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Fermati sul monte n. 61   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #174 di 414 |
Férmati sul monte!
1 Re 19,11

 
Si schiantano lanciati a 120 chilometri orari contro un muro... Sfida con l'auto per gioco, muore un 16enne...
 
Notizie di routine ormai. Ma le parole utilizzate per raccontare lasciano nell'aria l'eco dei fatti con tutto il carico dei sentimenti che li hanno accompagnati.  Si schiantano. Lanciati contro un muro. Sfida con l'auto. Per gioco. Muore. Un sedicenne. Sono sillabe terribili che celano significati drammatici. Schiantarsi: una vita che si lancia non verso un futuro desiderabile, ma contro un muro, senza orizzonti. E il motivo di tanto urto, una sfida, un gioco... Si gioca con la vita come non fosse vita. i 120 chilometri non sono altro che la fuga in un gioco che diventi realtà finché il muro della realtà ti riporta a te stesso, e nel frattempo però sei morto. Un gioco che non è un gioco, una sfida che non è una sfida, una morte che non resta morte, anche se è un gioco. La fantasia non è più sufficiente a colmare i desideri. Si ha bisogno di realtà. E allora si fa il cambio. Si vive la fantasia e si sogna la realtà, finché quel muro non si presenta lì, inopportuno, a ricordare che non si possono scambiare le cose. E le due strisce nere sull'asfalto grigio cominciano dal nulla per arrestarsi e chiamare gli ignari a raccogliere vite ferite e vite infrante. Le tracce di un dramma assurdo in una scelta da brivido: strada senza uscita, vince chi frena per ultimo. Ma la notte resta notte, e la strada senza uscita resta strada senza uscita. 16 anni. Orfano di padre, sull’auto presa all’insaputa della madre. Cosa resta della sua vita? Una madre che piange. Dei ragazzi che al momento dell'appello in classe rievocheranno quel nome scritto tra i loro, fino a pochi giorni prima. Ma che senso ha tutto questo? Ci meravigliamo di tanta leggerezza o incoscienza? Non ci schiantiamo tutti i giorni contro i muri dell'impossibile per gareggiare in velocità con noi stessi e con altri a dimostrare di essere i meglio? Non prendiamo come gioco all'ultima frenata l'impatto con il mondo finché la strada senza uscita che ci dona il brivido della competizione non si rivela strada di morte? I nostri drammi su auto prese all'insaputa degli affetti più cari non lasciano forse tracce nei cuori di chi ci ama sul serio, mentre noi moriamo prima di aver imparato ad amare? Muore un sedicenne... perché non ci diciamo tranquillamente di essere anche noi piacevolemente adolescenti, incapaci di scelte maturate nella riflessione e nel desiderio di essere dono per sé e per tutti? Crescere è faticoso, ma quanto è pericoloso giocare di fantasia, perdendo il senso di realtà! Che non ci abbia a capitare di morire veramente mentre sfidiamo noi stessi per vincere a tutti i costi le battaglie notturne della presunzione, tralasciando le occasioni di amore che rendano le notti luminose e quiete, le notti della comunione e del ritrovarsi trabocchevoli di vita.          sr teresa della +  o.carm.
 
www.monasterodicerreto.it    
                                                                 


Lun 14 Nov 2005 8:41 pm

teresadellac...
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Inoltra Messaggio #174 di 414 |
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Férmati sul monte! 1 Re 19,11 Si schiantano lanciati a 120 chilometri orari contro un muro... Sfida con l'auto per gioco, muore un 16enne... Notizie di...
suorteresa
teresadellac...
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14 Nov 2005
8:43 pm
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