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Férmati sul monte! 1 Re 19,11 Religione e società La storia dei giorni che viviamo ci porta a pensare a quanto sia profondo il problema del confronto tra culture, forme religiose, progetti sociali. Penso sia utile ragionare un po’ su queste tematiche. Cercheremo di farlo a tappe… Il riflettere sul rapporto tra religione e società porta a comprendere come sia importante uscire dalla prospettiva di definizione specifica per abitare il luogo di incontro tra le due realtà dove l’abitabilità è data non dalle due entità, ma dal “soggetto” nuovo tra le due, la relazione stessa. Le caratteristiche peculiari di ogni processo culturale lasciano ampio spazio al confronto, quando questo è pensato non come confine rischioso per la propria sussistenza ma come ambito creativo di accrescimento e nuova possibilità per la propria espressività. Nella prospettiva relazionale quello che si soggettivizza non è la religione o Dio, ma la relazione che gli individui hanno con essa o con lui. Ciò che si soggettivizza sono i comportamenti rituali, le immagini o le credenze, sempre che questo accada. La soggettivizzazione così intesa è un altro fenomeno che apre prospettive di ricerca molto interessanti, ma che non richiede di relativizzare la religione. È questa la prospettiva sulla quale bisogna continuare a lavorare. Cercheremo di tracciare un itinerario sommario di questo percorso, con delle tappe di comprensione: partendo dal fenomeno religioso e dai processi culturali di elaborazione di senso cercheremo di evidenziare ciò che differenzia i due ordini di realtà e la modalità di relazione tra i due ambiti per poi soffermarci sul cristianesimo, paradigma di relazione che fonda la relazione con il trascendente e rafforza il legame sociale, la relazione fra uomo e uomo. Speriamo di poter lasciare dietro di noi tracce di apertura per un ulteriore confronto. sr teresa della + o.carm.
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