Cosa avrà provato Matteo al sentire la voce di Gesù? è stato facile per lui lasciare tutto? Se si legge il vangelo come una favola, sì... più facile di così! Gesù lo chiama, lui si alza, vanno a casa, fanno festa e comincia tutta una vita nuova, fatta di cose belle. Altro che banco delle imposte dove stava a contatto con gli insulti degli altri... Ma il vangelo non è una favola. E quindi per Matteo non è stato facile lasciare. Ci si abitua alle situazioni di disagio, di scontento, di critica da parte degli altri. E lasciare il mediocre per ciò che è santo è arduo, assai arduo. Soprattutto perché la misericordia ricevuta da Cristo non è l'unico pane da mangiare nell'andare in giro per le strade. La familiarità e la credibilità restano difficili quando il tuo passato poco buono lo conoscono tutti, perché pubblico. Come anche la fiducia. Andare a predicare la venuta del Regno lì dove prima ti scansavano come poco desiderato non è entusiasmante. Non è facile per ciò che è avvenuto. Se prima il tuo cuore era indurito, poi, seguendo Gesù, il cuore si apre e si fa "tenero", quindi prese in giro, recriminazioni, parole insidiose o allusive ti raggiungono con tutto il loro carico di dolore. Ma insieme quanta libertà! Cosa fa se il cuore è lacerato di pentimento o non compreso? La gioia dell'essere scelti per andare con Lui ripaga di ogni abisso di altro.
Oggi Gesù passa ancora accanto a te, ti guarda, ti chiama. Tu che stai ancora seduto, alzi gli occhi e incontri il Suo sguardo. Levati in fretta e seguilo! Non rimandare... perché se poi non lo incontri più?! sr teresa della + o.carm.