Férmati sul monte!
1 Re 19,11
Camminare nella luce di una libertà conquistata passo dopo passo... 1 Re 19,11
Il cammino verso la libertà e il possesso di una terra in cui abitare non si esaurisce sulla sponda del desiderio realizzato: la necessità di continuare a camminare nella luce è per il popolo di Dio esigenza insopprimibile. La luce radiosa del volto di Mosè si perpetua nella luce radiosa del volto dei profeti. Lampada alle scelte da farsi è la parola di queste labbra, purificate dal fuoco dell’altare, suggellate dal mandato divino. La gloria di Dio che riempie lo spazio del tempio inonda e spinge all’Eccomi chi ascolta la richiesta divina: Chi andrà per noi? Di fronte a proposte di vita il popolo indurisce il cuore, preso dai suoi affari, e aspira a migliori alleanze che al patto del Sinai. Le tenebre del rifiuto, del disprezzo, dei combattimenti aperti o insidiosi alla volontà espressa di Dio coprono la voce dei profeti fino a che per le strade non si ode che lamento e pianto amaro, grida di angoscia. È l’ora dell’esilio, dell’abbandono, la gloria esce da Israele e con essa la luce. Si può pensare alla luce che va in esilio? sì, perché Dio non abbandona l’uomo nella tenebra, lo segue nelle strettoie della morte e della desolazione per rischiarare di presenza la vergogna dell’infedeltà commessa e aprire varchi di novità nella dolce speranza del ritorno. Passi che vanno e che vengono, greggi dispersi e raccolti da luoghi nuvolosi e di caligine, parole urlate e parole sussurrate, ombre che salgono e luci che all’orizzonte accendono i bagliori del perdono. Il cuore dell’alleanza, la Torah, la legge scritta dal dito di Dio e dalla faticosa adesione dell’uomo, non cessa di palpitare e di illuminare le strade della sapienza. La saggezza di chi sa permanere sotto il fuoco della trasformazione interiore va per le strade e raccoglie in piazza i desideri più nascosti perché non può andare perduto il tesoro dei segreti divini e la tenda del grande sovrano ricorderà ai passanti che Israele è il solo popolo saggio... e l'Israele di Dio è ogni uomo che si senta vivo di appartenenza! sr teresa della + o.carm.
www.januacoeli.it
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