Sarà interessante vedere, ascoltando Gesù che parla, dove ci collochiamo, se tra i principi dei sacerdoti e gli anziani del popolo, o tra pubblicani e prostitute. Pensiamo forse di stare avanti a tutti, di avere le chiavi di casa solo perché ricordiamo qualche versetto della Scrittura e sappiamo cosa dicono i documenti del Magistero? Quel sentirci "padroni", "abilitati a scegliere cosa è bene e cosa no per potere insegnarlo ad altri"... è un chiudere le porte a chi ha bisogno di camminare nelle vie del pentimento. Da quando non le frequentiamo più?! Quanti Giovanni sono passati nella nostra vita con parole tuonanti e come si fa con i tuoni abbiamo messo la testa sotto le coperte della nostra paura, in attesa che passassero senza toccarci?! davvero dovremo oggi chiederci: il mio sì è ricco della volontà di Dio oppure è arido e fasciato di semplice osservanza? e i miei no alla grazia potranno mai diventare pungolo per un pentimento autentico? Pentitevi e cambiate vita... diceva Giovanni nel deserto... Convertitevi e credete al vangelo... dice Gesù. Andate a lavorare nella mia vigna... oppure avete timore di andare perché incontrerete come compagni di lavoro pubblicani e prostitute? Concedimi, Signore, la bellezza di un cuore piagato, capace di amore senza confini, che sgretoli i miei sì stereotipati e spinga i miei "non ho voglia" sulla via del ritorno a te. buona faticata! sr teresa della + o.carm.