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Férmati sul monte! 1 Re 19,11
Un pensare in termini di dono di sé duraturo e irrevocabile...
In questa fase dell’itinerario di preparazione al matrimonio si richiedono frequenti incontri e scambi in un clima di dialogo, di amicizia, di preghiera, con la partecipazione di pastori e catechisti che aiuteranno i fidanzati a comprendere il valore della castità pre-matrimoniale in unione a Cristo che li accompagna al dono pieno di sé in un cammino già di fedeltà e rispetto vicendevole. La preparazione prossima inoltre non deve disattendere la formazione all’impegno sociale ed ecclesiale attraverso i documenti della Chiesa, densa e incoraggiante fonte di saggezza umana e cristiana, come la Familiaris Consortio, la Lettera alle Famiglie Gratissimam Sane, la Carta dei Diritti della Famiglia, l’Evangelium Vitae e altri. La spiritualità del tempo di fidanzamento prevede un pensare in termini di dono di sé duraturo e irrevocabile che si nutra della vita divina attraverso i sacramenti. In questa fase sarà utile recuperare la coscienza di testimoni di Cristo e scoprire le proprie potenzialità che la grazia mette in evidenza, riconciliandosi con Dio, partecipando all’Eucaristia. La pedagogia dell’amore divino sarà la scuola migliore per vivere di misericordia e per sviluppare l’amore affettivo proprio del matrimonio. «La celebrazione che dà significato ad ogni forma di preghiera e di culto è quella che si esprime nell’esistenza quotidiana della famiglia, se è un’esistenza fatta di amore e donazione» (EV 93). Formatori, collaboratori, responsabili di questo percorso saranno: coppie di sposi cristiani, di cui alcuni esperti in medicina, in legge, in psicologia, insieme a un presbitero, persone di sicura dottrina e fedeltà indiscussa al Magistero della Chiesa, capaci di trasmettere, con sufficiente e approfondita conoscenza, oltre che con la testimonianza di vita, le verità di fede e le responsabilità del matrimonio, tenendo conto di volta in volta dell’estrazione socio-culturale delle coppie di fidanzati, della loro formazione intellettuale e delle loro concrete capacità. «Inoltre la loro testimonianza di vita fedele e di gioiosa donazione è condizione indispensabile per espletare il loro incarico. Da queste esperienze di vita e dai loro problemi umani potranno prendere spunto per illuminare i nubendi con la sapienza cristiana». (Pontificio Consiglio per la Famiglia, Preparazione al sacramento del matrimonio, n. 43) Tali operatori, debitamente formati negli Istituti Pastorali, saranno scelti dal Vescovo e cercheranno di lavorare con tempo sufficiente in corsi specifici nell’ambito delle parrocchie o nelle Vicarie, foranee o episcopali, secondo il numero dei partecipanti e le competenze degli operatori. Che il corso non sia una formalità è premura della Chiesa rammentarlo, anche perché le tematiche sono così vaste e profonde da richiedere un serio approfondimento. È questa l’occasione favorevole per formare e rafforzare le coppie sul senso della vita umana, che va sempre e comunque difesa, per far riflettere su ciò che minaccia maggiormente le pareti domestiche. La mentalità contraccettiva e abortiva, le legislazioni permissive dilaganti, feriscono la missione del nucleo familiare e soprattutto impediscono un’autentica crescita umana (cfr Centesimus Annus 39). (continua)
sr teresa della + o.carm.
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