Cristo è l'altro da me che ogni giorno seguirò finché ogni volto mi sarà terra benedetta in cui riposare. Quando chi mi sta di fronte viene da una regione che io non raggiungerò mai e scava un desiderio che in me non troverà mai sazietà, sono chiamato a imparare che quel volto mi appartiene perchè fa parte di me da sempre: tocca a me togliere le vesti della autosufficienza per indossare la tunica dell'incontro. Ciò che il mio volto offrirà sarà una traccia del mio tempo vissuto, forse appena una smorfia per le miriadi di stanchezze che mi accompagnano, eppure in quelle mie rughe l'altro potrà trovare l'invito a non nascondersi, la trepida attesa di un suo bicchiere di acqua fresca per me. Strade nuove, parole mai udite, sentimenti ritrovati... quale speranza! e ogni volta è così. Sì, perché l'altro ti manca se tu hai solo provato a stare oltre la soglia del suo cuore per qualche istante, ti manca come volto del tuo amore... e continui a cercarlo perché abita in lui ciò che appartiene a te. Nella certezza di essere accolti da quel Vivente che si accampa nella vita degli uomini e non si stanca di chiamare a seguirlo, sulle orme del suo amore, andiamo! sulle vie della croce cammineremo ancora e sempre... lì dove il cielo e la terra si incontrano e l'alba di vita nuova si affaccia per noi. sr teresa della + o.carm.