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Chiedo scusa se dal 16 luglio il gruppo è stato "in ferie", ma sono stata fuori per un corso di formazione... un caro saluto a ciascuno. sr teresa della + o.carm.
Férmati sul monte!
1 Re 19, 11
Il bene, desiderio irresistibile del nostro volere umano
... è un invito e un comando quello di agire sempre in modo da trattare l'umanità, sia nella propria persona sia in quella di ogni altro anche come fine e mai semplicemente come mezzo. Sembra scontato, eppure quando si tratta di decidere si pensa ad usare l'uomo più che a viverlo. Il bene è come una calamita, ti attrae, e tu puoi resistere se non sei nel suo campo magnetico. Ma dal momento che la tua immagine interiore è a somiglianza del Bene, non puoi non avvertirne il fascino. Sta lì, vicino a te, eppure è altissimo perché per raggiungerlo intero devi necessariamente viverlo attualmente nei beni strumentali, cioè nei beni che ti servono per raggiungerlo. Ora parlare di mezzo o di bene strumentale non significa strumentalizzare il bene, ma rispettarne l'essenza. Sono pochissimi i casi in cui per raggiungere un bene sarà necessario passare per un atto in sé non buono: e sono i casi in cui il bene da salvare è la vita. Se una persona ha la cancrena a una gamba, l'intervento chirurgico dell'amputazione si rivela indispensabile. Questo effetto, non voluto in sé, è realizzato unicamente per un bene di più grande valore quale quello della vita. È un atto previsto, voluto responsabilmente, ma solo perché inevitabile; è sottinteso che nessuno si amputa una gamba, come azione fine a se stessa, per trarne un vantaggio! La volontà umana quindi agisce sempre in vista del bene, direttamente e indirettamente. Ciò fa sì che ogni vicenda umana risulti significativa. L'uomo infatti come soggetto capace di volere, nell'equilibrio delle sue tendenze interiori, integrando le diverse azioni e utilizzando le sue risorse strutturali e possibilità dinamiche, compie quel bene che lo realizza in pienezza: Dio. Nei suoi ritmi biologici, di equilibrio fisico e psicologico, la persona umana cresce nella coscienza di sé, passando attraverso fasi di apprendimento percettivo, sensoriale, emotivo, intellettuale, sociale, morale. Tutta la crescita dell'uomo è finalizzata, cioè orientata a prendere possesso in maniera progressiva delle proprie risorse e potenzialità per servirsene in vista del fine ultimo della sua vita. In tutte le tappe l'uomo vive un dinamismo profondo impiegandosi nella realizzazione di sé. Come a livello fisico gli occhi tendono a vedere, così a livello sensibile i sentimenti realizzano emozioni e passioni, a livello spirituale la volontà tende a cercare tutto ciò che è vita in pienezza. La spinta profonda che soggiace all'agire del suo essere profondo di persona ragionevole, le motivazioni che la sua coscienza e libertà di individuo realizzano nell'agire sono fondamentali a quel processo di armonizzazione interiore che conduce all'unità autentica di sé. Il bene esercita una forte attrazione sul nostro desiderio e spinge ad andare avanti e sempre più in profondità. Ogni volta che si realizza una tappa di vita, si rinsalda la motivazione in base a ciò che si è conquistato e si prosegue il cammino con nuova energia. Cos'è quindi la libertà umana? Quel potere autonomo e creatore di scegliere e di decidere, quel potere che fa dell'uomo un essere responsabile quando orienta la sua esistenza verso i valori eterni. Solo nella libertà è possibile corrispondere alla grazia e darci liberamente al Signore per il più soprannaturale dei motivi: perché ne abbiamo voglia! (continua) sr teresa della + o.carm.
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