Férmati sul monte!
1 Re 19,11
1 Re 19,11
Mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore... venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore (Gv 20, 19-20).
Come loro anche noi... quando le ombre dell'inquietudine si posano sulla luce fioca della speranza e il timore paralizza, nell'ora in cui più ardentemente desideriamo la presenza di Gesù, noi chiudiamo tutte le porte. Quante volte ci troviamo con le braccia stanche per tutte le porte chiuse nel vivere! Le porte chiuse danno sicurezza al cuore insicuro e incerto su ciò che avverrà. Il Risorto non si ferma davanti alle nostre porte chiuse, passa e rassicura: è arrivata la vostra pace, state tranquilli, non temete. Le ore di angoscia e di sconforto si perdono nella gioia del vedere il Signore. Quell'esperienza di abbandono che, pur non raccontata a voce alta, si è fatta sentire attraverso la croce e la morte, ha aperto nel cuore dei discepoli un baratro, un vaso in cui raccogliere finalmente la pienezza del pensiero di Dio. Per la Sua presenza possiamo attendere che dalle tombe escano i volti luminosi degli uomini, risorti. Se sei risorto con Cristo, non aver paura di passare attraverso le porte chiuse dei tuoi fratelli, di fendere con il raggio della luce pasquale il timore che come benda li avvolge. Ti è dato di farlo. Come dice la Scrittura: Annunzia la Parola, insisti in ogni occasione, opportuna e non opportuna (2 Tim 4,2). Quando hai il cuore pieno della buona notizia: Cristo è risorto, non esistono che occasioni opportune e la gioia pasquale come epidemia dilagante sarà causa di contagio "letale". La nostra vita, che spesso è una vita morta, è strappata da Dio alla morte. Proprio perché è una vita perduta, Dio la salva. Non v'è lacrima che sia pianta invano, non v'è sospiro che sia trascurato, non v'è dolore che sia disdegnato, non v'è gioia che vada perduta. Dio raccoglie tutto di noi e fa ardere quelle porte che si chiudono abitualmente perché Lui è la porta, l'unica porta di entrata e di uscita, la porta attraversando la quale tutto vive! sr teresa della + o.carm.