Da: C I S P [mailto:a.cisp@...]
Inviato: sabato 10 novembre 2007 10.11
A: edscuola
Oggetto: corso
<http://www.infanziaeadolescenza.info/iniziative.htm> ***Abiti in
Lombardia? Clicca qui*** <http://www.ansie.it/dalvivo.htm> ***Abiti nel
Lazio? Clicca qui*** <http://www.infanziaeadolescenza.info/iniziative.htm>
***Abiti in Emilia Romagna? Clicca qui***
<http://www.psicoterapie.org/elencopsicoterapeuti.htm> CISP…17 siti e 430
Psicologi al tuo servizio…
Siamo felici di informare che sabato 15/12/2007 il CISP terrà a Roma la
ventesima edizione
del CORSO DI ADDESTRAMENTO ALLA COMUNICAZIONE ASSERTIVA (8 crediti ECM).
Per le iscrizioni effettuate entro giovedì prossimo è previsto uno sconto
del 10%. A presto.
STAFF CISP
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<http://www.cisp.info/> www.cisp.info
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CORSO DI ADDESTRAMENTO ALLA COMUNICAZIONE ASSERTIVA
del dott. Gianni <http://www.psicoterapie.org/giannilanari.htm> Lanari
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Ministero della Salute
Ente <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#E#E> organizzatore
Programma del <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#P#P> corso
<http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#P#P>
Materiale <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#M#M> didattico
Costo <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#C#C>
Data <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#Da#Da>
Orario <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#O#O>
Docente <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#D#D>
<http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#D#D>
Sede <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#S#S>
Numero massimo di <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#N#N>
partecipanti
Tipo di <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#Par#Par> partecipanti
ammessi
Per <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#Pe#Pe> iscriversi
Commenti di chi ha <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#Co#Co> già
partecipato
Punti <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#Ac#Ac> ECM
Per <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#Per#Per> informazioni
Mailing list <http://www.psicoterapie.org/storian3.htm#Ma#Ma> ECM
Ente organizzatore
<http://www.psicoterapie.org/index.htm#Chi siamo> C.I.S.P. - CENTRO
ITALIANO SVILUPPO PSICOLOGIA
Via Carlo Felice 101 int. 2 (metro S. Giovanni) - 00185 Roma
Tel. (+39) 0622796355 0622796354
Programma del corso
Il primo a parlare di assertività fu nel 1949 Salter, uno statunitense
studioso del comportamento che, analizzando le cause e gli effetti
dell’ansia sociale, elaborò le prime teorie sui comportamenti assertivi.
Negli anni Cinquanta il comportamentista J. Wolpe iniziò a interessarsi in
maniera significativa a queste tematiche, ma è solo nel 1963, che Lazarus e
Baldura iniziarono ad approfondire studi sull’addestramento assertivo,
applicando tecniche di role-playing (simulazioni di situazioni reali messe
in atto durante l’addestramento) e di modeling (tecnica di apprendimento che
si avvale di modelli che mettono in atto il comportamento da imparare). A
partire da tale momento, il tema dell’assertività è stato studiato ad ampio
raggio nell’ambito di diversi approcci psicologici (vedi
<http://www.psicoterapie.org/231.htm> abstract sull'argomento).
L'individuo non assertivo usa modalità comunicative passive o aggressive. Il
passivo rinuncia all' espressione di pensieri ed emozioni e si sottomette al
volere dell'altro, mentre l'aggressivo, all'opposto, li esprime tenendo in
considerazione solo il proprio punto di vista e, in una logica di lotta per
il potere, attacca direttamente e indirettamente l'interlocutore.
L'individuo che comunica assertivamente esprime invece i propri pensieri ed
emozioni, nel rispetto dell'interlocutore ed è disposto a raggiungere con
quest'ultimo un accordo.
Tale strategia comunicativa aiuta ad affrontare in maniera efficace
qualsiasi situazione conflittuale e diventa quindi uno strumento molto utile
a tutte le categorie professionali sanitarie per la gestione ottimale dei
rapporti con i colleghi e gli utenti.
L’evento formativo, che ha lo scopo di addestrare al miglioramento delle
proprie capacità relazionali e comunicative, è caratterizzato da una
costante partecipazione attiva dei partecipanti in modo da favorire
“l’apprendimento in diretta” di contenuti e tecniche.
Durante il corso saranno trattati i seguenti temi:
- la comunicazione assertiva
- la comunicazione passiva
- la comunicazione aggressiva
- l’osservazione e il contatto oculare
- l’espressione del viso
- la capacità d’ascolto
- come fare i complimenti
- come saper ricevere i complimenti
- come fare le richieste
- come saper dire di no
- come fare le critiche
- come reagire nei confronti di una critica fondata
- come reagire nei confronti di una critica infondata
- come reagire quando si ha a che fare con persone sconosciute che insistono
- come reagire quando si ha a che fare con persone conosciute che insistono
Materiale didattico
Ad ogni partecipante saranno distribuiti questionari, dispense e un cd-rom.
Il software interattivo sarà in grado di consentire ai corsisti il
consolidamento, il mantenimento e l’ulteriore sviluppo di quanto appreso
Costo
Euro 150,00
Orario
9 – 12,30
Pausa pranzo
13,30 – 18,00
Docente
<http://www.psicoterapie.org/giannilanari.htm> Gianni Lanari
* Presidente del <http://www.psicoterapie.org/index.htm#Chi siamo> Centro
Italiano Sviluppo Psicologia
* Vice Presidente dell'Unione Nazionale Operatori Formazione ECM
* Direttore Responsabile della <http://www.cisp.info> Rivista di Psicologia
e Psicoterapia CISP
* Autore del libro LA COMUNICAZIONE ASSERTIVA (Edizioni Finson, Milano,
2004)
* Responsabile scientifico dei corsi ECM:
-Comunicare in sanità - ( docente: dr.ssa Ida Carità );
-Comunicazione non verbale, aspetti tipici dell'ambiente sanitario - (
docente: dr. Roberto Antonangeli );
-Il gruppo come facilitatore della comunicazione - ( docente: dr.ssa Barbara
Rossi );
-Stili di pensiero nella comunicazione in ambito sanitario: confronto tra il
personale della sanità in America del Nord ed Europa - ( docente: dr.ssa F.
Leticia L. Marin );
-L'arte di comunicare: comprendere ed utilizzare il linguaggio
grafico-pittorico in ambito terapeutico - ( docente: dr.ssa Catia
Girolametti ).
Data
sabato 15/12/2007
Sede
Sala C.R.D.D.M.M. - COMANDO MARINA MILITARE - primo piano
Lungotevere delle Armi 20 (fermata metro Lepanto)
R O M A
Come arrivare con i mezzi pubblici
Prendere dalla STAZIONE TERMINI la metro A, scendere alla fermata LEPANTO e
percorrere a piedi alcune centinaia di metri fino a LUNGOTEVERE DELLE ARMI
20.
N. B. La sede del corso è di fronte al Ministero della Marina Militare.
Numero massimo di partecipanti
20 persone
Partecipanti ammessi:
- personale sanitario interessato alla comunicazione assertiva e ai crediti
ecm: Medico chirurgo, Farmacista, Psicologo, Odontoiatra, Veterinario,
Biologo, Chimico, Fisico, Assistente sanitario, Dietista, Educatore
professionale, Fisioterapista, Igienista dentale, Infermiere, Infermiere
pediatrico, Logopedista, Ortottista, Assistente di oftalmologia,
Ostetrica/o, Podologo, Tecnico audiometrista,Tecnico audioprotesista,
Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione
cardiovascolare, Odontotecnico, Ottico, Tecnico della prevenzione
nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, Tecnico educazione e riabilitazione
psichiatrica e psicosociale, Tecnico di neurofisiopatologia, Tecnico
ortopedico, Tecnico sanitario di radiologia medica, Tecnico sanitario
laboratorio biomedico, Terapista della neuro e psicomotricità dell'età
evolutiva, Terapista occupazionale;
- persone con un particolare interesse nei confronti della comunicazione
assertiva ( prima della richiesta di iscrizione inviare in tal caso una
e-mail all'indirizzo cisp@... contenente una descrizione della
motivazione che spinge a frequentare il corso )
Per iscriversi:
1) effettuare il bonifico di euro 150,00 sul c/c n. 205994 intestato al
<http://www.psicoterapie.org/giannilanari.htm> dr. Gianni Lanari
(responsabile legale del <http://www.psicoterapie.org/index.htm#Chi siamo>
Centro Italiano Sviluppo Psicologia) presso BANCA MEDIOLANUM (cin-it H, abi
3062, cab 34210, inserire nella causale il proprio nominativo e il titolo
del corso)
2) inviare all’indirizzo <mailto:cisp@...>
cisp@... la richiesta di iscrizione completa dei dati seguenti:
nominativo, data di nascita, luogo di nascita, indirizzo di residenza,
professione, codice fiscale, eventuale partita IVA e telefono (al
ricevimento del bonifico sarà inviata una conferma dell’avvenuta iscrizione)
Commenti di chi ha già partecipato
<http://www.psicoterapie.org/corsisti.htm> se vuoi leggere i commenti di
alcune delle persone che hanno già partecipato al corso clicca qui
Accreditamento ECM
Il corso ha ricevuto 8 Crediti per l’Educazione Continua in Medicina (ECM)
dal Ministero della Salute
Per eventuali ulteriori informazioni
Telefonare ai numeri del C I S P <http://www.psicoterapie.org/index.htm#Chi
siamo> di Roma ( 0622796355 - 0622796354 )
_____
<http://www.cisp.info> www.cisp.info
<http://www.attacchidipanico.it> www.attacchidipanico.it
<http://www.psicoterapie.org> www.psicoterapie.org
<http://www.lavorodigruppo.eu> www.lavorodigruppo.eu
<http://www.tossicodipendenze.net> www.tossicodipendenze.net
<http://www.disturbisessuali.it> www.disturbisessuali.it
<http://www.ossessioniecompulsioni.it> www.ossessioniecompulsioni.it
<http://www.terapiadicoppia.it> www.terapiadicoppia.it
<http://www.prevenzione-psicologica.it> www.prevenzione-psicologica.it
<http://www.psicosi.net> www.psicosi.net <http://www.fobia.it>
www.fobia.it <http://www.depressioni.it> www.depressioni.it
<http://www.ansie.it> www.ansie.it <http://www.infanziaeadolescenza.info>
www.infanziaeadolescenza.info <http://www.terapiedigruppo.info>
www.terapiedigruppo.info <http://www.psicoterapie.info>
www.psicoterapie.info <http://www.disturbialimentari.com>
www.disturbialimentari.com
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
_____
Da: Ufficio Stampa Ticonzero [mailto:ufficiostampa@...]
Inviato: martedì 6 novembre 2007 17.37
A: edscuola
Oggetto: Quando il cuore non basta
QUANDO IL CUORE NON BASTA
Lavorare nel sociale con professionalità, competenze specifiche e
creatività.
L’esperienza ultraventennale alle spalle della FICT, la più diffusa rete non
profit di recupero per tossicodipendenti in Italia. Il riconoscimento dei
titoli da parte dell’Università Pontificia Salesiana. Un Campus
universitario immerso nel verde, a pochi chilometri da Roma. Una metodologia
di insegnamento centrata sulle esigenze degli studenti. Sono questi alcuni
dei requisiti dell’Istituto di Scienze Psicopedagogiche e Sociali “Progetto
Uomo” che per l’anno accademico 2007-2008 lancia tre nuovi Corsi
universitari dedicati specificamante e a chi opera o vuole impegnarsi nel
sociale: la Laurea di Educatore sociale, la Laurea in Scienze e tecniche
psicologiche delle dipendenze, Laurea in tecniche espressive-Arti terapie.
Si tratta di tre nuovi indirizzi che nascono sulla base della crescente
domanda di formazione specifica per figure professionali definite.
Così la Laurea di Educatore sociale, prepara una nuova figura unitaria di
Educatore, capace di promuovere lo sviluppo delle potenzialità di crescita
personale attraverso appropriati progetti educativi e con competenze
socio-pedagogiche nel settore dell’educazione e della rieducazione.
L’Educatore Sociale, nell’ambito di servizi socio-educativi ed
educativo-culturali, extrascolastici, residenziali o diurni, “svolge la
propria attività nei riguardi di persone di età diverse, con la formulazione
e l’attuazione di progetti educativi, volti a promuovere e contribuire al
pieno sviluppo delle potenzialità di crescita personale e di inserimento
sociale, agendo sulla relazione interpersonale, sulle dinamiche di gruppo,
sul sistema familiare, sul contesto ambientale e sull’organizzazione di
servizi in campo educativo”.
La Laurea in Scienze e tecniche psicologiche delle dipendenze, invece, forma
una figura professionale specifica, attraverso appositi percorsi formativi
qualificati, in grado sia di affrontare le derive del disagio psicologico e
sociale che sfocia nelle dipendenze patologiche, sia di affiancarsi alle
altre professionalità che operano in campo psico-socio-pedagogico, nei
servizi pubblici, nella scuola e nel privato-sociale, con particolare
attenzione alla prevenzione e alla cura delle dipendenze.
Molto innovativo è invece il percorso di Laurea in tecniche espressive –
Arti Terapie, che intende favorire l’apprendimento degli elementi
teorico-pratici per la formazione dell’Educatore esperto in Tecniche
Espressive–Arti Terapie, affinché possa operare all’interno dei contesti
rieducativi e riabilitativi, soprattutto in presenza di soggetti con
handicap o difficoltà tali da compromettere la comunicazione interpersonale
e da condizionare fortemente il rapporto educativo. Questa tipologia di
Educatore, attraverso appositi momenti formativi qualificanti, sarà in grado
di fare apprendere diverse modalità espressive, oltre al verbale, che
permettano al soggetto di comunicare con il proprio mondo interiore e con
gli altri, secondo un processo psicopedagogico di “cura”, volto al recupero
della persona.
I Corsi di laurea dell’Istituto “Progetto Uomo”, riconosciuti
dall’Università Pontifica Salesiana, sono stati frequentati in undici anni
di attività da oltre 600 studenti provenienti da ogni regione d’Italia. Il
loro successo è legato all’innovativa formula formativa: sette settimane
l’anno full immersion con lezioni, laboratori e lavori di gruppo nel Campus
IPU di Vitorchiano (VT), alternate a periodi di tirocinio d’intesa con
servizi pubblici, cooperative sociali e associazioni presenti nella zona di
origine degli studenti, formazione a distanza attraverso il collegamento
internet. Una modalità di apprendimento che consente la frequenza a
chiunque: studenti appena diplomati, laureati che vogliono ampliare il loro
curriculum, professionisti che già operano nel settore, ma necessitano di
completare la loro formazione e acquisire un titolo di studio riconosciuto.
Il termine ultimo per iscriversi ai Corsi di Laurea dell’Istituto “Progetto
Uomo” per l’anno accademico 2007-2008 è il 15 novembre 2007.
Per informazioni e iscrizioni: Istituto “Progetto Uomo”, Via Ortana n. 19,
01030 Vitorchiano (VT) - Tel. 0761.371045 / Fax 0761.373121. E-mail:
<mailto:segripu@...> segripu@...; <mailto:ricci@...>
ricci@... / <http://www.progettouomo.net/>
www.progettouomo.net; <http://www.progettouomo.eu/> www.progettouomo.eu
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
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Da: Federico Crespi & Associati / Ufficio stampa
[mailto:ufficiostampa@...]
Inviato: martedì 6 novembre 2007 10.16
A: redazione@...
Oggetto: Cespim
<http://www.fcea.it/nl/system/data/user_uploads/2/Image/LOGO CESPIM.png>
Comunicato stampa martedì 6 novembre 2007
Il CE.S.P.IM promuove un convegno sulla sofferenza psichica con contributi
di esperti provenienti da Milano
Tra gli obiettivi dell’incontro: dare visibilità alle azioni attivate sul
territorio intemelio a favore dell’area “psichico - emarginazione”
Giovedì 8 novembre presso il Forte dell’Annunziata di Ventimiglia,
l’Organizzazione di Volontariato Caritas Intemelia, la Caritas Diocesana di
Ventimiglia Sanremo con il contributo e il finanziamento del CE.S.P.IM
organizzano il convegno “Sofferenza psichica e strada, quali ponti verso le
cure?”. L’incontro, aperto a tutti gli addetti ai lavori, si prefigge di
dare visibilità alle azioni attivate sul territorio intemelio a favore
dell’area “disagio psichico/emarginazione”, di offrire solide basi
“scientifiche” all’agire concreto di tutti i giorni, contribuendo altresì a
ridare forza alle motivazioni di operatori professionali e volontari
impegnati “in prima linea”.
Molto attesi gli interventi del dott. Raffaele Gnocchi e della dott. ssa
Silvia Ladri della Caritas Ambrosiana di Milano che presenteranno il
contributo “Così vicini così lontani: premesse concettuali e pratiche di
intervento con persone gravemente emarginate senza dimora”. Al convegno
interverranno inoltre: Alessandro Bono e Christian Papini (volontari Caritas
Intemelia con “Il percorso della nostra associazione”), i Dottori dell’Asl1
Renata Ghizzoni, Adolfo Bosso, Marco Bianchetti e Fabio De Iaco (“I percorsi
del Distretto Sanitario”). Moderatrice de “Sofferenza psichica e strada,
quali ponti verso le cure?” sarà la dott.ssa Isabella Berrino. Interverranno
inoltre il Vescovo della Diocesi Alberto Maria Carreggio, il Presidente
dell’Organizzazione di Volontariato Caritas Intemelia Mons. Francesco
Palmero, il Sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, il Direttore dell’Asl
Renata Canini, il Direttore del Cespim Antonietta Semeria, il Dipartimento
Salute e Servizi Sociali della Regione Liguria dott. Giancarlo Ardissone, e
il Vice Presidente della Regione Massimiliano Costa.
Promuovendo il convegno ed il progetto ad esso collegato (azioni
territoriali di sensibilizzazione e formazione), il CE.S.P.IM permette di
consolidare e sviluppare il lavoro di rete volontariato-servizi pubblici sul
tema in questione, potenziando le sinergie degli enti citati, lavoro che è
soprattutto finalizzato all’elaborazione teorica e all’attuazione di prassi
comuni. L’intervento del Cespim costituisce, inoltre, un solido apporto che
agevola la promozione di servizi innovativi ed essenziali per rispondere ad
un’area (disagio grave con problemi psichici) che purtroppo registra sempre
più casi.
Per informazioni:
Ufficio Stampa CE.S.P.I.M
FEDERICO CRESPI & ASSOCIATI
Dott.ssa Elisa Giaccardi
C.so Matuzia, 13
18038 - SANREMO IM Italy
Tel. +39.0184.66.15.87 - Fax +39.0184.66.86.28
<http://www.fcea.it/nl/link.php?URL=aHR0cDovL3d3dy5mY2VhLml0Lw%3D%3D&Name=&E
ncryptedMemberID=MjgwOA%3D%3D&CampaignID=321&CampaignStatisticsID=294&Demo=0
&Email=redazione@...> www.fcea.it - mailto: ufficiostampa@...
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
_____
Da: Vittorio Lodolo D'Oria [mailto:vittorio.lodolodoria@...]
Inviato: lunedì 5 novembre 2007 13.02
A: edscuola
Oggetto: Seminario Milano e Roma per Dirigenti Scolastici
Segnalo due seminari nazionali (a Milano e Roma) organizzati
dall'Associazione Nazionale Presidi sul tema della
"Gestione del Disagio Mentale Professionale dei docenti: ruolo, rischi e
doveri del dirigente scolastico".
Cari saluti
Dr. Vittorio Lodolo D'Oria
relatore del seminario
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
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Da: Stefano Addeo [mailto:stefanoaddeo@...]
Inviato: venerdì 2 novembre 2007 14.08
A: redazione@...
Cc: edscuola
Oggetto: insegnante in lacrime
Vergogna: domani non riuscirò ad entrare in classe!!!!!
Sono un insegnante di una scuola professionale alberghiera dell’entroterra
napoletana e leggendo questi articoli sulla vicenda del piccolo Diego di
Ischia non riesco a trattenere le lacrime!
Perché lavoro ogni giorno con dei Diego potenziali e anche la mia scuola
conta casi di suicidio per disagio scolastico negli ultimi anni!!!
Ritorno da diversi giorni di aggiornamento e convegni vari su temi scottanti
della scuola e proprio mentre a Napoli in questi giorni si tenevano convegni
nazionali sul disagio scolastico, sulla dispersione scolastica, sui progetti
PON (a favore delle scuole del Mezzogiorno), ecc. dove Dirigenti e loro
entourage partecipavano a mò di fiera per veder quale progetto fosse più
redditizio e proficuo per l’egemonia delle proprie scuole, mentre la
Dottoressa Bastico ed altri brillanti funzionari del MPI, si cimentavano in
faticose corse per intervenire a questo e all’altro convegno, quando
insegnanti “zelanti” prendevano appunti sulla modalità di compilazione del
modulo di questo o l’latro progetto, Diego, allievo 14enne di Ischia, chiuso
in una solitudine soffocante, aveva il tempo di prendere una corda, recarsi
nel boschetto vicino casa e preparare le azioni che lo avrebbero portato per
sempre lontano dai nostri banchi, dai nostri registri, dalle nostre
verifiche, dalle nostre liste di partecipazione al “PROGETTO X”!!!
Sono fortemente imbarazzato e ho la vista annebbiata dalle lacrime che
definisco sincere ma per molti altri oso definire con un luogo comune,
“lacrime di coccodrillo”!
Quanto ci stavamo preoccupando veramente di Diego mentre ci confrontavamo
con saccenteria in questi Convegni, nei Consigli di Classe composti in
prevalenza da insegnanti frustrati da contratti mortificanti e/o ritardi nei
pagamenti dia attività svolte, nei Collegi Docenti pilotati da scaltri D.S.,
mentre funzionari corrotti e collusi delle istruzioni scolastiche
periferiche e centrali si prodigavano per far concedere questo o quello
altro ambizioso, ma innanzitutto oneroso, progetto a questa o a quella
scuola dove magari nel gruppo progetto nessuno voleva notare c’erano parenti
dello stesso funzionario, dove il nome di quel dirigente e del suo team
apparivano con ubiquità scandalosa.
Diverse le lamentele di docenti e personale tutto sulla scuola sui
controlli, oggi denominati “monitoraggi” fatti seriamente per debellare
queste cupole mafiose! Le richieste di maggior trasparenza e controllo di
ispettori non collusi!
Come può la stessa persona in una scuola essere: collaboratore vicario senza
esonero del dirigente, figura strumentale area 1, referente e coordinatore e
tutor di un progetto IFTS, insegnante in progetto OFIS, referente e
coordinatore di 18 PON, coordinatore del Progetto “Scuola Aperta” e in tutto
questo colui che, a monte, dovrebbe interagire per 18 ore settimanali in
classe con allievi tra cui “Diego”? Come possono insegnanti ITP, il cui
orario è strutturato su tre , max quattro, giorni portarsi a lavorare in
nero, sfruttandoli , gli allievi della stessa scuola? Come è possibile che
dirigenti, dichiarati colpevoli siano stati addirittura premiati con
punizioni che consistevano nel trasferimento in scuole dove c’erano più
possibilità di “arraffare”. Alla fine dell’anno scolastico, per giustificare
il “non fa niente”, i D.S. si sono preoccupati solo, imponendo l’autorità,
di avere più discenti promossi!
Come si vede non si può dire che questo istituto non si attivi per prevenire
i disagi di cui prima, visto il numero di approvazione di progetti, ma anche
in questa scuola l’altro anno ci sono stati dei “Diego”, ci sono stati
ragazzi morti per uso di stupefacenti, ragazzi che avevano partecipato al
progetto “Patentino a scuola” ma si sono suicidati in corse folli su tratti
di strada viciniori alla scuola modello “Gioventù Bruciata”, ragazzi che non
sapevano nemmeno di avere debiti in questo o quella disciplina e il cui
istituto era distratto nel mettere a posto false partecipazioni ad attività
di istituto e contava percentuale di insuccesso del 32%!
I controlli? Sorry: i monitoraggi come hanno agito?
Allora le “buone pratiche” , le buone iniziative, il messaggio di “missione”
con cui si etichetta da anni coloro che svolgono semplicemente il proprio
dovere e sono costantemente demotivati, perché non sempre hanno il tempo di
recitare il ruolo di “Rambo” o di “ Commissario Serpico” a cosa servono se
poi sottraggono anche dai loro registri i “Diego”?
Ottime tutte le iniziative e i decreti di rinnovamento che stanno investendo
la scuola non possono che rallegrarmi ma non bastano se non c’è un capillare
controllo o responsabilizzazione degli attori in esso coinvolti o si
rivedono le modalità di reclutamento di questi!!!!!
Non voglio far riferimento a scelte etiche di vario genere per motivarmi ad
entrare in classe e scorgere quali “Diego” latenti si nascondono dietro ai
“miei” Diego, ma su quello che è di “competenza” dei vari organi competenti
pretendo si attivi, ma forse lo pretendono i genitori e i compagni di quelle
menti e anime su cui incidiamo con le nostre conoscenze, i nostri saperi, i
nostri modelli!!!!!
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
_____
Da: Ufficio Stampa [mailto:stampa@...]
Inviato: lunedì 29 ottobre 2007 10.20
A: edscuola
Oggetto: FESTIVAL DELLA PSICOLOGIA
Priorità: Alta
COMUNICATO STAMPA
Anche Bologna avrà il suo festival! Già soprannominato Fdp, il primo
Festival della psicologia debutterà nel weekend dal 9 all’11 novembre. Eros
e thanatos è il titolo di questa prima edizione: ideata dall’assessore alle
Attività Commerciali, Turistiche e Marketing urbano dott.ssa Maria Cristina
Santandrea insieme con lo psicoterapeuta Paolo Franchini, la manifestazione
è organizzata dal Comune di Bologna, in collaborazione con lo sponsor
Unicredit Banca, APPER (Associazione per la Professione di Psicologo e
Psicoterapeuta), ANARPE (Associazione Nazionale Promotori Editoriali),
Pinacoteca Nazionale di Bologna, Settore Cultura e rapporti con l’Università
del Comune di Bologna, International Association for Art and Psychology, OPs
online.
Il taglio del nastro è previsto per le 16,00 di venerdì 9 con
l’inaugurazione della mostra fotografica su Freud nella sala Manica Lunga di
Palazzo d’Accursio: curata dalla casa editrice Bollati Boringhieri,
rappresenta l’iniziativa più prestigiosa tra quelle organizzate per il 150°
anniversario della nascita del padre della psicoanalisi; dopo il successo
riscosso a Torino, questa galleria di immagini, di facce e di oggetti,
arriverà a Bologna per presentare con chiarezza lo sfondo sul quale nacquero
teorie che avrebbero prodotto uno dei momenti più rilevanti e rivoluzionari
della cultura del XX secolo.
Sempre nello storico palazzo di Piazza Maggiore, alle 17,00 nella Cappella
Farnese Renzo Canestrari, celebre fondatore dell’Istituto di psicologia
dell’Università di Bologna, inaugurerà il Festival alla presenza
dell’assessore Cristina Santandrea, della preside della Facoltà di
psicologia di Bologna Bruna Zani, del presidente di Unicredit Banca Aristide
Canosani e dello psicoterapeuta Paolo Franchini.
Gli appuntamenti del Festival, tutti ad ingresso gratuito, saranno ospitati
nei prestigiosi luoghi storici della città: la Cappella Farnese di Palazzo
d’Accursio, la Sala del Gigante, la Sala Carracci e la Sala della Quadreria
antica di Palazzo Magnani, il Salone delle Feste dell’Hotel I portici e
l’Auditorium del Teatro Manzoni. Saranno di tre tipi:
1) incontrandol’autore
Incontri con il pubblico di noti studiosi della mente (Giacomo Dacquino e
Willy Pasini, Daniele Novara, Giancarlo Trentini, Stefano Ferrari,
Marcello Cesa Bianchi, Maria Rita Parsi, Pierangelo Sardi, Giorgio Abraham,
Raffaele Morelli, Massimo Bellotto).
2) erosethanatos
Vere e proprie lezioni tenute da specialisti, affiancati in alcuni casi da
personaggi del mondo dello spettacolo, della letteratura e dello sport per
offrire al pubblico contrappunti talvolta paradossali, suddivise in due
sezioni: IncontrandoEros (Giacomo Dacquino, Paolo Franchini, Bruno
Gambarotta, Paolo Crepet, Willy Pasini, Jole Baldaro Verde, Susy Blady,
Patrizio Roversi, Paolo Magone, Alberto Zucconi, Claudio Tonzar, Cinzia
Migani, Umberto Ponziani, Sergio Moravia, Nando Dalla Chiesa) e
IncontrandoThanatos (Renzo Canestrai, Luisella De Cataldo Neuburger, Ugo
Uguzzoni, Gustavo Pietropolli Charmet, Renzo Vianello, Rodolfo De Bernardt,
Francesco Bruno, Alessandro Salvini, Emanuela Audisio, Renato Villalta,
Alfredo Verde, Massimo Picozzi);
Il famoso Teatro Antoniano sarà invece sede di:
3) cinemaepsiche
Proiezioni di film concluderanno ogni giornata: lo storico del cinema
Francesco Saverio La Polla e Paolo Crepet si alterneranno per commentare
assieme al pubblico gli aspetti più intriganti e curiosi delle trame…
Di grande interesse anche le altre iniziative. Arteepsiche è un programma a
cura di International Association for Art and Psychology articolato in
quattro percorsi (Certosa di Bologna, Sala dei Carracci, Pinacoteca
Nazionale, Collezioni Comunali d’Arte) durante i quali a una lezione sul
rapporto tra arte e psicologia farà seguito una visita guidata a luoghi
d’arte. Guide d’eccezione specialisti psicologi e storici dell’arte (Chiara
Tarantini, Genny Bronzetti, Franco Sborgi, Mauro Felicori, Sara Ugolini,
Emanuela Fiori, Stefano Ferrari ed Elisabetta Berseli). Da non perdere “La
morte addomesticata. Memoria ed elaborazione del lutto nella Certosa di
Bologna”. Forumgiovani in collaborazione con Obiettivo Psicologia
(www.OPsonline.it), lo spazio reale/virtuale nel quale i giovani potranno
incontrare liberamente gli autori, ma anche quello in cui studenti,
tirocinanti, neolaureati potranno confrontarsi sulle problematiche inerenti
la professione (tutte le informazioni su www.festivaldellapsicologia.com).
Inoltre la volontà del Comune di presentare Bologna anche come città d’arte
e meta di turismo sostenendo le realtà commerciali cittadine trova riscontro
in varie iniziative intraprese con gli esercenti cittadini: cucinaepsiche
(caffè, bistrot, ristoranti e gelaterie proporranno specialità create per
l’occasione e menù all’impronta della psicologia); nonsololuoghi (per coloro
che approfittando del Festival si tratterranno per visitare la città sono
disponibili vantaggiosi pacchetti turistici); a cura dell’Associazione
Promotori Editoriali (ANARPE), libriepsiche vedrà le librerie indipendenti
bolognesi proporre assortimenti tematici, bibliografie e percorsi di lettura
nelle sedi degli incontri con gli autori, oltre ai puntifestival sparsi per
la città, presso i quali i visitatori potranno cimentarsi con giochi
psicologici e letture ad alta voce.
Ufficio Stampa:
Giulia Fortunato e Valentina Zirpoli
Casella di testo: mail: stampa@...
Telefono e Fax: 051/6449699
Cellulare: 3284968057
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-----Messaggio originale-----
Da: Carlo Prandini* [mailto:prandini@...]
Inviato: mercoledì 24 ottobre 2007 22.48
A: redazione@...
Oggetto: aggiornamento didattica della psicologia
INCONTRO EUROPEO DI AGGIORNAMENTO SULL’INSEGNAMENTO DELLA PSICOLOGIA NELLA
SCUOLA SUPERIORE.
Bologna, 9 Novembre 2007
Aula Magna del LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI “LAURA BASSI”
VIA SANT’ISAIA 35 BOLOGNA - Dalla stazione dei treni Autobus n. 21
direzione Filanda
9.00 Registrazione
9.30 Benvenuto del Dirigente del Liceo Laura Bassi (scuola ospitante)
9.40 Presentazione dell’agenda dei lavori da parte del presidente dell’EFPTA
Jari Honkala (Finlandia)
9.50 Prof. Anna Borghi (Docente del Dipartimento di Psicologia
dell’Università di Bologna)
"Teorie della conoscenza concreta e situata: implicazioni per la didattica"
10.30 Prof. Joe Cocker (United Kingdom)
"La situazione dell’insegnamento secondario della psicologia in Europa e
negli USA."
10.45 prof. Stefania Stefanini (Liceo Pieralli di Perugia)
"Storia e situazione attuale dell'insegnamento della psicologia nella
scuola superiore italiana"
11.15 Coffee Break
11.45 prof. Libero Venzi (Liceo Torricelli di Faenza)
" La coscienza tra prima e terza persona: una proposta didattica"
12.15 Discussione
13.00 Pausa pranzo
14.30 Prof. Giovanna Alcaro (Liceo Sabin di Bologna)
"L’analisi del testo applicata all’insegnamento della psicologia"
15.00 Workshops:
- Progetti di collaborazione internazionale tra insegnanti
- La metodologia di insegnamento della psicologia nella scuola superiore
16.15 Coffee Break
16.30 Discussione plenaria
17.15 Chiusura
Per iscrizioni: scrivere via email o fax la propria domanda di
partecipazione indicando Nome, Cognome, scuola di appartenenza ed indirizzo
(mail o fax) per comunicazioni
al Prof. Carlo Prandini / SEGRETERIA ORGANIZZATIVA EFPTA
Le relazioni saranno tenute in lingua inglese o italiana.
Fax 178 - 2279563
Email: prandini@...
Altre informazioni sul sito: WWW.EFPTA.ORG
L’iscrizione fino all’esaurimento dei posti disponibili è gratuita per gli
insegnanti italiani.
N.B. Si prega di non telefonare o scrivere all’Istituto L. Bassi.
_____
Da: Vittorio Lodolo D'Oria [mailto:vittorio.lodolodoria@...]
Inviato: lunedì 22 ottobre 2007 13.46
A: edscuola
Oggetto: Corso gratuito ANP sulla gestione del DMP
ANP-Lombardia invita i Dirigenti scolastici ed i Collaboratori-vicari al
Seminario:
"Riconoscere e affrontare il Disagio Mentale Professionale (DMP) negli
insegnanti: ruolo, doveri, rischi e strumenti del Dirigente Scolastico"
Martedì 13 Novembre 2007 (9.30-16.30)
Istituto Tecnico per il Turismo “Artemisia Gentileschi”,
via Giulio Natta 11, Milano (MM Lampugnano)
La categoria professionale degli insegnanti – in controtendenza con gli
stereotipi diffusi nell’opinione pubblica – è soggetta ad una frequenza di
patologie psichiatriche pari a due volte quella della categoria degli
impiegati, due volte e mezzo quella del personale sanitario e tre volte
quella degli operatori manuali. A documentarlo sono recenti studi
scientifici, che evidenziano tra gli insegnanti un costante aumento della
percentuale di accertamenti per idoneità al lavoro a causa di patologie
psichiatriche (dal 44.5% del triennio 92-94 al 56.9% del periodo 01-03.
Fonte: La Medicina del Lavoro n° 5/2004.
Di fronte a questa realtà e alla necessità di consolidare in merito le
competenze dei Dirigenti scolastici e dei loro diretti collaboratori,
ANP-Lombardia, fedele alla sua cultura di servizio e di valorizzazione della
professionalità, invita a cogliere questa importante occasione di
riflessione e di formazione su un tema che richiede l’assunzione di
specifiche responsabilità.
L’invito è rivolto, inoltre, ai nuovi dirigenti scolastici, che intendiamo
accompagnare e sostenere nella delicata fase di avvio della loro carriera
anche attraverso proposte di sicuro valore professionale.
Seminario per Dirigenti Scolastici e loro Collaboratori vicari
Temi trattati
· Disagio Mentale Professionale negli insegnanti: fattori di
rischio, prevenzione, riconoscimento e gestione
· Sanzioni disciplinari, trasferimenti, visita ispettiva: strumenti
efficaci contro il disagio mentale?
· Accertamento medico per l’inabilità al lavoro: quando, come e
perché richiederlo
· La relazione per la richiesta della visita medica collegiale:
struttura e contenuti
· I limiti della Commissione Medica di Verifica per l’inabilità al
lavoro: come superarli
· I rischi legali per il dirigente scolastico: come evitare denunce
ed esposti
· Burnout e mobbing: equivoci e analogie
· Il reinserimento protetto al lavoro del docente affetto dal
disagio mentale professionale
· Usura psicofisica degli insegnanti e Documento di Valutazione del
Rischio (L.626/94)
N° partecipanti: a esaurimento dei posti disponibili nell’aula
Materiale didattico fruibile: diapositive, questionari, case-history,
pubblicazioni scientifiche
Relatore
Vittorio Lodolo D’Oria medico ematologo. Dal 1992 componente del Collegio
Medico della ASL Città di Milano per il riconoscimento dell’inabilità al
lavoro a causa di salute. Dal 1998 si occupa di DMP dei docenti.
· Autore del libro “Scuola di Follia” (Armando Editore, 2005).
· “Quale rischio di patologia psichiatrica per la categoria
professionale degli insegnanti?”. Medicina del Lavoro, n° 5/2004;
Iscrizione gratuita obbligatoria a mezzo fax : al n° 02 33402661
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Piano Nazionale per il benessere dello studente a.s. 2007/2008: Seminario di
formazione
Il 23 e il 24 ottobre 2007 si svolge a Rimini il I Seminario di formazione
per i docenti referenti, durante il quale sarà presentato il Piano Nazionale
per il benessere dello studente a.s. 2007/2008.
L’incontro, a carattere nazionale, fornirà indicazioni coerenti riguardo
alla realizzazione dei percorsi formativi previsti dalle linee di indirizzo
e concernenti le aree di intervento segnalate nel Piano.
Le indicazioni scaturite dal Seminario saranno rielaborate dai docenti
partecipanti e contestualizzate alle rispettive aree di competenza.
Costituiranno, inoltre, oggetto di approfondimento per la elaborazione dei
progetti e delle iniziative che verranno presentate nel corso della prossima
edizione della Giornata Nazionale del Benessere in programma il 21 aprile
2008. Durante il seminario verrà anche presentato il portale di servizio per
le scuole www.benesserestudente.it
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
Seminario di studio sul Bullismo: “Come riconoscere e prevenire gli episodi
del bullismo”
Roma ottobre 2007 - Il II Municipio di Roma, con il sostegno dell’Istituto
Bancario Credito Bergamasco- Gruppo Banco Popolare, organizza il Seminario
di studio sul bullismo in occasione del quale la prof.ssa Anna Oliverio
Ferraris, ordinario di Psicologia dello sviluppo presso l’Università “La
Sapienza” di Roma, tratterà l’argomento e presenterà il libro “Piccoli bulli
crescono” come impedire che la violenza rovini la vita ai nostri figli.
L’incontro si terrà presso l’ Aula Magna dell’ Istituto Comprensivo
”Alfieri-Lante della Rovere”
Via Tevere 22
00198 Roma
Il 25 ottobre alle ore 17,30
Programma
- Dott. Guido Bottini: Presidente del II Municipio
- Dott. Pier Giorgio Busato: Presidente Commissione Scuola- Asili Nido II
Municipio
Moderatore: Prof.ssa Carla Alfano- Dirigente Scolastico dell’Istituto
Comprensivo“ Alfieri -
Lante Della Rovere”- coordinatore della Rete di Scuole del II Municipio “
Ante Amnes”
Relatori:
-Prof.ssa Anna Oliverio Ferraris: Prof.ord. di Psicologia dello Sviluppo
Università La Sapienza di Roma e psicoterapeuta
“Il fenomeno del bullismo - conoscere per intervenire: aspetti
psico-sociali” e presentazione del libro ”Piccoli Bulli Crescono”- Rizzoli
2007
-Dott. Luca Pisano: Psicologo, Psicoterapeuta, Direttore Scientifico Master
in Criminologia Clinica e Psicologia Giuridica IFOS, cultore della materia
presso la cattedra di Psicologia dello Sviluppo, Università La Sapienza di
Roma, prof.ssa Anna Oliverio Ferraris
I Can’t See You – You Can’t See Me. Bullismo, Cyberbullismo, Cyberthreats.
Procedure per prevenire e contrastare le prepotenze (reali e digitali) tra
studenti. Aspetti giuridici.
-Prof.ssa Maria Laura Calamida: Dirigente Scolastico
L'’esperienza della Scuola Secondaria di I grado Giuseppe Sinopoli del II
Municipio
Dibattito
Conclusioni:
- Dott. Alexandre Tessier: Assessore Lavori Pubblici Urbanistica-Politiche
Educative II Municipio
Segreteria Organizzativa e Ufficio Stampa
Dott.ssa Federica Busato
Cell 339/8645368
E-mail busato.federica@...
-------------------------
SCHEDA DI PARTECIPAZIONE
Da inviare via e mail a busato.federica@...
Nome: _____________________________________________
Cognome:_____________________________________________
Qualifica:_____________________________________________
Ente/ Scuola:_____________________________________________
Indirizzo:_____________________________________________
Città:_____________________________________________
CAP:_____________________________________________
Tel:_____________________________________________
Fax:_____________________________________________
E Mail:_____________________________________________
Data:
Richiede l’Attestato di partecipazione Si No
Firma
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
...l'hai visto?
Caterina va in città
(...)
Trama:
L'avventura nella Capitale della famiglia Iacovoni: Giancarlo è un insegnante di
ragioneria animato da propositi di riscossa, che tra le pareti domestiche
soffoca di complessi la moglie provinciale Agata e spinge la figlia Caterina a
farsi avanti tra le amiche della classe che hanno alle spalle una famiglia
rilevante. La ragazzina, col suo spaesamento ed il suo candore, diviene oggetto
di contesa e di rivalità tra Margherita e Daniela, la prima figlia di una
scrittrice e di un noto intellettuale, la seconda rampolla di un importante
esponente dell’attuale governo...
(...)
http://www.google.it/search?q=caterina+va+in+citta
Buone vacanze, Flavio
Yahoo <dariocillo@...> ha scritto:
-----Messaggio originale-----
Da: Anna Di Gennaro [mailto:adige@...]
Inviato: giovedì 9 agosto 2007 18.16
A: parliamone@...
Oggetto: intervista allo specialista, medico del lavoro
(...)
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-----Messaggio originale-----
Da: Anna Di Gennaro [mailto:adige@...]
Inviato: giovedì 9 agosto 2007 18.16
A: parliamone@...
Oggetto: intervista allo specialista, medico del lavoro
SCUOLA INSIEME n° 5/2007 (giugno-luglio)
A SCUOLA DI FOLLIA: LA FATICA DI INSEGNARE
Di Giorgio Cavadi
Uno studio interessante di Lodolo D’Oria sul disagio psicologico degli
insegnanti porta alla luce una questione a lungo taciuta ma che oggi
rappresenta un aspetto della vita scolastica con il quale occorre
confrontarsi.
“La categoria professionale degli insegnanti – in controtendenza con gli
stereotipi diffusi nell’opinione pubblica – è soggetta ad una frequenza di
patologie psichiatriche pari a due volte quella della categoria degli
impiegati, due volte e mezzo quella del personale sanitario e tre volte
quella degli operatori manuali. A documentarlo sono recenti studi
scientifici, che evidenziano tra gli insegnanti un costante aumento della
percentuale di accertamenti per idoneità al lavoro a causa di patologie
psichiatriche (dal 44.5% del triennio 92-94 al 56.9% del periodo 01-03)”.
Pioniere di queste ricerche è Vittorio Lodolo D’Oria, che da anni studia
queste patologie e si batte per un corretto approccio, non più solamente
burocratico, con le malattie legate alla “fatica d’insegnare”. A lui abbiamo
rivolto alcune domande.
Cominciamo col definire il lessico: cosa si intende per burnout e qual è la
sua specificità in ambito scolastico?
Si tratta di una condizione caratterizzata da affaticamento fisico ed
emotivo, atteggiamento distaccato e apatico nei rapporti interpersonali,
sentimento di frustrazione e perdita di controllo dei propri impulsi. E’
soprattutto appannaggio delle cosiddette helping profession tra cui sono
compresi psicologi, assistenti sociali, medici, psichiatri e insegnanti. Le
relazioni sono psichicamente usuranti e gli insegnanti ne devono avere con
studenti, loro genitori, colleghi e dirigente scolastico. Si consideri
infine che l’insegnante è sottoposto allo stereotipo dello scansafatiche che
lavora mezza giornata e fa 3 mesi di vacanza l’anno. Ora è considerato – per
giunta – “folle”.
Se possiamo definire il burnout una forma di disagio, quando e come il
disagio si trasforma in malattia?
Dobbiamo innanzitutto chiarire che il burnout appartiene alla psicologia
mentre esula dalla sfera delle diagnosi psichiatriche che tendono ad
assimilare tale condizione al cosiddetto disturbo dell’adattamento. La
questione non è da poco ed appare in tutta la sua gravità se tradotta in
numero di pubblicazioni scientifiche. Infatti nella letteratura
internazionale vi sono più di 8000 pubblicazioni su riviste psico-sociali
che trattano diffusamente il burnout degli insegnati mentre in Italia vi è
una sola pubblicazione medico-scientifica (La Medicina del Lavoro n° 5/2004)
che pone in diretta correlazione la professione docente col rischio di
sviluppare una vera e propria malattia psichiatrica. Sembra quasi che la
collettività riconosca all’insegnante di poter arrivare al massimo ad una
condizione di “ esaurimento” ma non certo di malattia psichiatrica
propriamente detta. Il fenomeno si spiega in maniera assai semplice:
l’opinione pubblica ritiene che un lavoro semplice e poco impegnativo come
quello dell’insegnante al massimo può generare piccoli contrattempi e
qualche insignificante grattacapo. Poiché gli insegnanti in Italia sono
quasi un milione, dobbiamo riconoscere che rappresentano un’ampia fetta di
opinione pubblica, il che equivale a dire che essi stessi sono “viziati”dai
suddetti stereotipi e si vergognano a parlare del proprio disagio. Questa
ritrosia ad affrontare a viso aperto il malessere psichico li induce ad
isolarsi attuando reazioni di adattamento (chiamate coping dagli psichiatri)
negative quali il bere, il fumare, il pasticcarsi. Il passo verso la vera e
propria malattia psichiatrica è dunque breve ed è definitivamente sancito
dalla perdita della capacità critica e di giudizio. Cosa per la quale
scatteranno dei meccanismi di difesa automatici quali l’aggressività o la
fuga dagli impegni con conseguenti manie di persecuzione e accuse di mobbing
al dirigente scolastico e ai colleghi. L’evidente ricaduta sull’utente è
facilmente immaginabile.
Le sue ricerche sono partite e riguardano, in particolar modo la Lombardia,
ma quali sono i dati disponibili a livello nazionale?
Questo è un problema. Finora ci sono solo due studi retrospettivi di
osservazione: il mio su Milano (12 anni) e un altro su Torino (7 anni). I
risultati sono drammaticamente sovrapponibili e attesta che un insegnate su
due che si presenta a visita medica collegiale per l’inabilità al lavoro per
motivi di salute è di competenza psichiatrica. Finora ciò non è bastato a
suscitare il dovuto allarme ed ho solo ricevuto attestati di stima dalle
autorità competenti e dai sindacati: nulla più.
Credo, anche alla luce delle sue ricerche, che il mestiere dell’insegnante
si possa definire un lavoro usurante, ma fino a che punto e per quali
ragioni?
Le ragioni sono molteplici e complesse. Teniamo innanzitutto per buone le
ragioni già considerate relative agli stereotipi dell’opinione pubblica, cui
si aggiungono una bassa considerazione del mestiere d’insegnante ed il basso
salario che ne discende. Annoveriamo inoltre la globalizzazione con studenti
di diverse etnie, l’abolizione delle scuole speciali per i portatori di
handicap, l’informatizzazione con l’avvento di internet e la comunicazione
veloce grazie alla telefonia, la moltiplicazione delle reti televisive con
un’ampia offerta etc. Vi sono poi fattori sociali quali l’abbandono dell’
educazione “normativa”che è oggi rimpiazzata da quella “affettiva”. La
sostituzione dell’asse genitore-insegnante (con quello genitore-figlio) reso
ancora più stretto dalle famiglie che oggi in larga maggioranza hanno il
figlio unico già di per sé oggetto di attenzioni e protezioni narcisistiche
di mamma e papà. Da ultimo citiamo una categoria di docenti ormai in età
avanzata con molti anni di servizio alle spalle, la presenza in cattedra di
ex- sessantottini in piena crisi d’identità (oggi si trovano loro dietro
alla cattedra); l’arrivo delle nuove generazioni di giovani insegnanti (il
caso del taglio alla lingua ne potrebbe essere espressione) che provengono
dalla cultura del “ tutto e subito” non certo abituati a sopportare e a
sentirsi contraddire. Uno scenario davvero preoccupante, destinato a
peggiorare se non ci diamo da fare. Il taglio alla lingua è un primo segnale
che non può essere trascurato. Temo però di essere una Cassandra inascoltata
e sapevo bene che il mio libro Scuola di follia (ed. Armando) sarebbe stato
rispolverato solo di fronte ad un fatto di cronaca nera.
Lei giustamente critica l’approccio eminentemente burocratico e meramente
sanzionatorio di fronte ai casi di burnout, tuttavia, spesso, determinati
provvedimenti vanno anche a vantaggio di docenti che non possono essere più
lasciati soli “al fronte”dell’aula; quale invece, dovrebbero essere le
modalità e gli strumenti da fornire ai dirigenti scolastici e Direzioni
regionali, per non giungere all’estrema risoluzione del licenziamento e
comunque ad altre forme di sanzione che non risolvono completamente il
problema?
Pretendere di risolvere il disagio mentale con delle sanzioni è roba da
mentecatti. Gridare al licenziamento di una singola persona come panacea di
tutti i mali della scuola mi sembra atto irresponsabile: soprattutto se
fatto da un ministro che è per giunta medico. Gli insegnanti sono come una
piramide a tre strati
http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/images/percorsi.gif
1.L’apice: composto da coloro che sono oramai vittime di una psicopatologia
franca. Si dovrà pensare, insieme al mondo medico-scientifico, ad
individuarli, agganciarli e curarli, affinché non arrechino danni a se
stessi e all’utenza. L’intervento, ad opera di personale specializzato, deve
tendere a perseguire la guarigione dell’individuo, con l’obiettivo finale di
favorirne il reinserimento lavorativo e sociale.
2.Lo strato intermedio: popolato da coloro che sono in una situazione di
burnout. Deve essere messo a punto quello che gli anglosassoni chiamano
social support; che si traduce nella creazione di strutture di ascolto,
informazione, condivisione, counselling e – all’occorrenza – sostegno
psicologico. L’obiettivo delle suddette iniziative consiste nell’evitare
all’insegnante in difficoltà quei sentimenti di vergogna ed isolamento,
tipici dell’individuo che si trova ad attraversare questa fase transitoria.
Intervenire per tempo è fondamentale poiché la situazione, anziché
regredire, può evolvere verso la patologia psichiatrica con la perdita delle
capacità di critica e giudizio e la conseguente espulsione sociale (spesso
scambiata per mobbing dall’interessato).
3.La base: vi si trovano coloro che sono in buona salute. Ci si deve
occupare di preservare la loro condizione che è potenzialmente a rischio di
logoramento psicofisico. Formare gli insegnanti in modo completo, senza
tralasciare di metterli in guardia sugli effetti usuranti della loro
professione, diviene perciò una tappa cruciale per un’oculata attività di
prevenzione da parte dei dirigenti scolastici. Occorre inoltre abituare i
docenti a gestire le proprie energie, non smarrire nel tempo la capacità di
auto-valutare le proprie condizioni psicofisiche, monitorare
sistematicamente lo stato di salute e soprattutto non scordarsi di fare
ricorso a buone dosi di autoironia durante il lavoro scolastico. Diviene
infine fondamentale un coinvolgimento dei mass-media per cercare quantomeno
di ridurre i dannosi stereotipi sulla professione insegnante e restituire
dignità alla funzione sociale dell’intera categoria.
Nel leggere le cronache recenti di docenti travestiti o con biancheria
intima a vista, maestre che tagliano la lingua ai propri alunni e filmini
porno che hanno come set le aule delle scuole, possiamo dire che il titolo
del suo libro del 2005 SCUOLA DI FOLLIA fosse veramente profetico; ma al di
là del disagio degli insegnanti quali mutamenti osserva nel rapporto tra
scuola e società: insomma che succede?
Per parlare di vera e propria profezia bisogna andare molto più indietro
negli anni. Io lo feci e restai impietrito quando trovai chi aveva
sostanzialmente predetto quanto io stavo osservando. Una monografia di uno
studio del lontano 1979 effettuato su 2.000 insegnanti dell’area milanese
riportava i risultati della ricerca commissionata all’Università di Pavia
dal sindacato scuola della CISL. I dati erano veramente allarmanti: il 30%
degli insegnanti intervistati ammetteva di fare ricorso agli psicofarmaci.
Si tenga conto che nel 1979 gli psicofarmaci non erano“maneggevoli”come gli
attuali (SSRI) per i numerosi e pesanti effetti collaterali. Inoltre la loro
prescrizione era ad appannaggio pressoché esclusivo dei neuropsichiatri,
mentre oggi vengono comunemente prescritti dai medici di base. Per far
comprendere l’esplosione del fenomeno noto come “medicalizzazione del
disagio” basti dire che, rispetto al 1979, i prescrittori sono decuplicati
(da circa 6.000 a 60.000) e la vendita degli psicofarmaci è raddoppiata solo
negli ultimi 3 anni. Ho riportato tutto nel mio libro-dossier SCUOLA DI
FOLLIA inserendo – come ultima pagina del libro – copia di un Decreto
Ministeriale del 1998 che affida la formazione degli insegnanti a
Scientology. Non c’è che dire, siamo in ottime mani.
NOTA BIOGRAFICA
Vittorio Lodolo D’Oria medico ematologo ed esperto di comunicazione e
marketing in sanità. Dal 1992 membro del Collegio Medico della ASL Città di
Milano per il riconoscimento dell’inabilità al lavoro per causa di salute,
si occupa del disagio mentale degli insegnanti dal 1998. Tra le sue
pubblicazioni che riguardano il Disagio Mentale Professionale degli
insegnanti, ricordiamo: “I dirigenti scolastici alle prese con il Disagio
Mentale Professionale sul sito www.fondazioneiard.org nella sezione Scuola e
Sanità (settembre 2006); “Quale correlazione tra patologia psichiatrica e
fenomeno del burnout degli insegnanti”. Difesa sociale n° 4/2002 e Sole 24
Ore Scuola n° 17/2002; Ricerca su “La percezione del burnout nella classe
docente: risultati della ricerca nazionale su 1.252 insegnanti” (Fondazione
IARD, settembre 2003); “Immagine e salute degli insegnanti in Italia:
situazioni problemi e proposte” contenuto nel rapporto OCSE 2002-2004
“Attracting, developing and retaining effective teachers”. Nel 2005 ha
pubblicato per i tipi di Armando, SCUOLA DI FOLLIA, un libro-dossier che
affronta in maniera sistematica la questione del disagio mentale dei docenti
e la modalità di risposta delle istituzioni nei confronti di questo
fenomeno. Vittorio Lodolo D’Oria può essere contattato all’indirizzo di
posta elettronica vittorio.lodolodoria@...
Per 3 anni sono stata oggetto di Mobbing da parte del dirigente
scolastico e del suo "entourage". Derisa, accusata di atti illegali, di
essere troppo severa con gli alunni, rimproverata davanti a sconosciuti
e in presidenza davanti a un collega "fidato". Infine la ciliegia sulla
torta: la partecipazione del dirigente alla visita di riunione nel
progetto Comenius, quando la sua partecipazione al primo anno non era
prevista. Il suo comportamento ha dato come risultato la nostra
estradizione al rinnovamento del progetto.
Tutto ciò mi ha causato danni fisici e infine a marzo 2007 ho dovuto
ricorrere ai medici del pronto soccorso. Emicrania cronica muscolare.
Quello che mi sorprende é che in nessun sito dedicato alla scuola e ai
progetti, nessun collega parla di ciò. E' possibile che questo
atteggiamento sia solo un caso sporadico?