La gioia su volti straziati di dolore... è possibile? Ogni volta che il fallimento, il senso del nulla, l'insignificanza, il "vegetare" ci si pone davanti come sepolcro, con la sua forza di attrazione e il grido del cuore si fa gemito e invocazione: Ora basta, Signore. Meglio morire che vivere... il Signore ci chiede di partire perché il terreno della vita quotidiana su cui lui scrive, chinandosi fino al nostro essere polvere, è il tracciato della sua legge. Lì dove le pietre della condanna si disintegrano e il dito di un Dio imprime richiami di amore è il grembo della rinascita. Ma quanto può durare una scritta sulla sabbia? basta una folata di vento o un'onda bizzarra a farla scomparire. E allora, si può fondare una vita su un invito scritto nella polvere?!... Benedetto uomo che insegui certezze per non sentirti fragile!!! "Fallire il bersaglio" (peccato nella terminologia greca si riconduce a questo significato) non deve per te essere umiliante perché tutti ci alleniamo a centrare l'obiettivo. La capacità raggiunta non escluderà mai del tutto la fallibilità... e proprio quella vulnerabilità che ti scotta ti salverà dal sentirti un "idolo" muto e fermo, sempre uguale a te. Nella vitalità inafferrabile e sovrastante del tuo sentire e del tuo volere puoi riporre la tua speranza perché lo spazio che copre la distanza tra l'arco che possiedi e il bersaglio che hai davanti è il luogo dove vivi l'incontro con il Vivente... Qui è la tua vita che scorre. Non crucciarti se ti capita di morire. Qualcuno viene da lontano appositamente per te, e piange perché non ci sei più fino a pronunciare parole di risurrezione: Vieni fuori! ... Scioglietegli le bende e lasciatelo andare... La voce di Dio ti chiama con forza e il tuo nome che narra il bene tra te e Lui esce dal sepolcro di te stesso per narrare ancora; quando le mani dei fratelli ti restituiranno alla libertà gratuitamente ricevuta dall'Amore eterno, finalmente gusterai la vita come Dono. sr teresa della + o.carm.
Chiedo scusa, ma ci sono stati problemi al pc. Invio ugualmente come motivo di riflessione in questo tempo favorevole di rinascita.