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La manna nel deserto... tanto è Cristo per l'uomo. Se il deserto non offre cibo e sicurezza, il cielo sì. E non c'è altro nel deserto. Ti ritrovi, solo, tra cielo e terra. Cerchi di fare, ma non riesci perché più di qualche arbusto non vedi attorno a te. E se anche volessi coltivare, non avresti acqua. Tra le dune della muta sabbia, puoi invocare la pioggia, ma non è detto che scenda, puoi non desiderare il vento che ti riempie gli occhi di granelli, ma non è detto che vada via... Sei in balia... non puoi decidere, né fare. Ti sei già accorto, strada facendo, che senza Qualcuno che ti provveda da te puoi ben poco, in certe occasioni neanche riesci a badare a te stesso. Ineluttabilità del destino, direbbero alcuni, impotenza della carne, direbbero altri. Figliolanza possiamo chiamarla. Appartenenza possiamo denominarla. Dipendere da un Altro non è umiliante, quando ci sente amati. Dipendere cambia nome in questo caso, diventa riconoscenza, lasciarsi amare. Ecco perché Cristo è venuto dal cielo e non dal deserto, è venuto per camminare nel nostro deserto insieme a noi. Sì, perché Dio non ha pensato solo a sfamarci, ha provveduto a darci una compagnia che rendesse più saporoso il suo Pane. un caro saluto sr teresa della + o.carm.
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