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Un uomo su un lettuccio, impossibilitato ad andare. E quattro uomini che si fanno carico della sua impossibilità. Gesù è nel desiderio di molti, è circondato da tanta gente, sta parlando... e accoglie il fatto "insolito" come un grande incontro. La fede ha calato giù il paralitico, quella fede che smuove le montagne. Quanta responsabilità abbiamo noi delle paralisi altrui! Quanto poco facciamo perché possano incontrare Colui che restituisce la pienezza delle facoltà umane a esistenze provate largamente provate... La paralisi è nel pensiero di alcuni scribi, una paralisi ben più pericolosa: la paralisi del saputo, la stolta paralisi di un pensiero stretto in anguste opinioni. Quante volte pretendiamo di valutare realtà più grandi di noi! nel tentativo di limitare gli orizzonti per sentircene "padroni" in assoluto. Dio è più grande di noi. E se rimette i peccati attraverso il Figlio dell'uomo è per dirci comunque che è sceso fino a noi, per dircelo occhi negli occhi, perché non ci sentissimo umiliati ma piuttosto sollevati e resi liberi.
Potremo oggi magnificare Dio per le sue meraviglie nella nostra e altrui vita fino a dire: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!»?! Nella speranza di scoprire i segreti dell'Altissimo, scritti negli scrigni di ogni vita umana, vogliamo gustare l'attesa del suo sguardo su di noi finché ci inviti: Alzati, prendi ciò che sei e cammina!... sr teresa della + o.carm.
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