1 Re 19,11
Mi tornano spesso alla memoria le sue parole, il calore della sua voce ma soprattutto la bellezza della sua fede. È come se in quella voce io avessi visto di colpo il suo cuore, e nel suo il mio. Ogni volta che lo vedo o soltanto lo penso, tutto in me sussulta, perché tutto ha sapore di Altro...
Sono le parole di una esperienza ripetuta... l'esperienza dell'incontro con l'altro fino alla "unità"... Quando un incontro ti segna la vita, non puoi fare a meno di far memoria. E tutto diventa come magico perché ti accorgi di essere stato toccato dentro. Quante volte ci troviamo a confronto con la povertà del nostro sentire, quasi avvolti dal manto di una gelida solitudine. E poi una scintilla, inaspettata, risveglia antiche emozioni, il brivido di una vita sopita tra le chincaglierie di sempre. Incontrarsi. Quale splendido dono, è pane per la nostra identità! Incontrarsi per riscoprirsi come nati da poco, con tutta una vita meravigliosa da vivere. E tu puoi dire di aver conosciuto qualcuno che ha ridato vigore alla tua vita? Forse qualcuno intorno a te Dio lo manda, ma tu non ti accorgi perché sei troppo preso dai tuoi malanni, dai tuoi conti, dalle cose da fare per star tranquillo... Abbiamo tutti qualcosa da farci perdonare, l’uno dall’altro. E quello che più di ogni altra cosa ci scotta perché ci rapisce alla bellezza dell'essere è l'indifferenza. Più sentiamo di aver bisogno di una spalla su cui poggiare il capo per non pensare più da soli, e più i nostri sguardi si velano. Le voci, i volti, i fatti... sono sempre più lontani, perché in realtà noi siamo distanti! Ci siamo, ma senza esserci, intrigati nella contemplazione del nostro stretto orizzonte. Gesù, un uomo tra i tanti, che come tanti non fa rumore, quando si accosta a noi. Gesù, un Dio che viene a passeggiare ogni mattina sulle rive del mare della nostra vita, che ci chiede: Figlietti miei, avete qualcosa da mangiare? I suoi occhi somigliano ai nostri, laghetti di eternità in cui perdersi per ritrovarsi finalmente! Su quella riva, all'alba, questa amicizia antica rivive, e lascia in cuore il calore di una presenza vicina. Ed è come se tutto all'improvviso entrasse in noi, il mondo intero, lì dove nessuno poteva... perché il cuore si è aperto all'incontro. Ogni volta che vedi sulla riva della tua vita qualcuno che passeggia, e questo qualcuno è qualsiasi essere vivente che si chiami "uomo", puoi urlare la tua gioia: È il Signore! sr teresa della + o.carm.