Lampada ai miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino...
è la mia carne questa lampada, Signore. Ma senza la tua vita in me che luce posso fare sul cammino?
Quando le tue parole mi vengono incontro, io le divoro con avidità perché la tua parola è la gioia e la letizia del mio cuore, e io che porto il tuo nome non posso fare a meno di te (cfr Ger 15,16). Sillabe inquiete le mie ore di peccato, non accendono lo stoppino del desiderio, ma dopo uno schioppettare momentaneo si diradano nel buio, lasciandomi addosso il freddo pungente del rimpianto. Fammi toccare, Signore, la tua barba, l’orlo della tua veste, per ungermi della tua umanità ed essere una fiamma che mai si spenga, per lasciarmi avvolgere dal profumo del Padre tuo di cui è intrisa ogni tua parola e gridare nella notte a chi è ancora assopito: Andategli incontro! sr teresa della + o.carm.