Maestri e padri nella fede, come il Signore per i suoi figli... è molto nobile questa dimensione, ma il rischio è di diventare padroni invece che fratelli maggiori di chi intraprende il cammino... Il Signore conosce i nostri cuori e sa che siamo deboli e fragili, quindi capaci di sbagliare. Ma sa anche che le nostre possibilità umane sono infinite e quindi in grado di accogliere i torrenti della sua misericordia. Ciò che ci è richiesto è l'ascolto, l'unica preghiera capace di aprire gli spazi interiori alla Sua presenza. Cosa vogliamo fare del nostro cuore? una tavola di pietra contro cui spezzarsi le membra oppure una tavola di argilla dove il dito di Dio possa incidere ancora oggi le Sue parole? Restando discepoli, questo sarà sempre possibile. Servi della Parola, nomadi in cammino, figli che insieme tornano a casa... buona strada! sr teresa della + o.carm.
www.monasterodicerreto.it
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