Férmati sul monte!
1 Re 19,11
1 Re 19,11
Gesù gridò a gran voce: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" (cfr Mt 27,46)
Gemiti che cadono nel silenzio della morte portando via con sé il dolore acuto della lontananza dalla Vita. Il dolore del lasciarsi attraversare dall'incredulità della persona amata, il dolore di un Dio che si è fatto carne per ricoprire di amore l'uomo rannicchiato nella polvere del suo peccato. Il dolore, quando è accompagnato dalla grazia, ha un potere straordinario: inizia ai segreti misteri. Lo impariamo dal ladrone che, colpevole, sa riconoscere in quel condannato a morte il volto della gloria: Signore, ricordati di me quando sarai nel tuo regno. Quale confessione di fede! Lui, morente, attende memoria in un regno appena intravisto. Un bagliore di speranza nella sconfitta umana. Un bagliore che si squarcia in una promessa: Oggi sarai con me in paradiso.Quanto sono vere le parole della beatitudine: Beati gli afflitti... davvero chi si lascia trafiggere dal dolore, vedrà la vita! Signore, ricordati di me... cosa chiede il ladro? di non dimenticarsi dell'amicizia di un istante, di una vicinanza tramutata in incontro, di un attimo fugace di attesa. Ai piedi della croce sono presenti gli amici del cuore: Maria, la discepola fedele, Giovanni, il discepolo amato, le donne più vicine come Maria di Magdala, la testimone del perdono totale. Anche il ladro si unisce al gruppo, ed è il più "vicino", colui che soffre con Cristo la stessa pena. Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato? Perdendo te, io perdo tutto. E Cristo ha dovuto sperimentare la lontananza di Dio altrimenti non poteva morire veramente, sarebbe stata morte di apparenza. Questo grido che esce straziante dalla vita che scivola via verso il Padre diventa grido verso l'uomo: Ho sete! Se non riusciamo a lasciarci dissetare dal suo amore che è acqua viva, almeno doniamogli le boccate di aceto della nostra vita. Nel suo amore fatto desiderio, bruciato dall'aridità e dalla desolazione del nostro abbandono e della non comprensione, quel gesto di attenzione potrà colmare l'appartenenza: Tutto è compiuto! Uomo, puoi arrivare anche a uccidere il tuo Signore, ma non ne riceverai che amore. Quando il Figlio dell'uomo emisit spiritum, la tomba come grembo gravido si vuotò e restituì l'Amore perché la Vita più non tramontasse. Puoi essere ridotto anche a un sepolcro.. non temere, Cristo non teme di scendere nelle tombe! L'Amore crocifisso ha valicato ogni confine.
sr teresa della + o.carm.