Férmati sul monte!
1 Re 19,11
Ritrovarsi, la parola di chi non perde la speranza...
Irene e Doris in una fotografia scattata quando ancora vivevano insieme
LONDRA. "È stato il sogno più bello della mia vita". Doris Coughtrey non crede alle sue orecchie: dopo 76 anni, la notte di San Silvestro è riuscita a parlare con la sorella. Di lei non sapeva più nulla dal lontano 1929, da quando era stata separata in seguito alla morte della madre. Aveva tre anni allora Doris, e Irene nove. Un silenzio assoluto durato 76 anni. Si sono ritrovate la notte del 31: un vicino di Doris, appassionato navigatore del web, che era a conoscenza della cosa è risalito all'indirizzo della sorella Irene che oggi ha 85 anni e vive in una casa di salute. "Ci sono state molte lacrime, è stato magnifico..."
Una storia commovente davvero: dopo anni di lontananza ignara, il ritrovarsi lascia affiorare le radici comuni a testimonianza che non va mai perduto ciò che l'amore costruisce. Le circostanze possono interrompere, impedire, soffocare i legami, ma non infrangere i legami di un amore autentico. Quando le parole vengono meno, l'amore continua a chiamare e a farsi desiderare, nel silenzio della vita che fluisce. Una madre muore, una sorella si smarrisce: lacrime di perdita. E negli anni lacrime di assenza. Quanto desiderio, quanto.. che la vita fosse meno severa. E la vita finalmente restituisce: lacrime di ringraziamento a conclusione di un anno, a conclusione di una vita. Basta anche un attimo per risanare i lunghi giorni dell'abbandono. Credere che l'amore non muore: siamo capaci di attendere che l'amore fiorisca? E soprattutto potremo essere per gli altri come quel vicino di Doris che mette a servizio la sua passione per il web per creare l'incontro? Tra le nostre "passioni" è tempo di rintracciare vie utili a donare gioie preziose... All'opera!... e che questo anno possa essere fecondo di attenzioni e di premure. Ricordiamo Basilio e Gregorio di Nazianzo, un'anima in due corpi che gareggiavano in stima: "Non chi fosse il primo, ma chi permettesse all'altro di esserlo!"... E ora tocca a te. Buon anno! sr teresa della + o.carm.
www.januacoeli.it
1 Re 19,11
Ritrovarsi, la parola di chi non perde la speranza...
Irene e Doris in una fotografia scattata quando ancora vivevano insieme LONDRA. "È stato il sogno più bello della mia vita". Doris Coughtrey non crede alle sue orecchie: dopo 76 anni, la notte di San Silvestro è riuscita a parlare con la sorella. Di lei non sapeva più nulla dal lontano 1929, da quando era stata separata in seguito alla morte della madre. Aveva tre anni allora Doris, e Irene nove. Un silenzio assoluto durato 76 anni. Si sono ritrovate la notte del 31: un vicino di Doris, appassionato navigatore del web, che era a conoscenza della cosa è risalito all'indirizzo della sorella Irene che oggi ha 85 anni e vive in una casa di salute. "Ci sono state molte lacrime, è stato magnifico..."
Una storia commovente davvero: dopo anni di lontananza ignara, il ritrovarsi lascia affiorare le radici comuni a testimonianza che non va mai perduto ciò che l'amore costruisce. Le circostanze possono interrompere, impedire, soffocare i legami, ma non infrangere i legami di un amore autentico. Quando le parole vengono meno, l'amore continua a chiamare e a farsi desiderare, nel silenzio della vita che fluisce. Una madre muore, una sorella si smarrisce: lacrime di perdita. E negli anni lacrime di assenza. Quanto desiderio, quanto.. che la vita fosse meno severa. E la vita finalmente restituisce: lacrime di ringraziamento a conclusione di un anno, a conclusione di una vita. Basta anche un attimo per risanare i lunghi giorni dell'abbandono. Credere che l'amore non muore: siamo capaci di attendere che l'amore fiorisca? E soprattutto potremo essere per gli altri come quel vicino di Doris che mette a servizio la sua passione per il web per creare l'incontro? Tra le nostre "passioni" è tempo di rintracciare vie utili a donare gioie preziose... All'opera!... e che questo anno possa essere fecondo di attenzioni e di premure. Ricordiamo Basilio e Gregorio di Nazianzo, un'anima in due corpi che gareggiavano in stima: "Non chi fosse il primo, ma chi permettesse all'altro di esserlo!"... E ora tocca a te. Buon anno! sr teresa della + o.carm.
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