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Férmati sul monte!
1 Re 19,11 Il tempo dello stupore... Il fidanzamento è il tempo della preparazione prossima, in cui si partecipa a corsi specifici e si verifica la maturazione di quei valori umani che sono tipici di questo periodo: l’amicizia e il dialogo. Anche la vita di fede richiede un approfondimento, soprattutto nella comprensione del sacramento che si vivrà non come spettatori ma come protagonisti. Il cogliere le difficoltà durante questo percorso è assai importante perché suppone la messa in gioco di energie profonde sopite che attendono di essere evocate. È proprio l’evocazione una strada favorevole perché i giovani arrivino a scegliere e costruire su pietre da loro scelte il loro futuro. Il discernimento che nell’adolescenza i giovani sono chiamati a fare tramite l’impegno personale, con l’aiuto della comunità, principalmente dei pastori, non va dato per scontato. Tenendo presente poi che l’adolescenza si è ormai prolungata per la lunga permanenza dei ragazzi in famiglia prima della scelta definitiva, il discernimento si rivela quanto mai urgente. Quanto ai contenuti sarà prioritario istruire i fidanzati sulle esigenze naturali legate al rapporto interpersonale uomo-donna nel piano di Dio sul matrimonio e sulla famiglia, quindi sulla consapevolezza della scelta che fonda l’unione tra loro, il senso dell’unità e indissolubilità matrimoniale, la prospettiva di paternità-maternità responsabile, la sessualità coniugale nelle sue esigenze e finalità, l’educazione dei figli. Dovendo tutto questo diventare patrimonio personale, ci sarà bisogno di una mediazione interpretativa che concretizzi hic et nunc ciò che a livello concettuale è scontato che ci sia. Sarà utile per la coppia che si sta formando acquisire le linee base di ordine psicologico, pedagogico, legale e medico, concernenti il matrimonio e la famiglia. Particolare attenzione sarà poi data alla formazione teologica e morale così che tutti gli elementi siano accolti alla luce dell’umanità integrale. L’amore coniugale, dice l’Humanae vitae al n. 9, è totale, esclusivo, fedele e fecondo; all’interno di questi confini si articolerà tutto il resto, compresa una formazione adeguata circa i metodi naturali di regolazione della fertilità che, avendo oggi base scientifica, ben si inscrivono in quel processo di crescita dell’amore che tutela gli spazi personali di libertà e di autonomia, senza ledere la dignità umana. Anche il ricordare ai fidanzati i ruoli uomo-donna ha la sua importanza: nella confusione generale di un prevaricare vicendevole, riscoprire la bellezza della diversità delle doti naturali dei sessi servirà a vivere il mutuo amore nella prospettiva di un servizio di dono vicendevole, che non abbia sapore di valutazione bensì di stupore. (continua)sr teresa della + o.carm. | |||
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