Férmati sul monte!
1 Re 19,11
“Ciò che tu cerchi è vicino e ti viene incontro” scrive il poeta Holderlin.
A volte noi cerchiamo risposte laddove non le troveremo mai e tutti ripiegati su noi stessi non ci accorgiamo che proprio il fratello che ci sta accanto è la risposta che stavamo cercando, solamente per il fatto che è presente. La vita al Carmelo è testimonianza per il mondo dell’essere “presenza”. Come lucerne accese, tutto diventa fiamma e nella fragilità e piccolezza dell’essere che si modula nel fare quotidiano tutto si trasforma in parola di Amore. Siamo tutti chiamati ad essere presenza di Lui nel mondo, un cuore che batte e fa dei suoi palpiti dei gemiti di silenziosa invocazione per le membra del Corpo. «Egli sceglie; noi scegliamo ciò che egli sceglie per noi(…). Siamo creati per ciò che Dio ha scelto per noi già dall’eternità; scegliendo la scelta di Dio, realizziamo l’idea di noi stessi, come essa è in Dio e questa è la libertà più grande» (H.U.Von Balthasar). È lui che sceglie per noi… Possiamo davvero dirlo? Se solo fossimo capaci di fare la scelta di Dio su di noi, il peso di ciò che non siamo si dileguerebbe e il nostro vivere sperimenterebbe la libertà del volere. Perché ci affanniamo allora a volere qualcosa di prettamente e solo nostro, quasi a pretendere il copyright su tutto ciò che siamo? Siamo a Sua immagine e somiglianza, quindi l’originalità della nostra vita riposa in lui! Il distinguersi, il non restare anonimi, il lasciare un segno: questo è possibile, ma se la nostra vita è una voragine di amore, se i nostri desideri attingono vita dal desiderio di Dio su di noi. La bellezza dei santi è di essere bagnati di luce segreta, la luce dell’Abisso fattosi Volto. La pienezza della divinità abita corporalmente l’umanità di Cristo (Col 2,9) che è come una fiaccola di vetro attraverso la quale splende la Trinità, perché il corpo di Cristo è per così dire l’abito luminoso della sua divinità. Sia come la sua… lucerna di argilla, la nostra vita nel mondo. sr teresa della + o.carm.
1 Re 19,11
“Ciò che tu cerchi è vicino e ti viene incontro” scrive il poeta Holderlin.
A volte noi cerchiamo risposte laddove non le troveremo mai e tutti ripiegati su noi stessi non ci accorgiamo che proprio il fratello che ci sta accanto è la risposta che stavamo cercando, solamente per il fatto che è presente. La vita al Carmelo è testimonianza per il mondo dell’essere “presenza”. Come lucerne accese, tutto diventa fiamma e nella fragilità e piccolezza dell’essere che si modula nel fare quotidiano tutto si trasforma in parola di Amore. Siamo tutti chiamati ad essere presenza di Lui nel mondo, un cuore che batte e fa dei suoi palpiti dei gemiti di silenziosa invocazione per le membra del Corpo. «Egli sceglie; noi scegliamo ciò che egli sceglie per noi(…). Siamo creati per ciò che Dio ha scelto per noi già dall’eternità; scegliendo la scelta di Dio, realizziamo l’idea di noi stessi, come essa è in Dio e questa è la libertà più grande» (H.U.Von Balthasar). È lui che sceglie per noi… Possiamo davvero dirlo? Se solo fossimo capaci di fare la scelta di Dio su di noi, il peso di ciò che non siamo si dileguerebbe e il nostro vivere sperimenterebbe la libertà del volere. Perché ci affanniamo allora a volere qualcosa di prettamente e solo nostro, quasi a pretendere il copyright su tutto ciò che siamo? Siamo a Sua immagine e somiglianza, quindi l’originalità della nostra vita riposa in lui! Il distinguersi, il non restare anonimi, il lasciare un segno: questo è possibile, ma se la nostra vita è una voragine di amore, se i nostri desideri attingono vita dal desiderio di Dio su di noi. La bellezza dei santi è di essere bagnati di luce segreta, la luce dell’Abisso fattosi Volto. La pienezza della divinità abita corporalmente l’umanità di Cristo (Col 2,9) che è come una fiaccola di vetro attraverso la quale splende la Trinità, perché il corpo di Cristo è per così dire l’abito luminoso della sua divinità. Sia come la sua… lucerna di argilla, la nostra vita nel mondo. sr teresa della + o.carm.